Saul Arpino ritorna…


Avete visto quella faccia della foto in vetrina… chi è quello, sono forse io?
Potrei dire di sì ed anche di no…. Sono io per le convenzioni del mondo, non sono io perché l’io non può essere fissato ad un’immagine momentanea e mutevole.
Quell’io che vedete è un attore che recita in una commedia, in un certo senso non ha nome né forma precisa, come tutti gli attori che possono interpretare vari ruoli.
Ma il mio vero “io” non si manifesta solo nei ruoli ma nella sceneggiatura, nei costumi, nelle parti comprimarie, nella musica, nella regia, nelle luci, negli spettatori… eccetera…


Volendo però dargli un nome chiamerò quell’io Saul Arpino. Un nome inventato? Forse sì e forse no.. il nome potrebbe esistere od avrebbe potuto esistere… mio nonno –ad esempio- avrebbe potuto chiamarsi così… poi per motivi banali, di sopravvivenza bruta, prese a chiamarsi Paolo D’Arpini… ed io voglio seguire il suo esempio -ma al contrario- cambio nome e divento Saul Arpino, perlomeno su questo blog.


A proposito di blog… sentivo il desiderio di crearmi un piccolo palcoscenico sul quale recitare alcune parti che non mi sono consentite in altri spazi. Da questo luogo, che forse mi riporta indietro nel tempo, un ritorno ai dinosauri del passato remoto oppure verso un avanti sconosciuto, non so, mi prenderò la libertà di raccontare e mostrare agli accorti lettori alcune segrete immagini dell’essere… di quel che io sono o non sono, descrivibile o indescrivibile…..


Vostro affezionato, Saul Arpino.

mercoledì 23 ottobre 2013

Il Giornaletto di Saul del 24 ottobre 2013 – Olive bacate a Treia, taci: Obama ti ascolta, TAV inutile, evasione fiscale statale, dai falisci al bioregionalismo, elevatore meccanico


Treia - Ulivi visti dall'alto 


Treia - Caterina sotto gli ulivi

Care, cari,

olive bacate a Treia – Scrive Caterina: “Forse qualcuno di voi mi sa dare qualche consiglio: ho 4 piante di ulivo nelle Marche a 320 m. di altitudine in un orto esposto a sud-ovest. Hanno circa 40 anni ma solo da un paio di anni raccogliamo le olive. Quest'anno le olive di 3 (che sono grosse non so che tipo sono, io poi le faccio in salamoia) hanno quasi tutte un buco. E' la mosca olearia? Cosa posso/devo fare per evitare che la cosa si ripeta l'anno prossimo? Ovviamente da fare in salamoia non vanno bene, ma ci si potrebbe ricavare un po' d'olio, raccogliendole più avanti? Quelle del 4° albero sono più piccole e tutte puntinate di bianco. Secondo me erano così anche lo scorso anno, le ho raccolte, fatte in salamoia e mangiate e non mi pare dessero problemi. Sapete dirmi di che si tratta e se è una cosa che si trasmette anche agli altri? Ultima questione: sul tronco di quest'ultimo albero, ma anche sui rami e rametti ci sono delle escrescenze secche che si riescono anche a staccare, come dei "tumori". Qualcuno sa dirmi di che si tratta e che problemi causa alla pianta? Grazie.”

Taci: Obama ti ascolta.. - Scrive Vincenzo Mannello: “Secondo lavoro di Obama, dopo lo studio ovale, la scoperta del male (del mondo) – Ascolta si fa sera... no, no non scrivo della rinomata trasmissione in onda su Radio Tirana 1, ufficialmente Radiouno RAI. Quella in cui monsignori e sacerdoti vari predicano, con voce e toni suadenti, sulla bontà dei precetti cristiani poi puntualmente disattesi. Mi riferisco alla attività di Obama...” - Continua: http://altracalcata-altromondo.blogspot.it/2013/10/ascolta-si-fa-sera-il-secondo-lavoro-di.html

Americani smemorati (con le bombe) – Scrive Rossana: “Secondo quanto riporta l'Associated Press, è successo almeno due volte nel 2013. Il portone, nel cuore di un complesso comunque più che ben difeso, è l'ultimo baluardo prima del centro di controllo da dove si possono ottenere i codici per lanciare le armi atomiche. La porta in questione - che pesa diverse tonnellate ed è garantita da 12 perni in acciaio azionati idraulicamente - è l'ultima linea di difesa del centro di controllo dei siti di lancio delle testate nucleari..”

