Saul Arpino ritorna…


Avete visto quella faccia della foto in vetrina… chi è quello, sono forse io?
Potrei dire di sì ed anche di no…. Sono io per le convenzioni del mondo, non sono io perché l’io non può essere fissato ad un’immagine momentanea e mutevole.
Quell’io che vedete è un attore che recita in una commedia, in un certo senso non ha nome né forma precisa, come tutti gli attori che possono interpretare vari ruoli.
Ma il mio vero “io” non si manifesta solo nei ruoli ma nella sceneggiatura, nei costumi, nelle parti comprimarie, nella musica, nella regia, nelle luci, negli spettatori… eccetera…


Volendo però dargli un nome chiamerò quell’io Saul Arpino. Un nome inventato? Forse sì e forse no.. il nome potrebbe esistere od avrebbe potuto esistere… mio nonno –ad esempio- avrebbe potuto chiamarsi così… poi per motivi banali, di sopravvivenza bruta, prese a chiamarsi Paolo D’Arpini… ed io voglio seguire il suo esempio -ma al contrario- cambio nome e divento Saul Arpino, perlomeno su questo blog.


A proposito di blog… sentivo il desiderio di crearmi un piccolo palcoscenico sul quale recitare alcune parti che non mi sono consentite in altri spazi. Da questo luogo, che forse mi riporta indietro nel tempo, un ritorno ai dinosauri del passato remoto oppure verso un avanti sconosciuto, non so, mi prenderò la libertà di raccontare e mostrare agli accorti lettori alcune segrete immagini dell’essere… di quel che io sono o non sono, descrivibile o indescrivibile…..


Vostro affezionato, Saul Arpino.

giovedì 14 marzo 2013

Il Giornaletto di Saul del 15 marzo 2013 – Povero cavaliere, papa nero cotto e crudo, Alejandro Jodorowsky, arretratezza antivegetariana cristiana, Libia



Care, cari,

Povero cavaliere disarcionato... Spifferi di galera soffiano sul suo volto tirato. Basta feste e festini, adesso son solo casini, con Ruby e Boccassini che l'aspettano al varco. Poveretto persino la ex moglie, Veronica, quella da tutti conosciuta in Via Canonica (in pe'), pensa a lui solo per soldi... milioni e milioni.. ed a pagarli son le televisioni. Ma le televisioni calano di peso, causa internet del dis-amore acceso (dal Grillo).... Al capezzale del cavaliere ordunque piango......

Embeh, ci tocca dedicare una pagina a Francesco... il papa “nero”. Non possiamo esimerci – Comincia Maurizio Barozzi, iconoclasta, che dice: “Alcuni mi chiedono una considerazione sul nuovo Papa, magari con la speranza di sentire qualche buona notizia. Mi spiace, ma pur non avendo informazioni concrete e attendibili, credo che sia doveroso deludere tutti facendo alcune  semplici considerazioni. Intanto era pur scontato che, qualunque fosse stato il Papa che sarebbe stato eletto, conoscendo il potere nefasto che il Vaticano rappresenta, ben difficilmente ci si poteva aspettare qualcosa di positivo. L’unica impressione positiva poteva venire dalla elezione di un Papa che rappresentasse una certa “rottura” con la politica e le inclinazioni seguite dalla Chiesa fino ad oggi, in particolare verso quelle forze, un tempo sarebbero state giudicate “demoniache”, che mirano al..” - Continua con diversi altri interventi esplicativi: http://paolodarpini.blogspot.it/2013/03/il-papa-nero-della-profezia-di-malachia.html

E non poteva mancare il comunicato del nuovo PCI che così dice: “Con l’elezione del nuovo Papa la Chiesa Cattolica sceglie di “cambiare tutto per non cambiare niente”. Che dovesse non cambiare niente, è inscritto nella sua natura che è definita dal ruolo di pilastro del sistema imperialista mondiale assunto  a seguito della conciliazione tra Chiesa Cattolica e borghesia e della loro alleanza contro il movimento comunista. Il “cambiare tutto” consiste nell’accentuazione che la Corte Pontificia darà alla sua opera caritativa, alla sua immagine e in una certa misura anche al suo ruolo effettivo di organizzatore della beneficenza dei carnefici verso le loro vittime, di fronte al precipitare della crisi del capitalismo con il suo carico crescente di miseria e di guerra, di fronte alla guerra di sterminio non dichiarata che si aggrava di giorno in giorno, condotta dalla borghesia imperialista contro le masse popolari...” - Continua:  http://altracalcata-altromondo.blogspot.it/2013/03/papa-nero-elezione-del-gesuita-mario.html

