Saul Arpino ritorna…


Avete visto quella faccia della foto in vetrina… chi è quello, sono forse io?
Potrei dire di sì ed anche di no…. Sono io per le convenzioni del mondo, non sono io perché l’io non può essere fissato ad un’immagine momentanea e mutevole.
Quell’io che vedete è un attore che recita in una commedia, in un certo senso non ha nome né forma precisa, come tutti gli attori che possono interpretare vari ruoli.
Ma il mio vero “io” non si manifesta solo nei ruoli ma nella sceneggiatura, nei costumi, nelle parti comprimarie, nella musica, nella regia, nelle luci, negli spettatori… eccetera…


Volendo però dargli un nome chiamerò quell’io Saul Arpino. Un nome inventato? Forse sì e forse no.. il nome potrebbe esistere od avrebbe potuto esistere… mio nonno –ad esempio- avrebbe potuto chiamarsi così… poi per motivi banali, di sopravvivenza bruta, prese a chiamarsi Paolo D’Arpini… ed io voglio seguire il suo esempio -ma al contrario- cambio nome e divento Saul Arpino, perlomeno su questo blog.


A proposito di blog… sentivo il desiderio di crearmi un piccolo palcoscenico sul quale recitare alcune parti che non mi sono consentite in altri spazi. Da questo luogo, che forse mi riporta indietro nel tempo, un ritorno ai dinosauri del passato remoto oppure verso un avanti sconosciuto, non so, mi prenderò la libertà di raccontare e mostrare agli accorti lettori alcune segrete immagini dell’essere… di quel che io sono o non sono, descrivibile o indescrivibile…..


Vostro affezionato, Saul Arpino.

domenica 18 dicembre 2016

Il Giornaletto di Saul del 19 dicembre 2016 – Cronache emiliane, libertà dai simboli religiosi, presepe: tradizioni da salvare, Gentiloni non è un clone, riflessioni sotto l'albero, biomasse...


L'immagine può contenere: 4 persone, persone che sorridono, persone in piedi e spazio al chiuso

Care, cari, il 18 dicembre 2016, tornando dalla trattoria S. Antonio di Montebudello, di Monteveglio, di Valsamoggia (BO), Paolo mi ha detto che sarebbe ora di raccontare qualcosa della nostra permanenza qui in Emilia, dato che sono già passati 8 giorni dalla nostra partenza dalle Marche. Cerco di accontentarlo. Già da qualche settimana avevamo ricevuto l’invito dal caro amico Chester, marito di una delle mie più care amiche (la “carità” delle Amiche non è pesabile, quantificabile, per cui non si può paragonare, altrimenti direi della più cara vecchia amica, sorella direi). Lei è Lucia. Entrambi festeggiano il compleanno in questi giorni. Da diversi anni si ripete questo bel rito, che ci fa tornare tutti un po’ ragazzi, anche se ormai i più sono... - (Caterina Regazzi) – Continua: https://circolovegetarianotreia.wordpress.com/2016/12/18/cronache-emiliane-dalla-trattoria-di-santantonio-di-montebudello-di-monteveglio-di-valsamoggia-e-dintorni/

Viterbo. Messaggio di pace – Scrive Peppe Sini: "Si è svolto il 17 dicembre 2016 a Viterbo presso il "Centro di ricerca per la pace" un incontro di riflessione sul messaggio del papa per la cinquantesima Giornata della pace che si svolgerà il primo gennaio 2017, messaggio che ha per titolo e tema "La nonviolenza: stile di una politica per la pace". Nel corso dell'incontro è stato letto e commentato il messaggio pontificio, con vivissimo apprezzamento."

