Saul Arpino ritorna…


Avete visto quella faccia della foto in vetrina… chi è quello, sono forse io?
Potrei dire di sì ed anche di no…. Sono io per le convenzioni del mondo, non sono io perché l’io non può essere fissato ad un’immagine momentanea e mutevole.
Quell’io che vedete è un attore che recita in una commedia, in un certo senso non ha nome né forma precisa, come tutti gli attori che possono interpretare vari ruoli.
Ma il mio vero “io” non si manifesta solo nei ruoli ma nella sceneggiatura, nei costumi, nelle parti comprimarie, nella musica, nella regia, nelle luci, negli spettatori… eccetera…


Volendo però dargli un nome chiamerò quell’io Saul Arpino. Un nome inventato? Forse sì e forse no.. il nome potrebbe esistere od avrebbe potuto esistere… mio nonno –ad esempio- avrebbe potuto chiamarsi così… poi per motivi banali, di sopravvivenza bruta, prese a chiamarsi Paolo D’Arpini… ed io voglio seguire il suo esempio -ma al contrario- cambio nome e divento Saul Arpino, perlomeno su questo blog.


A proposito di blog… sentivo il desiderio di crearmi un piccolo palcoscenico sul quale recitare alcune parti che non mi sono consentite in altri spazi. Da questo luogo, che forse mi riporta indietro nel tempo, un ritorno ai dinosauri del passato remoto oppure verso un avanti sconosciuto, non so, mi prenderò la libertà di raccontare e mostrare agli accorti lettori alcune segrete immagini dell’essere… di quel che io sono o non sono, descrivibile o indescrivibile…..


Vostro affezionato, Saul Arpino.

sabato 13 maggio 2017

Il Giornaletto di Saul del 14 maggio 2017 - Rete Bioregionale Italiana, materia coscienza ed energia, naturalismo e spiritualità, tabacco: veleno prima e dopo, morte cerebrale ed espianto organi a cuore battente...


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Care, cari, il mio ingresso nella vita di Paolo D'Arpini ha pressappoco coinciso con la scissione avvenuta nella Rete Bioregionale Italiana, nel 2010. Infatti quando ci siamo conosciuti, l'incontro bioregionale avrebbe dovuto tenersi ad Acquapendente, nel parco di Monte Rufeno, verso la fine di ottobre del 2010. Acquapendente era stata scelta perché lì fu fondata la Rete nella primavera del 1996 e si voleva con questo incontro cercare di appianare le divergenze che si erano venute a creare  in merito al problema dell'alimentazione bioregionale. Malgrado la programmazione fosse già in fase avanzata, con contatti presi da parte di Jacqueline Fassero con la direzione del parco per fissare la data e prenotare l'uso delle strutture ricettive, improvvisamente -come un fulmine a ciel sereno- giunsero le dimissioni dell'allora coordinatore della Rete Giuseppe Moretti, immediatamente seguite da quelle di Etain Addey e di altri. - La cosa avvenne ai primi di luglio 2010... (Caterina Regazzi)... - Continua: http://retedellereti.blogspot.it/2017/05/i-miei-8-anni-con-paolo-darpini-e-con.html

PS. Per una delucidazione sulle finalità della Rete Bioregionale Italiana segnalo il seguente articolo:

"Rete Bioregionale Italiana". Manifesto fondativo e Carta degli Intenti - La Rete Bioregionale Italiana, nata nella primavera del 1996 ad Acquapendente (nel parco di Monte Rufeno), si pone come "terreno comune" per gruppi e singole persone per condividere idee, informazioni, emozioni, esperienze e progetti al fine di sviluppare forme e pratiche -culturali, sociali, spirituali politiche ed economiche- appropriate di vita in armonia con il proprio luogo, la propria Bioregione, con le altre Bioregioni ed il pianeta terra... - Continua: http://bioregionalismo-treia.blogspot.it/2016/06/rete-bioregionale-italiana-carta-degli.html

8 per mille? Alla Chiesa Ortodossa... - Scrive Michele Rallo: “Il mio 8 per mille non andrà alla Chiesa Cattolica, ma alla Chiesa Ortodossa (ufficialmente: Sacra Arcidiocesi Ortodossa d’Italia ed Esarcato per l’Europa Meridionale). Due parole per spiegare il perché di quest’ultima scelta. Il fatto è – se non vogliamo girarci attorno – che non mi riconosco più in questo Papa che predica pervicacemente, ossessivamente, asfissiantemente la cosiddetta “accoglienza”. Un’accoglienza che non è soltanto pio soccorso verso chi soffre, e che – in una normale ottica buonista – andrebbe accolto provvisoriamente, aiutato, rifocillato e poi rimandato a casa sua nel momento in cui cessasse il pericolo. No, non è solo un nobile esercizio di umana pietà, quello di questo Pontefice, ma il disegno lucido, preciso di accogliere permanentemente tutti i migranti (e non solo i profughi), di integrarli (fingendo di ignorare che la gran parte dei musulmani non vuole farsi “includere”)...”