Ed ancora – C'è pure l'aspetto numerologico magico per "indovinare" le componenti indicative del nuovo papato, iniziato con Francesco  il 13 marzo 2013. Tredici è il numero Quattro in una ottava maggiore ed è uno in più di Dodici, l'antico numero della completezza. Tredici è associato il significato della fine di un ciclo, dal fatto che ci sono tredici mesi lunari in un anno e tredici sono i segni nell'astrologia celtica e dei nativi americani. Mentre Tredici predice nuovi inizi, significa anche che i vecchi sistemi devono terminare per favorire le trasformazioni richieste. - Continua: 
http://bioregionalismo-treia.blogspot.it/2013/03/numerologia-applicata-al-nuovo-papa.html

Per fortuna che Jodo c'è – Scriveva Alejandro Jodorowsky : “Mi piace sviluppare la mia coscienza per capire perché sono vivo, cos'è il mio corpo e cosa devo fare per cooperare con i disegni dell'universo. Non mi piace la gente che accumula informazioni inutili e si crea false forme di condotta, plagiata da personalità importanti. Mi piace rispettare gli altri, non per via delle deviazioni narcisistiche della loro personalità, ma per come si sono evolute interiormente. Non mi piace la gente la cui mente non sa riposare in silenzio, il cui cuore critica gli altri senza sosta, la cui sessualità vive insoddisfatta, il cui corpo s'intossica senza saper apprezzare di essere vivo. Ogni secondo di vita è un regalo sublime. Mi piace invecchiare perché il tempo dissolve il superfluo e conserva l'essenziale. Non mi piace la gente che per retaggi infantili trasforma le bugie in superstizioni. Non mi piace che ci sia un papa che predica senza condividere la sua anima con una "papessa". Non mi piace che la religione sia nelle mani di uomini che disprezzano le donne. Mi piace collaborare e non competere. Mi piace scoprire in ogni essere quella gioia eterna che potremmo chiamare Dio interiore. Non mi piace l'arte che serve solo a celebrare il suo esecutore. Mi piace l'arte che serve per guarire. Non mi piacciono le persone troppo stupide. Mi piace tutto ciò che provoca il riso. Mi piace affrontare, volontariamente, la mia sofferenza, con l'obiettivo di espandere la mia coscienza.”

Grillo – A commento di http://www.circolovegetarianocalcata.it/2013/03/07/nemesi-amica-tutti-sul-suv-di-beppe-ne-grillo-ne-casaleggio-sono-i-salvatori-della-patria/ - scrive Cesare: “Non credo che per loro i disordini siano un problema: sanno come fronteggiarli... Invece non sono in grado di fronteggiare il popolo consapevole e organizzato. Grillo drena anche persone validissime che altrimenti sarebbero confluite in movimenti liberi e consapevoli. E molti usciranno dal movimento. Mi hanno riferito che in una riunione Grillo abbia detto:il 15% di voi mi tradirà"

Frase celebre (ma non troppo) - «La banca trae beneficio dall’interesse su tutta la moneta che crea dal nulla» (W. Paterson, fondatore nel 1694 della prima Banca Centrale al mondo, la Banca d’Inghilterra)

Io sono – A commento di http://riciclaggiodellamemoria.blogspot.it/2013/03/non-e-la-storia-dirci-chi-siamo-poiche.html scrive Caterina: “Ho riletto per la terza volta lo scambio tra te e Lorenzo Merlo, quanto vi divertite! Temo però che per chi è più propenso alla intuizione e alla devozione, sia un lavoro inutile cercare di capirvi... o forse no! Bah, ciao, giocherellone”

