Saul Arpino ritorna…


Avete visto quella faccia della foto in vetrina… chi è quello, sono forse io?
Potrei dire di sì ed anche di no…. Sono io per le convenzioni del mondo, non sono io perché l’io non può essere fissato ad un’immagine momentanea e mutevole.
Quell’io che vedete è un attore che recita in una commedia, in un certo senso non ha nome né forma precisa, come tutti gli attori che possono interpretare vari ruoli.
Ma il mio vero “io” non si manifesta solo nei ruoli ma nella sceneggiatura, nei costumi, nelle parti comprimarie, nella musica, nella regia, nelle luci, negli spettatori… eccetera…


Volendo però dargli un nome chiamerò quell’io Saul Arpino. Un nome inventato? Forse sì e forse no.. il nome potrebbe esistere od avrebbe potuto esistere… mio nonno –ad esempio- avrebbe potuto chiamarsi così… poi per motivi banali, di sopravvivenza bruta, prese a chiamarsi Paolo D’Arpini… ed io voglio seguire il suo esempio -ma al contrario- cambio nome e divento Saul Arpino, perlomeno su questo blog.


A proposito di blog… sentivo il desiderio di crearmi un piccolo palcoscenico sul quale recitare alcune parti che non mi sono consentite in altri spazi. Da questo luogo, che forse mi riporta indietro nel tempo, un ritorno ai dinosauri del passato remoto oppure verso un avanti sconosciuto, non so, mi prenderò la libertà di raccontare e mostrare agli accorti lettori alcune segrete immagini dell’essere… di quel che io sono o non sono, descrivibile o indescrivibile…..


Vostro affezionato, Saul Arpino.

lunedì 7 gennaio 2013

Il Giornaletto di Saul del 7 gennaio 2013 – Befana, Elezione vegetariana, precisazione bioregionale, politica sporca, memoria “storica” su Calcata


Due Befane sul Panaro


Care, cari,

due parole sulla nostra Befana a Spilamberto. La mattina ci siamo svegliati alle 7.30. Caterina è rimasta un po’ di più a letto e poi assieme abbiamo fatto colazione con i biscottini fatti in casa da lei. La befana è cominciata bene! A pranzo polenta con dhal e polenta con formaggio (in abbondanza) e per finire cachi e panettone. E così a panza piena siamo andati prima a fare un riposino necessario e poi alle 14.30 pronti e svegli ci siamo diretti al fiume Panaro per la distribuzione del pan secco. Operazione riuscita! Nel frattempo abbiamo ricevuto una mail di regalo epifanico da Luigi Caroli, con alcune barzellette: BEFANA 2013- MONTENAPOLEONE (di fronte a Cartier) COPPIA SPIRITOSA: La giovane coppia sta ritirando il regalo per lei. - Marilù, il baby-doll che hai scelto è favoloso. Stasera non dovrai aver FRETTE (marca del costumino). - Steve, sei proprio spiritoso ma, mi raccomando, tu non aver FRETTA... come al solito!” – Continua: http://altracalcata-altromondo.blogspot.it/2013/01/befana-2013-due-risate-e-due-lacrimucce.html

Uranio a Nettuno - Scrive CIVG: "In relazione alla visita programmata della Commissione presso il poligono d'uso internazionale di Nettuno, in seguito alla denuncia dal settimanale locale "Il caffè" si segnala l'alto tasso di tumori registrato nella zona e si segnala anche la possibilità della presenza (illo tempore) di un lotto di armi di produzione israeliana calibro 105/51. Questo calibro è stato in dotazione ad esempio dei nostri mezzi blindati Centauro. Tali mezzi che hanno operato tra l'altro in Somalia, potrebbero aver impiegato proiettili all'uranio impoverito (originariamente di produzione tedesca e venduti a Israele e da Israele a noi). E' bene tener presente che la Germania è il paese che per primo (1942) ha approntato proiettili all'uranio. Si trattava però di uranio naturale e non di uranio  impoverito"

Miti e leggende.. e vegetariani d’elezione – Scrive Giorgio Vitali: “Colpito dall'affastellarsi di proclami a sfondo buonista, moto generico provocato da antiche consuetudini, che ignora il perpetuarsi di eventi tragici a danno come sempre dei più deboli, ho deciso di interloquire trattando di un argomento tanto contraddittorio quanto palesemente semplice. Gesù (si! Lui, proprio Lui!) era vegetariano? Mi rendo conto che, essendo il Cristo l´espressione tangibile (!?) di tutte le perfezioni, ciascuno attribuisce al personaggio quanto ritiene essere una perfezione (ma questo fatto da solo ci conferma trattarsi di persona storicamente inesistente). Così, coloro che ritengono essere il vegetarismo l´alimentazione delle anime perfette, come ad es. i Catari, peraltro sterminati dalla Chiesa, devono sostenere che Cristo era vegetariano. Pur ritenendo che il vegetarismo sia l´espressione più chiara di un´alimentazione naturale e consapevole, sento il dovere d´intervenire, non per confutare l´idea, ma per documentare come è facile, creato un mito buonista, trovare adepti che con superficialità contribuiscono alla propagazione del Mito stesso….” – Continua:

Precisazione bioregionale – Scrive  D.V.: “Caro Paolo: ...a volte uno pensa di parlare ad un altro mentre in realtà si sta rivolgendo a sé stesso; ad esempio, quando mi dici: "La causa (sottinteso del bioregionalismo, così almeno ho inteso io) non è dettata da un'agenda ma da un sapersi coinvolgere di volta in volta con le situazioni locali e con le necessità contingenti", questa raccomandazione non sento che riguarda la mia persona, la tua piuttosto!? E se così fosse, penso che dovresti attentamente considerare l'opportunità di coinvolgerti con la situazione locale, e con le sue necessità contingenti, che io, ecco, già ho cominciato a rappresentarti; ossia di accompagnare con la tua e vostra presenza l'esperienza del Campo di Grano di cui ti ho parlato, la quale prevede da qui a giugno (il tempo della mietitura) ancora diversi incontri (già calendarizzati). Quindi, a me sembra che, secondo questa prospettiva d'impegno partecipativo, la tua dislocazione fisica non è per niente indifferente. Se ci capiamo su questo punto, credo di poter continuare, sempre per usare parole tue, nel mio cammino di coinvolgimento, che dovresti aver compreso essere non solo mio personale (quello c'è già e non declina), ma di altre non poche persone che del bioregionalismo non sanno nulla!”

Mia rispostina: “Effettivamente quando “Io” parlo mi rivolgo sempre a me stesso, poiché l’”altro” non esiste, è solo una immagine nella mente. Nell’”Io” sono presenti tutte le possibili sfaccettature dell’”altro” in quanto aspetti coscienziali (archetipali) proiettivi. Questa anche l’intuizione di Platone con la sua “grotta”.  Ma dal punto di vista fisico (del nome-forma singolare) debbo chiarire che Paolo D’Arpini risiede in quel di Treia, nelle Marche, ed attualmente è in visita in Emilia per trascorrervi un felice periodo di vacanza presso la sua amata Caterina. Durante tale permanenza egli non interrompe lo svolgimento delle sue consuete attività ed il perseguimento  dei suoi interessi che vertono massimamente nell’ambito del bioregionalismo, dell’ecologia profonda e della spiritualità laica. Nel far ciò egli incontra persone, visita luoghi, dialoga, si interessa di politica locale, esamina e cerca di risolvere assieme ai suoi simili i problemi contingenti in cui si imbatte, solidarizza e collabora con progetti di attuazione bioregionale, etc. Facendo questo egli cerca di soddisfare le sue esigenze ed il suo dovere in sintonia con la giustizia e la libertà. Pare che il 20 gennaio 2013, assieme alla sua compagna, sarà a Prignano per confortare l’opera del bioregionalista D.V.” 

Roma. Sporchi monti dell’ortaccio – Scrive Riccardo Oliva: “Non passa giorno in cui non ci si deve adoperare per difendere la Natura e gli Animali. Questa mattina è stata nuovamente la volta di Monti dell’Ortaccio, pagina che sembrava chiusa e che invece si è improvvisamente riaperta grazie alle dichiarazioni roboanti sulla fattibilità per realizzare una nuova discarica fatte da quel super (che di super ha ben poco) commissario Sottile che invece di nascondersi per le notevoli mancanze dimostrate, sembra sarà addirittura riconfermato dal signor ministro Clini…” – Continua:

Politica sporca ed opzioni - Scrive Adriano: "Caro Paolo, abbiamo molte cose in comune (almeno credo!)... il cappuccino no!!! a me piace con la schiuma e, possibilmente, non bollente!! Scherzi a parte... si fa per dire... che ne pensi dell'ingresso in politica di Ingroia? Non mi dispiacerebbe avere un tuo parere, grazie"

Mia rispostina: "Si tratta del codino del PD. Siccome il PD non può permettersi di accorpare i sinistrorsi, per non perdere i voti dei centristi e cristiani, lascia che l'accorpamento verde-sinistro venga fatto da Ingroia, anche perché assieme hanno maggiori speranze di raggiungere il quorum.  Poi dopo elezioni  sceglierà se allearsi con i centristi di monti o con i sinistrorsi di ingroia (o ingoia).... Tutta roba vecchia e stantia... non vedo una singola lista credibile sul mercato elettorale, purtroppo, resta solo l'opzione del voto di protesta a Grillo, ma non per adesione alla sua politica ma solo per rompere i c. agli apparati...."

