Saul Arpino ritorna…


Avete visto quella faccia della foto in vetrina… chi è quello, sono forse io?
Potrei dire di sì ed anche di no…. Sono io per le convenzioni del mondo, non sono io perché l’io non può essere fissato ad un’immagine momentanea e mutevole.
Quell’io che vedete è un attore che recita in una commedia, in un certo senso non ha nome né forma precisa, come tutti gli attori che possono interpretare vari ruoli.
Ma il mio vero “io” non si manifesta solo nei ruoli ma nella sceneggiatura, nei costumi, nelle parti comprimarie, nella musica, nella regia, nelle luci, negli spettatori… eccetera…


Volendo però dargli un nome chiamerò quell’io Saul Arpino. Un nome inventato? Forse sì e forse no.. il nome potrebbe esistere od avrebbe potuto esistere… mio nonno –ad esempio- avrebbe potuto chiamarsi così… poi per motivi banali, di sopravvivenza bruta, prese a chiamarsi Paolo D’Arpini… ed io voglio seguire il suo esempio -ma al contrario- cambio nome e divento Saul Arpino, perlomeno su questo blog.


A proposito di blog… sentivo il desiderio di crearmi un piccolo palcoscenico sul quale recitare alcune parti che non mi sono consentite in altri spazi. Da questo luogo, che forse mi riporta indietro nel tempo, un ritorno ai dinosauri del passato remoto oppure verso un avanti sconosciuto, non so, mi prenderò la libertà di raccontare e mostrare agli accorti lettori alcune segrete immagini dell’essere… di quel che io sono o non sono, descrivibile o indescrivibile…..


Vostro affezionato, Saul Arpino.

sabato 5 gennaio 2013

Il Giornaletto di Saul del 5 gennaio 2013 – Attenzione si scivola, moneta elettronica, Befana degli Animali a Spilamberto, fisica delle merci, Bullicame


Paolo D'Arpini, preoccupato

Care, cari,

Attenzione si scivola. Lezione al baretto di Spilamberto – Ogni baretto è una scuola, che sia a Calcata, a Treia od a Spilamberto c’è sempre qualcosa da imparare e da conoscere. Qui a Spilamberto, ad esempio, con Caterina facciamo il giro dei bar, cambiando luogo quasi ogni mattina. In tal modo “accontentiamo tutti”… Certo dal punto di vista della soddisfazione personale alcuni baristi sono più affettuosi ed attenti alle nostre –soprattutto mie- richieste (vedi quella insindacabile di poter avere il cappuccino bollente con poca schiuma). Ieri mattina toccava a Maria, la barista che sta nel centro storico, in un vecchio locale che ha visto tempi migliori ed ora è il ritrovo di vecchietti, pensionati, immigrati dal meridione ed extracomunitari di ogni  sorta: soprattutto  marocchini e albanesi.  Maria stessa è una donnona che viene dal sud,  grassa e grande, mora e con gli occhi neri e sa come trattare con i suoi clienti… Malgrado l’età matura ancora risulta appetibile (evidentemente per la sua stazza) soprattutto ai nord africani che adorano le donne “capienti”. Tempo fa assistetti alla corte alla quale  un giovanotto prestante  la sottoponeva: “Maria, in Marocco si sta bene, sai, perché non vieni anche tu lì?” E maria senza rispondere, serviva il caffè ed ammiccava. Maria ci sa fare con i maschi del sud… sa come gestire i suoi pollastri. Ed una riprova lampante l’abbiamo avuta scoprendo gli avvisi affissi alle pareti del bar.  In un angolo un po’ nascosto, solitamente occupato da albanesi, faceva bella mostra un cartello con su scritto a grandi lettere: “I chewing gum attaccateveli dove dico io… e non sotto i tavoli. Maria”. Con Caterina ci siamo sbizzarriti ad immaginare quale fosse quel posto sottinteso dalla Maria, fra le p. oppure nel buco del c.?,  Comunque il messaggio era forte e chiaro adatto a menti semplici. Altra ingiunzione, affissa a fianco del bancone, recitava: “Chi usa le penne x scrivere è pregato di chiedere al barista e restituire al medesimo”. Evidentemente c’è qualcuno che le penne le usa anche per scopi diversi, oltre che per la scrittura, ma la chiarificazione –sulla penna che deve essere restituita al barista- evidentemente era frutto dell’opera letteraia del marito di Maria, un omone par suo. E la prova la ebbi giorni addietro allorché assistetti ad una scenetta fra un extracomunitario ed il barista stesso. “Vorrei una penna..” – “Che ci devi fare?” – “Ci devo scrivere un numero di telefono”.. Al che sbuffando e controllando la direzione che la penna prendeva  l’omone gliela allungava, accertandosi (con occhio indagatore) sull’uso e sulla  celere restituzione della stessa. Eh sì, di questi tempi anche una penna fa gola…. E poi si sa gli extracomunitari viaggiano al risparmio. Ad esempio il giorno del primo dell’anno, eravamo lì al bar di Maria essendo l’unico aperto in tutta Spilamberto, la calca era  tanta… Pareva che tutti  si fossero dati appuntamento lì… Ad un certo punto, aspettando al bancone il nostro turno, assistetti all’ingresso in massa di una dozzina di albanesi (o forse romeni, non so), che si precipitarono a congiungersi ad altri di loro già seduti ad un tavolo (non vi dico la ressa attorno al tavolo), mentre un paio di loro ordinavano a Maria “tre caffè”. Proprio 3 caffè… Ma torniamo al presente, qual è la lezione appresa ieri? Sono ben due: la prima è che sulle pagine dell’Unità e della Stampa campeggiavano i titoloni dei disaccordi fra il monti ed il bersani  sull’uso delle uscite elettorali fatte in Rai… e l’altra, all’uscita dal bar, ultima avvertenza di Maria, che recitava: “Attenzione, si scivola!”. – Continua con commento caustico di Fabrizio Belloni, sulla situazione politica (circa le liti televisive summenzionate):   http://altracalcata-altromondo.blogspot.it/2013/01/attenzione-si-scivola-lezione-al.html