Mia rispostina: “Il radicamento nella comprensione ha un suo valore, lo affermava anche Nisargadatta... Senza ovviamente voler escludere la devozione e l'opera.... e l'intuizione diretta della propria natura. Ad esempio Antonella mi ha appena scritto: “Accolgo anche l'ego, come parte santa di me... “ Ed è giusto.... anche l'io individuale -la mente- è espressione di Quello”

Ancora filosofia astratta (per chi vuole divertirsi) – Ad ulteriore commento dell'articolo http://riciclaggiodellamemoria.blogspot.it/2013/03/non-e-la-storia-dirci-chi-siamo-poiche.html scrive Lorenzo Merlo: “Ciao Paolo, ma come si fa senza storia, senza memoria a trattare l'Assoluto dell'Uno? Forse (certamente) torneremo all'Uno anche da un coma inconsapevole di ogni sé, ma in quella condizione non lo tratteremmo. Solo trattandolo esso diviene essere. Trattarlo è storia, memoria, biografia.” - Continua con mia rispostina nel link segnalato

Più arretrati di così.. - Scrive Franco Libero Manco: “La religione cristiana risulta essere la più antropocentrica che la storia abbia conosciuto. La Chiesa cattolica ed i cristiani in genere, nella stragrande maggioranza dei casi, nei confronti degli animali e della natura, seguono gli insegnamenti di Gesù che, stando ai testi canonici, non ha mai manifestato interesse per la loro condizione, anzi in molte circostanze ha dimostrato disistima nella palese volontà di far emergere la superiorità dell’uomo rispetto gli altri esseri viventi. Le 6 principali motivazioni potrebbero essere..” - Continua: http://www.circolovegetarianocalcata.it/2013/03/14/anti-vegetarismo-della-religione-piu-arretrata-ed-antropocentrica-il-cristianesimo-e-le-ragioni-per-cui/

Comunicato dalla Libia – Scrive Valeria Sonda: “Nel contesto degli sviluppi successivi dello scenario libico che convergendo nella città di Trípoli - capitale della Libia- nella città della morte e dell'assassinio per mano di bande di delinquenti con antecedenti criminali e milizie estremiste Qaeda Swehli milizie criminali --- la popolazione della città di Tripoli MANIFESTA il 15 - 3 - 2013 per dimostrare il rifiuto del peggioramento della situazione, esigendo che il cliente si separi dal governo e l'espulsione delle milizie - e lancia un appello a tutti i mezzi di comunicazione internazionali sinceri di trasmettere la verità per la convivenza della popolazione nella città di Tripoli e nelle altre città della Libia e sfida il capo di queste milizie e bande di criminali che stanno sotto la supervisione degli Stati Uniti- Qatar”

Don Farinella aveva previsto tutto (sul nuovo papa Francesco) – ....è un'analisi sulle proiezioni "fantastiche" che non sempre son solo immaginazioni nel nostro pensiero, nel nostro sentire, il pensiero fantastico è mutevole ma attinge al bagaglio dell'inconscio, e lì tutto cova, a metà fra la fantasia e la "realtà". All'atto pratico si risolve tutto eliminando la fissità del credere unicamente nella "realtà oggettiva", basata sull'attenersi ai fatti, accettando l'apparente incongruenza che li precede, in forma di fantasia (preveggenza). - Continua con il comunicato di don Paolo Farinella: http://riciclaggiodellamemoria.blogspot.it/2013/03/habemus-papam-don-paolo-farinella-aveva.html

Commento di Cesare: “Don Paolo Farinella l'ha previsto, e un certo Mario Staderini l'ha auspicato... E in tanti avevano previsto che sarebbe stato un gesuita (pure il sottoscritto, che non ci ha mai capito nulla, almeno fino a qualche anno fa...) Che coincidenze!”


Eccoci giunti in fondo, ciao, Paolo/Saul

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Pensiero poetico del dopo Giornaletto:

Natura è tutto ciò che noi vediamo:
il colle, il pomeriggio, lo scoiattolo, l’eclissi, il calabrone.
O meglio, la natura è il paradiso.
Natura è tutto ciò che noi udiamo: il bobolink, il mare, il tuono, il grillo.
O meglio, la natura è armonia.
Natura è tutto quello che sappiamo senza avere la capacità di dirlo,
tanto impotente è la nostra sapienza a confronto della sua semplicità”
(Emily Dickinson)

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