Biossido di titanio (E 171) negli alimenti - Scrive Gianna Ferretti: "Visto che negli ultimi giorni ho incontrato il colorante biossido di titanio (TiO2) ( E171) in diversi prodotti, torno sull’argomento. L’impiego principale del biossido di titanio è nella produzione di vernici. Lo troviamo comunque in numerosi altri prodotti, tra i cosmetici (filtri solari), tra i prodotti per l‘igiene personale (dentifrici) e negli alimenti, tema che ci interessa più da vicino"

Rapporto uomo-animali -  A commento dell'articolo  http://bioregionalismo-treia.blogspot.it/2013/01/bioregionalismo-rapporto-uomo-animali.html  scrive  Gabriella De Simon: "..ottimo ragionamento, che condivido pienamente. Anche se possiedo un gatto d'affezione che, ringraziando il cielo, non ha bisogno di rincorrere topi perché non ci sono sul suo territorio attuale. Spesso mi chiedo se faccio il suo bene, volevano disfarsi di lui perché la persona con la quale ha vissuto fino ai nove mesi era allergico al suo pelo, così l'ho preso, non è divenuto un randagio. A volte si arrabbia, non credo mi odi, spesso è affettuoso, mi piace la sua silenziosa compagnia. Credo basti ad entrambi. Non ho fatto mancare nulla agli umani."

Contributo per Barricate (andato a male) - Quella che segue  è un'intervista rilasciata ad una nuova rivista "Barricate"  che poi non è stata pubblicata in questa forma dalla redazione ma rielaborata in altro modo.....  Scriveva Barricate: “Caro Paolo D'Arpini, ti scrivo per poter avere qualche informazione in più sul bioregionalismo. Di seguito butto giù qualche domanda, ma sentiti libero di scrivere ciò che vuoi e ritieni importante, saltando domande o arricchendo risposte. Grazie ancora Paolo e scusa se ti ho tempestato di molte domande alcune delle quali banali e sciocche. Ma io stessa conosco molto poco il bioregionalismo e vorrei spiegarlo ai lettori nel modo più semplice e concreto possibile, lasciando sullo sfondo la filosofia che ne sostiene le fondamenta (comunque importantissima, ma che per alcuni potrebbe risultare troppo astratta senza esempi specifici e concreti)….” – Continua con alcune mie risposte: http://www.circolovegetarianocalcata.it/2013/01/06/intervista-sul-significato-di-bioregionalismo-ed-ecologia-sociale-con-intermezzi-vuoti/ 

Contributo per Vivere con Cura – Scrive Michele Meomartino: “Caro Paolo,
in questi giorni sto iniziando a scrivere il nuovo libro che si snoda attraverso la storia e le vicende di Antonio D'Andrea e prosegue con il periodo del Movimento degli Uomini Casalinghi e di Vivere Con Cura fino agli ultimi anni con la nascita dell'associazione VCC. Come per "la Sibilla delle Erbe", anche in questo libro si vorrebbe inserire una serie di testimonianze. E tra queste mi piacerebbe la tua. Penso che tu, più di una cosa, per non dire tante, potresti raccontare. Ti chiedo prima di tutto se ti fa piacere inviarmi un tuo contributo….”

Mia rispostina: “Proposta accettabilissima e gradita... Farò come tu dici.”

Il marchio della bestia – A commento dell’articolo  http://paolodarpini.blogspot.it/2013/01/banche-che-odiano-il-contante-perche.html scrive Alessandro: “Se dovesse sparire il contante si realizzerebbe il dominio della bestia, nessuno potrà piu vendere quindi incassare, né comprare, se non avrà il marchio..”

Mont meri(o) - No, non si tratta  del Monte Meru, sacro agli induisti e dimora degli Dei. è un banale mont meri(o) (in albionico volgare) che ha perso il costume da tecnico per vestirsi di abiti politici, magari abiti raccogliticci (di chi la politica la  fa pro domo sua) smessi da casini e da fini, amici di paparatzy e del muro del pianto. Ed il pianto non manca, e non mancherà in futuro se gli italiani (poveretti) si lasceranno abbindolare dall'aplomb montiano, l'uomo grigio di Londra, esponente d'affari della City e di Wall Street (la via del muro, appunto). Ma il lupo perde il pelo e non il vizio, l'aplomb del bancario che rischia di portare l'Italia verso  "anni di piombo", lacrime e sangue....  ha trovato nel nuovo  Messaggero uno sponsor "tutto" italiano metamorfosatosi  in  "il menzognero" (ricordate le edizioni Il Male?) – Continua con articolo di Gianfranco Faperdue sul “cambiamento”  a Il Messaggero:

