Saul Arpino ritorna…


Avete visto quella faccia della foto in vetrina… chi è quello, sono forse io?
Potrei dire di sì ed anche di no…. Sono io per le convenzioni del mondo, non sono io perché l’io non può essere fissato ad un’immagine momentanea e mutevole.
Quell’io che vedete è un attore che recita in una commedia, in un certo senso non ha nome né forma precisa, come tutti gli attori che possono interpretare vari ruoli.
Ma il mio vero “io” non si manifesta solo nei ruoli ma nella sceneggiatura, nei costumi, nelle parti comprimarie, nella musica, nella regia, nelle luci, negli spettatori… eccetera…


Volendo però dargli un nome chiamerò quell’io Saul Arpino. Un nome inventato? Forse sì e forse no.. il nome potrebbe esistere od avrebbe potuto esistere… mio nonno –ad esempio- avrebbe potuto chiamarsi così… poi per motivi banali, di sopravvivenza bruta, prese a chiamarsi Paolo D’Arpini… ed io voglio seguire il suo esempio -ma al contrario- cambio nome e divento Saul Arpino, perlomeno su questo blog.


A proposito di blog… sentivo il desiderio di crearmi un piccolo palcoscenico sul quale recitare alcune parti che non mi sono consentite in altri spazi. Da questo luogo, che forse mi riporta indietro nel tempo, un ritorno ai dinosauri del passato remoto oppure verso un avanti sconosciuto, non so, mi prenderò la libertà di raccontare e mostrare agli accorti lettori alcune segrete immagini dell’essere… di quel che io sono o non sono, descrivibile o indescrivibile…..


Vostro affezionato, Saul Arpino.

martedì 28 ottobre 2014

Il Giornaletto di Saul del 29 ottobre 2014 – Politica in transizione, aree metropolitane e globalizzazione, Lista Civica Italiana, 4 novembre di lutto, la luce della Coscienza...



Care, cari - Politica in transizione – Scrive Franca Oberti: “...E poi basta con l’elemosina… è solo un gesto che libera la coscienza, ma non educa chi la riceve. Offrire lavoro è molto più utile, risolve i problemi interni e aiuta le persone ad essere dignitose e grate. Chi non lavora non mangia, è ovvio! Certo è che se per ogni lavoretto umile e limitato nel tempo ci sia subito uno Stato/aquila che coi suoi artigli si risucchia tutto il piccolo guadagno... la gente preferisce NON LAVORARE! E magari farsi mantenere dalle istituzioni che ci sguazzano in questi incartamenti e riescono a conservare tanti posti di lavoro inutili. La burocrazia va ribaltata: paga solo chi può avere un esubero consistente, non chi con quei pochi soldi di tasse ci potrebbe mangiare un mese perché non ha altro, nemmeno più un lavoro. I controlli ci sono perché la gente è disperata e l’aumento di ogni tassa o tributo serve solo ad alimentare i focolai di ribellione. “Che l’innse?” diceva il Balilla per provocare la rivoluzione che scacciò gli austro-ungarici dalla Liguria. E’ un urlo che mi sale dal cuore spesso… ma la voce non esce, bloccata dalle mille e una regole, dalle scadenze, incombenze, tributi, tasse, gabelle ed elemosine.....” - Continua: http://www.circolovegetarianocalcata.it/2014/10/28/politica-ed-amministrazione-in-transizione-lettera-pubblica-di-franca-oberti/

