Saul Arpino ritorna…


Avete visto quella faccia della foto in vetrina… chi è quello, sono forse io?
Potrei dire di sì ed anche di no…. Sono io per le convenzioni del mondo, non sono io perché l’io non può essere fissato ad un’immagine momentanea e mutevole.
Quell’io che vedete è un attore che recita in una commedia, in un certo senso non ha nome né forma precisa, come tutti gli attori che possono interpretare vari ruoli.
Ma il mio vero “io” non si manifesta solo nei ruoli ma nella sceneggiatura, nei costumi, nelle parti comprimarie, nella musica, nella regia, nelle luci, negli spettatori… eccetera…


Volendo però dargli un nome chiamerò quell’io Saul Arpino. Un nome inventato? Forse sì e forse no.. il nome potrebbe esistere od avrebbe potuto esistere… mio nonno –ad esempio- avrebbe potuto chiamarsi così… poi per motivi banali, di sopravvivenza bruta, prese a chiamarsi Paolo D’Arpini… ed io voglio seguire il suo esempio -ma al contrario- cambio nome e divento Saul Arpino, perlomeno su questo blog.


A proposito di blog… sentivo il desiderio di crearmi un piccolo palcoscenico sul quale recitare alcune parti che non mi sono consentite in altri spazi. Da questo luogo, che forse mi riporta indietro nel tempo, un ritorno ai dinosauri del passato remoto oppure verso un avanti sconosciuto, non so, mi prenderò la libertà di raccontare e mostrare agli accorti lettori alcune segrete immagini dell’essere… di quel che io sono o non sono, descrivibile o indescrivibile…..


Vostro affezionato, Saul Arpino.

giovedì 1 gennaio 2015

Il Giornaletto di Saul del 1 gennaio 2015 – Oggi brilla il sole, l'anno rotto, malavita per il 2015, Tsipras e la NATO, Marche: mercati contadini, bioregionalismo urbano



Care, cari, se vi aspettavate che ci fosse già il resoconto della Notte senza Tempo restate in bianco... ovviamente non mi sono messo a scrivere durante la notte. Posso solo raccontarvi qualche preliminare. Ieri mattina ho spaccato una cassetta di legno della frutta per accendere il fuoco notturno e l'ho riposta in ordine dentro una sacca di tela, assieme a fiammiferi, carta e due moccoli. Poi ho cercato dei fogli di carta per scrivere i pensierini e li ho sistemati. Nel frattempo Caterina preparava uno stufato di lenticchie in umido, per condire la polenta... Beh, comunque leggerete tutto domani intanto ricevete i nostri auguri sinceri per un 2015 luminoso, infatti oggi a Spilamberto brilla il sole!

Ah, ieri 31 dicembre 2014, ho ricevuto da Michele Meomartino la presentazione da lui redatta per il mio nuovo libro “Treia, storie di vita bioregionale”. In esso racconto alcune storielle minute di eventi vissuti in questa città delle Marche, da quando mi sono qui trasferito nel 2010. Le osservazioni del mio vivere a Treia sono per me significative anche perché rappresentano la fase finale della mia esistenza. Avendo già raggiunto un’età in cui solitamente un uomo si definisce anziano..." - Continua:

Buon anno senza tempo – Scrive Ferdinando Renzetti: "caro paolo, paolo secondo terzo quarto quinto sesto settimo, ecco si...! settimo! paolo settimio non severo, direi morbido, paolo settimio morbido, ne troppo poco ne troppo molto, morbido, lucido opaco, opale ..si, ci sono! paolo settimo secondo morbido opale, questo il nome giusto per un nuovo anno! ho deciso di dedicare un po di tempo al riciclaggio del riciclaggio della memoria, te ne parlerò domani, se avrò tempo di riciclare la memoria del tempo della notte senza tempo! buon tempo a tutti i buontemponi!"

Hanno rotto i poteri "forti" – Scrive Vincenzo Zamboni: "Non sta riuscendo un bel niente, visto che il meccanismo per stare in piedi avrebbe bisogno della continua espansione fuori Europa, e con i Brics son cazzi amari, specialmente da quando è partito il nuovo fondo monetario internazionale indipendente dal dollaro, 16 luglio 2014. il 17 luglio, giorno immediatamente successivo, è stato abbattuto il volo MH17, il 18 luglio la Casa bianca ha incolpato la Russia senza prove, intanto sono uscite le registrazioni radar e foto satellitari che mostrano l'abbattimento da parte di un Sukoi SU25 ucraino. Ma il monopolio internazionale del dollaro è rotto.." - Continua: http://www.circolovegetarianocalcata.it/2014/12/31/2015-lanno-nuovo-dei-nuovi-poteri-forti/

