Saul Arpino ritorna…


Avete visto quella faccia della foto in vetrina… chi è quello, sono forse io?
Potrei dire di sì ed anche di no…. Sono io per le convenzioni del mondo, non sono io perché l’io non può essere fissato ad un’immagine momentanea e mutevole.
Quell’io che vedete è un attore che recita in una commedia, in un certo senso non ha nome né forma precisa, come tutti gli attori che possono interpretare vari ruoli.
Ma il mio vero “io” non si manifesta solo nei ruoli ma nella sceneggiatura, nei costumi, nelle parti comprimarie, nella musica, nella regia, nelle luci, negli spettatori… eccetera…


Volendo però dargli un nome chiamerò quell’io Saul Arpino. Un nome inventato? Forse sì e forse no.. il nome potrebbe esistere od avrebbe potuto esistere… mio nonno –ad esempio- avrebbe potuto chiamarsi così… poi per motivi banali, di sopravvivenza bruta, prese a chiamarsi Paolo D’Arpini… ed io voglio seguire il suo esempio -ma al contrario- cambio nome e divento Saul Arpino, perlomeno su questo blog.


A proposito di blog… sentivo il desiderio di crearmi un piccolo palcoscenico sul quale recitare alcune parti che non mi sono consentite in altri spazi. Da questo luogo, che forse mi riporta indietro nel tempo, un ritorno ai dinosauri del passato remoto oppure verso un avanti sconosciuto, non so, mi prenderò la libertà di raccontare e mostrare agli accorti lettori alcune segrete immagini dell’essere… di quel che io sono o non sono, descrivibile o indescrivibile…..


Vostro affezionato, Saul Arpino.

mercoledì 23 dicembre 2009

Il Giornaletto di Saul del 24 dicembre 2009 - Abisso, bioregionalismo, auguri di Natale e di buon anno nuovo, inferno e paradiso, sarà stato un caso

Care, cari,

.. e così, quasi improvvisamente, anche questo Natale e, con Lui il Nuovo Anno, sono arrivati e, con Loro, i nostri Auguri, semplici nella forma, brevi (o forse no ?!?), indirizzati a Ognuno di Voi con un unico click sulla tastiera. Voi penserete che sono Auguri così, ma, Vi assicuriamo, proprio non è così…. perché è con un mix di vera Simpatia, di Affetto e molti Sorrisi che inviamo questa comunicazione. Il nostro Grazie a Tutti, proprio a Tutti, a Coloro che abbiamo sentito telefonicamente una sola volta, a Coloro che non sentiamo da molto tempo, a Coloro che abbiamo incontrato solo per qualche minuto, a Coloro che invece, grazie al lavoro, sentiamo ed incontriamo raramente o spesso… a Coloro che, nonostante il Tempo e le distanze, ci sono sempre..... Grazie. Auguri di Buon Natale e.... di un 2010 molto Sereno ed anche un pò Speciale! da Laura Lucibello (APAI) e Paolo D'Arpini (Circolo VV.TT.)"

Scrive Nico Valerio: "E' LA FESTA DELLA LUCE IN CUI INIZIA IL VERO ANNO NUOVO, UN FELICE ANNO DI LUCE E DI VITA. Ci sia di buon auspicio il saluto al Sole..."

Scrive Giuseppe Moretti: "Nell'annunciare l'uscita del n° 10 di Quaderni di Vita Bioregionale, auguro a tutti feste serene e un proficuo 2010". Leggete il sommario del numero menzionato sul sito del Circolo:
http://www.circolovegetarianocalcata.it/2009/12/23/rete-bioregionale-italiana-%e2%80%93-uscita-dei-quaderni-di-vita-bioregionale-solstizio-invernale-2009/

Scrive ASR: "L’Associazione Stampa Romana esprime solidarietà alla collega Livia Bidoli che, nel corso di una conferenza stampa dell'Opera di Roma a presentazione della Traviata di Franco Zeffirelli, è stata attaccata e offesa verbalmente dal regista, ora anche senatore del Pdl. Il malvezzo di aggredire i giornalisti che pongono domande scomode sta diventando una consuetudine che il sindacato non può tollerare.
Gino Falleri Vicepresidente dell’Ordine regionale di Roma e Lazio mi ha confermato la solidarietà sua e di tutta la dirigenza del Gruppo Unitario Pubblicisti di Stampa Romana: "Non si offendono i giornalisti che fanno il loro lavoro per tenere sempre informata l’opinione pubblica. Non me lo sarei mai aspettato da un grande artista come Zeffirelli". (liviabidoli@gothicnetwork.org)