Commento di G.Q.: "Per cambiare o perlomeno denunciare occorre che un gruppetto di valorosi vada in parlamento. Siamo sotto una dominazione che ha come obiettivo creare danni a paesi terzi con effetti climatici e tossicità dell'aria collaterali anche per il nostro paese. Siamo un paese colonizzato  che obbedisce agli ordini. Ad esempio mentre il Canada non acquista gli F35, noi che siamo  indebitati, caliamo le braghe"

Huri ed anche suocere – Scrive F.B. in risposta all’entratura di ieri sul paradiso islamico: “Commentino ad AF ed alle urì, o huri che dir si voglia. Sembra, ma sarebbe da verificare, che le 40 o 72 urì spettanti ad ogni martire maomettano siano un errore di interpretazione/traduzione. In effetti si tratterebbe di 40 o 72 acini d'uva bianca. Sai che fregatura farsi saltare per 2/300 grammi di uva? E poi.... 40 o 72 urì prevedono anche 40 o 72 suocere? Anche questo è da tenere in conto....”

Cruda verità sulla moneta elettronica – Scrive Anthony Ceresa: “Qualora il Governo obbligasse i cittadini alla movimentazione del Denaro esclusivamente con le Carte Elettroniche,  impedendo la libera circolazione dei nostri soldi in contanti, succederà come segue: Per chi non avesse capito e continua a sostenere Mario Monti, finirà un po' alla volta per rimanere senza casa, senza mangiare, e senza pensione, seduto per terra e senza pantaloni. A titolo di esempio. Se disponete di un biglietto cartaceo di UNO o CENTO EURO, e si fanno girare per acquisti o spese varie, passando di mano in mano, manterrà sempre il valore originale. Se invece si facessero girare UNO o CENTO EURO con la carta elettronica, assogettata ad una benché minima Commissione Bancaria sui movimenti, l'ammontare dovuto passando di mano in mano, moltiplica la commissione bancaria per le tante volte questi soldi passano da una  mano all'altra per  operazioni varie di pagamenti in entrata o uscita…” – Continua: http://www.circolovegetarianocalcata.it/2013/01/04/contante-libero-o-moneta-elettronica-a-chi-conviene-cosa/ 

Conoscere il nemico per distruggerlo? – Scrive Antonio Pantano ancora in merito all’atteggiamento da assumere nei confronti del monti mario(lo): “Costui non è "il nemico"! E' uno degli ennesimi "pidocchi" che si avvicendano da 70 anni in Italyland su mandato dei burattinai. E il mai rimpianto Giacinto Auriti sosteneva che il "pidocchio va schiacciato appena individuato", senza perder tempo nell'individuarne stazza e sesso. Il pidocchio odierno, sfornato in serie dalla "bocconi avvelenati", millanta diversità dai predecessori, per sciorinarci la "dottrina" del "paga e taci"! Nel 1997-98 la Gabanelli mi investì in due "Report". Nel secondo spiegai "la paga del quirinalante", divisa in "emolumenti" e "dotazione". I primi da gravarsi di Irpef, la seconda, 12 volte superiore ai primi, "obbligatoria" ed esentasse. Di ciò, da allora, nessuno ha più scritto e parlato, nemmeno i gazzettieri alla Stella e Travaglio. Ecco il "regime"! Falsità e privilegi! Perder tempo per le "agende"? E' come divertirsi all'ascoltare la lettura della propria sentenza di morte prima della ghigliottina!”

