Saul Arpino ritorna…


Avete visto quella faccia della foto in vetrina… chi è quello, sono forse io?
Potrei dire di sì ed anche di no…. Sono io per le convenzioni del mondo, non sono io perché l’io non può essere fissato ad un’immagine momentanea e mutevole.
Quell’io che vedete è un attore che recita in una commedia, in un certo senso non ha nome né forma precisa, come tutti gli attori che possono interpretare vari ruoli.
Ma il mio vero “io” non si manifesta solo nei ruoli ma nella sceneggiatura, nei costumi, nelle parti comprimarie, nella musica, nella regia, nelle luci, negli spettatori… eccetera…


Volendo però dargli un nome chiamerò quell’io Saul Arpino. Un nome inventato? Forse sì e forse no.. il nome potrebbe esistere od avrebbe potuto esistere… mio nonno –ad esempio- avrebbe potuto chiamarsi così… poi per motivi banali, di sopravvivenza bruta, prese a chiamarsi Paolo D’Arpini… ed io voglio seguire il suo esempio -ma al contrario- cambio nome e divento Saul Arpino, perlomeno su questo blog.


A proposito di blog… sentivo il desiderio di crearmi un piccolo palcoscenico sul quale recitare alcune parti che non mi sono consentite in altri spazi. Da questo luogo, che forse mi riporta indietro nel tempo, un ritorno ai dinosauri del passato remoto oppure verso un avanti sconosciuto, non so, mi prenderò la libertà di raccontare e mostrare agli accorti lettori alcune segrete immagini dell’essere… di quel che io sono o non sono, descrivibile o indescrivibile…..


Vostro affezionato, Saul Arpino.

sabato 17 agosto 2013

Il Giornaletto di Saul del 18 agosto 2013 – Italia sfruttata, Palestina martoriata, Sicilia pacificata, Suez preparativi di guerra, Berlusca in tutte le salse, il cane di Yudhisthira


Collage di Vincenzo Toccaceli

Care, cari,

Italia sfruttata – Scrive Il Manifesto: “Un corridoio autostradale lungo 400 km, con centinaia di cavalcavia e gallerie. Si tratta della più grande opera (inutile) dopo il Ponte sullo Stretto. Aggirando il patto di stabilità grazie ai privati. La puntuale denuncia da parte di una rete di comitati e associazioni avvalendosi di saperi interdisciplinari. La cupola delle grandi opere da realizzare in project financing ha da tempo programmato di sventrare l'Italia da Orte a Venezia.... (a spese dei cittadini) - Continua: 

Pavese inquinato – Scrive Claudio M.D.: “Abuso di pesticidi in agricoltura. Controlli del CFS nel pavese, multate nove aziende su dieci. Quando effettuano i rari controlli ne scoprono 9 su 10 non in regola. Come mai non sono sorpreso? Forse perché siamo costantemente intossicati?”

Palestina occupata e martoriata – Scrive Murad: “E' venerdì e come al solito dopo la preghiera si terrà la manifestazione, ma i soldati si presentano alle ore 11,00 ed attaccano il villaggio. Arrivano in 40 e con due cani dalla strada rubata alla Palestina. Riesco a malapena a filmare il loro arrivo perché devo correre. Quando si presentano in così gran numero e con i cani hanno in mente una cosa sola: arrestare qualcuno, vogliono fermare la Resistenza..” -Continua:

Berlusca indomito – Scrive A.R.: “Gli italiani sbragati in questi giorni sulle spiagge a godersi le meritate vacanze e, forse, un po’ di riposo dagli affanni quotidiani, sono allietati dal passaggio continuo dei nove aerei monoposto affittati dalla lobby berlusconiana per mostrare a tutti gli striscioni con le scritte: ”Forza Italia - Forza Silvio”. La cosa sarebbe semplicemente patetica se non fosse anticipatrice di ben altre manovre in preparazione e tutte finalizzate alla rabbiosa rivincita di Berlusconi e alla sua voglia di resa dei conti...”

Berlusca domo – Scrive Paola Di Caro: “Sono giorni drammatici per un Silvio Berlusconi che, di ora in ora, sente crescere l'angoscia, la rabbia, il dolore. Chiunque gli parli, chiunque riesca a superare la barriera protettiva di Villa San Martino, già quasi trasformata in un rifugio, lo descrive come «profondamente ferito», come un leone in gabbia...”

Berlusca dignitoso - Scrive L.L.: “Berlusca non è tipo che chiederà grazia, domiciliari, servizi sociali, etc, infatti nessuno gli potrà vietare di preferire le patrie galere, anche perché, data la sua venerabile età, darebbe la giusta risposta a tutti ed a se stesso una volta per tutte, confidando soprattutto su una logica certezza (? - ndr)”

Sicilia. Pacificare per non dimenticare – Scrive Vincenzo Mannello: “Con il 17 agosto, giorno nel quale le truppe italo-tedesche lasciarono l'isola, finisce pure il 70° anniversario dello Sbarco alleato in Sicilia del 1943. Per una volta tanto, in una Italia sempre piena di divisioni e contrasti dalla politica al calcio, finalmente si è raggiunto un risultato in gran parte “condiviso". Si è celebrato l'evento con composta e riflessiva gioia di partecipazione. Senza alcun eccesso di prosopopea da parte degli "eredi" delle parti in causa in quei tragici giorni...” - Continua: http://altracalcata-altromondo.blogspot.it/2013/08/sicilia-17-agosto-1943-pacificare-per.html

Suez. Notizie favorevoli – Scrive Mata Hari: “Amici tutti, nell'assordante silenzio dei nostri Corserva nazionali, Obama, con un comunicato alla radio da Camp David, simile a quello di Jodl 70 anni fa, dichiara bandiera bianca. Lo State Department invita i suoi cittadini a lasciare l'Egitto. L'Egitto nasseriano dei Generali apre a Putin il Canale di Suez diventerà russo, e dopo la questione di Gibraltar, l'UK e gli USA sono FUORI dal Mare Nostrum, il Common Wealth Usuraio sta per morire...”