Vecchi/nuovi propositi – Scrive V.M.: "Ogni nuovo anno si pensa a quello che si vorrebbe cambiare della propria vita.Il giorno di Capodanno naturalmente è una convenzione niente cambia così per miracolo il primo dell'anno molto probabilmente ci si risveglierà come il giorno prima, i cambiamenti importanti infatti maturano lentamente nel profondo di noi stessi, le grandi trasformazioni nascono da dentro per poi uscire piano piano o all'improvviso (apparentemente) con una nuova visione della vita con una rivelazione che ci fa apparire il mondo diverso perchè noi siamo diversi"

Nuova malavita per il 2015 – Scrive Adriano Colafrancesco: "Per anni abbiamo sguazzato in un desolante quadro che ha visto il Paese in balia dei boss della Campania e di quelli della Magliana, senza risparmiarci i Bossi della Val Trumpia. Dai Lavitola ai Tarantini, dai Batman ai Belsito - fino ad arrivare ai Buzzi e ai Carminati, ultimo approdo della deriva delinquenziale della nostra classe di governo - ne abbiamo viste davvero di tutti i colori! Malgrado questo, l’ostinazione nel conferire mandato per governarci a gente indegna non è mai venuta meno" - Continua: http://altracalcata-altromondo.blogspot.it/2014/12/altra-malavita-2015-mille-boss-per-me.html

Commento di R.C.: "Prima dell’Euro eravamo primi al mondo per risparmio privato, oggi ce lo stanno divorando, è ridotto a un quarto di allora. Abbiamo ora i redditi più bassi dell’Eurozona, le tasse sono fra il 47 e il 60%, abbiamo pensioni che al 50% non arrivano ai 1000 euro mensili, la disoccupazione giovanile è al 35% e falliscono 40.000 aziende all’anno. La nostra economia è quindi ‘deflazionata’, così che gli investitori franco-tedeschi possano fare shopping delle nostre migliori marche a prezzi stracciati citando il fatto che siamo in crisi. E sta accadendo ogni giorno. Il costrutto dell’Eurozona, cioè una moneta non posseduta da alcuno Stato, è un’aberrazione monetaria che non ha precedenti in 5.000 anni di Storia. Non deve sopravvivere. Ne va del destino di milioni di famiglie e aziende del nostro Paese, che già patiscono sofferenze sociali inenarrabili."

Grecia. Tsipras e la NATO – Scrive Alfonso Navarra: "In Grecia si vota il 25 gennaio 2015 e Syriza è in testa nei sondaggi. Se vince, come è probabile, cosa il premier Tsipras farà sulla NATO? Sicuramente il problema non è in cima ai suoi pensieri e le posizioni del 2012 ("dobbiamo uscire!") si sono, diciamo, ammorbidite...." - Continua: http://paolodarpini.blogspot.it/2014/12/grecia-cosa-ne-pensa-tsipras-della-nato.html

Giornaletto. Auguri: "Gli auguri per il 2015 sono inutili, se non c'è un nostro impegno personale finalizzato a fare in modo che sia davvero un anno di pace. Una cosa utile, semplice, la possiamo fare subito, aderendo al Movimento Nonviolento, per diventarne parte integrante e attiva. Info. an@nonviolenti.org"

Giornaletto. Auguri – Scrive Marco Bracci: "...a TUTTI, autori, scrittori, lettori del Giornaletto e compagni di vita (i nostri/vostri animali)"

Ampliamento ad est della NATO – Seconda parte dell'articolo di Manlio Dinucci http://www.circolovegetarianocalcata.it/2014/12/30/nato-astuta-per-prosperare-sinventa-la-guerra-permanente/ - "Il riorientamento strategico della Nato dopo la guerra fredda / 2 - La Nato alla conquista dell’Est. Nel 1999 inizia l’espansione della Nato nel territorio dell’ex Patto di Varsavia e dell’ex Unione Sovietica. L’«Alleanza Atlantica» ingloba i primi tre paesi dell’ex Patto di Varsavia: Polonia, Repubblica ceca e Ungheria. Quindi, nel 2004, si estende ad altri sette: Estonia, Lettonia, Lituania (già parte dell’Urss); Bulgaria, Romania, Slovacchia (già parte del Patto di Varsavia); Slovenia (già parte della Repubblica iugoslava). Al vertice di Bucarest, nell’aprile 2008, viene deciso l’ingresso di Albania (un tempo membro del Patto di Varsavia) e Croazia...." - Continua in calce al link segnalato

Precisione contadina – Scrive Rossella Muratori a commento dell'articolo http://bioregionalismo-treia.blogspot.it/2014/12/treia-memoria-culinaria-bioregionale.html -: "cara Caterina, sei magica! leggendoti prendono vita i personaggi e ti ritrovi nella cucina della tua nonna a vedere preparare la sfoglia, tagliare con precisione, a proposito mi hai fatto ricordare la mia nonna che faceva i quadrettini da mangiare in brodo che neanche la Barilla li fa così perfettamente quadrati e piccoli! e mia nonna lavorava in campagna e mi ha sempre stupito come le sue dita così grosse e rovinate potessero essere così precise anche nel preziosi ricami che faceva!