Politica sporca – Scrive L.R. a commento dell’articolo http://paolodarpini.blogspot.it/2013/01/da-berlusconi-montipassando-per-il.html: “Può dare disperazione x l'impotenza ns (ci scippano anche i referendum), del parlamento di 'prescelti', del demo/cristiano (?) e bancario monti alla mercè della finanza imposto, a chiusura, dal 'sussiegoso' napoletano - nel mio piccolo cerco di seguire 1 pensiero di Umberto Eco scegliendo 'frequentazioni' decenti. cari saluti. ps. trovo buona la mossa di bersani con renzi...”

Fantaeconomia e navi portacontainers che affondano – Scrive Samuele Capasso: “La stagione delle bolle finanziarie potrebbe non essere finita. C’è una potenziale Lehman Brothers nascosta tra i flutti degli oceani, laddove la finanza ha incontrato il mondo armatoriale, in un abbraccio che rischia di essere mortale.  Secondo uno studio di Boston  Consulting, nel 2011 le prime sedici flotte mondiali dei container con bilanci pubblicati hanno perso 5 miliardi di dollari. Nessuna però è  fallita: c’è chi ha avuto accesso a fondi pubblici (come la francese Cma Cgm), chi può contare sul sostegno di gruppi con immensa liquidità  (Maersk), chi ancora una volta ha avuto iniezioni di capitali dai propri azionisti.  «Ma proviamo a immaginare se davvero una delle prime 20 compagnie mondiali dello shipping del container dovesse fare la fine di Lehman  Brothers, assisteremmo non a un cataclisma dell’universo immateriale del denaro ma della circolazione “fisica” delle merci».….” – Continua:

Rapporti bioregionali – Scrive D.V.: “…da quando sono venuto ad abitare su questa collina, sapevo che volevo mettere radici qui (diventare nativo di questa terra particolare, mandando giù il fittone del radicamento quanto più possibile); ma non so degli altri. E se devo, nella "fattispecie", costruire relazioni positivamente costruttive con voi, la qual cosa è sempre un impegno considerevole, quasi un lavoro, e io ci investo sempre molto (dal momento che per me si tratta sempre di operare nel senso della Giustizia e della Pace) e allora non vorrei perdere tempo con chi, presto o tardi, pensa di andare "lontano". Insomma, c'è il discorso della fedeltà e lealtà a un certo luogo, a un determinato comprensorio di terra o, se preferisci, a una particolare bioregione (quindi, senz'altro, anche a un contesto, quanto il più significativo possibile, di relazioni umane) e dato questo discorso, prima di intrattenermi ancora con voi, aspetto che voi chiariate il vostro. Sono sicuro che comprenderete.”

Mia rispostina: “comprendiamo.. sia pur che -dal punto di vista bioregionale e dell'ecologia sociale- il mondo è uno solo e la società umana anche, la capacità di rapportarsi con il nostro prossimo e con l'ambiente non è qualcosa di specificatamente diretto ma un'impostazione generale di vita, pertanto abituarsi a trattare con i propri simili e con l'habitat in un modo simbiotico non è mai uno spreco di energie, anzi è una sana abitudine ed una disposizione d'animo amorevole e profonda....”

Viterbo. Basta aeroporti, ci si diletti ai bagni caldi – Scrive Giovanni Faperdue: “Devo confessare che dopo l’annuncio ufficiale che l’aeroporto low cost di Viterbo non si farà più, dato dal sindaco Marini, ho gioito a lungo. Anzi, ho addirittura brindato all’epilogo di questa farsa tutta politica, che ha fatto grande gioco alla maggioranza che siede a Palazzo dei Priori. L’euforia ha però presto lasciato il passo alle riflessioni, ai ragionamenti profondi ed alle verità che, purtroppo per i nostri politici, stanno venendo a galla. La prima domanda che è venuta subito dopo l’inizio della riflessione è stata: Ma il sindaco Marini davvero non sapeva niente della piega che aveva preso il progetto dell’aeroporto di Viterbo?..” – Continua:  http://retedellereti.blogspot.it/2013/01/bullicame-e-dintorni-si-aspettavano-jet.html

Siria - Notizie di intelligence: "Mentre in occidente girano video di mercenari che torturano persone, travestiti da soldati siriani per incolpare il governo legittimo,  Thierry Meyssan ha detto che il governo degli Stati Uniti ha deciso di abbandonare i gruppi armati terroristici in Siria, che si definiscono “esercito libero”, mentre gli Stati Uniti hanno deciso ad avviare i negoziati con la Russia per risolvere la crisi secondo la dichiarazione di Ginevra. Meyssan ha detto che il governo degli Stati Uniti ha chiaramente deciso di voltare pagina sul cosiddetto “Esercito Libero”, ricordando che il National Intelligence Council di Washington ha sarcasticamente annunciato che la “Jihad globale presto scomparirà.” Meyssan vede che la guerra alla Siria è finita sul piano strategico e l’”esercito libero” non ha alcuna possibilità di raggiungere i propri obiettivi, nonostante l’incitamento incessante degli europei contro la leadership siriana…"

