Saul Arpino ritorna…


Avete visto quella faccia della foto in vetrina… chi è quello, sono forse io?
Potrei dire di sì ed anche di no…. Sono io per le convenzioni del mondo, non sono io perché l’io non può essere fissato ad un’immagine momentanea e mutevole.
Quell’io che vedete è un attore che recita in una commedia, in un certo senso non ha nome né forma precisa, come tutti gli attori che possono interpretare vari ruoli.
Ma il mio vero “io” non si manifesta solo nei ruoli ma nella sceneggiatura, nei costumi, nelle parti comprimarie, nella musica, nella regia, nelle luci, negli spettatori… eccetera…


Volendo però dargli un nome chiamerò quell’io Saul Arpino. Un nome inventato? Forse sì e forse no.. il nome potrebbe esistere od avrebbe potuto esistere… mio nonno –ad esempio- avrebbe potuto chiamarsi così… poi per motivi banali, di sopravvivenza bruta, prese a chiamarsi Paolo D’Arpini… ed io voglio seguire il suo esempio -ma al contrario- cambio nome e divento Saul Arpino, perlomeno su questo blog.


A proposito di blog… sentivo il desiderio di crearmi un piccolo palcoscenico sul quale recitare alcune parti che non mi sono consentite in altri spazi. Da questo luogo, che forse mi riporta indietro nel tempo, un ritorno ai dinosauri del passato remoto oppure verso un avanti sconosciuto, non so, mi prenderò la libertà di raccontare e mostrare agli accorti lettori alcune segrete immagini dell’essere… di quel che io sono o non sono, descrivibile o indescrivibile…..


Vostro affezionato, Saul Arpino.

giovedì 15 novembre 2012

Il Giornaletto di Saul del 16 novembre 2012 – In galera, India interna, mangiate più carne, mal monti, Osho Times, ecologia sociale e pansessualità




Care, cari,

Il successo del guitto – A commento dell'articolo http://paolodarpini.blogspot.it/2012/11/votare-beppe-grillo-e-un-diritto-degli.html scrive N.C.: “Caro Paolo, dopo aver esternato il compiacimento per il pezzo tuo e di Cirnigliaro, vorrei dirTi (riguardo al Tuo) che –forse- stai fornendo un’altra arma ai detrattori di Grillo (…ma magari già lo sanno!). Hai infatti dato uno spaccato che non avevo ancora né visto né pensato. Hai fatto un’analisi psico-linguistica. Mi hai ricordato sia la figura del cantautore Er Califfo, sia anche quella di Mussolini, etc.. cioè tutte figure in tutto o in parte studiate per cogliere applausi sulla scena, toccando non solo alcuni aspetti accattivanti, ma anche le caratteristiche proprie di chi li guarda.”

Mia rispostina: “Il lavoro di noi “cronisti” è duro ed ingrato.. per fortuna avremo modo di meditare sulle nostre malefatte in galera, visto che il senato ci ha destinato quella sede...”

E sullo stesso tema di cui sopra ricevo il commento di Luigi Crocco: “Il problema non è sapere se Grillo ha i requisiti morali o intellettuali di essere presentabile  se e la sua famiglia ad essere eletto in parlamento, perché non si candida e tanto meno vuole andarci perché e solo un comico che beffeggia la politica e col suo movimento 5 Stelle sceglie candidati che hanno requisiti culturali e morali di sua scelta per essere eletti a portare innovazioni in parlamento.....” - Continua in calce: http://www.circolovegetarianocalcata.it/2012/11/14/democrazia-parlamentare-e-parolacce-votare-beppe-grillo-e-appannaggio-degli-elettori-mentre-aver-nominato-monti-mario-a-capo-del-governo-e-unazione-impropria/

Lista Civica Italiana - Scrive il Coordinamento Provvisorio: "Sabato 10 novembre 2012 abbiamo annunciato a tutti la nascita di una Lista Civica Italiana. A causa dei nostri contenuti e dei nostri programmi innovativi è certo che non avremo i media a nostra disposizione per far sapere agli italiani che esistiamo e che uno dei nostri principali obiettivi è quello di aggregare i vari gruppi/movimenti in un unico grande contenitore elettorale in cui ci sia rispetto delle specificità di ciascuno, distanza dai partiti tradizionali e si definiscano democraticamente le procedure e gli obiettivi da perseguire insieme. Siamo ancora poco conosciuti e quindi dobbiamo impegnarci per acquisire credibilità." - Continua: http://retedellereti.blogspot.it/2012/11/lista-civica-italiana-si-presenta.html

