Saul Arpino ritorna…


Avete visto quella faccia della foto in vetrina… chi è quello, sono forse io?
Potrei dire di sì ed anche di no…. Sono io per le convenzioni del mondo, non sono io perché l’io non può essere fissato ad un’immagine momentanea e mutevole.
Quell’io che vedete è un attore che recita in una commedia, in un certo senso non ha nome né forma precisa, come tutti gli attori che possono interpretare vari ruoli.
Ma il mio vero “io” non si manifesta solo nei ruoli ma nella sceneggiatura, nei costumi, nelle parti comprimarie, nella musica, nella regia, nelle luci, negli spettatori… eccetera…


Volendo però dargli un nome chiamerò quell’io Saul Arpino. Un nome inventato? Forse sì e forse no.. il nome potrebbe esistere od avrebbe potuto esistere… mio nonno –ad esempio- avrebbe potuto chiamarsi così… poi per motivi banali, di sopravvivenza bruta, prese a chiamarsi Paolo D’Arpini… ed io voglio seguire il suo esempio -ma al contrario- cambio nome e divento Saul Arpino, perlomeno su questo blog.


A proposito di blog… sentivo il desiderio di crearmi un piccolo palcoscenico sul quale recitare alcune parti che non mi sono consentite in altri spazi. Da questo luogo, che forse mi riporta indietro nel tempo, un ritorno ai dinosauri del passato remoto oppure verso un avanti sconosciuto, non so, mi prenderò la libertà di raccontare e mostrare agli accorti lettori alcune segrete immagini dell’essere… di quel che io sono o non sono, descrivibile o indescrivibile…..


Vostro affezionato, Saul Arpino.

lunedì 1 luglio 2013

Il Giornaletto di Saul del 1 luglio 2013 – USA/rotta, padre e sacerdote, diatriba bioregionale, Srebrenica, Corte Moranda, dubbi su facebook, Marche da salvare…


Care, cari,

USA/rotta– Scrive Fabrizio Belloni: “Gli yankee sono stati presi con le mani nella marmellata e con le braghe abbassate. Un Tedesco  ha tuonato, imbufalito: " Se ci spiate, vostri alleati, di trattati commerciali non se ne fa nulla. Kaputt".  La potete girare come preferite, magari seguendo qualche editoriale di qualche giornalista - linguetta filo gringos e servo per vocazione - ma non si può negare che è cominciato lo scontro…” – Continua: http://www.circolovegetarianocalcata.it/2013/07/01/usa-spioni-e-infidi-gli-yankee-sono-stati-presi-con-le-mani-nella-marmellata-e-con-le-braghe-abbassate/

Padre e sacerdote? – Scrive Massimo Sega: “Caro Paolo, scusami se entro nell'ambito dei tuoi rapporti familiari. Ma considerato che questi li hai pubblicati sul tuo Giornaletto, penso che tu voglia conoscere il pensiero dei tuoi corrispondenti al riguardo. Ho letto la tua rispostina a tua figlia Caterina: ” Dolce Figlia, che tu sia benedetta e che possa trovare quella Luce che cerchi, ti voglio bene"  Permettimi di dirti che sono rimasto perplesso. Sono meravigliose parole, ma per me di una tale freddezza che se avessi avuto io un genitore  cosi', forse sarei caduto in depressione. Sono parole che vanno bene per un  sacerdote, ma non per un padre…”

Mia rispostina: “..anche, intendendo “entrambi”…”

Governo mortale – Scrive Confartigianato: “Si ripete ormai da mesi che gli imprenditori sono allo stremo e da più parti si sono levati appelli al Governo affinché vada in soccorso di un’imprenditoria che da sola non può certo trascinare il Paese fuori dalla crisi.  Pensare di finanziare il rinvio dell’aumento dell’Iva con aumenti di pressione fiscale a carico delle imprese equivale a dichiarare la morte di queste ultime…” – Continua:  http://paolodarpini.blogspot.it/2013/06/pensare-di-coprire-il-rinvio.html

Diatriba bioregionale – Scrive S.P.: “Ciao paolo, purtroppo non ho avuto tempo ancora di leggere nulla del nuovo numero dei Quaderni di Vita Bioregionale, invece mi è arrivato l'ultimo numero di AAM... C'è  un articolo sul bioregionalismo e sono sicuro che appositamente nessuno di noi, né la rete è stata citata...L'autore è arrivato vicino a casa tua (da Felice) e poi oggi per caso ho scoperto che è anche stato a Palombara ma per un altro motivo (L'associazione Terra e mani), comunque come si capisce poteva cercarci e non l'ha fatto. Insomma ci hanno censurati... Evidentemente credo sia ancora una buona cosa chiarire certi rapporti...”