Al Jazeera si allarga - Scrive Maurizio Molinari: "L'ultimo fallimento di Al Gore è la vendita di Current TV ad al Jazeera, rete televisiva di proprietà dell'emiro del Qatar, massimo finanziatore del terrorismo islamico.  Dopo l'acquisizione di Current TV, l'emiro potrà diffondere la sua propaganda islamista con maggiore facilità negli Stati Uniti allargando i propri già ampi orizzonti. E' ben noto, infatti, come l'emiro abbia utilizzato al Jazeera per pilotare la 'primavera araba', ossia il passaggio da governi laici a teocrazie islamiste"

Se la carne avesse il prezzo giusto costerebbe più dell’oro – Scrive Franco Libero Manco: “Gli aiuti dell’Unione Europea alle esportazioni di prodotti animali verso i paesi del terzo mondo hanno effetti devastanti sull’economia locale e sulle condizioni ambientali. Il costo di tali prodotti è molto basso grazie proprio ai sussidi perché fanno concorrenza ai prodotti locali e i piccoli produttori si impoveriscono ulteriormente. Se la carne avesse il suo vero valore e i vegetali fossero più economici si incentiverebbe il consumo di prodotti salutari con  benefici per la salute, e…” – Continua: http://riciclaggiodellamemoria.blogspot.it/2013/01/alimentazione-ed-ecologia-profonda.html

Acqua avvelenata - Commento di Enzo Odisseo all'articolo http://retedellereti.blogspot.it/2013/01/tuscia-il-peso-dellacqua-avvelenata.html  -: "...è normale, logico e quasi ovvio che ci siano tanti veleni nelle acque di falda che poi finisco nell'acqua dei nostri rubinetti...dopo decenni di capitalismo selvaggio, abusivismo edilizio mafioso, produzione industriale folle, sfruttamento insensato delle risorse e smaltimenti e sversamenti criminali....con tutti le montagne ed i laghi di rifiuti tossici che sono stati riversati nelle acque, nella terra e nell'aria direttamente e indirettamente, involontariamente ma il più delle volte scientemente: mi sembra il minimo che poteva capitarci, se dal rubinetto domestico sgorghi un mix letale di arsenico, cromo, mercurio, selenio e vanadio anzicchè la pura e sacra H2O della vita"

Mia rispostina: "L'arsenico però fa parte dei metalli che stanno in profondità, è una delle componenti di acqua di falda profonda nelle zone tufacee; il problema è che le acque vengono attinte da pozzi artesiani sempre più profonde mentre fino a 100 anni fa si utilizzavano acque superficiali che erano pure"

Befana per gli animali a Spilamberto - Agli animali ne facciamo di tutti i colori, li rinchiudiamo in gabbie, li usiamo come giocolieri nei circhi, li ingrassiamo per farne stufati, li costringiamo a vivere sui divani e sui nostri letti per alleviare la solitudine... Eppure non facciamo nulla per conoscerli da vicino, per fraternizzare con loro, per andarli ad incontrare nel loro ambiente naturale. Per farci almeno in parte perdonare della crudeltà ed indifferenza umana per i nostri fratelli minori, il Circolo Vegetariano VV.TT. ha lanciato, da una ventina d’anni, la consuetudine della Befana per gli animali, a conclusione dei festeggiamenti del Sole Invitto, in cui invitiamo i nostri associati e simpatizzanti, in qualsiasi parte d’Italia risiedano, di andare a passeggio in campagna e nei parchi il giorno dell’Epifania, il 6 gennaio, portando con sé granaglie, pan secco ed altre vivande che potranno essere lasciate in vari angoli e crocicchi, od in prossimità di corsi d'acqua, in modo da nutrire e beneficiare gli animali selvatici, gli uccelli ed anche i pesci. Infatti In questo freddo inverno anche i selvatici hanno bisogno di un aiuto per sopravvivere… - Continua con appuntamento:  http://bioregionalismo-treia.blogspot.it/2013/01/spilamberto-6-gennaio-2013-befana-per.html

A risentirci domani, forse… Ciao, Saul/Paolo

…………………

Pensiero poetico del dopo Giornaletto:

"Non so qual’è il confine fra l’uomo e gli animali, quali sono i loro reciproci diritti e doveri, qual’è il punto d’incontro della sopravvivenza reciproca, senza causare sconvolgimenti ecologici, non so nulla di questo, mi limito io stesso a sopravvivere come posso, a volte combatto a volte recedo, non mi pongo modelli, sono anch’io un animale che ha bisogno della natura, sono una espressione della natura."
(Saul Arpino)

Nessun commento:

Posta un commento