Roma. 25 ottobre 2013 – Scrive Salviamo il Paesaggio: “Una gran parte della società civile, rappresentata anche dalle circa 1000 associazioni locali e nazionali aderenti al Forum Salviamo il Paesaggio, chiede di fermare il consumo di suolo nel nostro paese, con azioni concrete e da subito. Alcuni  pensano che questa sia l’ennesima richiesta di ambientalisti autoreferenziali, persone che non si preoccupano della effettiva sostenibilità pratica di una azione del genere nel sistema economico e sociale del nostro Paese...” - Continua: http://retedellereti.blogspot.it/2013/10/roma-25-ottobre-2013-zero-suolo-zero.html

L'inutilità e lo spreco TAV – Scrivono Jene: “Da molto tempo si sente parlare di TAV, la linea di treni d'alta velocità che fa parte di un progetto europeo per rendere i trasporti più facili, veloci ed economici. Il NO TAV è il movimento che in Italia si oppone alla costruzione del tratto italiano di ferrovia veloce, quello che da Torino, attraverso la Valsusa, dovrebbe congiungersi a quello francese fino a Lione. In seguito alle dichiarazioni di alcuni No Tav, Le Iene verificano la presenza in rete di un documento chiamato "Mobilitè 21", lo studio sui trasporti francesi....” - Continua:

Unione Europea – Scrive Giuseppe Bruzzone: “L’Unione Europea altro non è che il dominio della Troika composta dalla Commissione Europea, dal Fondo Monetario e dalla BCE, che impongono i diktat dei mercati finanziari. PD e PDL insieme hanno già cambiato l’articolo 81 della Costituzione per imporre il Pareggio di Bilancio ed ora vogliono imporre il regime del Primo Ministro e del presidenzialismo, hanno cancellato l’articolo 18 e il divieto del licenziamento senza giusta causa, aumentano le tasse ai lavoratori, ai pensionati mentre le imprese nel cui interno l’arbitrio padronale è diventato legge ricevono sgravi fiscali e regali, hanno devastato tutte le tutele sociali conquistate in decenni di lotte. A proposito di devastazioni, per il lucro di imprese e di speculatori permettono, sempre il PD ed il PDL, la distruzione di territori con opere faraoniche impopolari ed inutili (vedi TAV). Ci sarebbe da parlare della svendita alle multinazionali del patrimonio nazionale e che dire dei servizi un tempo gratuiti e/o gestiti con prezzi calmierati ed ora sempre più inaccessibili, le pensioni ed il lavori sempre più delle chimere. Sperare che questi maiali sopportino un referendum sul Fiscal Compact e sul Meccanismo di Stabilità Europeo è come chiedergli di suicidarsi e non lo faranno mai .. portano gli altri sul baratro del suicidio, ma loro … perché mai dovrebbero farlo, si ritrovano sempre più ricchi e con i privilegi di sempre..”

Lotta all'evasione fiscale? Per scherzo! - Scrive G.T.: “FASE FINALE DELLO SVILUPPO DEMOCRATICO: 1) IL COLONNELLO RAPETTO (DIMISSIONATO) TROVA UNA EVASIONE DI 98 MILIARDI (QUASI PARI AGLI INTERESSI CHE DIAMO AI BANCHIERI PER IL DEBITO PUBBLICO - 2) LE SOCIETÀ’ DI GIOCO D’AZZARDO SONO DI PROPRIETÀ’ ANCHE DI ESPONENTI POLITICI DI TUTTE LE VECCHIE OLIGARCHIE POLITICHE DAI BINGO DI GENTE DI SINISTRA ALLE SLOT DI GENTE DI DESTRA ECC. “ - Continua: http://www.circolovegetarianocalcata.it/2013/10/23/lotta-alla-mafia-tempo-perso-il-ladro-si-traveste-da-poliziotto-e-da-la-caccia-a-se-stesso/