Mia rispostina: “Come dice l'adagio "ognuno per sé e dio per tutti" è bene andare avanti, ognuno per la propria strada sapendo che comunque anche se non manteniamo rapporti lo scopo -la meta- è la stessa, ed anche se non lo fosse, in fondo,  ha poca importanza....  AAM Terra nuova ha una sua linea editoriale in cui cerca di accontentare tutti i suoi possibili lettori, una volta i destri ed una volta i sinistri..  una rivista è anche una "operazione commerciale" e deve tener conto delle possibile differenze fra i suoi acquirenti. Questo aspetto non mi preoccupa, come non mi preoccupa che tu lavori in una istituzione tarata  e corrotta, come è quella della Regione, o che Caterina lavori al servizio veterinario, dove si occupano essenzialmente di allevamenti intensivi e di canili... Andiamo avanti nel possibile e basta, non possiamo farci impelagare in diatribe che contribuirebbero soltanto ad allontanarci dal nostro percorso, l'unica cosa che conta come nostra personale responsabilità bioregionale” 

Srebrenica. La vergogna – Scrive Vincenzo Mannello: “Brevemente ricordiamo che la enclave bosniaca musulmana di Srebrenica, sotto tutela del contingente olandese dell'Onu,  venne letteralmente consegnata dai comandanti della "Forza di protezione " generali Couzy, van Baal e Nicolaï ai serbo-bosniaci di Karadzic e Mladic.   Sul campo, il colonnello olandese Karremans ed i suoi uomini si ritirarono precipitosamente nella base Onu di Potocari. Anzi, circondati dai serbi, provvidero pure a consegnare loro i civili bosniaci musulmani già divisi in donne, bambini ed uomini…” – Continua: http://www.circolovegetarianocalcata.it/2013/06/30/orange-il-colore-della-vergogna-di-srebrenica/

Margherita Hack. Commento sulla morale di Antonio Pantano: “Il "principio morale" additato dalla lucida, seppur controversa, Margherita Hack, DEVE essere l'UNICO DIO degli Uomini SERI ed ONESTI. "Morale" è ciò che NOBILITA la vita ed i costumi!  Ma lo scienziato è in grado di stabilire ciò che è MORALE? Non fu così per Enrico Fermi e TUTTO il "partito del nucleare" che scelse e lavorò per gli USA e suoi Alleati!”

Dubbi su facebook – Scrive Elke Colangelo: “Caro Paolo. Leggevo l'interessante notizia del Giornaletto di Saul del 28 giugno su Facebook e mi è tornata in mente una mia nota dell'album Facecafoon, circa alcune mie inquietanti riflessioni sulle applicazioni e i meccanismi di questo socialnetwork mondiale. Se hai tempo, poi dirmi cosa ne pensi tu? Per spiegare un mio dubbio che nutro da tempo, elencherò solo tre punti: 1) Che cos'è la tecnica d'ipnosi leggera EMDR?” – Continua: http://altracalcata-altromondo.blogspot.it/2013/06/facebook-e-la-tecnica-dipnosi-leggera.html

Corte Moranda. Precisazioni – Scrive Marisa Saggiotto http://riciclaggiodellamemoria.blogspot.it/2013/01/6-luglio-2013-festa-dellanima-gemella-e.html: “Al proposito della festa del 6 luglio, a Corte Moranda di Cologna Veneta,  tutto si svolgerà all'aperto...in caso di maltempo ...sotto il portico di casa... sono felice che finalmente possiate venire a ...Corte Moranda  (da moror moraris moratus sum morari = sostare... fermarsi indugiare...   ma anche da morari = gelsi le cui foglie venivano usate da mia suocera x l'allevamento  dei bachi da seta.... Qui x vari motivi  molti lavori si sono dovuti fermare...cmq Vi posso ospitare se desiderate sostare x la notte e ...continuare il giorno successivo...”

