Saul Arpino ritorna…


Avete visto quella faccia della foto in vetrina… chi è quello, sono forse io?
Potrei dire di sì ed anche di no…. Sono io per le convenzioni del mondo, non sono io perché l’io non può essere fissato ad un’immagine momentanea e mutevole.
Quell’io che vedete è un attore che recita in una commedia, in un certo senso non ha nome né forma precisa, come tutti gli attori che possono interpretare vari ruoli.
Ma il mio vero “io” non si manifesta solo nei ruoli ma nella sceneggiatura, nei costumi, nelle parti comprimarie, nella musica, nella regia, nelle luci, negli spettatori… eccetera…


Volendo però dargli un nome chiamerò quell’io Saul Arpino. Un nome inventato? Forse sì e forse no.. il nome potrebbe esistere od avrebbe potuto esistere… mio nonno –ad esempio- avrebbe potuto chiamarsi così… poi per motivi banali, di sopravvivenza bruta, prese a chiamarsi Paolo D’Arpini… ed io voglio seguire il suo esempio -ma al contrario- cambio nome e divento Saul Arpino, perlomeno su questo blog.


A proposito di blog… sentivo il desiderio di crearmi un piccolo palcoscenico sul quale recitare alcune parti che non mi sono consentite in altri spazi. Da questo luogo, che forse mi riporta indietro nel tempo, un ritorno ai dinosauri del passato remoto oppure verso un avanti sconosciuto, non so, mi prenderò la libertà di raccontare e mostrare agli accorti lettori alcune segrete immagini dell’essere… di quel che io sono o non sono, descrivibile o indescrivibile…..


Vostro affezionato, Saul Arpino.

sabato 28 settembre 2013

Il Giornaletto di Saul del 29 settembre 2013 - On the road again, spirito naturale, politica domestica, bomba israeliana, bio-assetto amministrativo, Treia e san Francesco


On the road again.....

Care, cari,

E vai... on the road again - La Jena per La Stampa: "Ecco, la musica è finita, gli amici se ne vanno, che inutile governo, amore mio..." - Il filo a cui il governo era appeso si è rotto con la nota che Berlusconi ha rilasciato ieri in serata: «L'ultimatum di Letta è inaccettabile e irricevibile, i ministri del Pdl diano subito le dimissioni». Appello raccolto a stretto giro da Alfano che ha confermato la volontà sua e dei colleghi di lasciare in massa. Crisi di governo dunque?! Prima ancora che Letta potesse andare in Aula per la "conta" con il voto di fiducia..." - E qui ci sta bene una canzone: http://www.youtube.com/watch?v=n2s2tPORlW4

Mio commentino: “Mah...? Sarà vero? O è la solita sceneggiata? Magari il napoletano ci prova a fare un lettino bis, chissà se gli riesce... dipende da quanti transfughi ci saranno nel PDL e nel M5S. Nei prossimi giorni l'ardua sentenza!”

Sic transit gloria mundi. Parallelismi - Vorrei anch'io esprimere un mio parere sul cavaliere. Non avrei voluto parlarne affatto poiché mi sembra ovvio che il personaggio è ormai "fuori onda" da ogni verso lo si guardi. E di lui comunque ho già scritto peste e corna, nel corso degli ultimi anni e decenni.... Non mi va ora di fare la lista, sarebbe disdicevole. Vorrei solo ricordare un fatto che mi colpì molto. Allorché si decise in alto loco di far fuori il regime libico di Gheddafi, per le solite ovvie ragioni "democratiche" (petrolio, emissione di moneta aurea che destabilizzava il dollaro, posizionamento antisionista, etc. etc.), ed a quel tempo il berlusca era un grande ammiratore e sostenitore dell'amico Gheddafi (accolto a Roma con onori imperiali), in men che non si dica il nostro voltagabbana si aggiustò alla situazione, sputando con disprezzo sul piatto sul quale stava ancora mangiando... - Continua: http://paolodarpini.blogspot.it/2013/09/politica-domestica-berlusconi-sic.html

Roma. Ricerca spirituale – Scrive Ivo: “Caro Paolo D'Arpini mi rivolgo a te, nella mia ricerca di notizie sul maestro Ramana Maharshi. Vorrei sapere se ti fosse possibile indicarmi scuole o qualsiasi cosa sul maestro a Roma. Nella mia ricerca risultata nulla spero e confido in te. Con la speranza di non averti disturbato ti ringrazio anticipatamente”