Interesse bioregionale – Scrive Vittorio C.: “ Domanda: per caso qui al sud è attiva la rete bioregionale? Sono interessato a conoscere queste piccole realtà nel meridione, a volte sembra che siamo proprio fuori dal mondo,  anche se collaborerei volentieri”

Mia rispostina: “Se vuoi aderire alla Rete Bioregionale Italiana qui c'è il manifesto -  http://retebioregionale.ilcannocchiale.it/?r=28856  - sarà sufficiente una tua risposta in positivo, eventualmente aggiungendo i tuoi specifici interessi e luogo di residenza.  Durante l'anno organizziamo alcuni incontri sugli argomenti che ci stanno a cuore, uno importante si terrà a Treia nella Marche dal 25 al 28 aprile 2013, l'altro si terrà a Vignola (Modena) il 22 e 23 giugno 2013, verso fine agosto saremo in Abruzzo (Pescara).. etc. ovviamente sei benvenuto. Potrai comunque seguire i diversi appuntamenti e le discussioni sui temi suddetti leggendo il Giornaletto di Saul, di cui ti invio copia, ci troverai di tanto in tanto notizie di incontri anche al sud” 

Agliate. La befana sul Lambro – Scrive Teodoro Margarita: “Avevo sentito parlare e dire un gran bene di questa Befana sul fiume allestita da ormai più di venti anni ad Agliate, frazione di Carate Brianza, paese situato nei pressi di Monza nella Valle del Lambro, da una serie di soggetti tra i quali spiccano la Commissione Cultura Alternativa presieduta dal regista Enrico Mason e il Comitato per il diritto al Mito/Festa del Bambino. Ho conosciuto Enrico quando, in occasione della nostra lunga battaglia per difendere la cascata Vallategna dal micidiale progetto di costruirvi un supermercato alla base, egli e la sua amica Paola intervennero per darci una mano nell'allestire una serie di interventi scenici lungo il Lambro e nell'area cascata che non si sono più tenuti per la vittoriosa conclusione della vicenda….” – Continua:

Soia e noia - Maurizio Blondet parla in un suo articolo della soia e dei retroscena delle raccomandazioni sul suo uso nella nostra dieta: "Si tratta di aziende colossali Cargill, Continental, Bunge, Louis Dreyfuss, Archer Daniel Midland dai nomi ignoti al grande pubblico: infatti non sono quotate in Borsa, appartenendo per lo più a singole potenti famiglie. Il loro business consiste principalmente nell’acquisto in blocco di interi raccolti di grano e cereali (ma anche cocco, cacao, olio di palma, arachidi) nei Paesi produttori, Argentina, Brasile, Ucraina, Africa, Australia ed Asia, e nella loro distribuzione mondiale. Il commercio delle granaglie è altamente strategico, gestito dalla borsa-merci di Chicago, il business praticamente controllato dalle cinque o sei multinazionali sopracitate, dette anche Sorelle del Grano.. Una di esse in particolare, la Archer Daniel Midland (ADM), ha promosso da decenni la produzione mondiale della soya (anche tran genica) ed ha lanciato una enorme campagna per raccomandarla come proteina della salute...."

Miracoli dell'inconscio... - Forse sarà stata la lettura di una storia ebraica, mentre stavo semisdraiato sulla brandina, in cui si parlava di un tipo talmente insonnolito nella vita che non riusciva mai a distinguere il sogno dalla veglia... Poi si ritrova nel vuoto assoluto, in cui tutto il suo mondo era scomparso, anche la sua forma non c'era più, si ritrova insomma a dover affrontare, nella sua totale meraviglia ed ignoranza, una condizione in cui non sa nemmeno di essere morto (o vivo...?). Oggi, a proposito di stato fra sonno e veglia, mi vedevo in un semi-sogno in cui essendo consapevole di stare per addormentarmi e non volendo perdere la lucidità dello stato di veglia cercavo di fare uno sforzo per tirar fuori un braccio dal letto in modo che il fresco mi mantenesse sveglio... e così è accaduto che mi sono "svegliato"... Ora, ben sveglio (ma che significhi sveglio ancora non lo so, sentendomi sveglio anche mentre apparentemente dormivo...)…” – Continua con memoria storica su Calcata:


E pure oggi ci lasciamo, contenti? Ciao, Paolo/Saul

……………………

Pensiero poetico del dopo Giornaletto:

«Andate e lasciate che le storie, ovvero la vita, vi accadano,  e lavorate queste storie della vostra vita – la vostra, non quella qualcun'altro, riversateci sopra il vostro sangue e le vostre lacrime   e il vostro riso finché non fioriranno,  finché non fiorirete.»   (Clarissa Pincola Estés)

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