Scrive Giuseppe Altieri: "Un sant'uomo ebbe un giorno da conversare con Dio e gli chiese... "Signore, mi piacerebbe sapere come sono il Paradiso e l'Inferno." Dio condusse il sant'uomo verso due porte. Aprì una delle due e gli permise di guardare all'interno. Al centro della stanza, c'era una grandissima tavola rotonda. Al centro della tavola, si trovava un grandissimo recipiente contenente cibo dal profumo delizioso. Il sant'uomo sentì l'acquolina in bocca. Le persone sedute attorno al tavolo erano magre, dall'aspetto livido e malato. Avevano tutti l'aria affamata. Avevano dei cucchiai dai manici lunghissimi, attaccati alle loro braccia. Tutti potevano raggiungere il piatto di cibo e raccoglierne un po', ma poiché il manico del cucchiaio era più lungo del loro braccio, non potevano accostare il cibo alla bocca. Il sant'uomo tremò alla vista della loro miseria e delle loro sofferenze. Dio disse: "Hai appena visto l'Inferno." Poi Dio e l'uomo si diressero verso la seconda porta. Dio l'aprì. La scena che l'uomo vide era identica alla precedente. C'era la grande tavola rotonda, il recipiente colmo di cibo delizioso che gli fece ancora venire l'acquolina. Le persone intorno alla tavola avevano anch'esse i cucchiai dai lunghi manici. Questa volta, però... le persone erano ben nutrite e felici e conversavano tra di loro sorridendo. Il sant'uomo disse a Dio: "Non capisco!" "E' semplice" rispose Dio "Dipende solo da un'abilità: essi hanno appreso a nutrirsi gli uni gli altri mentre gli altri della stanza precedente non pensano che a loro stessi!"
(fonte: Franco Farina, Pittore)"

Fomafomic mi scrive: "...vedrai che l'Amore trionfa....perciò Buon Natale anche a chi non ci crede e sopratutto a chi lo dice senza crederlo e ancora meglio a chi lo Vive.....Il tuo fraterno Amico Roberto, gradita la pubblicazione..."

Mi scrive Caterina: "Ho letto quel che ti dice Angelina e ti dico che anch'io ho pensato, leggendo il tuo commento al mio scritto, che forse eri un po' troppo duro, soprattutto quando parli di "stupidità", ma non ho sentito il bisogno di puntualizzartelo e non perchè non ti voglio contrariare, ma semplicemente perchè va bene così, tu dici la tua, e se qualcuno vuol dire la sua lo può fare e se non lo vuole fare, perchè le parole trovano il tempo che trovano, può non farlo.... Poi, io noto certe cose, certi atteggiamenti non mi piacciono, non mi sembrano sani, li posso evidenziare con una punta di affettuosa critica, e mi piace che tu li sottolinei con una certa energia, io, da parte mia, non "oso" essere troppo intransigente, perchè io mi sento ancora così "succube" di certi condizionamenti che devo guardare prima la trave che ho nell'occhio, prima di far notare la pagliuzza nell'occhio del vicino"

Nel blog "Altra Calcata... altro mondo" ho pubblicato parole sul Natale scritte da Lea e dal poeta Rabindranath Tagore che meritano essere lette in questo momento dell'anno, periodo ricorrente di riflessioni:
http://altracalcata-altromondo.blogspot.com/2009/12/significato-del-natale-secondo-lea-e.html

Nel sito del Circolo Vegetariano ho pubblicato un intrigante commento sull'incidente di Milano al signor B.:
http://www.circolovegetarianocalcata.it/2009/12/23/osservazioni-capziose-sul-noto-caso-del-signor-b-e-cosi-buono-che-ha-perdonato-laggressore-pubblicamente/

Ultimissime notizie: Giorgio Vitali cerca disperatamente parlamente indipendente per presentazione interrogazione sulla sovranità monetaria al ministro Giulio Tremonti:
http://www.circolovegetarianocalcata.it/2009/12/23/richiesta-di-collaborazione-politica-economica-%e2%80%9ccercasi-parlamentare-libero-che-inoltri-interrogazione-sulla-sovranita-monetaria-al-ministro-pro-tempore-dell%e2%80%99economia-e-delle-finanze/

Insomma il clima è natalizio ma pure un po' critico, comunque cerchiamo laici e religiosi per una volta di stare uniti... Vostro Saul/Paolo
...............


Pensiero poetico del dopo Giornaletto:

L'abisso

Tra me e la mia coscienza
c' è un abisso
nel cui fondo invisibile scorre
il rumore di un fiume lontano dai soli,
il cui suono reale è cupo e freddo -
Ah, in qualche punto del pensare della nostra anima,
freddo e scuro e incredibilmente vecchio,
in se stesso e non nella sua dichiarata apparenza.
Il mio ascoltare è diventato il mio vedere
quel sommerso fiume senza luogo.
Il suo rumore silenzioso libera sempre
il mio pensiero dal potere del mio pensiero di sognare.
Una temibile realtà appartiene
a quel fiume di mute, astratte canzoni
che parlano della non realtà
del suo andare verso nessun mare.
Ecco! Con gli occhi del mio sognato sentire
io sento il non visto fiume trasportare
verso dove non va tutte le cose
di cui è fatto il mio pensiero - il Pensiero
in Sé, e il Mondo, e Dio, che
fluttuano in quell'impossibile fiume.
Ah, le idee di Dio, del Mondo,
di Me stesso e del Mistero,
come da uno sconosciuto bastione colpito,
scorrono con quel fiume verso quel mare
che non ha raggiunto né raggiungerà mai
e apparterrà al suo moto legato alla notte.
Oh, ancora verso quel sole su quella spiaggia
di quell'inattingibile oceano!

Fernando Pessoa
......
"Ti faranno amare l’oppressore, e ti faranno odiare l’oppresso"
(Malcom X)
.........
Il fuit la lumière parce que la lumière lui ressemble. A’ prix d’ombre, Joë Bousquet

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