Roma. “Flash mob” prove tecniche di “mobilitazione giovanile”? Scrive E. G.: "Forse andrebbe rivisto lo svolgimento delle manifestazioni di piazza avvenute ieri in tutta Italia, alla luce di quanto è accaduto in Piazza del Popolo, a Roma, alcuni giorni fa. Che cosa era successo? Alcune migliaia di persone, nella quasi totalità adolescenti, hanno risposto ad una “convocazione” partita da Facebook e si sono radunate in piazza per scatenarsi sulle note di una “musica” di un “cantante” coreano.... Ma....?"

Il tempo dell'ecologia alimentare è giunto – A commento di http://www.circolovegetarianocalcata.it/alimentazione-ed-ecologia/ scrive Ralf: "ho letto il tuo articolo.... il tuo è il ragionamento di un uomo sano! Te ne rendi conto? Cioè di un uomo in armonia, con la vita e i suoi processi. Che è all'origine di una complementarietà profonda... vegetale, animale, se vogliamo perfino cosmica, allusiva alle misure d'equilibrio tra l'Uomo e il suo Habitat. Ma è proprio questo il punto Questo è quello che noi abbiamo perso, soprattutto nelle metropoli. Negli uffici, nelle catene di montaggio dei call center, nelle fabbriche, nei supermarket, nelle autostrade, calpestando una terra che non è mai fatta di terra.... ma sempre di cemento. Noi non possiamo coltivare, perché siamo NOI i coltivati. Siamo noi "le zucchine e le patate" coltivati a tavolino -come alimento preferenziale dei potenti- prodotti standard da esperimento genetico. Per questo abbiamo bisogno della politica. Non abbiamo più nessun orto, qui in città. Non abbiamo nessuna terra, qui in città. Un campo non l'abbiamo mai visto. Per noi, i pomodori pelati, crescono nelle scatolette di latta. Non basta riconoscere i prodotti edibili della natura, perché siamo perduti. Siamo come i cani d'appartamento. Non siamo più capaci nemmeno di pensare autonomamente. Ma la politica e una informazione-non-inginocchiata, ce lo possono ricordare. Disintossicandoci. Perché, perlomeno, un istinto di libertà lo abbiamo preservato, lo sentiamo che è proprio dall'interno della nostra consapevolezza, che ha radice la Resistenza. Solo in quel momento noi possiamo realmente tornare alla terra, non per sfruttarla e basta (così come abbiamo sempre fatto e ci hanno insegnato a fare), ma per esserne parte integrata, proprio come te"

Mia rispostina: “Le potenzialità sono uguali per tutti. Basta volere. Guardare bene. La politica è uno degli aspetti della nostra società ma quel che conta maggiormente è riuscire a far “politica” anche con l'ambiente, con gli animali, con noi stessi, con quello che è necessario e quello che scopriamo inutile, altrimenti la politica è solo astrazione ed allontanamento dalla vita”

Partenza per l'India - Scrive Franca Chichi: "Sto partendo per l'India, dove, questa volta, mi tratterrò un po' più a lungo del solito, tornerò infatti oltre la metà di gennaio. Tornerò, quindi, quando tutti si saranno tranquillizzati che non ci sarà stato nessun traumatico "passaggio evolutivo", perché, in realtà, tutto sta già avvenendo individualmente, pluralmente e cosmicamente, già da un po' di tempo. Impossibile non essersene accorti. Allora andiamo avanti con fiducia dando tempo, spazio e consapevolezza a quella ricerca Primaria che porta dritti dentro di noi... Niente può condurci meglio alla meta se non la certezza che tutto può essere raggiunto e superato per mezzo della nostra COSCIENZA DIVINA DI ESSERE. Non mi porto il computer, ma troverò il modo, come possibile, di raggiungervi ancora... prego perciò gli amici grandi diffusori di limitare i loro invii a qualcosa di veramente importante... Grazie infinite, a un presto dal ...profumo indiano..."

