Saul Arpino ritorna…


Avete visto quella faccia della foto in vetrina… chi è quello, sono forse io?
Potrei dire di sì ed anche di no…. Sono io per le convenzioni del mondo, non sono io perché l’io non può essere fissato ad un’immagine momentanea e mutevole.
Quell’io che vedete è un attore che recita in una commedia, in un certo senso non ha nome né forma precisa, come tutti gli attori che possono interpretare vari ruoli.
Ma il mio vero “io” non si manifesta solo nei ruoli ma nella sceneggiatura, nei costumi, nelle parti comprimarie, nella musica, nella regia, nelle luci, negli spettatori… eccetera…


Volendo però dargli un nome chiamerò quell’io Saul Arpino. Un nome inventato? Forse sì e forse no.. il nome potrebbe esistere od avrebbe potuto esistere… mio nonno –ad esempio- avrebbe potuto chiamarsi così… poi per motivi banali, di sopravvivenza bruta, prese a chiamarsi Paolo D’Arpini… ed io voglio seguire il suo esempio -ma al contrario- cambio nome e divento Saul Arpino, perlomeno su questo blog.


A proposito di blog… sentivo il desiderio di crearmi un piccolo palcoscenico sul quale recitare alcune parti che non mi sono consentite in altri spazi. Da questo luogo, che forse mi riporta indietro nel tempo, un ritorno ai dinosauri del passato remoto oppure verso un avanti sconosciuto, non so, mi prenderò la libertà di raccontare e mostrare agli accorti lettori alcune segrete immagini dell’essere… di quel che io sono o non sono, descrivibile o indescrivibile…..


Vostro affezionato, Saul Arpino.

martedì 13 novembre 2012

Il Giornaletto di Saul del 14 novembre 2012 – Il sogno di Treia, Moranda, scansarsi dalla mischia, viabilità pedonale a Roma, crisi beffarda


Mi ricorda qualcuno....


Care, cari,

per lunghe ore non riuscivo ad addormentarmi, anzi veramente mi ero addormentato pur essendo perfettamente consapevole tanto che stando supino mi sentivo russare, di tanto in tanto, ascoltavo e percepivo tutto in uno stato di vigile attesa. Avevo un mal di pancia notevole, con fitte, e l'unica consolazione era ripetere il mantra. Poi pian piano buttandomi prima da un lato e poi dall'altro sono entrato in un mondo di sogno. Entrato è la parola giusto come fosse un "posto" al quale si giungeva per mezzo di una strada. Una volta entrato visitavo e conoscevo quel mondo, alcune persone mi avvicinavano e mi chiedevano da dove venissi e io dicevo "da Treia". C'era qualcuno che affermava di venire da lì vicino e così cercavo nella macchina in cui mi trovavo (che strano la guidavo io) dei biglietti da visita o un foglio di carta adatto per scrive l'indirizzo, alla fine lo trovavo, una specie di diario, e scrivevo la mia mail e ricevevo la mail di chi mi parlava. Veramente non c'era reale scambio solo lo scrivere... Dopo aver svolto varie funzioni sociali e convenevoli mi prese la voglia di tornare indietro.. ma non riuscivo, non trovavo la strada e giravo in tondo in tondo. Finché chiedendo e cercando in vari bancarielli chi potesse aiutarmi trovai qualcuno che mi spiegava cos'era quel posto, dove era così facile far conoscenza, parlare e condividere. Mi mostrarono un blocchetto di buoni e l'ultimo foglio era blu, la voce mi spiegava che quello era l'ordine di uscita e nessuno lo prendeva volentieri.. Poi mi trovai a parlare ad un tavolo che sembrava quello di Lucy che fa la psichiatra (ricordate Peanuts?) e lì mi venivano date alcune ulteriori istruzioni poi mi veniva mostrata la strada dalla quale ero giunto, ed io la riconobbi, pagai la tariffa, 19 euro, e ricevetti di resto un pezzetto di carta piccolo piccolo, "da mangiare, questa è una medicina" e per dare il buon esempio anche le persone che stavano lì assieme alla psichiatra e lei stessa ne  mangiarono alcuni pezzetti. Così feci anch'io e poi mi incamminai e mi sono svegliato di botto. Dopo pochi minuti che stavo lì a riflettere, è anche suonata la sceglia. Bene son qui... Appena alzato mi è venuta in mente una frase che ho dovuto scrivere: "Treia, e la casa ove vivo, è un mondo a parte, di sogno, in cui è difficile entrare ed anche più uscire" – Ed ora se volete leggete un racconto che scrissi su Treia, da poco trasferitomi qui: http://bioregionalismo-treia.blogspot.it/2011/05/treia-la-casa-sulla-roccia-e-le-campane.html

Commento di S.B.: “...è fantastico, sei entrato in un mondo parallelo e sicuramente avrai conseguenze di vita di ciò che hai SOGNATO era una uscita fuori e dentro, Treia come luogo lo è!”