Mio commentino: “Le intenzioni sono buone ed anche l'analisi... Il problema è che a livello di politica locale amministrativa quel che possono fare i comuni è ben poca cosa. In verità i Comuni sono ormai diventati organi di esazione tasse. Mentre i servizi sono affidati perlopiù a enti e cooperative esterne le spese di gestione interna non accennano a diminuire. Faccio un esempio: tempo fa vivevo in un paesino che conta appena 900 abitanti, ove le spese della macchina amministrativa sono enormi, e pesano tutte sulle spalle dei cittadini. 900 abitanti corrispondono a quelli di un grande condominio di Roma, in cui la gestione viene diretta da un amministratore condominiale e forse da un addetto alle pulizie e piccola manutenzione. Mentre il Comune dove abitavo conta non solo un sindaco, vari assessori e consiglieri (ognuno dotato di varie prebende), ma anche un segretario comunale, un ragioniere, un tecnico, 2 vigili urbani, 3 o 4 impiegati (fra tempo pieno e part time), 2 addetti a piccoli incarichi (pulizia, etc.) e forse altri dipendenti che non so... Ed i servizi? Tutti dati in appalto od in gestione esterna. Ultimamente per pagare questi dipendenti il Comune ha dovuto cercare un nuovo addetto con l'incarico di controllore/esattore ed individuatore di nuove gabelle, mentre i vigili e gli altri impiegati sono sollecitati a raccogliere fondi in tutti i modi (attraverso multe, bolli ed affini). Sarà dura per il popolo ottenere un cambiamento con tutte queste bocche da sfamare Però – forse – un amministratore onesto di un qualsiasi comune potrebbe migliorare la condizione generale degli amministrati ed è quello che auguro a te, cara Franca, se decidessi di entrare in politica..”

Aree metropolitane e controllo del territorio – Scrive Rete Voltaire: “Le città e le comunità locali sono una sfida inevitabile per la strategia dei mondialisti. Essendo il loro obiettivo arrivare ad una gestione mondiale, progettano di scomporre a tutti i livelli gli stati nazione pretendendo di rafforzare i comuni (istituzioni locali). Così, costruire una vera maglia sul campo permette l’instaurazione di nuove strutture al livello più basso (il locale) che si inseriranno in organismi politici regionali, quindi continentali, infine per arrivare ad un “saldatore” unico, un governo mondiale (il globale). Quest’architettura si prefigge di raggirare l’autorità politica degli stati...” - Continua: http://paolodarpini.blogspot.it/2014/10/aree-metropolitane-un-modo-per.html

Roma. Laboratorio No-profit – Scrive A Sud: “Parte il Laboratorio di Progettazione Europea nel No-profit, c/o Urban Center di Garbatella, Roma 21 e 28 novembre, 5 dicembre 2014. Info. redazione@asud.net”

Ucraina. Elezioni finte in finta democrazia – Scrive Petro Simonenko: “...è evidente che il regime ucraino non è ancora sicuro della sua vittoria e si prepara a brogli su larga scala. A tal scopo sono state stampate 10 milioni di schede in più, e apertamente e sfacciatamente si sta compiendo una manipolazione del numero degli elettori e l'utilizzo dei voti di “anime morte”. In tutto il paese è stata creata una “rete parallela” e sono stati installati server per la correzione dei risultati elettorali a favore della giunta. E' venuto il momento di rimuovere il “paraocchi” e riconoscere che le elezioni anticipate in Ucraina non possono essere riconosciute come democratiche e legittime. Queste elezioni sono le più sporche e le più corrotte di tutta la storia dell'Ucraina” - Continua: http://altracalcata-altromondo.blogspot.it/2014/10/ucraina-altro-che-democrazia.html

Agricoltura Contadina. Passi avanti – Scrive Sergio Cabras: “Recentemente ci sono stati degli incontri con la deputata del PD Susanna Cenni a Roma al Parlamento con Roberto Schellino e me per la Campagna e Laura Ciacci di Slow Food che ha reso possibile l’incontro, nella stessa occasione abbiamo anche parlato con Adriano Zaccagnini ed al telefono con Parentela (primo firmatario di una PdL sull’agricoltura contadina da parte del M5S). Dopo pochi giorni ci siamo ritrovati a Torino per Terra Madre ad una conferenza-dibattito con la Cenni e Zaccagnini; per la Campagna c’è stata l’introduzione di Roberto Schellino, e poi siamo intervenuti anche Maria Grazia Mammuccini, Fabrizio Garbarino ed io. ..”