Mia rispostina: "La fine del mondo, il passaggio evolutivo...? Ho detto ad un'amica che cerca la sua anima: ognuno di noi è mezzo yang e mezzo yin. Se si fa la pace fra le due parti, anzi se le due parti lavorano all'unisono allora l'esperimento è riuscito, il matrimonio interiore è una alchimia riuscita, l'unità è raggiunta. La chiave? Per cominciare volersi bene per quel che siamo senza cercare di correggerci in funzione di... L'utile come affermava Bataille ha un limite e dove c'è un limite c'è una gabbia e dove c'è una gabbia c'è sofferenza. L'India? E' solo una dimensione interiore. Se fosse un luogo chi vorrebbe mai andarci? Io no di sicuro"

Mangiate più carne”, dice il medico imbroglione – Scrive Franco Libero Manco: “Se non mangi la carne dove prendi le proteine?? - Chi fa questa domanda ha l’errata convinzione che le proteine siano prerogativa dei prodotti animali, probabilmente non sa che sono presenti in tutto il mondo organico e che non c’è alcuna differenza tra proteine vegetali e proteine animali. Non sa che le proteine dei vegetali, prese come gruppo, sono dotate di tutti gli aminoacidi essenziali. Non sa che l’organismo è una fabbrica di proteine e che se si abbinano due qualità di proteine considerate di scarso valore biologico si ottengono proteine di un valore biologico ancora più alto perché..” - Continua: http://www.circolovegetarianocalcata.it/2012/11/15/canta-il-medico-desideroso-di-far-affari-mangiate-piu-carne-la-carne-fa-bene-la-carne-conviene-a-tutte-le-eta-mangiate-piu-carne-mangiate-piu-carne-mangiate-piu-carne/

Meno carne nel carrello - Scrive Claudio: "L’inflazione sembrerebbe rallentare, ma la corsa a svuotarsi del carrello della spesa pare davvero inarrestabile. Il calo dell’acquisto di prodotti alimentari è stato stimato al 3%, e con punte del 5,5% per la carne. A ricordarcelo, in occasione della diffusione dei dati Istat sull’inflazione di ottobre, è Coldiretti, ed i dati poggiano sui primi nove mesi del 2012."

Macerata. Raccolta erbe – Comunica Sonia Baldoni che domenica 18 novembre 2012 si terrà a Macerata un incontro con passeggiata erboristica per riconoscimento erbe spontanee. Appuntamento C/O Centro Natura. Info. 333.7843462”

Genova. Arci – Scrive Sandra Bettio: “I Circoli Arci Filippo Merlino e 8 Marzo di Sestri Ponente allestiscono la mostra "Il prezzo pagato dai bambini in Siria" che evidenzia la situazione dei civili nei campi profughi, dove i bambini subiscono ogni genere di privazione e sofferenza. La mostra allestita, in Palazzo Fieschi (Via Sestri 34), sarà visitabile venerdì e sabato 17 Novembre. Info. khay@arciliguria.it”

Frascati (Rm). Salviamo il paesaggio – Scrive Italia Nostra Castelli Romani: “23 NOVEMBRE 2012, ore 18:00, Sala degli "Specchi", palazzo del Comune di Frascati, incontro-dibattito pubblico su: "Le conseguenze devastanti del progetto del grande raccordo anulare bis: centinaia di ettari di terreni agricoli distrutti etc. etc." Interventi di: GUALTIERO ALUNNI, FERDINANDO BONESSIO, LUCIO PETTINE, ENRICO DEL VESCOVO. Ingresso libero. Info 3331135131”

Agrigento. Movimento Sale – Scrive Guido Bissanti: “"Carissima/o, abbiamo il piacere di invitarti all’incontro di presentazione del Movimento S.A.L.E., che si terrà, presso l’ex Collegio dei Filippini - Salone San Giuseppe di Via Atenea – Agrigento, alle ore 19,00 di Lunedì 19 novembre p.v.. Il Movimento S.A.L.E. nasce nel 2011 per la promozione e la valorizzazione di uno Stile di vita basato sulla Sobrietà, Autenticità, Libertà ed Ecosostenibilità sociale. Info. movimentosale@gmail.com"

