Saul Arpino ritorna…


Avete visto quella faccia della foto in vetrina… chi è quello, sono forse io?
Potrei dire di sì ed anche di no…. Sono io per le convenzioni del mondo, non sono io perché l’io non può essere fissato ad un’immagine momentanea e mutevole.
Quell’io che vedete è un attore che recita in una commedia, in un certo senso non ha nome né forma precisa, come tutti gli attori che possono interpretare vari ruoli.
Ma il mio vero “io” non si manifesta solo nei ruoli ma nella sceneggiatura, nei costumi, nelle parti comprimarie, nella musica, nella regia, nelle luci, negli spettatori… eccetera…


Volendo però dargli un nome chiamerò quell’io Saul Arpino. Un nome inventato? Forse sì e forse no.. il nome potrebbe esistere od avrebbe potuto esistere… mio nonno –ad esempio- avrebbe potuto chiamarsi così… poi per motivi banali, di sopravvivenza bruta, prese a chiamarsi Paolo D’Arpini… ed io voglio seguire il suo esempio -ma al contrario- cambio nome e divento Saul Arpino, perlomeno su questo blog.


A proposito di blog… sentivo il desiderio di crearmi un piccolo palcoscenico sul quale recitare alcune parti che non mi sono consentite in altri spazi. Da questo luogo, che forse mi riporta indietro nel tempo, un ritorno ai dinosauri del passato remoto oppure verso un avanti sconosciuto, non so, mi prenderò la libertà di raccontare e mostrare agli accorti lettori alcune segrete immagini dell’essere… di quel che io sono o non sono, descrivibile o indescrivibile…..


Vostro affezionato, Saul Arpino.

sabato 9 marzo 2013

Treia - Ricorrenza del Maha Shivaratri - 10 marzo 2013


Shiva


In India nel mese di Phalguna (febbraio – marzo), da 5113 anni, inizio
della presente era Kali Yuga ma forse anche nelle ere e tempi
precedenti, si celebra lo Shivaratri, letteralmente la notte di Shiva,
nei giorni immediatamente antecedenti la luna nuova. Questa notte
sacra è dedicata all’unione mistica fra Shiva e Parvati, il maschile e
il femminile, la coscienza intelligenza e l’energia manifestativa
della vita. Questo è perciò un momento estremamente auspicioso in
India, in Nepal, in Tibet e parecchi altri luoghi della terra.
Quest’anno la luna nuova cade nella notte  dell'11 marzo, perciò la
celebrazione della ricorrenza è riportata alla vigilia,  ovvero il 10
marzo, che è domenica. Fra le culture di India, Cina ed Occidente ci
sono somiglianze ed abissi, parallelismi e differenze….. eppure non ho
potuto far a meno di notare come questo periodo a cavallo tra febbraio
marzo, in concomitanza del manifestarsi della luna nuova, sia in tutte
le tradizioni elemento di grande importanza, per l’inizio di un nuova
sequenza lunare stagionale ed annuale.  Perciò la sera del 10 marzo
2013 reciterò lo Shiva Manasa Puja, un inno dedicato a Shiva. L'inno
fu scritto da un demone, Ravana, imperatore di Sri Lanka (di cui
leggerete dabbasso).   Lo Shiva Manasa Puja è l’inno che dal 1973 canto
ogni sera prima di addormentarmi. Dicono che la sua potenza sia tale
da purificare completamente la mente del recitante, e cancellare ogni
peccato commesso volontariamente od involontariamente durante la
giornata. Non so se sia vero ma credo di sì.. poiché appena recitato
l’inno piombo in un sonno ristoratore e senza sforzo…

E’ un inno dalla musicalità molto delicata, è un elenco di azioni
rituali, è una visione della Bhakti, il non-pensiero devozionale che
ci rende Bacchi, secondo la fulminea intuizione di Danielou, il Bhakta
è il Bacchos, colui che è posseduto dal divino entusiasmo. Più sereno
e con dolcezza, Shankaracharya: Shiva Manasa Puja.

Di seguito parte del testo con traduzione.