Alla Moranda ed in giro per l'Italia – Scrive Sonia: “Alla Moranda di Verona Marisa vi aspetta. Al castello di Gusciola nelle terre di Matilde abbiamo avuto un pienone. Palazzo Pasquale il dott. del aleo è andato ed ha avuto anche lui un grande successo, manteniamo i fili della rete a cui sto dedicando insieme ad Antonio ore ed ore di viaggi in auto, non telematici! Un grande abbraccio e se per favore puoi pubblicare: stasera a Monteporzio al MUNICIPIO ore 21.00 presentazione del libro la Sibilla delle erbe ed inoltre il giorno 17 sabato a Macerata uscita pratica di raccolta e riconoscimento erbe e il giorno 2 dicembre a Serra de Conti. Info. sachiel8@virgilio.it”

Giornaletto e varie – Scrive Angela: “Ciao tutto bene? Io sono influenzatissima, erano anni che non mi veniva la febbre, ma non ci sono più le donne di una volta (sono tutte morte)! Leggo quando posso, con molto interesse il tuo Giornaletto che tratta delle cose più disparate ma in linea con l'esigenza di mutuo aiuto, mi pare...”

Mia rispostina: “Ciao Angela, contento di sentirti, anche se ammalata, d'altronde forse mi hai scritto perché hai più tempo da passare a casa. Verso gli inizi di dicembre ritornerò in Emilia e pensavamo con Caterina di andare a trovare Marisa (alla Moranda) a Verona, che ne pensi?”

Gaza. Operazione “piombo fuso”? - Scrive M.B.: "Un razzo è stato lanciato ieri dalla Striscia di Gaza verso il sud di Israele, senza provocare danni né feriti. Lo ha riferito un portavoce militare israeliano. Recentemente proprio Netanyahu, aveva annunciato: metteremo fine a lancio razzi Gaza. Ora si da il caso che i presunti razzi lanciati dai palestinesi sono più o meno simili a quelli che noi costruivamo da bambini con tre cerini, avvolti nella carta stagnola. Prevedibili i tremendi effetti che possono provocare quando arrivano sul bersaglio, se ci arrivano. Sono però utili, tanto utili, per legittimare un bel bombardamento tipo “piombo fuso”, su una popolazione di poveri disgraziati, ridotti già ai minimi termini di sopravvivenza"

Scansarsi dalla mischia – Scrive Paolo Franceschetti: “Una frase che in questi anni mi è rimasta in mente è questa: per chi vive in montagna o in campagna, dei prodotti quotidiani della propria terra, che al governo centrale ci sia una dittatura o una democrazia non cambia assolutamente nulla. La dittatura non può cambiare l’anima delle persone, i propri pensieri e le proprie emozioni; la dittatura può preoccupare unicamente coloro che misurano la loro felicità dalla quantità di beni che hanno. In conclusione: Il governo vuole che noi manifestiamo. E noi non dobbiamo manifestare. Il governo vuole che noi ci riduciamo alla disperazione. E noi ci rimbocchiamo le maniche e scopriamo il gusto della solidarietà. Il governo vuole affamarci. E noi mangeremo lo stesso, in modo diverso, con abitudini diverse, ma mangeremo...” - Continua: http://www.circolovegetarianocalcata.it/2012/11/13/colpi-di-genio-malefico-del-governo-satanico-delle-banche-per-affamare-il-popolo-ma-noi-mangeremo-lo-stesso-si-mangeremo/

Valori bipolari negativi – Scrive A.B.: “Fuori (dal parlamento) il “Berlusca” con il suo carico di ballerine e faccendieri, ed una politica da Truman Show; dentro (in galera) il bancario Monti, con tutto il rigore della sua vocazione e missione da intraprendere: salvare il paese

Il berlusca straparla ed il PD tace – Scrive Arrigo Colombo: “Alla giusta condanna giudiziaria, in cui è stato ritenuto «soggetto con una particolare capacità di delinquere» Berlusconi ha reagito con dichiarazioni e interviste mediatiche, che tutta la gente ha seguito, tutta la stampa ha riportato, dichiarando che tutti questi processi li avevano inventati i giudici; i giudici avrebbero congiurato per giorni, mesi, anni contro di lui (ridicolo e perverso) giudici rossi, comunisti, ha sempre detto (ancor più ridicolo, oggi che i comunisti a stento si trovano nella Sinistra estrema); che avrebbe riformato lui la giustizia (proprio lui!), avrebbe rifondato lui la democrazia, prevaricata dai magistrati (forse una mediocrazia). E i suoi seguaci del PDL, i vari Schifani, Cicchitto, Gasparri, lo hanno largamente ripetuto. Ci si aspettava che il Centro-Sinistra rispondesse con altrettante dichiarazioni e interviste, mettendo in chiaro la verità, proclamando l’autentica giustizia, alla gente, al popolo, che così viene ingannato; alla «casalinga di Voghera», grande elettrice di Berlusconi, espressione dell’ignoranza, della disinformazione, della deformazione mediatica che lo hanno portato per vent’anni al potere. Il Centro-Sinistra si è accontentato di qualche mezza frase bisbigliata. Solo Di Pietro ha parlato con chiarezza”

