Saul Arpino ritorna…


Avete visto quella faccia della foto in vetrina… chi è quello, sono forse io?
Potrei dire di sì ed anche di no…. Sono io per le convenzioni del mondo, non sono io perché l’io non può essere fissato ad un’immagine momentanea e mutevole.
Quell’io che vedete è un attore che recita in una commedia, in un certo senso non ha nome né forma precisa, come tutti gli attori che possono interpretare vari ruoli.
Ma il mio vero “io” non si manifesta solo nei ruoli ma nella sceneggiatura, nei costumi, nelle parti comprimarie, nella musica, nella regia, nelle luci, negli spettatori… eccetera…


Volendo però dargli un nome chiamerò quell’io Saul Arpino. Un nome inventato? Forse sì e forse no.. il nome potrebbe esistere od avrebbe potuto esistere… mio nonno –ad esempio- avrebbe potuto chiamarsi così… poi per motivi banali, di sopravvivenza bruta, prese a chiamarsi Paolo D’Arpini… ed io voglio seguire il suo esempio -ma al contrario- cambio nome e divento Saul Arpino, perlomeno su questo blog.


A proposito di blog… sentivo il desiderio di crearmi un piccolo palcoscenico sul quale recitare alcune parti che non mi sono consentite in altri spazi. Da questo luogo, che forse mi riporta indietro nel tempo, un ritorno ai dinosauri del passato remoto oppure verso un avanti sconosciuto, non so, mi prenderò la libertà di raccontare e mostrare agli accorti lettori alcune segrete immagini dell’essere… di quel che io sono o non sono, descrivibile o indescrivibile…..


Vostro affezionato, Saul Arpino.

giovedì 14 febbraio 2013

Lettera al Giornaletto di Saul di Luciano Sarmati - Andare oltre destra e sinistra

Andare oltre destra e sinistra 


Caro Paolo D'Arpini, mi congratulo con tutti coloro che scrivono con Te e ne condivido la maggioranza delle opinioni.

Ma oggi,al di là delle interessanti e sicuramente costruttive disquisizioni culturali,vi sono,a mio modesto modo
di vedere ,i seguenti problemi: il salvataggio dell'Italia,prima a livello economico,poi a livello sociale,quindi con la
 discussione culturale,la rifondazione della Repubblica,per renderla indipendente,prima nell'economia,poi in politica.
In 3 libri e 30 articoli,pubblicati su 2 giornali telematici,sostengo che gli Italiani vanno "rieducati" sopratutto per renderli liberi dai condizionamenti,di destra e di sinistra, perché così facendo si consente ai "destri" ed ai "sinistri" di dominarci,senza risolvere i problemi sociali. Per questa ragione ho preso la co-guida di Lega Italica,cui sono collegati altri 11 Movimenti. 

A coloro che spontaneamente hanno scelto di collaborare con noi,abbiamo offerto solo la possibilità di discutere,di presentare proposte operative,di sentirsi orgogliosi d'essere Italiani, dalla Sardegna al Friuli,senza che nessuno possa essere discriminato,se proviene dai falsi recinti di destra o di sinistra.

Se come scrivo,si rilanciassero settori abbandonati sull'altare degli interessi del Potere (traffico marittimo,territorio, agricoltura,piccolo commercio,artigianato,turismo,beni culturali da utilizzare secondo certi canoni, cinema,
ricondizionamento dei rifiuti, ristrutturazione degli immobili esistenti), il tutto condito da utilizzo umano del Fisco, 
come dall'attuazione della Proposta di Legge da noi presentata in Cassazione di riammettere al credito ben
15 milioni di protestati, oggi in balia dei "venti contrari",la nostra Italia tornerebbe ad essere il Faro del Mediterraneo.

Risolti così i problemi economici,potremmo finalmente liberarci da tanti lacci e lacciuoli, all'interno ed  in sede internazionale.

Grazie. 

Luciano Sarmati

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