Un luogo adatto - Scrive Edoardo Capuano: “«Il vostro nemico è Mario Monti. È un traditore della nazione italiana, dovrebbe essere messo in prigione». Parola di Daniel Estulin, giornalista russo di origine lituana, autore del dirompente saggio sull’oscura influenza del Gruppo Bilderberg nella politica economica mondiale. La clamorosa denuncia di Estulin, introdotto dal blogger Claudio Messora, autore di “Byoblu”, è andata in onda – clamorosamente – su RaiDue il 26 ottobre 2012, grazie all’info-talk “L’ultima parola”, condotto da Gianluigi Paragone.” - Continua: http://altracalcata-altromondo.blogspot.it/2012/11/monti-mario-senatore-vita-gli-necessita.html

Pensieri positivi - Scrive Tullia Turazzi: "Ogni moto di rabbia e violenza va a nutrire proprio quelle forze che stiamo cercando di dissolvere, con l'amore, la pace, l' empatia e la non violenza, grande è, grande sarà la sfida nei prossimi anni, quale Terra vorremo creare e lasciare ai nostri figli? Quali valori se non quelli Sacri di una nuova razza di uomini? Vigiliamo sulle nostre emozioni e reazioni, non cedendo alle provocazioni di chi ci vuole trattenere all'interno di questa matrix ottusa e obsoleta, che vuole continuare a gestire il controllo ad ogni costo"

Cura monti? Non c'è bisogno della zingara per sapere come va a finire! - Scrive Franco Pinerolo: Con l’assoluto menefreghismo di Monti, nell'ultimo anno il potere d'acquisto delle famiglie italiane si è ridotto di un altro 4,1%, i poveri sono aumentati del 15%, migliaia di precari hanno perso il lavoro, i disoccupati sono saliti del 75%, arrivando alla cifra record di 3 milioni, con percentuali superiori al 30% fra i giovani, ed anche per il 2013 l’Istat prevede che il tasso di disoccupazione continuerà a salire (+11,4%), . Mentre il 68% degli italiani dichiara di avere ridotto la spesa per l'alimentazione, secondo Confcommercio il tracollo dei consumi è stato del 3,3% a consuntivo del 2012, uno dei dati peggiori dal dopoguerra ad oggi, e per il 2013 l’Istat prevede ancora una diminuzione dello 0,7%.. Il risparmio delle famiglie italiane si è logorato per far fronte alla disoccupazione, agli aumenti, alla diminuzione del potere d’acquisto di salari e pensioni. Il calo dei risparmi si traduce anche nella riduzione dei depositi bancari, che, a sua volta, spinge le banche a essere meno accomodanti nell’erogazione di finanziamenti alle imprese. " - Continua: http://paolodarpini.blogspot.it/2012/11/cura-monti-il-risultato-sta-sotto-gli.html

Quelli eran tempi – Scrive Akarmo: “Ti voglio raccontare una storia… Nel 1988, nella allora Comune di Osho a Puna, eravamo in tanti a lavorare alla traduzione delle sue parole in italiano e io ero tra gli “animatori” della nascente nuova rivista Osho Times, insieme ad un affiatato gruppo di amici. Eravamo una dozzina di redazioni, in diverse lingue, tutte negli stessi uffici. Che gioia e che onore partecipare a quel lavoro! Al fianco di Osho, in un certo senso, a fare da messaggeri in italiano alle sue parole nate in hindi o in inglese. Ogni copia della rivista la mettevamo con cura in una busta e la spedivamo ai nostri lettori in Italia con la sensazione di mandare un piccolo tesoro, di spargere semini preziosi in tutte le direzioni: a message in the bottle…” - Continua: http://bioregionalismo-treia.blogspot.it/2012/11/quelli-erano-i-tempi-di-osho-adesso-si.html