Diotima sull’Eros – Scrive Massimo Gramellini: “Diotima va subito al sodo: Eros non è né bello né buono. Se infatti lo fosse, non avrebbe bisogno di esserlo, mentre noi sappiamo che l’amore è desiderio di qualcosa che manca. Ma Eros non è nemmeno brutto e cattivo. Altrimenti non desidererebbe essere bello e buono: non ne sentirebbe la necessità. Riassumendo: né bello né brutto, né buono né cattivo. Né divino né umano. Ma allora cos’è? Ce lo dice Diotima: è un demone. Un’entità intermedia che tiene insieme l’universo, mettendo in connessione lo spirito invisibile e la materia sensibile…” – Continua: http://retedellereti.blogspot.it/2013/06/discorso-di-diotima-sulleros.html

Situazione insostenibile – Scrive Ulrich: “Conoscete qualcuno che è soddisfatto oggi della situazione sociale  italiana?  E c'è qualcuno che ha fiducia nel futuro italiano? Conoscete un'istituzione pubblica che funziona correttamente? Mi direste se le gestioni pubbliche italiane (compresa la scuola) sono a livello europeo?  Ve lo chiedo perché vivo in un altro Paese europeo, il quale ha delle capacità di gestioni pubbliche che voi forse non immaginate. Se le Vs risposte alle domande suddette, sono negative, allora il problema è importante…”

Marche. Difesa dell’habitat – Scrive Barbara Archeri: “Martedi 26 Giugno u.s., la delegazione dei Comitatinrete del settore biogas-biomasse è stata ricevuta in audizione dalla Commissione d’inchiesta, costituita dal Consiglio Regionale delle Marche per l'approfondimento delle tematiche scaturite dalla questione del biogas-biomasse ed eolico. La delegazione era composta dai Comitati di Fano, Montefelcino, Ostra, Matelica, Petriolo, Corridonia, Recanati e Monteprandone ed era rappresentativa dei Comitati di Urbino, Cartoceto ed Apiro, impossibilitati ad intervenire. Completavano la delegazione Adriano Mei, per il coordinamento, e l'avv. Raffaella Mazzi, consulente legale del Coordinamento e patrocinante legale dei Comitati biogas-biomasse…” – Continua: http://bioregionalismo-treia.blogspot.it/2013/06/marche-biogas-biomasse-eolico-etc.html

Cibo sano, non monsanto – Scrive Gruppo vegetariano vegano: “Nelle campagne del mondo ci vogliono uomini, non multinazionali. Il cibo deve essere prodotto per essere mangiato, e non solo per essere venduto. Ne va della sovranità alimentare dei popoli; ne va della nostra libertà. Non ci è dato sapere quali saranno in futuro gli effetti degli OGM sulla salute dell’ambiente e delle persone, ma per ora è certo che essi sono di proprietà di multinazionali che mirano a controllare il nostro cibo su scala globale, per vendercelo alle loro condizioni" 

Memorie d’osteria – Scrive Rita De Angelis: “La Storia del vino e delle osterie, si intreccia con il succedersi dei papi. L’interessi di questi era dettato come già visto, dalle numerose entrate che le tasse sul vino procuravano. Ma per mantenere quasi “intatto” l’equilibrio  dell’oste quasi onesto, ed il bevitore soddisfatto, era necessario  stabilire regole e norme precise. In primis evitare  frodi da parte dell’oste, dall’altra regolare l’uso eccessivo del vino, da parte dell’esuberante popolo romano, che dopo abbondanti libagioni, e per motivi banali, le faceva degenerare in  risse con morti e feriti….” – Continua: http://riciclaggiodellamemoria.blogspot.it/2013/06/memorie-di-un-bevitore-romano-ovvero.html

Vogliate ricevere i miei saluti più “cordiali”, Saul/Paolo

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Pensiero poetico del dopo Giornaletto:


"I am neither the perceived, nor the perceiver and not even the perceiving, but that which makes all this possible. Only in complete self-negation is there a chance to discover our real being. The false self must be abandoned before the real self can be found." (Nisargadatta Maharaj)

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