Suez. Notizie contrarie – Scrive Breaking New: “La portaerei nucleare americana classe Nimitz Harry S. Truman (CVN-75) è entrata nel mediterraneo dopo essere partita due settimane fa da Norfolk con un minimo preavviso. La destinazione finale della Truman dovrebbe essere l’area di responsabilità della 5ª flotta (Mar Rosso, Mare Arabico, Oceano indiano, Stretto di Hormuz e Golfo Persico), tuttavia la Truman potrebbe rimanere nell’area della 6ª flotta (Mar Mediterraneo) alla luce della situazione in Egitto, mentre la USS Kearsarge (LHD-3) si trova nel Mar Rosso prossima alle coste egiziane e alla città di Suez. L’importanza strategica del canale di Suez ha determinato una vasta mobilitazione delle forze americane....”

Il vegetarismo e l'etica del possibile – Scrive Pulcinella e Rugantino a commento di http://www.aamterranuova.it/Blog/Riconoscersi-in-cio-che-e/Il-vegetarismo-e-l-etica-nel-possibile -: “...dici: "L'astrazione del pensiero trasformato in morale" ? Cosa dovrebbe significare? Non credo inoltre che " l'ismo " dei vegani sia una filosofia, per lo meno perché l'articolo menziona la Filosofia, più  o meno direttamente, ma dimostrando di non conoscerne i limiti. Anche questo articolo potrebbe avere, per qualcuno senz'altro, appeal. (dire che un appeal è attrattivo è come dire che la pioggia è bagnata).”

Mia rispostina: “La morale... non è la stessa cosa della spontanea "compassione" di cui si parla... La morale -come astrazione del pensiero- è indicata nella “spiritualità laica” come uno degli elementi che allontanano l'uomo dalla naturalità. Infatti la morale è "ideologica", ovvero un costrutto mentale. Anche la filosofia "vegana" è  elucubrazione ed astrazione che consente di immaginare un ipotetico "optimum" ma impedisce di "vedere" e di aderire alla propria natura... A proposito di appeal: le affinità elettive decidono le attrazioni e repulsioni. Forse un approfondimento può esserti utile: 

Erbe in estinzione – Scrive Marco Bracci a commento di http://retedellereti.blogspot.it/2013/08/diminuiscono-le-erbe-spontanee-curative.html -: “Nell’art. si parla di scomparsa di migliaia di erbe officinali. Mi è così venuto in mente di quando, in una rivelazione di fine anni 1990, il Cristo disse che sarebbe venuto il tempo in cui più nessuna medicina sarebbe stata disponibile e che la guarigione del corpo sarebbe potuta avvenire solo con la Forza dello Spirito. Per chi è interessato, cito alcuni libri in proposito, ispirati dal Cristo stesso: Guarire con la forza dello Spirito, Dio guarisce, Causa e origine di tutte le malattie, ecc. ecc.. Sono tutti editi da Das Wort (La Parola) e ordinabili in qualsiasi libreria”

Astrazione del pensiero – Scrive Giorgio Vitali: “La storia del pensiero dovrebbe essere studiata nelle scuole inferiori. Servirebbe per far capire quanto aleatorio e relativo sia il pensare di persone che ritengono di possedere la verità. O, meglio, le chiavi per adire alla verità. Francesco Sizi, contemporaneo di Galilei, e incurante del fatto che Galilei avesse "visto" qualcosa con quel suo strano arnese, argomenta che GIOVE "non può avere satelliti". Così argomenta questo contemporaneo di Galilei, che ci ricorda...” - Continua: http://paolodarpini.blogspot.it/2013/08/astrazione-del-pensiero-e-fallacia-ad.html

Sarzana. Festival della mente con vivisettore – Scrive Federica: “Silvio Garattini, il paladino dei vivisettori, terrà una conferenza il 1° settembre alle 10.30 durante il "Festival della Mente" a Sarzana (La Spezia). Di per sé l'intervento non riguarda la sperimentazione su animali (il titolo è "Invecchiamento cerebrale: un'epidemia del terzo millennio"), ma rimane il fatto che questo personaggio da decenni rappresenta i vivisettori e vivisezionisti in Italia. Info e contatti per proteste: fedefurlan@yahoo.it”

La storia del cane di Yudhisthira - Prima di partire per tornare a Treia Caterina ed io ci siamo goduti l'ultimo atto del Mahabharata, il film di Peter Brook, in cui si descrive la battaglia finale fra i Kaurava ed i Pandava, per il dominio della terra. Dopo la guerra i figli di Pandu, che risultano vittoriosi, regnano  indiscussi guidati dal fratello maggiore Yudhisthira. Adesso non sto qui a raccontarvi tutta la storia che è lunghissima.. ma riprendo solo la parte finale in cui i Pandava ormai vecchi decidono di ritirarsi sulla montagna..” - Continua:  http://riciclaggiodellamemoria.blogspot.it/2013/08/la-storia-di-yudhisthira-il-primo.html

Mi ritiro anch'io e vi lascio al vostro destino... Ciao, Paolo/Saul

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Pensiero poetico del dopo Giornaletto:


“I rinuncianti che si sono liberati dal desiderio e dalla collera, ed hanno controllato la loro mente e hanno realizzato il Sé, sono completamente liberi sia in questo mondo che nell'aldilà” (Baghavad Gita - 26)

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