Saul Arpino ritorna…


Avete visto quella faccia della foto in vetrina… chi è quello, sono forse io?
Potrei dire di sì ed anche di no…. Sono io per le convenzioni del mondo, non sono io perché l’io non può essere fissato ad un’immagine momentanea e mutevole.
Quell’io che vedete è un attore che recita in una commedia, in un certo senso non ha nome né forma precisa, come tutti gli attori che possono interpretare vari ruoli.
Ma il mio vero “io” non si manifesta solo nei ruoli ma nella sceneggiatura, nei costumi, nelle parti comprimarie, nella musica, nella regia, nelle luci, negli spettatori… eccetera…


Volendo però dargli un nome chiamerò quell’io Saul Arpino. Un nome inventato? Forse sì e forse no.. il nome potrebbe esistere od avrebbe potuto esistere… mio nonno –ad esempio- avrebbe potuto chiamarsi così… poi per motivi banali, di sopravvivenza bruta, prese a chiamarsi Paolo D’Arpini… ed io voglio seguire il suo esempio -ma al contrario- cambio nome e divento Saul Arpino, perlomeno su questo blog.


A proposito di blog… sentivo il desiderio di crearmi un piccolo palcoscenico sul quale recitare alcune parti che non mi sono consentite in altri spazi. Da questo luogo, che forse mi riporta indietro nel tempo, un ritorno ai dinosauri del passato remoto oppure verso un avanti sconosciuto, non so, mi prenderò la libertà di raccontare e mostrare agli accorti lettori alcune segrete immagini dell’essere… di quel che io sono o non sono, descrivibile o indescrivibile…..


Vostro affezionato, Saul Arpino.

mercoledì 16 ottobre 2013

Il Giornaletto di Saul del 17 ottobre 2013 – Grazie extracomunitari, omaggio ad Osvaldo Ercoli, negazionismo antinegazionismo e verità per legge, povera umanità



Care, cari,

beh, in fondo dobbiamo essere grati ai migranti che giungono in Italia. Forse non tutti sono bravi ed onesti, magari -soprattutto negli ultimi tempi- alcuni saranno pure violenti e ladri, ma in fondo senza di loro, con la pigrizia congenita dei nostri ragazzi, come faremmo a mandare avanti l'Italia? Qualsiasi lavoro che non sia quello del “figlio di papà, o nipote dello zio e di nonno” non è appetibile per le nuove impigrite generazioni italiche. Fino all'età di trenta o quarant'anni difficilmente si parla di lavorare, non tanto perché bisogna completare gli studi o perché non si trova nulla da fare, ma soprattutto perché non si ha molta voglia di lavorare se non in posti ben remunerati, nell'amministrazione pubblica, in politica, et similia. Ma ci sarebbero anche quelli che si accontenterebbero di fare un lavoro qualsiasi, magari in un call center, in un canile, in un mattatoio.. ma alla prima occasione fuggono, eventualmente all'estero. Di mettersi in proprio, nel commercio, nell'artigiano, nell'arte... non se ne parla... e d'altronde come si potrebbe avviare una attività qualsiasi con le tasse che ti corcano e ti perseguitano a vita appena ci provi? Meglio quindi restare in famiglia e finché ci sono i nonni con la loro pensione si beve, si fuma e ci si paga la benzina, finché i genitori lavorano (ed ormai se son fortunati debbono per forza lavorare sino ai 70 anni) alle spese di casa ci pensano loro. Ed oggi ci sono gli extracomunitari che si sottomettono a qualsiasi lavoro sporco (compreso quello di manovalanza delinquenziale e mafiosa) anche con stipendi ridotti, loro si accontentano, intanto lo stato provvede a dargli casa e sovvenzioni e la caritas alimenti, e quel che essi guadagnano (nel bene e nel male) serve a mantenere i parenti nei luoghi di origine. Con un euro al giorno in Africa, in India... si vive da re. Quasi come qui un tempo, quando con duemila lire si faceva la spesa per un giorno e mo' non ci viene nemmeno un caffè. Ma il merito degli extracomunitari è soprattutto un altro, è un merito sociale, una volta i reietti erano i meridionali, quegli sdrucinati con i valigioni che venivano dalle Puglie, dalle Campanie, dalle Basilicate, dalle Sicilie, dalle Calabrie, dalle Sardegne... e magari pure dalle Marche e dagli Abruzzi... Oggi ci sentiamo tutti italiani. Quando incontriamo un “terrun” lo sentiamo nostro fratello, ed è tutto merito degli immigrati!