Viterbo. Libraria – Scrive Giovanni Faperdue: “Presentazione a Viterbo del mio ultimo libro “1257-1281 Viterbo Caput Mundi”, l'8 Novembre alle ore 16,30 nella Sala Regia del Palazzo dei Priori di Viterbo, in Piazza del Plebiscito. Presenzierà il sindaco Leonardo Michelini con l’assessore alla Cultura avv. Giacomo Barelli. Interverranno il Prof. Alfio Cortonesi e il Prof. Antonello Ricci. La serata sarà allietata da brani di canto Gregoriano eseguiti “a cappella” da Ambra Loreti. Al termine sarà offerto un drink. Ingresso libero. Info. giovannifaperdue@libero.it”

Dai falisci al bioregionalismo – Scrive Stefano Panzarasa: “Un giorno ho fatto felice Paolo portandogli il primo numero del Bullettin (di cui non aveva più copie) che lui mi aveva regalato alla fine degli anni ottanta… A quei tempi lavoravo a Roma Radio Proletaria (ora Radio Città Aperta) dove conducevo una trasmissione sulla natura, Terre Protette, che parlava in particolar modo di attività ecocompatibili nei parchi e nelle riserve naturali. Quindi era per me doveroso andare a Calcata, nel Parco Regionale della Valle del Treja, a conoscere e intervistare Paolo D’Arpini, visitare il Circolo Vegetariano VV.TT. e avere notizie su tutte le molteplici attività che....” - Continua: http://riciclaggiodellamemoria.blogspot.it/2013/10/circolo-vegetariano-vvtt-dai-falisci-al.html

Galatina da salvare – Scrive Ambiente e Salute: “Le associazioni non si fermano nella loro giustissima Difesa del Salento e dei suoi Beni Comuni minacciati da maxi speculative colate di cemento! Mega Mostro Commerciale di Galatina: i 'giochi' degli iter burocratici non si sono per nulla chiusi e le associazioni sono intenzionate a percorrere tutte le strade possibili, garantite dalle norme, per difendere il territorio da un'aggressione famelica fatta di nuove mortifere e immense colate di cemento!”

Il concetto di spiritualità laica - Scrive Massimo Sega: "Ti ringrazio della tua spiegazione sulla spiritualità laica anche perché mi induce ad esercitare il pensiero. Tu così concludi: "in verità la spiritualità e la vita sono sinonimi e quindi come puoi definire la vita "cristiana" o che altro...?" - Ammettiamo che spiritualità e vita siano sinonimi. Allora ti domando: UNA VITA MAFIOSA, CAMORRISTA, DELINQUENZIALE, ecc. la possiamo far coincidere con la spiritualità? A mio modo di vedere la spiritualità deve essere vista, in ogni caso, come un "modo d'essere" che evidenzi scarso attaccamento alla materialità. Se dovessimo ritrovare spiritualità anche in dette vite delinquenziali finalizzate ad acquisire materialità, allora dobbiamo approfondire il concetto di spiritualità.."

Mia rispostina: "..afferma un detto Taoista: “Il santo comprende l’intrigo del mondo ed abbraccia l’universo senza sapere perché. Questo è il manifestarsi della sua natura”. Ed ora una storiella: Alcuni suoi seguaci domandarono al bandito Hòu:”Anche per i ladri esiste una strada (Tao)?” – “Eh, certo che sì.. – rispose Hòu- Santità è intuire dove giace un tesoro nascosto, Eroismo è entrare per primo nella casa, Giustizia è uscirne per ultimo, Saggezza è distinguere il colpo che si può tentare, Umanità significa essere equanimi nel dividere il bottino. Al mondo non è mai esistito un gran ladro che non abbia manifestato queste qualità”. (Chuang Tze). Ed inoltre potresti leggere, per approfondire il discorso, scoprendo che spiritualità e vita sono la stessa identica cosa, sia pur in un percorso raffinativo: http://bioregionalismo-treia.blogspot.it/2012/02/nagarjuna-ed-il-ladro-consapevole-di.html