Roma. Viabilità pedonale e trasporti pubblici – Scrive Vito De Russis: “La nostra associazione per i diritti dei pedoni continua a richiamare, con forza e determinazione, l’attenzione di tutti sulla grave condizione degli “attraversamenti pedonali” a Roma che sono delle autentiche ed efficienti “trappole” per la mobilità pedonale. Così come continua a richiamare, con forza e determinazione, l’attenzione di tutti sui "semafori pedonali" a 3 colori aggravati da una assurda e pericolosa regolazione; anche perché il nostro Paese è rimasto isolato in Europa (e, forse, nel mondo) come dimostra questa importante documentazione..” - Continua:

Roma. Piazza del popolino - Scrive Luigi: "30 mila giovinetti fans di M.D e varie altre marche hanno invaso la storica piazza di Roma per ballare sulle note del tormentone del rapper sudcoreano Psy. L'obiettivo dell'iniziativa, partita da Facebook, era di entrare nella storia dei flash-mob. Finché ci saranno individui simili, mentalmente degradati dalla modernità, i Monti e i loro padroni potranno godere di ottima salute. Immaginiamo la tristezza di chi cerca, in un momento storico di soppressione della volontà popolare, di organizzare manifestazioni contro il sistema, e lo fa invano perché la gente non risponde all'appello, e poi vede migliaia di deficienti riunirsi in una piazza al comando di qualche marchio pubblicitario. Il consumismo, inteso come religione moderna, ha completamente annichilito la capacità di pensare di larghe componenti delle comunità occidentali. Il totalitarismo moderno non controlla la società attraverso l'uso della violenza, ma con i divertimenti, con l'intontimento mediatico. Un tempo i popoli si riunivano nelle piazze per decidere del loro destino, o per protestare contro chi, quel destino, aveva sequestrato. Si riunivano nelle piazze per festeggiare i trionfi o per piangere le sconfitte. Oggi, fanno i flash-mob, altra parola demente, per definire una cosa demente. Missione compiuta, il nulla avanza incontrastato. La sovranità è sequestrata, e gli scemi festeggiano"

Intelligenza umana in calo - Scrive Gaianews: "Un'ipotesi provocatoria pubblicata sul giornale Cell Press suggerisce che stiamo perdendo le nostre capacità intellettuali ed emotive, perché l'intricata rete di geni di cui è dotato il nostro cervello non continua ad affinarsi, nella nostra società moderna e tecnologica ..."

Cambiamenti climatici in corso – Scrive Gabriele La Malfa: “Gli scienziati si interrogano e temono che sia iniziato quello che è definita "la nuova configurazione meteoclimatica del pianeta". Tale teoria avviata negli anni '90 prevede che fatti episodici come l'apparizione di un tornado in aree geografiche nuove, una tempesta tropicale nel Mediterraneo, fenomeni di fusione rapida del Polo Nord, grandi siccità in zone temperate, ecc. possano invece diventare una regola fissa. Prima c'erano le stagioni che con regolarità scandivano il passaggio dal caldo al freddo e viceversa, indicando agli agricoltori quand'era il tempo della semina, della concimazione dei campi, della potatura, ecc.” - Continua: http://retedellereti.blogspot.it/2012/11/e-vai-con-linquinamento-cambiamenti.html

Matrix imperante – Scrive Claudia: “Caro Paolo, qui la situazione è veramente tragica. Io non sono d'accordo col votare quei rappresentanti più contestatari perché credo fermamente che tutti siano collusi col sistema.Chi entra in politica in questo sistema lo fa solo per i suoi interessi.Anche astenersi non va bene son d'accordo, allora dobbiamo trovare un modo diverso, una democrazia del popolo. Non sono un'esperta e non so dirti come poterla realizzare ma sono certa che un modo c'è. Intanto trovo che una via di ribellione esista nel frattempo, quella dello Sciopero dei debitori come diceva il Prof. Auriti. Se gran parte, anche se non tutta, della popolazione italiana non pagasse più, bollo, bollette, ecc. non pensi che il sistema andrebbe in tilt? Intanto sto cercando di trovare una strada per poter unire quante più persone possibile nella Provincia di Viterbo, per non pagare più le bollette dell'acqua avvelenata di arsenico, che tra l'altro sono di importo molto elevato. Oggi mi hanno detto che in tutta la provincia tramite il Codacons o similare, già 4.000 persone hanno sospeso i pagamenti. Dovrò però verificare. Io non ne posso più di tutta questa Matrix! Fammi sapere che ne pensi.”