Sono stato molto contento di ricevere l'encomio (che segue) nei confronti di Osvaldo Ercoli. Sono stato contento perché io stesso assistetti e partecipai alle numerose sue battaglie per la laicità, i diritti civili, la solidarietà fra esseri umani e tutto ciò senza alcuna finzione "religiosa". Infatti Osvaldo Ercoli si è sempre professato agnostico, se non ateo. In un momento particolare della mia vita, in cui ero troppo vecchio per poter lavorare e troppo giovane per andare in pensione fui posto in condizioni di sopravvivere grazie al suo aiuto. Mi unisco quindi alle espressioni qui riportate... - Continua: http://riciclaggiodellamemoria.blogspot.it/2013/10/grazie-un-piccolo-omaggio-al-professor.html

No - Scrive Beppe Sini: “No alla militarizzazione del Mediterraneo con l'intento scellerato di respingere i migranti nel deserto e nei lager. No allo sperpero criminale di risorse ingentissime per fare la guerra alle popolazioni in fuga dalle guerre e dalla fame. No all'ennesimo atto di una politica razzista e assassina”

Porgere l'altra guancia – Replica di Jalsha ai commenti sull'articolo
http://www.circolovegetarianocalcata.it/2013/10/12/porgere-laltra-guancia-oppure-no/ -: “Solo un appunto da fare a Marco Bracci. Mi sono preso la briga di cercare cosa significhi la parola misericordia perché provenendo da famiglia comunista, non fa parte del mio vocabolario. Da Vikipedia: Misericordia è un sentimento generato dalla compassione per la miseria altrui...” - Continua in calce al link segnalato

Porgere l'altra guancia. Altro commento – Scrive Paolo Ferraro: “Trovo genialmente condivisibile la concezione dell'amore non supino e della energia ed azione fondata sul piacere sociale dell'individuo, ma solo sino al punto nel quale però occorre che l'amore sappia divenire anche sacrificio "per gli altri " . Difatti la scelta e la azione è tale se non guarda nessun utile, fosse anche quello della individuale persistenza nell'ambito sociale e nel ruolo sociale.” - Continua al link soprastante segnalato

Come distruggere la specie umana in quattro e quattrotto – Scrive Vincenzo Ferrara: “..l’uomo, inteso come “homo sapiens”, è comparso sul nostro pianeta solo 100-200 mila anni fa, mentre i primi esseri antropomorfi (homo erectus) sono comparsi qualche milione di anni fa. In altre parole nessun essere umano, né evoluto come l’homo sapiens, né antropomorfo come i primi ominidi, hanno mai sperimentato valori così elevati di concentrazione atmosferica di anidride carbonica come quelli che si sono verificati in questi ultimi 200 anni, ma in particolare negli ultimi decenni. Sono valori, infatti, che appartengono a epoche geologiche più vicine a quelle dell’estinzione dei dinosauri avvenuta molte decine di milioni di anni fa e non alla storia del genere umano” - Continua: http://bioregionalismo-treia.blogspot.it/2013/10/la-produzione-del-cibo-contribuisce.html

Tristo teatrino – In sintonia con l'articolo http://altracalcata-altromondo.blogspot.it/2013/10/il-tristo-teatrino-su-un-cadavere.html scrive N.L.: “ "Il caso del giorno è l'ennesima applicazione di una regola balorda: Non ditemi che pesa più un morto scomodo che milioni di vite stroncate in ogni tempo, ogni giorno, perché troppi i casi in cui l'uomo al potere garantisce ai suoi simili una vita di stenti, nel migliore dei casi in vista di una celebrazione privata della vita ultraterrena. Dove lo seppelliremo? E dove adageremo tutti gli altri? Dove abbiamo seppellito la nostra anima, la coscienza del mondo. Perché maltrattare un morto ormai, è come prendersela con il nostro inconscio ostinato a non volersi svegliare dal sonno, tra i più brutti che la mente umana abbia realmente partorito. Grazie al cielo, un milite ignoto ha ora un nome."

Commento di un redattore ferreo: "Caro circolo vegetariano, si e' risposto da solo. Priebke ormai era un vecchiaccio incapace di riconoscere gli orrori del nazismo ed i propri, mentre da morto diventa un simbolo di "lotta" per i nazisti di tutto il mondo. E' normale che nessuno voglia un tale simbolo a casa propria. Un redattore di Pontediferro"

Mia rispostina: "...logica "ferrea".... Ma a proposito di strumentalizzazioni.... hai visto che la manfrina su Priebke è servita a qualcosa? (vedi articolo sottostante)"

Ecco a cosa serviva la manfrina su Priebke – Scrive Maurizio Barozzi: “A mio parere, e non credo di sbagliarmi, conoscendo come ragionano e procedono certi poteri, su questa storia dei funerali di Priebke, la faccenda va molto al di la di Priebke stesso e delle note vicende della rappresaglia. Qui è in atto, da parte dell’ebraismo, una palese manifestazione di potenza, di potere. Stanno infatti dimostrando a tutti che sono in grado di imporre a mass media, Istituzioni, e soprattutto alla stessa Chiesa, la propria volontà. Questo gli consente anche di far accelerare l’Iter, oramai stabilito, per l’approvazione della Legge cosiddetta “antinegazionista” visto che di fatto nessuno di destra, di centro o di sinistra vi si opporrà......” - Continua: http://paolodarpini.blogspot.it/2013/10/negazionismo-i-fratelli-minori-non.html