Roma. Recupero caserme – Scrive Ponte sul Tevere: “Trasformare la città creando opportunità, dalle caserme alla creatività. 28 ottobre 2013 alle ore 16.00 presso il Teatro Studio - Viale Pietro de Coubertin 30, Roma. Info. info@yea-contest.it

Treia. Elevatore meccanico - Non solo non serve a nulla ma non verrà nemmeno terminato e resterà praticamente la solita cattedrale nel deserto. L'ascensore che "avrebbe" unito un parcheggio situato nel verde (sotto le mura di Treia) alla porta principale del paese si sta rivelando un grosso errore. Giunta che cade, sindaco che si dimette, chi l'aveva proposto, un sindaco precedente, di oltre dieci anni fa, lo disconosce... ed ora a causa delle carenze economiche i lavori da poco iniziati già vengono fermati... - Continua: http://bioregionalismo-treia.blogspot.it/2013/10/treia-elevatore-meccanico-ennesima.html

E pure oggi siamo a posto... finché si campa... Ciao, Paolo/Saul

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Pensiero poetico del dopo Giornaletto:

“Benché l’onda delle parole ci sovrasti sempre, le nostre profondità sono sempre silenti.” (Kahlil Gibran)



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Commento relativo a questa notizia:

"Roma. Recupero caserme – Scrive Ponte sul Tevere: “Trasformare la città creando opportunità, dalle caserme alla creatività. 28 ottobre 2013 alle ore 16.00 presso il Teatro Studio - Viale Pietro de Coubertin 30, Roma. Info. info@yea-contest.it

Caro Paolo, conosco il problema delle caserme "finte abbandonate" nel quartiere Flaminio di Roma (pieno centro della capitale, ad un chilometro da piazza del Popolo!), per:
1    aver abitato, ed abitare, nella zona dal 1947,
2    aver visto le fu attività militari fino agli anni 70,
3    avere denunciato le ipotesi speculative con articoli sin dagli anni '80, arrestandole,
4    esser sicuro che il "regime vigente nel Lazio e a Roma" (finta sinistra, collusa con gli affaristi), cederà a prezzi irrisori 13-15 ettari di quelle aree aspeculatori loro finanziatori, i quali fingeranno di costruire una manciata di alloggi "popolari" (destinati, indicazioni del sindaco Marino, ad extracomunitari migranti), per aggiungervi mega-edifici di grasso lucro, triplicando i volumi (comunque non trascurabili!) degli edifici esistenti dagli anni del regime fascista (e prima, anche).
5    La conferenza da te rimbalzata avrà scopo di "abbindolare il popolo" per edulcorare i succulenti affari speculativi ormai avviati, con la scusa di "intascar denaro" (che andrà alle banche e non ai cittadini!) dalla cessione di "inutili caserme" di proprietà pubblica.
6    Bisogna bloccare gli odierni furfanti, proponendo al Popolo di destinare TUTTO (nel rispetto dei vigenti volumi) a:
6.1    Conservatorio di musica e collegio per studenti,
6.2    iniziative didattiche (licei, scuole d'ogni genere, oggi poste in prefabbricati effimeri, non solo utili per il quartiere)
6.2    riunione delle varie branche della Facoltà universitaria di Architettura (atomizzate in città), con alloggi per studenti e docenti,
6.3    prosecuzione dello spirito di "Belle Arti" impostato per la zona dal 1911 e ribadito anche all'epoca fascista.
7    Evitare di bruciare denaro come per il recente "Ponte della Musica", "appariscente e di gusto non corretto e non consono a Roma", che è solo pedonale, ma costò quanto un ponte carrabile, che NON alleggerisce il traffico nella tratta di km 3 tra Ponte del Risorgimento e Ponte Duca d'Aosta padre.

