Saul Arpino ritorna…


Avete visto quella faccia della foto in vetrina… chi è quello, sono forse io?
Potrei dire di sì ed anche di no…. Sono io per le convenzioni del mondo, non sono io perché l’io non può essere fissato ad un’immagine momentanea e mutevole.
Quell’io che vedete è un attore che recita in una commedia, in un certo senso non ha nome né forma precisa, come tutti gli attori che possono interpretare vari ruoli.
Ma il mio vero “io” non si manifesta solo nei ruoli ma nella sceneggiatura, nei costumi, nelle parti comprimarie, nella musica, nella regia, nelle luci, negli spettatori… eccetera…


Volendo però dargli un nome chiamerò quell’io Saul Arpino. Un nome inventato? Forse sì e forse no.. il nome potrebbe esistere od avrebbe potuto esistere… mio nonno –ad esempio- avrebbe potuto chiamarsi così… poi per motivi banali, di sopravvivenza bruta, prese a chiamarsi Paolo D’Arpini… ed io voglio seguire il suo esempio -ma al contrario- cambio nome e divento Saul Arpino, perlomeno su questo blog.


A proposito di blog… sentivo il desiderio di crearmi un piccolo palcoscenico sul quale recitare alcune parti che non mi sono consentite in altri spazi. Da questo luogo, che forse mi riporta indietro nel tempo, un ritorno ai dinosauri del passato remoto oppure verso un avanti sconosciuto, non so, mi prenderò la libertà di raccontare e mostrare agli accorti lettori alcune segrete immagini dell’essere… di quel che io sono o non sono, descrivibile o indescrivibile…..


Vostro affezionato, Saul Arpino.

mercoledì 13 febbraio 2013

Il Giornaletto di Saul del 14 febbraio 2013 – Radici della vita, radici del conflitto, vaticano lotta continua, Grecia brucia, economia naturale per salvare la Terra



Care, cari,

Malgrado tutto è San Valentino! Vi aspettiamo stasera a Casa di Caterina per il ripasso archetipale (Maschile-Femminile), sessione di canti e  cenetta vegetariana.

Le radici della vita – Scrive Alberto Grosoli: “Vi invio un mio  scritto “bioregionale” (come direbbe Paolo), comunque di agroecologia o che dir si voglia di questi temi non importa, quanto la loro sostanza. Non penso a copyright, lo pubblicherò anche sul mio blog di cui mi sono anche dimenticato il www e debbo andarlo a cercare, sul quale ho già pubblicato anche altre cose ma che non curo più da un po’ di tempo. Ripescando nelle memorie dei mie studi, ricerche ed esperienze, senza fretta e pressioni, quando ne avrò voglia ed ispirazione ne “produrrò” anche altri di questi scritti. C’è la neve fuori, è inverno periodo di interiorizzazione, di guardarsi anche dentro cioè, secondo il tempo dei cicli naturali e contadini..” – Continua: http://www.circolovegetarianocalcata.it/2013/02/13/agricoltura-bioregionale-equivale-ad-agricoltura-naturale-cioe-senza-stravolgimenti-meccanici-del-terreno-e-senza-sostanze-chimiche/ 

Decesso – Scrive Vittorio Merlini: “E' morto il 12 febbraio a cento anni in India Jegannathan, un ardente seguace di Mahathma Gandhi, Vinoba Bhave e Jeyaprakash Narayan.  Ha lavorato per i poveri senza terra per tutta la vita. Era stato fonte di ispirazione per molte persone nel movimento gandhiano in India e in tutto il mondo. E' morto al Gandhigram, presso l'università rurale gandhiana del Tamil Nadu.

Le radici del conflitto – Scrive Mondo senza Guerre: “Si sorvola spesso sulle radici di un conflitto, perché la violenza  física è così scioccante da attirare tutta l’attenzione. Il fatto è che questo sistema economico costringe la grande maggioranza  della popolazione mondiale a vivere nella povertà più assoluta, sfrutta  le risorse come se fossero infinite e non si cura delle condizioni  ambientali che lascia alla future generazioni.  Mentre nei paesi dell’ex  G7, nell’Unione Europea e in alcuni altri, la maggioranza della  popolazione non sente ancora tutto l’effetto della crisi economica, nel  resto del mondo la realtà è un’altra…” – Continua: http://retedellereti.blogspot.it/2013/02/identificare-le-radici-del-conflitto.html