Mia rispostina: “ Caro Ivo, considerato che Ramana Maharshi ha lasciato il corpo parecchi anni fa e che non ebbe diretti discepoli italiani, soprattutto romani.. non saprei che indicazione darti in proposito. Che io sappia non esistono centri a lui specificatamente dedicati. Però esistono dei maestri di meditazione che seguono un sentiero affine, come ad esempio l'amico Aliberth, che è un discepolo di Raffaele Lacquaniti. Alberto dirige un centro di meditazione Chan (zen) che forse potrà interessarti. Prendi contato con lui: centronirvana@live.it - Se ti fa piacere restare in contatto  con me puoi iscriverti al gruppo facebook dedicato alla spiritualità laica: https://www.facebook.com/groups/195270400546639/

Consigli per i praticanti – Scrive Aliberth: “Il sincero praticante del Chan dovrebbe il più possibile restarsene lontano dai vari coinvolgimenti mondani, dal pettegolezzo, dagli invischiamenti affettivi egoistici... ma soprattutto dovrebbe trovare il necessario tempo per rimanere da solo a indagare dentro la sua mente, dentro il suo cuore e dentro la sua Natura Originaria... Più tempo si è da soli, più tempo si dedica alla meditazione e meno si cadrà in situazioni ambigue e pericolose attivate spesso dall'accompagnarsi con persone che non sono in sintonia con il vero lavoro interiore del Dharma...”

Si dice che solo l'uomo sia in grado di sperimentare coscienza di sé ed intelligenza discriminativa e razionale.. ma noi riconosciamo lo "spirito" in quanto capacità della vita di esprimere se stessa in forme energetiche dotate di coscienza.. e qui possiamo fermarci... Poi, dal punto di vista poetico ed emozionale, perché non descrivere la vita di un albero come espressione spirituale della natura? Cosa c'è di male... Innegabilmente l'albero è vivo e si esprime attraverso le sue funzioni biologiche e manifesta desideri e repulsioni, come noi umani....” - Continua:

Commento di Gabriele Petromilli: “Negli anni '70 ss. un biologo statunitense, Cleve Baxer, fece con successo esperimenti con un pantografo su piante dimostrando che i vegetali provano emozioni in vicinanza dell'uomo.”

Mia rispostina: “Lo scienziato indiano Bose nel campo della fisiologia vegetale produsse lavori pionieristici sulla crescita delle piante e sulle loro reazioni in presenza di campi elettromagnetici. Creò uno strumento chiamato crescograph, che usò per valutare esattamente il tasso di crescita dei vegetali. Riscontrò anche un campo emozionale relativo alle piante. Yogananda nel suo libro "Autobiografia di uno Yogi" gli ha dedicato un intero capitolo.”

Israele rinunci all’atomica per tranquillizzare il mondo - Scrive Irib: "Poche ore dopo la sua apertura a un accordo sul nucleare entro un massimo di sei mesi, il presidente iraniano Rohani ha sottolineato alle Nazioni Unite a New York: “Finché ci saranno armi atomiche in circolazione la minaccia persisterà. Vogliamo un mondo denuclearizzato fra cinque anni. Israele è l'unico della regione a non aderire al Trattato di Non Proliferazione e perciò deve firmarlo senza ulteriori ritardi ed esitazioni. Come previsto dal trattato, tutte le attività nucleari, dovrebbero quindi essere soggette alla supervisione dell’agenzia internazionale per l’energia atomica”

Dietro ai poteri forti – Ad ulteriore commento sul discorso: Chi comanda di più, il vaticano o i potentati ebrei? - Scrive Marco Bracci: “Certo. Dietro il Papa bianco c’è il Papa nero, il gesuita, che controlla a sinistra e a destra, mettendo gli uni contro gli altri e mandando avanti una volta uno e una volta l’altro, per procedere nel piano pluri-millenario di dominio mondiale, quasi attuato. Un po’ come fanno i pedoni: prima avanti la gamba sx, poi la dx, poi la sx ... e si procede. Così fanno da secoli e millenni, cambiando strategie e dominatori a seconda delle epoche e delle opportunità emozionali, tecniche, ecc. disponibili in ogni epoca. Fatti convinto....”

Mio commentino: “..in ogni caso sarà quel che sarà... siamo tutti nelle mani di Dio!”