Marche. Mercati contadini a gennaio – Scrive Giovanni: "Le realtà contadine locali proseguono a confrontarsi per costruire una rete marchigiana di Genuino clandestino, capace di essere fattivamente attiva riguardo le numerose istanze che riguardano il mondo rurale: diritto all'accesso alla terra, campagne per la libera trasformazione alimentare, contrasto al modello dell'agroindustria dominante, dell'omologazione dei saperi e dei sapori, dell'avvelenamento del pianeta e le tante iniziative...." - Continua:

Avalon. Autofinanziamento – Scrive Clara: "Vi auguro ogni bene e con gioia vi invito per la festa di autofinanziamento del 6 gennaio 2015, ad Avalon (il villaggio degli Elfi in Toscana). In questo anno senza olio e con alcune spese impreviste il vostro sostegno è prezioso! Info. clara_scropetta@hotmail.com"

Memoria culinaria bioregionale – Scrive Paola Botta Beltramo a commento di http://bioregionalismo-treia.blogspot.it/2014/12/treia-memoria-culinaria-bioregionale.html -: "Dopo aver letto il bel ricordo di Caterina ho ripensato alle mie nonne: si chiamavano entrambe Secondina; quella materna detta Dina e quella paterna detta Didi. La nonna materna, figlia di agricoltori un po’ benestanti ma che hanno lasciato l’intera eredità, come usava allora, al solo figlio maschio, visse modestamente  dedicandosi alla cura del marito e delle tre figlie. Verso gli ottanta anni, ha lasciato il corpo a 92, iniziò a trascorrere ore davanti ad una finestra della sua casa ad osservare il sole al tramonto..." - Continua in calce al link segnalato

Bioregionalismo applicato nelle comunità umane - Essendo vissuto per moltissimi anni in un contesto urbano con conseguente tentativo di ricostituire o -perlomeno- avviare un processo di comunità ideale (non so con quale successo…), posso affermare che massimamente il mio procedere “bioregionale” si è svolto in un ambito sociale “cittadino”. Ma attenzione, essere un cittadino non significa abitare in città bensì vuol dire riconoscersi in un “organismo" comunitario umano. Dal 2010 mi sono trasferito in una cittadina delle Marche, Treia, e questo è un successivo passo avanti verso la mia ricerca di una sistemazione sociologica ideale…." - Continua: http://riciclaggiodellamemoria.blogspot.it/2014/12/il-bioregionalismo-applicato-nelle.html

Per chi volesse ispirarsi sul come attuare il bioregionalismo a livello politico amministrativo l'articolo soprastante è molto indicato.... La prima versione risale a parecchi anni fa', quando ancora stavo a Calcata, poi vi sono state aggiunte notizie per un convegno tenuto a Faleria "Città, regione, bioregione", poi ancora altre considerazioni fatte a Treia.. e quella che leggete è l'ultima versione, aggiustata proprio ieri. L'attuazione bioregionale è un lento percorso.... (anche se ancora inattuata), almeno sta già manifestandosi nell'akasha (inconscio collettivo). Questo discorso merita un'ulterior riflessione: le nuove idee evolutive, che maturano, trovano canali d'espressione nelle persone (non solo umane) idonee a riceverne il messaggio. Queste persone, secondo il grado di maturazione, si fanno portatrici del pensiero evolutivo, ma le idee non appartengono loro, le loro menti fungono da semplici canali di comunicazione. Nella variegazione delle ricezioni dall'akasha vi sono anche canali leggermente oscuri che tendono quindi a manipolare le idee evolutive ed a appropriarsi dei loro significati, facendone un loro "prodotto". In verità questo processo di mentazione egoica è sinonimo di "sfruttamento utilitaristico" (delle nuove forme pensiero) e chi lo mette in pratica ne "approfitta" a proprio vantaggio, aprendo botteghe intellettuali: religioni, filosofie, tecniche, mode, etc. Siatene consapevoli, poichè questo processo "appropriativo" è un meccanismo dell'ego e come tale va riconosciuto, sia all'interno che all'esterno di noi. Tenendo conto che sia nel caso di una canalizzazione "pulita" in cui non c'è appropriazione egoica, sia nel caso del riconoscimento di una tendenza egoica a far proprio il discorso, l'espressione non deve essere censurata, in quanto la condivisione (a vari livelli) è utile. Ciao, Paolo/Saul

P.S. Rammentiamo sempre il detto di Ramana Maharshi: "Conoscere la mente è importante per non farsi imbrogliare dalla mente..."

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Pensiero poetico del dopo Giornaletto:

"Qualsiasi cosa vorresti evitare ... non evitarla mai. … Questo è il solo modo per concluderla e farla finita. Altrimenti continuerà a seguirti come un'ombra.. e non ti abbandonerà mai". (Osho)


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