Commento di G.T.: “.. ieri è passato in commissione il DDL sul reato di negazionismo (se ci fosse un dio terreno che amministrasse la giustizia seriamente sarebbero i primi ad andare in galera per tutta la storia che ci hanno negato dandoci quella falsa ed imponendocela per legge)”

Commento di V.M.: “L'OK del papa francesco è assicurato. Ha già inviato il nulla osta..., in codice: "shalom".

Mio commentino: “Sottopongo un mio articolo scritto in tempi non sospetti (2009): http://saul-arpino.blogspot.it/2009/07/olocausto-liberta-di-espressione-e-di.html

Ricerca interiore ed esteriore – Scrive Paola Botta Beltramo: “Caro Paolo , come ben sai ci sono molti  centri di ricerca spirituale, come anche guru, maestri ecc che, così come le religioni, si occupano solo di ricerca interiore perché ritengono che solo cambiando l’interiore si possa modificare l’esteriore. Ad un mio amico che frequenta uno di questi importanti centri indiani ho chiesto se la loro associazione, alla quale partecipano anche vari scienziati, si sia pronunciata in merito a OGM, genetica, vaccini, scienze finanziarie ecc. ed egli mi ha risposto che in quella sede non si parla di questi argomenti. Grata per un tuo parere in merito.”

Mia rispostina: “...ti rispondo con i fatti da me dimostrati... attraverso le mie azioni quotidiane ed il mio impegno nella società. Interno ed esterno sono la stessa cosa....Se ti occupi dell'uno non puoi trascurare l'altro”

Lotta alla diossina – Scrive Peacelink: “PeaceLink e Fondo Anti Diossina partecipano il 17 ottobre 2013, ai lavori della Commissione Petizioni del Parlamento Europeo, dove si terrà una discussione sull'inquinamento da diossina nell'area industriale di Taranto. In rappresentanza delle due associazioni invitate a Bruxelles, Antonia Battaglia terrà un discorso sulla situazione sanitaria ed ambientale di Taranto e sull'Ilva.” - Continua: http://retedellereti.blogspot.it/2013/10/peacelink-e-fondo-antidiossina-invitate.html

Male bashing – A commento di http://altracalcata-altromondo.blogspot.it/2013/10/male-bashing-e-uomini-3000-nata.html scrive Alberto Sordi: “Beh, direi che con tutto il rispetto che ho per le donne, con le quali cerco di avere sempre un comportamento cavalleresco, mi è capitato di notare, in certi ambienti di lavoro, come molte di loro trattino gli uomini: a pesci in faccia...”

Verità per legge? Superare negazionsimo e antinegazionismo - Stiamo entrando in regime di “verità per legge”! Stavolta non osano levarsi voci autorevoli, come nell’ottobre 2010, di storici, non certo in odore di negazionismo, che si dissero contrari ad una legge di questo genere, per la quale oggi con l’appoggio di destra sinistra e centro si va verso un veloce iter di approvazione. Ma voglio lo stesso citare un precedente parere di David Bidussa, opinionista di “Moked”, il portale dell’ebraismo italiano, che ha scritto: «Una legge contro il negazionismo non sarebbe né una scelta intelligente, né una scelta lungimirante. Non aiuta né a farsi un’opinione, né a far maturare una coscienza civile. L’Italia ha bisogno di una pedagogia, di una didattica della storia, di un modo serio e argomentato di discutere e di riflettere sui fatti della storia. Non servono leggi che hanno il solo effetto di incrementare la categoria dei martiri». Anch’io sento il dovere, in quanto laico, di esprimere un mio parere su questo controverso tema... - Continua: http://riciclaggiodellamemoria.blogspot.it/2013/10/liberta-di-ricerca-storica-o.html

Ciò che è detto è detto, finirò anch'io in galera? Aurevoir, Paolo/Saul

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Pensiero poetico del dopo Giornaletto:

“Ogni tempo ha il suo fascismo: se ne notano i segni premonitori dovunque la concentrazione di potere nega al cittadino la possibilità e la capacità di esprimere ed attuare la sua volontà. A questo si arriva in molti modi, non necessariamente col timore dell’intimidazione poliziesca, ma anche negando o distorcendo l’informazione, inquinando la giustizia, paralizzando la scuola, diffondendo in molti modi sottili la nostalgia per un mondo in cui regnava sovrano l’ordine, ed in cui la sicurezza dei pochi privilegiati riposava sul lavoro forzato e sul silenzio forzato dei molti.” (Primo Levi)



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