Rathnai Kalpitham asanam, Himajalai snanam cha divyambaram,
Naana rathna vibhushitham mruga madha modhanvitham Chandanam,
Jathi champaka bilwa pathra rachitham, pushpam cha dupam thathaa,
Dipam deva dayanithe pasupathe, hrud kalpyatham gruhyatham.

Ti offro un trono immaginario adorno di preziosi, un bagno d’acqua
delle nevi dell’Himalaya, paramenti di seta da indossare, e gioielli
preziosi a profusione.
Ti offro muschio e sandalo, e fiori di Bilwa e Champaka, la lampada
rituale, e questi doni li offro attraverso l’occhio della mente, Oh
Dio misericordioso e Signore di tutti gli esseri. Accetta la mia
offerta e concedimi la Tua benedizione.

Souvarne nava rathna Ganda Rachithe, pathre Grutham Payasam,
Bakshyam pancha vidam Payo dadhiyutham, rambha phalam panakam,
Saaka namayutham jalam ruchikaram, karpura gandojwalam,
Thamboolam manasa maya virachitham Bhakthyo prabho sweekuru

Ti offro il burro chiarificato e il dolce payasam in un vaso d’oro con
nove gemme preziose, Ti offro cinque piatti diversi di cagliata e
latte, banane, verdure, acqua e foglie di betel, Ti offro la canfora
ardente e campanelli tintinnanti, questi doni nella mia mente sono
offerti con devozione assoluta a Te, Signore, ti prego accettali e
accordami la tua benedizione.

Chathram Chamarayoryugam vyajanagam, chaa darshakam nirmalam,
Vina bheri mrudanga kahala kala githa nruthyam thada,
Sasthangam pranthi sthuthir bahu vidha, hyethat samastham maya,
Sankalpena samapitham thava vibho, pujam gruhana prabho.

Ti offro il giusto altare e dei ventagli decorati, uno specchio
lucente, Ti offro Vina, timpani, Mrudanga e un tamburo gigante, Ti
offro canti, balli e grandi inchini, ogni tipo di preghiere, Tutti
questi doni ti offro, mio Signore, mentalmente e Ti prego di accettare
questa mia adorazione.

Aathma thwam Girija Mathi sahacharaa, prana sarreram gruham,
Puja they vishayopa bhoga rachana, nidhra samadhi sthithi,
Sanchara padayo pradakshina vidhi, sthothrani sarva giroh,
Yadyath karma karomi thathad akhilam, shambho thavaradhanam.

La mia anima è il tuo tempio, mio Signore. Le mie opere sono i tuoi
servitori, il mio corpo è la tua casa. Le gratificazioni dei miei
sensi sono atti di culto, il mio sonno è meditazione profonda su di
Te, tutti i miei passi sono circumambulazioni di Te, ciò che esce
dalla mia bocca sono preghiere per Te. Oh Signore, tutto quello che
dico e faccio è una forma di devozione per Te.

Kara charana krutham vaak kayajam karmajam vaa,
Sravana nayanajam vaa maanasam vaa aparadham,
Vihithamavihitham vaa sarva methath Kshamaswa,
Jaya Jaya katunabdhe sri Mahadeva Shambho.

Oh Signore perdona tutto ciò che ho compiuto con le mani, con
l’azione, con il corpo o l’udito, con la vista, o con la mente, ciò
che è legittimo e ciò che non lo è stato. Oh Benevolo, Oceano di
Misericordia, sia lode al più grande degli Dei, al Benevolo.

Matha cha Parvathy Devi,
Pitha devo Maheswara,
Bandhava Shiva Bakthamscha,
Swadeso Bhuvana thray.

Mia madre è la dea Parvati, mio padre è il Signore Shiva, i miei amici
sono i devoti di Shiva e la mia terra natale si estende sui tre mondi.
(traduzione di Beatrice Polidori)


Paolo D'Arpini


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Notizie storiche:

Cos'è lo Shivaratri?