Energia come materia e coscienza – Scrive Michele Trimarchi: "Mi rivolgo fondamentalmente all’intelligenza umana prodotta dalla stessa genetica che ha dato e dà vita alla biodiversità sul nostro Pianeta: un unico linguaggio che comunica ininterrottamente, senza limiti di tempo e di spazio, un linguaggio energetico che non commette errori, dove ogni informazione, informando, trasforma e crea sempre e comunque evoluzione dei sistemi fisici e biologici. Una spiegazione, in questo contesto, è necessaria per comprendere che tutte le informazioni sono di fatto energia, dove energia, materia e informazione sono sempre e comunque energia..." - Continua: http://riciclaggiodellamemoria.blogspot.it/2015/05/energia-come-materia-e-coscienza.html

Regioni a “statuto” speciale – Scrive A.M.: “La costituzione italiana afferma che tutti i suoi cittadini sono eguali e godono di eguali diritti, ma poi riconosce ad una parte di essi dei privilegi che di fatto annullano il principio di eguaglianza. Si tratta del riconoscimento delle Regioni a statuto speciale che tratta la Valle d’Aosta, la Sicilia, il Trentino alto Adige e la Sardegna come isole sociali nelle quali i diritti ed i doveri dei cittadini sono diversi da quelli di tutte le altre regioni italiane. Si pagano meno tasse, si trattengono quote notevoli e superiori a quelle delle altre regioni di denaro esatto anziché versarlo a Roma, le accise sui carburanti sono assai ridotte o nulle, ecc. ecc. E poi dicono che la costituzione italiana è una delle più belle del mondo...?”

Naturalismo e spiritualità della natura – Scrive Giorgio Vitali: “...ai nostri giorni, ritorna prepotente il desiderio di una religione naturalistica, per reazione contro la scissione tra uomo e natura. Religione naturalistica, la più sana religione possibile, la divinizzazione degli astri, delle forze naturali, dei luoghi naturali! Quando gli dei erano tra gli uomini non erano solo dei, vi era la divinizzazione della natura! L'uomo coltivava, venerava, apprezzava, temeva, anche, la natura ma gli stava "dentro"!..” - Continua: http://bioregionalismo-treia.blogspot.it/2017/05/naturalismo-bioregionalismo-e.html

Mio commento/integrazione: "...mi piace questa discorso in cui si cerca di tirar fuori un "senso" che unisca religione e scienza, natura e cultura. Ma il punto chiaramente è che il "messaggio naturalistico" deve integrare lo "spirito" (intelligenza e coscienza) e la sostanza (materia)...” - Continua in calce al link soprastante

Allevamento industriale e degrado ambientale – Diversi veterinari esprimono pareri professionali sulle conseguenze della produzione industriale di carne. La consistenza tecnica di questi pareri avvalora e giustifica la scelta vegetariana anche in termini di ecologia, sia nell’ecologia fisiologica del corpo umano che quella ambientale del pianeta. Senza una svolta radicale nel sistema alimentare difficilmente la specie umana potrà sopravvivere all’olocausto annunciato... - Continua: http://www.circolovegetarianocalcata.it/2017/05/13/allevamento-industriale-e-degrado-ambientale-e-morale/

Livorno. Salvate due tartarughe impigliate nelle reti – Scrive Arpat: “Nella mattina di mercoledì 10 maggio operatori biologi del Settore Mare di ARPAT (sede di Livorno) sono intervenuti per recuperare due esemplari di tartaruga marina della specie Caretta caretta rimasti intrappolati nelle reti da posta. I due animali sono stati trasferiti nelle vasche curatoriali dell'Acquario di Livorno per verificare il loro stato di salute.”

Umbria. Da cuore verde a cancro d'Italia (grazie al tabacco ed al renzi) - La Regione Umbria, che era definita il cuore verde d'Italia, oggi è il simbolo di un degrado ambientale irrecuperabile. La famosa cascata delle Marmore lascia sgocciolare a valle un'acqua fetida ed una delle cause sta nell'uso “agricolo” delle acque, negli allevamenti industriali di suini e in quelli fluviali di trote. In più ci si è messo il tabacco a completare il quadro distruttivo della ex Regione verde. “L’agricoltura in Umbria continuerà ad avere una delle sue colonne portanti nel tabacco...” Lo decise il fu presidente del consiglio (e Delfino di se stesso) Matteo Renzi...” - Continua:


UE. Avviata la Brexit – Scrive Vittorio Boschellii: “...gli Inglesi hanno aperto la procedura d'uscita proprio facendo ricorso all'Art.50 con la famosa letterina inviata all'UE, della letterina vi hanno parlato però vi hanno detto che è tortuosa la strada, mica vi potevano dire che è la cosa più semplice di questo mondo. La fine delle Menzogne è sempre la stessa, da ieri interi Popoli hanno capito che si può Uscire Dall'Unione Europea come previsto dagli stessi Trattati, come si può Uscire Dall'Euro per Decreto, ancora più semplice...”

Morte “cerebrale” ed espianto di organi a cuore battente – Scrive Carlo Cruciani: “Cari amici di Treia, ho offerto una nostra/mia collaborazione alla divulgazione delle tematiche che la Lega contro la Predazione di Organi e la Morte a Cuore Battente affronta con sapienza e con coraggio. Divulgare queste notizie in una Regione come le Marche, che è ben attrezzata dalle lobby degli espianti-omicidi, è opera meritoria già soltanto per le informazioni contenute e che pochi conoscono...” - Continua: http://treiacomunitaideale.blogspot.it/2017/05/in-difesa-della-vita-umana-anche-in.html

E pure oggi abbiamo chiuso! Ciao, Paolo/Saul

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Pensiero poetico del dopo Giornaletto:

“Per vivere soli bisogna essere o un animale o un dio, dice Aristotele. Manca il terzo caso: bisogna essere l'uno e l'altro, un filosofo.” (Nietzsche)




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