Israele. Razzi utili - Scrive Maurizio: "La Jihad islamica ha colpito con razzo 'iraniano' il suolo israeliano - Nessuna vittima. Questa la notizia che circola in queste ore. “Cazzo”, penserà il benpensante che passa buona parte delle sue ore in ufficio, le altre al bar e il resto a vedere la televisione “così non si può andare avanti, gli israeliani hanno il diritto a difendersi. E poi, avevano proprio ragione: dietro c’è l’Iran”. E così, quando qualche timido accenno verrà dato dalla stampa embedded, circa il fatto che gli israeliani hanno bombardato Gaza e dintorni, facendo una carneficina, il nostro benpensante avrà la sua coscienza (?) già preventivamente tacitata. “Beh, penserà, o meglio gli avranno fatto pensare, se la sono voluta”. Ma, dico io: la guerra, la guerriglia e le eventuali vendette si fanno dietro una valutazione di “economia di guerra”, non con tendenze suicide. Partiamo da un fatto certo: io non so che genere di razzi vengono lanciati verso il territorio israeliano, ma non mi sembra che abbiano un minimo di efficienza bellica. Ed allora, ammesso che queste notizie siano veritiere (con i mass media c’è sempre da diffidare) mi chiedo: ma a che cosa servono questi razzi? Perché? Dice: forse servono a far stare nel terrore gli israeliani? Ma non mi sembra che siano di efficacia tale da porre sotto paura un territorio ben organizzato e vigilato, mentre viceversa un vero e proprio terrore si sparge sicuramente in tutto il territorio dove vive (si fa per dire) il popolo palestinese. Io non posso che rispondermi che le cose sono due: o questi palestinesi sono completamente imbecilli con propensioni al suicido, oppure tutto è stato progettato proprio per giustificare un altra bella “spianatina” al popolo palestinese. Una “spianatina” ieri, una oggi, un'altra domani e di “popolo palestinese” ce ne rimarrà poco e niente. Pulizia etnica perfettamente eseguita e con il consenso dell’opinione pubblica internazionale. E poi quella definizione di “razzo iraniano”, mi solleva tanti e tanti altri interrogativi"

Ecologia sociale e pansessualità - Beh, nell'immaginifico dell'alienazione dal genere si comincia con poco, con innocenti modellini. Prima unisex, poi bisex, infine transex e trangender e l'uomo e la donna scompaiono. Insomma l’alienazione dal genere diventa una forma di alienazione sociale. La specie umana diventa una specie di alieni. Angeli o demoni che siano. Infatti gli angeli ed i demoni anche nella fantasia "religiosa" non hanno un preciso genere, sono neutri e dimostrano un sesso ambivalente secondo la "necessità" o l'utilità. Non era in questa direzione che andava   la teoria della "pansessualità", alla quale fervidamente ho collaborato (assieme al suo autore Peter Boom), avente lo scopo di scardinare il criterio di "preferenza" o "nomalità" nell'espressione sessuale. Non era una lotta contro il "genere" in se stesso, bensì una ipotesi di equiparazione, di equità tra i generi, pur lasciando ad ognuno di essi le sue peculiarità e lasciando che le espressioni sessuali si manifestassero secondo le pulsioni connaturate, quali esse fossero. - Continua con commento di Caterina Regazzi: http://paolodarpini.blogspot.it/2012/11/educazione-ed-ecologia-sessuale-e.html

Vogliamo chiudere qui? Chiudiamo, ciao, Saul/Paolo

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Pensiero poetico del dopo Giornaletto:

"Le piogge torrenziali colpivano le strade di Calcutta. Sia che diluvi o faccia caldo o freddo, i più colpiti risultano essere sempre i poveri. I lavoratori di giornata non possono recarsi al lavoro. Durante uno di questi acquazzoni, venni a conoscenza di due famiglie che stavano particolarmente male. Mancava loro il denaro e, per questo, non avevano da mangiare poiché vivevano – come si dice – alla giornata. Allora portai un piatto di riso a una di queste. Lo consegnai alla padrona di casa, una donna indu, che scomparve immediatamente, per tornare subito dopo con metà riso nel piatto. Subito le chiesi: "Cosa hai fatto con il riso?". La donna mi rispose: "Ho diviso ciò che lei mi ha portato con una famiglia di musulmani nostri vicini". Restai sorpresa e pensai: "Solo se condividiamo il poco che possiamo avere, comprenderemo il significato della comunità umana". (Madre Teresa di Calcutta)

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