È una specie di gioco, per l’onnipervadente ed onnisciente Parameshvara, il
Signore Supremo, incarnarsi in momenti diversi e compiere miracoli al fine
di proteggere i suoi devoti.  Gli aspetti di creazione, conservazione e
distruzione di questo mondo non sono che il gioco naturale del Parameshvara.
Senza alcuno sforzo, per natura propria, come un prezioso gioiello che
diffonda il suo splendore in maniere diverse: ecco perché coloro che
studiano la creazione dichiarano: “Proprio come Verità, Consapevolezza ed
eterna Beatitudine sono naturali al Principio del Brahman puro e assoluto,
allo stesso modo, creazione, conservazione e distruzione (dissoluzione) sono
naturali al Brahman manifesto nella forma di questo mondo illusorio. Dunque,
la forma del Parameshvara è di due tipi. Il primo è l’aspetto privo di Forma
e di attributi, eterno, pura Verità - Consapevolezza - Beatitudine.

Om namah shivaya: http://www.youtube.com/watch?v=h4wEa39G6d0&feature=related


Maha Shivaratri
Secondo lo Skanda ed altri Purana Parameshvara emerse dapprima in forma di
Linga nel mese di Margashirsha (novembre ­dicembre), a mezzanotte del giorno
in cui dominava la stella “Ardhra”, e nel mese di ŒMagha’ (gennaio-febbraio)
il quattordicesimo giorno dopo la luna piena.  Egli apparve come Parama
Shiva a Brahma e Vishnu (Narayana), uscendo dal ŒLinga risplendente’
(Jyotirlinga).  Poiché Parama Shiva emerse in forma di ŒLinga’ la notte del
quattordicesimo giorno dopo la luna piena nel mese di Magha, quella notte è
detta ŒNotte di Shiva’ (Shiva Ratri).  Parama Shiva emerse per il bene di
questo mondo in quel momento, e Brahma e Vishnu adorarono Parameshvara in
quel momento; pertanto quel giorno è considerato il giorno più sacro.

L’adorazione di Shiva dona sostegno e salvezza ad ognuno, ed è facile e
possibile per tutti.  Non occorre affrontare delle spese. Avendo la
devozione, l’adorazione di Shiva è possibile usando un po’ d’argilla per
fare un Parthiva Linga; l’acqua per purificarlo, le foglie di bilva e la
bocca quale strumento sono sufficienti per l’adorazione di Shiva.  Il frutto
di tale semplice adorazione è la salvezza o il Regno del Paradiso.

Om Namaha Shivaya:
http://www.youtube.com/watch?v=Kuh-lVUBOzo&feature=related


La festa di Mahashivaratri cade il 13° giorno di luna calante del mese di
Phagun ( Febbraio-Marzo del calendario gregoriano) e ricorda il giorno del
matrimonio tra Shiva e Parvati.   Shivaratri è un giorno molto favorevole.
Le ragazze sposate e quelle che ancora non lo sono realizzano la Puja con
grande fede, fervore e sentimento, perché Parvati è considerata ‘ Gaura ‘,
cioè la divinità che dona felicità ed una lunghissima vita matrimoniale.  Le
ragazze non sposate pregano ‘Gaura’ perché conceda loro un bel marito,
ricco, sapiente e ingegnoso.

Shiva  viene rappresentato con una immagine considerata ‘spaventosa’, con
tutto il corpo coperto di cenere ed intorno al collo una ghirlanda di teschi
umani, con un serpente vivo arrotolato, insieme ad una collana di Rudraksha,
intorno al collo e alle braccia. In testa (jatta) ha capelli arruffati, con
la luna che fa capolino sulla fronte e il Gange che cade dal cielo e si
getta alla ricerca di un punto soffice dove cadere..

Om Namah Shivaya - Krishna Das:
http://www.youtube.com/watch?v=s0JDuoeGMRQ&feature=related

Dai suoi capelli il fiume Gange gentilmente trova la strada nella piana di
‘Bhatatvarsh’. Il collo di Shiva è blu, perché ha consumato il veleno quando
il mare fu rimestato per dare origine a tutte le cose più importanti della
vita. I Deva volevano ardentemente le cose buone, ma nessuno avrebbe voluto
prendere il veleno, e per questo Shiva lo prese in prima persona e lo bevve,
trattenendolo in gola che per questo ha assunto un colore blu. SI dice che
l’uccello ‘Neel Kanth’ con il suo collo blu è particolarmente caro a Shiva e
porterà il vostro messaggio direttamente a Lui, se glielo chiederete.