Fanne tesoro, tuo Antonio Pantano


P.S. -  Il "ponte della Musica", progetto britannico, è VISTOSO e ricopia i ponti di Calatrava posti sulla A1 Bologna Milano  e sulla parallela ferrovia: una parabola bianca gigantesca di sostegno, da roba industriale, che NON ha attinenza coi ponti romani, considerati invece da Leon Battista Alberti per INIZIARE il Rinascimento, nel Tempio Malatestiano a Rimini. I tecnocrati "moderni" sono fanfarroni ed esibizionisti, ignoranti di storia, credono di sbalordire gli uomini con megastrutture chiassose. Ed inutili, come questo ponte, che è SOLO pedonale! Ma qui c'è imbroglio nelle spese!"

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Commento sulla spiritualità laica:

Lettera di Massimo Sega sulla spiritualità laica: “ Caro Paolo. Come sai nel nostro cervello ci sono due lobi distinti, almeno così ho letto: uno dedicato all'immaginazione e alla fantasia, e uno alla razionalità. A me manca completamento quello della immaginazione. Tu ogni tanto richiami frasi e indicazioni del mondo orientale. Al contrario io richiamo frasi e indicazioni del mondo occidentale, cominciando dai filosofi greci. Ebbene non potrai negare che la cultura occidentale, con tutte le sue contraddizioni, sia più avanzata di quella orientale, cultura questa piuttosto statica. In oriente, fino a poco tempo fa c'erano le caste con gli intoccabili (India ), i servi della gleba (Tibet ) ecc. ecc. I templi e i religiosi sono fermi a modi di essere di millenni fa, anche da un punto di vista estetico. Le città tendono a seguire anche da un punto di vista urbanistico e architettonico i gusti occidentali.  I riti sono altrettanto fermi ad epoche superate. In occidente anche la religione ha avuto diverse evoluzioni, sia sostanziali che formali. Gli amici orientalisti ci indicano il relativo mondo come un'oasi di pace. Ebbene, come ricorderai, anche tra i monaci orientali non pochi sono stati gli scontri non solo verbali ma anche fisici. In oriente non mi sembra che ci sia stato l'umanesimo, l'illuminismo, il marxismo ecc. ecc. Nei paesi orientali da quel che ho letto, la corruzione, come particolarmente in Cina, è talmente diffusa che in questo paese è prevista per questo reato la pena di morte. Noi viviamo in occidente, e, a mio modo di vedere, dobbiamo guardare alla nostra cultura senza correre dietro a chimere di paesi che sono a migliaia di chilometri lontani da noi, sia in senso figurato che in quello fisico. Ricordati di quel detto: L'ERBA DEL VICINO E' SEMPRE PIU' BELLA. Permetti di dirti che in occidente, solo qualcuno guarda all'oriente, mentre in oriente, avviene l'inverso. E' la massa e i rispettivi governi che aspirano a raggiungere l'occidente e la sua cultura. Le battaglie civili, sociali ed economiche che noi stiamo combattendo da circa trecento anni fa,.con risultati ragguardevoli, in oriente mi sembra che siano solo all'inizio con un occhio rivolto ai nostri paesi occidentali. Pensa solo alle battaglie femministe, ai diritti dei bambini, a quelli dei lavoratori, a quelli dei cittadini, ai principi della legalità. Le tue frasi sono bellissime e d'effetto, ma sono di una elite che in parte l'occidente ha già realizzato e concretizzato mentre in oriente sono soltanto ancora frasi. . . Tu hai richiamato un detto taoista: “Il santo comprende l’intrigo del mondo ed abbraccia l’universo senza sapere perché. Questo è il manifestarsi della sua natura”. Dimmi quanti sono i santi? Sono pochissimi, altrimenti si sarebbe detto gli uomini comprendono l'intrigo del mondo. A mio modo di vedere, piuttosto che andare a vedere l'intrigo dell'universo, guardiamo e rimuoviamo gli intrighi degli uomini, come in occidente, ma non in Italia, si è cercato di fare. Purtroppo molto spesso non con i piedi per terra. Il tutto, altrimenti, è astrazione....”


Mia rispostina: “Infatti caro Massimo se la spiritualità non viene integrata nella consapevolezza del quotidiano, questo il senso della mia storia, resta una astrazione”



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