Vaticano. Lotta continua – Scrive Sergio di Cori Modigliani: “Il discorso del papa il 1 gennaio 2013 segna e segnala la svolta definitiva, quando Ratzinger accusa, denuncia e sconfessa le politiche dell’austerità e del rigore volute in Europa cercando di spingere la Chiesa a un recupero della sua funzione sociale. Le sue dimissioni, quindi, rappresentano una necessaria accelerazione di un piano preordinato all’atto della sua elezione, in conseguenza della radicalizzazione dello scontro in Europa e il peggioramento della situazione nel continente che può anche far prefigurare il rischio di pericolosi quanto sanguinosi conflitti sociali, a quel punto insanabili…”
Lotta in vaticano 2 – Scrive Michela Murgia: “La narrazione mediatica ce lo dipinge come un raffinato studioso un po' timido incappato suo malgrado in un pontificato pesante, ma le cose non stanno proprio così, a cominciare dalla fama di grande teologo, che non ha alcun riscontro nella realtà. In nessuna facoltà teologica si studia sui testi di Joseph Ratzinger, che della dottrina è sempre stato più custode che fautore, dotato di quello sguardo anche un po' ragionieristico che forse deve avere ogni buon Prefetto della sacra Congregazione per la dottrina, ma che fa sì che la differenza che passa tra un teologo e un prefetto della dottrina sia la stessa che passa tra un legislatore e il capo della polizia. La storia del mite studioso oppresso dal peso della guida di una Chiesa complessa è altrettanto distorta. Quando Ratzinger è stato eletto papa non era un chierico dedito all'esegesi e all'adorazione eucaristica, ma un potentissimo uomo di governo, numero due della Chiesa universale, il temuto funzionario del Sant'Uffizio che aveva bacchettato le mani ai teologi di mezzo mondo. È difficile credere che chi ha avuto incarichi di grande potere per l'intera sua esistenza adesso ne senta il peso al punto da fare un passo che nella storia della Chiesa ha così pochi precedenti. È molto più sensato immaginare che gli errori di questo pontificato gli stiano più banalmente presentando il conto…”

Lotta in vaticano 3 – Scrive Luana De Rossi: “Il papa si è dimesso oppure travolto da scandali interni al vaticano da lotte intestine e oramai irrimediabili e altri scandali che lo avrebbero travolto ha scelto una mossa politica per salvare il vaticano e sostenere in qualche modo monti? Cosa c'è dietro questo mistero che ha sconvolto tutti... e perché ora? Non poteva attendere la pasqua visto che per la chiesa è importantissima? Perché sotto elezioni politiche?”

Lotta in vaticano 4 – Scrive Massimo Franco: “..Si fa notare che da oltre otto mesi lo Ior, l'Istituto per le opere di religione considerato «la banca del Papa», è senza presidente dopo la sfiducia a Ettore Gotti Tedeschi. Rimane l'eco intermittente dello scandalo dei preti pedofili, che pure il pontefice ha affrontato a costo di scontrarsi con una cultura del segreto ancora diffusa negli ambienti vaticani…”

Economia “verde” – Scrive Giorgio Nebbia: “Al di là delle generiche chiacchiere sull'economia verde, i problemi della produzione e del consumo, delle importazioni ed esportazioni, a livello mondiale e nazionale, del carbone, del petrolio, delle merci e dei prodotti, dovrebbero riscuotere maggiore attenzione nell'opinione pubblica, nelle scuole e università, nei mezzi di comunicazione di massa, nei programmi elettorali, se si vogliono evitare scelte produttive sbagliate che si traducono in dolori, e disoccupazione e danni ambientali. Che cosa occorre produrre, dove, con quali lavoratori, con quali tecnologie e risorse naturali, e per chi?..” – Continua:

Elezioni Regionali Lazio – Scrivono Grilli Viterbesi: “Il 16 febbraio alle ore 17, nella sede dell'associazione “L'Altro Circolo”, in via Orioli 2 a Viterbo, il Movimento 5 Stelle ha il piacere di invitare la cittadinanza e i giornalisti degli organi di stampa alla conferenza stampa di presentazione dei candidati della Tuscia alle elezioni regionali Lazio e del programma politico della lista. Info. grilliviterbesi@gmail.com”