Shiva si compiace particolarmente di aiutare ed esaudire i desideri dei suoi
devoti partecipando nei pro e nei contro di tutte quelle situazioni che
avrebbero potuto creare problemi. Shiva fu vicino perfino a Ravana che lo
considerava la Sua Divinità familiare, e lo aiutò sempre, nonostante fosse
un Asura (demone). Shiva fu al fianco di Ravana nella grande guerra che
questi sostenne con Rama, ma fu disilluso a causa della arroganza del re di
Lanka. Ravana aveva avuto in dono da Brama 10 teste pensanti e tutte
immortali eccetto una. Grazie a questa testa Rama potette ucciderlo. Shiva
non intervenne in questa situazione perché altrimenti la guerra non avrebbe
mai avuto fine.

Gli Hindu credono che il ‘Supremo’ sia immanifesto, ma per visualizzare e
comprendere un tale fenomeno, gli Hindu lo proiettano nelle forme di
‘Brahma’ ‘Vishnu’ e ‘Mahesvara’ e cioè Brama il creatore, ‘Vishnu il
conservatore e Mahesvara o Shiva il distruttore (Sono tutti aspetti della
Suprema Energia uguali in forza, sapienza, mai nati e mai distrutti). Brahma
dopo avere creatoli mondo, lo mette nelle mani di Vishnu e Shiva. Per questo
motivo vengono venerati in eguale maniera da tutti. I ‘Deva’ non sono
‘energia suprema’ ma solo angeli assistenti, e quindi Shiva e Vishnu non
devono essere confusi con essi.

Vishnu discende sulla terra come Avatar (incarnazione) ogni volta che la
gente devia dal cammino della giustizia, mentre Brama e Shiva non assumono
mai una forma umana. Mentre Brama si lava le mani dopo avere effettuato la
creazione, Shiva ha un gran daffare con il mondo.  Molte cose le fa i prima
persona altre le fa attraverso i sui emissari ( doots) Il capo dei Doots è
YUM, che ha il compito di portare via coloro che hanno esaurito il loro
ciclo vitale sulla terra.

Mahashivaratri è forse la festa più importante per i Pandits del Kashmir.
Viene celebrata per 16 giorni interi, dall’inizio della luna calante
all’inizio della luna crescente, cioè il giorno successivo al buio totale e
cioè il primo giorno di luna crescente (Amavas). Il matrimonio di Shiva e
Parvati è celebrato di solito per 4 giorni contigui ( Thrathshi, Choutash,
Amavas e Parva). Mahashivaratri cade normalmente tra il 14° e il 15° giorno
prima della festa di Hli. LA preparazione di questa festa inizia 10 giorni
prima ed è considerata come Diwali per quanto riguarda la pulizia delle case
e per l’inizio di nuove attività.. Le case vengono generalmente ripulite da
cima a fondo e le capanne con i tetti di fango, vengono ricoperte con letame
di vacca, usanza che sta lentamente scomparendo. Nuovi letti, utensili e
altri oggetti necessari per la casa, vengono comprati in questa occasione.

Vengono inaugurati nuovi vestiti limitatamente alle possibilità di ognuno,
ma sicuramente qualcosa di nuovo è riservato alla Puja. Per tutti i 14 giorni
si svolgono intense attività e tutti si sentono particolarmente motivati;
L’eccitazione diventa evidente e nella casa i rapporti tra i componenti di
una famiglia diventano particolarmente sentiti. Tutti sono coinvolti, vecchi
e giovani compresi. Il cibo diventa una grande attrazione e vengono
preparati piatti speciali di montone, pesce e pollo. I pandit  del Kashmir
non sono necessariamente vegetariani e ad ogni pasto, vengono offerti piatti
diversi che tutti possano imparare a cucinare. La carne non è proibita
durante la settimana di Shivaratri, me viene evitata nei giorni principali.
In tutti e sedici i giorni il gioco d’azzardo è molto in voga Il vecchio
gioco con i kuri (specie di conchiglie di mare) è sempre molto in voga e
nessuno lo proibisce. Anche i più anziani si uniscono la sera. Oggigiorno,
ovviamente, le carte hanno sostituito in molti posti il kauri e in molte
case si gioca a ‘flash’.

(Notizie raccolte da Alessandro)

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