Bio-assetto amministrativo – Scrive Simone Zuin: “Siamo vicini alla definizione delle Eco-Regioni Italiane? La proposta della SGI può essere la base scientifica su cui partire per la loro definizione? Attendo il tuo commento!: http://www.simonezuin.it/wordpress/?p=9109

Mio commento: “Ho visto il piano dei geografi... però non mi trovo in accordo su parecchie individuazioni, purtroppo non è stato usato il metodo "bioregionale". Continuo pertanto ad essere dell'idea che la migliore soluzione, senza voler sconvolgere troppo il sistema amministrativo, sarebbe quella di eliminare le attuali regioni e mantenere le province. Le grandi città dovrebbero diventare "regioni metropolitane", ma con revisioni territoriali dei confini, in modo da restituire alle province storiche quanto a suo tempo "rubato"... Il discorso è lungo... me ne sono però occupato in vari articoli rintracciabili su internet, ad esempio: https://www.google.com/search?client=gmail&rls=gm&q=riassetto+amministrativo+bioregionale+paolo+d%27arpini...”

Verona. Libraria . Scrive Federico Gabrielli: "Venerdì 4 Ottobre 2013, ore 18, presso la Libreria Bocù. Galleria Mazzini - Vicolo Samaritana 1/B - Verona, presentazione della raccolta di versi: La quarta glaciazione  di Giancarlo Micheli. Interverranno: Alessandro Assiri e L’Autore. Info. waltersavagelandor@virgilio.it"

Roma. Evangelica – Scrive F.L.M.: “Giovedì 3 ottobre 2013 presso la sede AVA in piazza Asti 5/a Roma, alle ore 17,30, conferenza di Bruna D’Aguì, Biblista, sul tema VEGETARISMO: I VANGELI SONO STATI MANOMESSI? Come conciliare l’amore di Gesù con l’assenza di prescrizioni nei vangeli ufficiali riguardo l’astinenza dalle carni? - Info. francolibero.manco@fastwebnet.it”

Ozzano Monferrato. Vigili totemici – Scrive Claudio Martinotti: “Vivo a Ozzano Monferrato, un borgo residenziale lungo una strada provinciale molto trafficata perché collega due città di provincia di una certa importanza, Casale Monferrato ed Asti. Le case sono posizionate su entrambi i lati della strada per circa un paio di km lineari, con esercizi commerciali ed attraversamenti pedonali, un luogo frequentato non solo dagli abitanti ma anche da chi vi transita e sosta per fruizione dei bar e negozi...” - Continua: http://retedellereti.blogspot.it/2013/09/ozzano-monferrato-limiti-di-velocita-e.html

Manziana. Ecovillaggisti – Scrive CIR: “Abbiamo individuato una proprietà di 27 ettari a Manziana con bosco. Possibilità di costruire 10-15 abitazioni più capannoni da ristrutturare per spazi comuni, Stiamo facendo delle valutazioni con i tecnici. Se qualcuno è interessato ad approfondire può contattarci... info@liberapolis.it”

Treia. L'esempio ecologista di San Francesco - Essere tenace e forte nel duro cammino della Vita, esporsi ai pericoli, resistere alle minacce, mantenersi saldo e coerente nelle giornate nere, che ci sono per tutti, l’uomo che con entusiasmo partecipa alle lotte per la Vita è sicuramente più vicino a Dio del calcolatore prudente e dello scettico preoccupato soltanto di guadagnare di più per “mangiare” di più. La spiritualità laica che noi ricerchiamo nella Natura non è basata sul biascicamento di litanie e preghiere, ma nella coltivazione della generosità dell’abnegazione, dell’entusiasmo, del disinteresse… tutto quello che fa uscire l’uomo dalla prigione degli istinti e della mondanità. Questo è quanto noi intendiamo per "spiritualità". Questo è quanto noi intendiamo per “cultura”... - Continua con programma del 4 ottobre a Treia: http://bioregionalismo-treia.blogspot.it/2013/09/treia-4-ottobre-2013-lo-spirito-e.html

Numerazione genitoriale – Scrive Fabrizio Belloni: “La ministra Kyenge ha deciso che è politicamente scorretto usare le parole "padre" e "madre". Si devono sostituire con le accezioni "genitore 1" e "genitore 2". Non mi stupisce l'idiozia del fatto, e, detta fra di noi, non me ne frega nulla. Continuerò a chiamare i miei genitori ufficialmente "Padre" e "Madre", o, nei momenti del ricordo affettuoso, papà e mamma. Sono però assaissimo curioso di assistere ad una messa di qualche prete progressista; lo aspetto al varco: voglio sentirlo dire "Nel nome del Genitore 1, del Figlio e dello Spirito Santo". Se poi crepiteranno risate nella navata, non ci sorprenderemo...”

Mio commentino: “Resterà comunque una gerarchia, poiché il genitore 1 sarà più importante di quello 2”

Precisazione sociale – Scrive A.P.: “La lotta di classe non ha più senso. Esistono solo i banksters-usurai del potere criminale e gli schiavi sfruttati e dissanguati. Solo la coesione trasversale, per la Lotta Nazional Popolare, potrà liberarci dal satana mondialista!”