Il buono, il vero ed il bello  e la professione politica – Scrive Joe Fallisi: “Le tre idee platoniche del buono, del vero e del bello (così come quelle opposte) sono un  unicum divino. Se qualcosa è informe, a-forme, deforme, squilibrato - e in questo senso BRUTTO -, già solo perciò è quasi sempre falso e cattivo. I moderni hanno operato una vera inversione dei valori, sicché "forma" è divenuto guscio vuoto e fortuito, casuale - invece che involucro causale -, e "materia" qualsiasi ente sensibile, presupposto-imposto come unica realtà, datità, che si può accompagnare, rivestire pressoché di qualunque abito. Era inevitabile con la progressiva pietrificazione…"- Continua: http://riciclaggiodellamemoria.blogspot.it/2013/02/il-buono-il-vero-ed-il-bello-e-la.html

Pistoia. Si balla – Scrive Daniela: “Il 14 febbraio Pistoia Balla Contro la Violenza. PIAZZA DELLA SALA. Alle 19.30 partirà la musica (Break the chain) e tutti i presenti inizieranno a ballare! Chiunque può partecipare Vestitevi di Rosso e di Nero. Siate puntuali: l’evento dura circa 4 minuti! Info. daniela.bernardi@email.it

Milano. ABC – Scrive Luigi Caroli: “Il Corriere si mostra preoccupato per una prossima ingovernabilità. Le GRANDI FIRME hanno riscontrato un'ottima governance nei quattro anni berluscomontiani? Ha obliato che il Belgio è sopravvissuto a 18 mesi di mancanza di governo? Ignora che nel quadriennio gli onorevoli hanno, perlopiù, schiacciato pulsante e pisolino? La talpa non fu percepita da GIORGIO quando i grillini cominciarono a occupare seggi nei comuni. Non avvertì gli scricchiolii? Non si rese conto, pur avendo abitato per decenni nel Palazzo, che gli inquilini lo avevano deteriorato fin dalle fondamenta e che gli amministratori rubavano alla grande?”

Il crollo comincia dalla Grecia – Scrive M.P.: “La Grecia è crollata, definitivamente, sotto il peso dei debiti contratti con la BCE. Ma in Italia nessuno ne parla perché siamo in campagna elettorale, l'attenzione dei media è stata spostata sulle dimissioni del Papa, mentre l'Europa brucia! Stanno assaltando i supermercati. Ma non si tratta di banditi armati. Si tratta di gente inviperita e affamata, che non impugna neanche una pistola, con la complicità dei commessi che dicono loro “prendete quello che volete, noi facciamo finta di niente”. Si tratta della rivolta di 150 imprenditori agricoli, produttori di agrumi, che si sono rifiutati categoricamente di distruggere tonnellate di arance e limoni per calmierare i prezzi, come richiesto dall’Unione Europea. Hanno preso la frutta, l’hanno caricata sui camion e sono andati nelle piazze della città con il megafono, regalandola alla gente, raccontando come stanno le cose”

Versetti satanici – Scriveva Vittorio Sgarbi: “...vero che l'abitudine alla violenza e all'orrore, se non scalfisce l'indignazione, ci rende però meno sensibili e meno disponibili allo stupore.  Già più di dieci anni fa qualche esponente della comunità musulmana aveva, non senza destare preoccupazione in tempi meno difficili di questi, manifestato l'intenzione di cancellare, nella Basilica di San Petronio, l'affresco di Giovanni da Modena in Cappella Bolognini, ove si vedeva Maometto mortificato e umiliato da un diavolo intento a deturpargli il volto, come descritto nel canto XVIII dell'Inferno” -  Continua: http://paolodarpini.blogspot.it/2013/02/memoria-sui-versetti-satanici-di.html

Libia. Cristiani in fuga – Scrive T.C.: “I cristiani sono cacciati dalla Libia dai fondamentalisti islamici. La denuncia arriva dalla personalità cattolica di più alto grado nel paese, Innocenzo Martinelli, vicario apostolico di Tripoli. Due comunità religiose hanno già lasciano la Cirenaica” 