Mia rispostina: “Beh, cara Claudia, c'è la proposta della Democrazia Diretta, portata avanti da alcuni movimenti e liste civiche ma è ancora in fase germinale... Certo sono d'accordo con te che chi si mette attualmente in politica lo fa per entrare in questo sistema.. ma dobbiamo almeno cercare di provocare delle crepe nel meccanismo. Stando così le cose alle prossime elezioni, salvo che non si presentino alcune di quelle liste civiche che dicevo prima voterò per Grillo (anche se non mi piace quasi per nulla ma è l'unico in questo momento che si pone come rompiballe). Senti Adele lì a Civita, mi sa che ha fatto una lista grillina. Sono d'accordo sullo sciopero delle tasse, gabelle e imposte varie (però sii pronta ad accettarne le conseguenze)!”

Piove. C'era chi aveva previsto tutto - Oltre quarant'anni fa. E' il 1973 e Antonio Cederna, sul Corriere della Sera del 3 gennaio, ripete la sua lezione: per i posteri: Un'Italia che frana e si sbriciola non appena piove per due giorni di fila, ecco l'immagine che subito ci propone il 1973, quasi a imporre alla nostra attenzione il problema di fondo e il più trascurato della politica italiana: la difesa dell'ambiente, la sicurezza del suolo, la pianificazione urbanistica. I disastri arrivano ormai a ritmo accelerato: e tutti dovremmo aver capito che ben poco essi hanno di "naturale" poiché la loro causa prima sta nell'incuria, nell'ignavia, nel disprezzo che i governi da decenni dimostrano per la stessa sopravvivenza fisica del fu giardino d'Europa e .. - Continua: http://www.circolovegetarianocalcata.it/2012/11/13/piove-governo-ladro-e-litalia-frana-ma-serve-ad-aumentare-il-pil/

Olive di Roma – Scrive Agricoltura Coraggio: “Sappiamo, grazie alle ricerche condotte da oramai più di un anno dal Coordinamento Romano per l'accesso alla Terra di un grande uliveto, da noi visitato, di proprietà del comune di Roma lasciato in stato d abbandono, in assenza di una progettualità immediata. Nell'attesa di essa sentiamo il piacere di raccogliere le olive che anche quest'anno maturano su quei grandi alberi, per sottolineare le grandi possibilità di un'agricoltura che ancora si insinua in una città in continua espansione, dimentica delle sue radici rurali ... e dei suoi luoghi verdi pubblici abbandonati. Per descrivere meglio le caratteristiche e gli scopi dell'iniziativa e soprattutto per organizzarci diamo appuntamento mercoledì 14 novembre, alla Città dell'Altra Economia, ore 18.00. Lì capiremo i numeri dell'adesione per diffondere l'iniziativa e definire i dettagli dell'operazione”

Una crisi beffarda... ma necessaria – Scrive Laura Viviani: “In questo periodo di crisi generale, dove le meccaniche sociali stravolgono le nostre vite più in fretta della nostra capacità di assorbirle, mi sembra doverosa una riflessione. L'altra sera il nostro presidente del consiglio invitava gli italiani a spendere di più, perché per risolvere la crisi economica bisogna rimettere in moto la produzione industriale. Ovviamente queste considerazioni non fanno una piega, in una logica superficiale e beffarda quale sembra essere ormai la direzione in cui stiamo camminando da tempo.” - Continua:    http://bioregionalismo-treia.blogspot.it/2012/11/coscienza-bioregionale-stop-alla-logica.html

Allora per oggi basta, ciao, Paolo/Saul

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Pensiero poetico del dopo Giornaletto:

"Istintivamente, gli esseri umani non smettono di proiettarsi nell’avvenire; vivono con la speranza che il domani sarà migliore, ma questa proiezione nell’avvenire spesso non è che una fuga. Da dove attingono la speranza che il futuro possa essere migliore del presente? La verità è che il futuro sarà ancora peggiore, se ci si accontenta di sperare senza lavorare. Le buone cose giungono raramente dall’esterno. Se arrivano, tanto meglio; ma siete soprattutto voi stessi che avete il potere di volgere gli avvenimenti a vostro vantaggio o a vostro detrimento. Potete infatti vivere ogni evento in due modi: il primo vi eleva al di sopra di voi stessi, e l’altro vi avvilisce o addirittura vi fa cadere. Lavorate dunque con la saggezza, l’amore e la volontà, e trasformerete le condizioni esteriori più sfavorevoli in benedizioni per voi stessi e per gli altri." (Omraam Mikhaël Aïvanhov) 

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