Simboli religiosi. A che servono? - La mia lunga permanenza in India, luogo di profonda spiritualità e di sincretismo religioso, mi ha insegnato che non è necessario e nemmeno utile esporre nei pubblici uffici qualsivoglia simbolo religioso. Infatti per un rispetto delle pari opportunità e comunque di tutte le minoranze religiose presenti nel sub-continente, nelle aule scolastiche o nei luoghi pubblici non vengono esposti i simboli dei credo ivi presenti, che siano essi induisti, musulmani, buddisti, jainisti, cristiani, etc. Tali simboli eventualmente sono esposti solo nelle scuole gestite da enti religiosi, magari sotto forma di statue dei fondatori. Nelle aule pubbliche non ci sono immagini, se non quelle ufficiali dei Padri della Patria, come Gandhi... - Continua: http://riciclaggiodellamemoria.blogspot.it/2016/12/esposizione-dei-simboli-religiosi-ed.html

Atei più intelligenti dei credenti? - Scrive Sapere è potere: "Sta facendo enormemente discutere, e non poteva essere altrimenti, lo studio del dipartimento di analisi dell’Università di Rochester di New York pubblicato sul quotidiano The Independent e dedicato alla relazione tra il cervello umano e l’esistenza di Dio. I risultati dello studio infatti dicono che gli atei sono più intelligenti di chi ha una qualche fede religiosa..."

Altra campana. Tradizioni popolari da salvare - Scrive Filippo Mariani: "Da qualche tempo leggiamo sui quotidiani che sindaci e assessori, presidi e professori, fino, (allucinante!!) a parroci, per non creare “fastidi” nei confronti della sensibilità degli islamici, vietano i crocifissi nei luoghi pubblici, non autorizzano più i bambini a cantare in classe le canzoncine di Natale, vietano di allestire fuori delle chiese i presepi …. Insomma siamo nell’assurdo, nel “crimine” storico di rinnegare il nostro passato a beneficio di una cultura e religione maschilista, oppressiva..." - Continua: http://www.circolovegetarianocalcata.it/2016/12/18/presepe-rinnegare-la-tradizione-popolare-non-aiuta-la-cultura-locale/

F35. Aerei (americani) costruiti per mangiar soldi (italiani) – Scrive Alex Focus: "Gli USA ci costringono a comprare 90 esemplari di F-35 ma gli esperti ci dicono che... https://www.luogocomune.net/LC/index.php/16-geopolitica/4553-f-35-non-vola-causa-pioggia-ma-trump-lo-cancellera-davvero ... l'unica vera capacità che hanno questi velivoli è FAR SPENDERE SOLDI alla nazione che li adotterà! Il costo iniziale si è addirittura QUADRUPLICATO e l'aereo è considerato inaffidabile ed obsoleto... Soldi buttati al vento!"

Roma. Le mejo cene del Coppolone – Scrive Adriano Colafrancesco: "Abbiamo dimenticato le cene che vedevano Panzironi, Alemanno, Buzzi, Casamonica, Poletti e compari vari del calibro di Luca Odevaine ex capo di gabinetto del sindaco di Roma Valter Veltroni, ex componente del tavolo di coordinamento sugli immigrati del Viminale, patteggiatore di una pena a due anni e otto mesi per la vicenda sui vertici della cooperativa la Cascina accusati, con lui, di corruzione, i segugi della notizia televisiva del calibro di Maurizio M’annoi e Lilli Krucker,- per non parlare della nutritissima cucciolata di scodinzolatori di sistema che infesta la Rai..." - Continua: http://altracalcata-altromondo.blogspot.it/2016/12/roma-mafia-capitale-le-cene-de-la-mejo.html

Roma. Vicenda Marra – Scrive Lorenzo Giraldo: "Marra è un dirigente del comune di Roma che è stato assunto con un concorso di Stato ed ha 'servito' diversi sindaci di centrodestra e centrosinistra e non può essere licenziato da un sindaco. I FATTI di cui all'arresto si riferiscono a una compravendita di un appartamento avvenuto sotto la consiliatura MARINO, Pd. Raggi lo ha demansionato relegandolo a capo del personale e non al patrimonio del Comune di Roma. Era l'unica cosa che poteva fare se no veniva accusata di mobbing sul lavoro."