Inutile cemento al posto di terreno fertile – Scrive Salvatore Settis: “Otto metri quadrati al secondo, per ciascun secondo degli ultimi cinque anni: questo il ritmo del forsennato consumo di suolo che sta consumando l’Italia. Questo dato, che colpisce come una mazzata, emerge dagli studi dell’Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale (Ispra) che ricostruiscono l’andamento del consumo di suolo in Italia dal 1956 al 2010. Siamo passati da un consumo di suolo di 8.000 kmq nel 1956 a oltre 20.500 kmq nel 2010, come dire che nel 1956 ogni italiano aveva perso 170 mq, nel 2010 la cifra è salita a 340 mq pro capite. Tra i divoratori di suolo trionfa la Lombardia, seguita dal Veneto e dal Lazio. Cifre impressionanti..” – Continua:   http://altracalcata-altromondo.blogspot.it/2013/02/quando-ci-accorgeremo-di-aver-ricoperto.html

Finzione democratica – Scrive Massimo Fini: “La democrazia rappresentativa è una finzione il cui rito culminante sono le elezioni. Lo è tanto più oggi che, dopo la caduta del comunismo, tutti i partiti, a parte qualche eccezione senza rilievo, hanno accettato quel libero mercato che, insieme al modello industriale, è il meccanismo reale che detta le condizioni della nostra esistanza, i nostri stili e ritmi di vita e di cui la democrazia è solo l'involucro legittimante, la carta più o meno luccicante che avvolge la polpetta avvelenata…”

Rivoluzione possibile? - Scrive J.F.: “E' inutile girarci intorno: occorrerebbe un'autentica RIVOLUZIONE, del genere dell'unica vera dell'epoca moderna, quella francese (ma, proprio tenendone conto, SENZA il suo vomitevole Terrore e/o il genocidio contro la Vandea). Per spazzare via l'odiosa casta di parassiti e magnamagna oggi occorre delegittimarla in modo radicale. Non solo NON VOTARE PIU' NESSUNA di queste bande a delinquere, ma, prima ancora, smetterla di abbeverarsi come zombi ai suoi palcoscenici... chiudere, una volta per tutte, la scatoletta spettrale. 'Sti fantasmi televisivi hanno la loro "vita" solo perché NOI gliela diamo e rinnoviamo continuamente. BASTA. Già quando gli "ascolti" calassero a (quasi) zero, tutte 'ste merde sentirebbero il rintocco della campana a morte. E preparerebbero le valigie per le isole Cayman. Il vero problema, la vera tragedia è che per fare una rivoluzione occorrono uomini e donne ancora degni di questo nome, ancora sostanzialmente integri. Ma è proprio questo che manca (cfr. http://it.groups.yahoo.com/group/libertari/message/99693)”

Mercato della morte – Scrive Flavio Lotti: “L’arresto dell’amministratore delegato di Finmeccanica Giuseppe Orsi è l’ultimo frutto avvelenato della mala politica e di quel perverso intreccio che lega la mala politica ai produttori e ai trafficanti di armi. Per salvare Finmeccanica c’è solo una cosa da fare: cambiare la classe dirigente di questo paese e di conseguenza rompere l’intreccio politico-militare-industriale, combattere in ogni modo il commercio delle armi, riconvertire l’industria militare italiana e investire le risorse pubbliche nei settori civili che possono dare un futuro al nostro paese e, soprattutto, ai nostri giovani.”

Sanità mentale e fisica – Scrive Marco Bracci: “Caro Paolo/Saul, in tempi come questi, in cui non ci sono appigli, non ci sono certezze (non ce sono mai state, ma almeno prima credevamo che ci fossero), penso che le uniche cose a cui bisogna pensare sono: salvarsi l’anima e tenere in salute il corpo. Per salvarsi l’anima basta abbandonare i legami con qualunque religione. A tempo debito. Chi ci conosce bene saprà come indirizzarci verso la vera mèta.Per quanto riguarda il corpo, ecco una scoperta recente che ho fatto e che voglio condividere con gli amici del Giornaletto di Saul…” – Continua: http://saul-arpino.blogspot.it/2013/02/lettera-al-giornaletto-di-saul-sanita.html

Mi sa che conviene fermarsi qui, ciao, Saul/Paolo

………………..

Pensiero poetico del dopo Giornaletto:

“Nella vita vi sono cose più importanti da fare che non aumentarne la velocità” (Mahatma Gandhi) 

Nessun commento:

Posta un commento