Altri mondi possibili – Scrive Giorgio Vitali, a commento dell'articolo “Valigetta, valigetta” pubblicato ieri: “E' fuor di dubbio che ci troviamo in un'epoca di maturazione culturale. Fino a poco fa, eravamo a balia dei PRETI. Che consideravano l'Umanità...ma per loro l'Umanità è sempre la stessa tant'è vero che continuano a raccontarci favole edificanti. Tuttavia, all'epoca della PIENA INFANZIA, chi disubbidiva era punito. Ma non con qualche sculaccione, bensì con la PROVA DEL FUOCO. Infatti è proprio del bambino il credere di essere al centro del Mondo. Da cui la credenza essere la Terra al centro dell'Universo. Giordano Bruno, che più compiutamente di altri aveva ipotizzato ed affermato ESSERE UN'INFINITA' DI MONDI...” - Continua in calce: http://altracalcata-altromondo.blogspot.it/2013/09/valigetta-valigetta-fantapolitica-ed.html

Beh, domani avremo, spero, pure le risultanze del Concilio sulla Spiritualità Laica... Sono molto curioso di sapere come è andata... Intanto ciao, Paolo/Saul

…....................

Pensieri poetici del dopo Giornaletto:

“Migliaia di candele possono essere accese da una sola candela, senza che questa ne risulti intaccata. La felicità non diminuisce quando viene condivisa.” (Buddha)

................................

I am all the names.
I am the state free of delusion.
I do not have any senses like the eye, ear, legs etc.
I am bereft of both bondage and liberation.
I am beyond the scope of speech as I do not possess speech or mind.
I am of the form of Consciousness and Bliss.
I am perfect everywhere.
I am the happiness at all places.
Nobody can conceive of my real form.
I am of the form of contentment and all bliss.
I am the Void.
I am always in my own nature and in Supreme Bliss.
I am alone.
I am liberated and have transcended all forms of silence.
I am undifferentiated.
I am unborn, free of all desires and blemishes.
I am of the form of the experiential knowledge of the Absolute.

Ribhu Gita


......................................


Commento ricevuto ad alcune notizie di oggi: 

"DUE CONSIDERAZIONI: 
1)Capisco la LOGICA CHE MUOVE L'iRAN A CHIEDERE LO SMANTELLAMENTO DELLE ATOMICHE DI ISRAELE. E' giusto ed è anche una ritorsione di fronte alla pretesa ISRAELITICA di chiedere lo smantellamento degli armamenti dei suoi nemici, E tuttavia...
2) Se si ragiona in termini concretamente bellici, sappiamo che il deterrente atomico è solo un deterrente. Serve a spaventare i GONZI. Infatti, dopo lo scoppio delle due atomiche sui giapponesi, che non potevano difendersi, questo infame strumento è stato utilizzato per minacciare il mondo (vecchia logica di Brenno). Ma quando la bomba è entrata in possesso anche di altri paesi, URSS in testa, si sono calmati tutti. 
L'uso delle bomba OGGI è un SUICIDIO. Gli israeliti lo sanno bene. Il futuro sarà un futuro di guerre asimmetriche. Come l'attacco di Nairobi, di chiara marca USA/Israel (vedi accordi Kenia-Cina e vicinanze cinesi varie). 
APRI PARENTESI: tale Einstein, che aveva COPIATO la formula della RELATIVITA' al Nostro Olinto De Pretto,  nel LONTANO (ma non troppo) 1939 aveva scritto a Roosevelt per accelerare la costruzione della BOMBA A.  A bombe scoppiate, il buon Einstein  si mise a spaventare il mondo sul rischio della bomba, dato che all'epoca la bomba era solo un Gioiello DI FAMIGLIA. Indoviniamo a quale scopo questi gridi di allarme furono emessi.... CHIUSA PARENTESI." (Giorgio Vitali)


Note aggiunte:




ALBERT EINSTEIN E OLINTO DE PRETTO
LA VERA STORIA DELLA FORMULA PIÙ FAMOSA DEL MONDO

Presentazione

"Il libro di Umberto Bartocci, Albert Einstein e Olinto De Pretto: La vera storia della formula più famosa del mondo (Bologna, Andromeda, 1999) rischia di diventare ancora più raro delle opere di De Pretto se l'editore non si affretta a ristamparlo. Il libro in questione fa parte della collana La storia impossibile, è un librojust in time , cioè stampato appena in tempo, in tempo per essere salvato. È un po' il destino di quei libri che gli editori non ritengono adatti alla pubblicazione e che senza questa formula non riuscirebbero mai a vedere la luce. I manoscritti cadrebbero nel dimenticatoio, con il passare degli anni andrebbero persi in un trasloco o per colpa di qualche parente distratto. Vengono i brividi a pensare a quanti romanzi, a quanti saggi o a quanti lavori scientifici è stato negato anche il semplice venire alla luce. Di certo la storia è stata scritta anche da mani sconosciute, delle quali a volte non è rimasta la benché minima traccia. Ed è quanto mai eccitante seguire queste orme misteriose. In un prossimo futuro - e può suonare quasi come una beffa - il libro di Bartocci potrebbe essere conteso da bibliofili alla ricerca di testi originali e profetici, testi che non hanno segnato un'epoca al momento della loro silenziosa uscita, ma l'hanno fatto a posteriori, in quanto anticipatori di verità divenute tali solo in futuro, talvolta a distanza di molti anni. Per questo motivo lo conservo gelosamente. È una semplice brossura editoriale in ottavo, con la copertina nera su tutti i lati. Il volto di Einstein e il fungo atomico che campeggiano sul fronte sono due simboli molto chiari del concetto espresso dalla formula più famosa del mondo. Prima di quel libro Bartocci aveva tentato - inutilmente - di far accettare per la pubblicazione un lavoro a quattro mani, con Marco Mamone Capria sullo stesso argomento. La rivista scientifica alla quale aveva indirizzato il manoscritto lo rifiutò, in maniera cortese ma inappellabile. Tutte queste difficoltà derivano dalla responsabilità che si porta dietro il nome di Albert Einstein. Ancora troppo grande e fulgida è la sua stella per poterla offuscare senza esporsi brutalmente alle critiche dell' ortodossia scientifica. Einstein non può essere messo in discussione, non ancora, almeno. Forse un giorno nuove concezioni del mondo della fisica ridimensioneranno le sue teorie, ma al momento resta un pilastro inamovibile, poco meno che intoccabile. Per questo motivo nessuna rivista che vuole costituire una voce degna di nota nell'ambito accademico oserebbe ospitare un intervento decisamente "contro corrente" che non sia suffragato da prove certe e inconfutabili circa un dubbio - sia pur sfumato - sulla paternità della formula più famosa del mondo. È logico che il problema, al momento attuale, non può essere presentato che a livello di congettura. Non è ancora dimostrabile, se mai lo sarà, che Albert Einstein lesse il lavoro di Olinto De Pretto e che, soprattutto, ne trasse ispirazione. Forse l'unica strada praticabile è quella di concentrare le attenzioni sulla figura di Michele Besso, che era amico di Einstein e collegabile a De Pretto. Einstein conosceva l'italiano, tenne anche delle conferenze nella nostra lingua. La scienza sembra non volersi rendere conto che De Pretto, questo oscuro agronomo vicentino, forse ispirò il grande scienziato. Magari si tratta di elementi formali, non decisivi, dato che il concetto di etere non sembra essere applicato alla teoria della relatività, ma di sicuro la frase che compare nel lavoro di De Pretto del 1904 (un anno prima della pubblicazione di Einstein negli Annalen der Physik dei suoi due celebri lavori) è esplicativa al riguardo: "La materia di un corpo qualunque, contiene in se stessa una somma di energia rappresentata dall'intera massa del corpo, che si muovesse tutta unita ed in blocco nello spazio, colla medesima velocità delle singole particelle. [ ... ] La formula mv2 ci dà la forza viva e la formula mv 2/8338 ci dà, espressa in calorie, tale energia. Dato adunque m=l e v uguale a 300 milioni di metri, che sarebbe la velocità della luce, ammessa anche per l'etere, ciascuno potrà vedere che si ottiene una quantità di calorie rappresentata da 10794 seguito da 9 zeri e cioè oltre dieci milioni di milioni".

La precedente lunga citazione, tratta dal singolare libro di Simone Berni, A caccia  di libri  proibiti - Libri censurati,   libri perseguitati - La storia scritta  da mani  invisibili (Ed. Simple, Macerata, 2005, pp. 69-71),   ci è  parsa la maniera migliore per illustrare l'unico testo che, fra i tre qui  presentati, ha suscitato (e direi ingiustamente  nei confronti degli altri due) molto clamore, sovente accompagnato come vedremo da "fraintendimenti", comunque istruttivi, da cui l'autore appena menzionato si tiene apprezzabilmente  lontano.

Nessun commento:

Posta un commento