Roma. Raggi sempre meno luminosi – Scrive Roberto Tumbarello: "Si sta proprio spegnendo, dimezzata com’è ormai quella povera ragazza che avevano definita “La sindaca che Roma aspettava, perché onesta e capace”. Adesso ch’è in disgrazia, nel tentativo di attribuirsene il merito, alcuni mediocri stanno cercando di affrettarne la caduta per via giudiziaria...."

Gentiloni non è un clone (di renzi, bensì di francesco) – Scrive Giorgio Vitali: "...viene fatta notare la natura scialba del personaggio Gentiloni, il quale però NON ha bisogno di mettersi eccessivamente in mostra. Gli bastano i blasoni: far parte della famiglia di fedelissimi servitori del Sacro Soglio e... a conferma dei sospetti è sufficiente seguire con occhio di esperto di Marketing tutto quello che diuturnamente è reso pubblico per ogni via di comunicazione al fine di rinverdire la maggior gloria del Servodiddio Francesco I. Distrarre, sopire, distrarre, sopire, dimenticare, Volare... (Vola Colomba...)..." - Continua: http://paolodarpini.blogspot.it/2016/12/attenzione-gentiloni-non-e-un-clone-di.html

Mia conferma: "Non sono un appassionato di telegiornali, non avendo nemmeno un apparecchio TV, ma ieri per caso ho assistito ad una edizione del Tg3, in cui non mancava, in coda, cioè al posto principale, un bel servizietto sul papone in qualità di "garante" della politica in Italia. Altrettanto dicasi su tutti i giornaloni del potere costituito che non trascurano "le benedizioni" papali (o per riffe o per raffe) delle decisioni politiche portate avanti in Italia dai vari governicchi (a partire da quelle sull'immigrazione solidale sino all'assistenza religiosa sincretica)"

Riflessioni sotto l'albero – Scrive Michele Meomartino: "Prima che l’orgia festaiola ci coinvolga in atmosfere epicuree, qualche breve riflessione s’impone, in un periodo dell’anno, dove spesso un consumismo sfrenato travolge gran parte dei paesi opulenti. L’umanità sembra ossessionata dalla ricerca del piacere. Non è mai sazia! E, al contrario, rifiuta come la peste, tranne nei casi di gravi patologie psichiche, la sofferenza e la pena..." - Continua: http://retedellereti.blogspot.it/2016/12/riflessioni-sotto-lalbero-il-piacere-e.html

Governo mercato – Scrive Paolo Sensini: "Il governo italiano è un mercato delle vacche. O meglio, un vero e proprio suk. Simbolo di quest'immondo mercimonio è il ministro Al-Fano, che dopo aver favorito le organizzazione mafiose e l'arcipelago coop-onlus con la tratta dei "migranti" clandestini (da gennaio 2016 a oggi sono arrivate dal Mediterraneo 178.802 persone, di cui solo il 4% ha i requisiti per ottenere lo status di rifugiato), viene promosso a capo della politica estera italiota. Neanche le risate bastano più."

Produzione energetica da biomassa. Vantaggi e svantaggi – Scrive Luigi Campanella: " La biomassa come materia prima rinnovabile prodotta per biosintesi è oggi oggetto di particolare interesse sia a fine di risorsa alimentare sia di substrato per processi biotecnologici produttivi. Una politica di produzione energetica basata su biomassa richiede grandi quantità di terra e di acqua e si combinerebbe assai bene con la crescita delle attività agricole, ma d’altra parte creerebbe problemi in termini di erosione del suolo, mancanza d’acqua e perdita di nutrienti. In aggiunta la conversione degli ecosistemi naturali in piantagioni finalizzate a produzioni agricole per biomassa altererebbe l’habitat naturale favorendo le monoculture più facilmente aggredibili da insetti..." - Continua: http://bioregionalismo-treia.blogspot.it/2016/12/produzione-energetica-da-biomassa.html

Au revoir, mes amis... Ciao, Paolo/Saul

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Pensiero poetico del dopo Giornaletto:

"Certo che 'sta vita è 'n gran mistero, 'na mattina te sveji come 'n papa, er giorno dopo stai ar cimitero..." (Pillole di romanità)



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