Roma. Lista Civica Italiana s'incontra – Scrive Giuseppe Brizzi: “Alcuni movimenti, cercano di rendere più efficaci gli sforzi di coloro che a vario titolo sono  impegnati per migliorare questo paese. La nostra formazione, lista civica italiana, propone un incontro tra tutti coloro che sono disponibili ad unire gli sforzi secondo alcuni principi comuni. Il 15 novembre 2014, a Roma, prevediamo di fare, in contemporanea con la nostra Assemblea Nazionale, un congresso aperto a tutti gli interessati per iniziare questo nuovo ciclo politico-territoriale...” - Continua:

Italiani se ne vanno. Ultimo caffè amaro – Scrive F.O. a commento dell'articolo http://retedellereti.blogspot.it/2014/10/un-ultimo-caffe-amaro-prima-di-lasciare.html -: “Caro Anthony, il tuo racconto, così personale, mi ha commossa. Questa è davvero la realtà di oggi? Già i nostri nonni e bisnonni hanno dovuto lacerare famiglie intere per sopravvivere, ma noi, abbiamo davvero bisogno di andare via? Un tempo era la fame, ora cos'è? Sai che sono un po' perplessa? E' davvero così indispensabile dover abbandonare il nostro paese?..” - Continua in calce al link segnalato

4 novembre di lutto – Scrive Peppe Sini: “Proponiamo che il 4 novembre si realizzino in tutte le città d'Italia commemorazioni nonviolente delle vittime di tutte le guerre, commemorazioni che siano anche solenne impegno contro tutte le guerre e le violenze. Affinché il 4 novembre, anniversario della fine dell'inutile strage della prima guerra mondiale, cessi di essere il giorno in cui i poteri assassini irridono gli assassinati, e diventi invece il giorno in cui nel ricordo degli esseri umani defunti vittime delle guerre affinché non ci siano mai più guerre, uccisioni e persecuzioni...” - Continua: http://retedellereti.blogspot.it/2014/10/proposta-nonviolenta-per-il-4-novembre.html

Pisa pacifista - Scrive Agora: "30 ottobre 2014, ore 21, sala conferenze Circolo agorà Via Bovio 50 - Pisa. Incontro pacifista con: MANLIO DINUCCI (saggista), GIUSEPPE ARAGNO (storico), ANGELO BARACCA (Doc. di Storia e Metodologia della Fisica Univ. di Firenze), VALTER LORENZI (Rete dei Comunisti), ANDREA CORTI (segretario provinciale PRC Pisa)"

La luce della Coscienza si riflette nella mente e crea il mondo - Da bambino adoravo giocare con uno specchietto rubato a mia madre, con esso catturavo la luce solare e la dirigevo, attraverso una finestrella, dentro una cantina buia. Solo ciò che era illuminato dal fascio luminoso era visibile mentre il resto delle pareti e delle cose accatastate sul pavimento restava oscuro. Esattamente allo stesso modo funziona la mente, che illumina il mondo esterno. Per analogia vediamo che la sorgente di luce, il sole, è come la consapevolezza suprema mentre lo specchietto è la mente. Ma la mente stessa, in effetti, è cosciente, essa è l’aspetto riflettente della coscienza. Dico “riflettente” per indicare la sua propensione a rivolgersi verso l’esterno. La mente non è altro che la capacità della coscienza di esteriorizzare se stessa...” - Continua: http://riciclaggiodellamemoria.blogspot.it/2014/10/la-luce-della-coscienza-si-riflette.html

Fiat Lux e buon giorno! Ciao, Saul/Paolo

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Pensiero poetico del dopo Giornaletto:

“When there is a person, there is also consciousness. 'I am', mind, consciousness denote the same state. If you say 'I am aware', it only means: 'I am conscious of thinking about being aware'. There is no 'I am' in awareness.” (Nisargadatta Maharaj)



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