Saul Arpino ritorna…


Avete visto quella faccia della foto in vetrina… chi è quello, sono forse io?
Potrei dire di sì ed anche di no…. Sono io per le convenzioni del mondo, non sono io perché l’io non può essere fissato ad un’immagine momentanea e mutevole.
Quell’io che vedete è un attore che recita in una commedia, in un certo senso non ha nome né forma precisa, come tutti gli attori che possono interpretare vari ruoli.
Ma il mio vero “io” non si manifesta solo nei ruoli ma nella sceneggiatura, nei costumi, nelle parti comprimarie, nella musica, nella regia, nelle luci, negli spettatori… eccetera…


Volendo però dargli un nome chiamerò quell’io Saul Arpino. Un nome inventato? Forse sì e forse no.. il nome potrebbe esistere od avrebbe potuto esistere… mio nonno –ad esempio- avrebbe potuto chiamarsi così… poi per motivi banali, di sopravvivenza bruta, prese a chiamarsi Paolo D’Arpini… ed io voglio seguire il suo esempio -ma al contrario- cambio nome e divento Saul Arpino, perlomeno su questo blog.


A proposito di blog… sentivo il desiderio di crearmi un piccolo palcoscenico sul quale recitare alcune parti che non mi sono consentite in altri spazi. Da questo luogo, che forse mi riporta indietro nel tempo, un ritorno ai dinosauri del passato remoto oppure verso un avanti sconosciuto, non so, mi prenderò la libertà di raccontare e mostrare agli accorti lettori alcune segrete immagini dell’essere… di quel che io sono o non sono, descrivibile o indescrivibile…..


Vostro affezionato, Saul Arpino.

sabato 15 giugno 2013

Il Giornaletto di Saul del 16 giugno 2013 – Il cibo è sacro, fermare il femminicidio, Genova ingiusta, strapotere giudiziario, previsioni catastrofiste, animalisti gentili…


Care, cari,

Basta sprechi alimentari – Scrive Giorgio Nebbia: “Papa Francesco ha detto che non è possibile custodire la Terra se, non solo le sue risorse, ma addirittura le donne e gli uomini “sono sacrificati agli idoli del profitto e del consumo”, alla “cultura dello scarto”. Le ricchezze della creazione non sono di una persona, o di una impresa economica, o di un singolo paese, ma sono “doni gratuiti di cui avere cura”, destinati ad alleviare soprattutto “la povertà, i bisogni, i drammi di tante persone”. Il dramma più grave consiste nel fatto che un miliardo di persone manca di cibo sufficiente, in ogni parte di un mondo dominato dallo scarto, dallo spreco e dalla distruzione di alimenti. “Il consumismo, ha detto il Papa, ci ha indotti ad abituarci al superfluo e allo spreco quotidiano di cibo. Ricordiamo, però, che il cibo che si butta..” – Continua: http://bioregionalismo-treia.blogspot.it/2013/06/lo-spreco-di-cibo-e-peccato-contro.html

Blog rimossi e prepuzio scomparso – Scrive Vincenzo: “So che resta un quasi mistero ma  cliccando sui vari link spesso visualizza blog rimosso. Quando andrà in onda il servizio sul prepuzio lo farai sapere? Buon fine settimana a te e Caterina”

Mia rispostina: “Caro Vincenzo, la censura è sempre efficientissima... ogni giorno debbo fare il giro due o tre volte dei vari blog per ripristinarli.. che posso farci? Altrimenti dovrei aprire dei blog a pagamento (come quello del circolo VV.TT.) ma non me lo posso permettere... Il servizio sul prepuzio uscirà probabilmente fra un anno.. è cosa lunga.... “

Fermare il femminicidio – Scrive Beppe Sini: “….la violenza maschilista, schiavista e razzista, la violenza femminicida, che infierisce sul corpo di una donna considerandola non un essere umano - così fragile, così prezioso -, una persona in cui ti specchi, un valore infinito, ma una cosa, una merce, che si compra e si vende, che si possiede, che si può usare senza limiti, che si può rompere senza scrupoli..” – Continua:  http://retedellereti.blogspot.it/2013/06/beppe-sini-il-femminicidio-e-cosa.html

Roma. Rinascita del Dharma – Scrive Rinascita del Dharma: “Sri Tathata è finalmente arrivato a Roma!  Il 16 giugno si tiene un programma di insegnamenti di una intera giornata al Centro Tecnico Federale FIB. Sarà in distribuzione il  libro autobiografico  "DHARMAYANAM". Info: rinascitadeldharma@gmail.com” 

Genova ingiusta – Scrive Doriana Goracci: “Il verdetto del 14 giugno 2013,  pronunciato dalla Cassazione nel processo sulle violenze accadute a Bolzaneto, nei gironi del G8 di Genova del 2001 : quattro imputati delle forze dell’ordine assolti, 33 prescrizioni del reato, riduzione dei risarcimenti stabiliti in appello a favore dei No Global vittime di violenze nella caserma di Bolzaneto, sette condanne disposte in appello per appartenenti a forze dell’ordine e medici coinvolti nelle violenze. In Italia non è stato introdotto il reato di tortura, che fu usata ampiamente…” – Continua:

Sequenze già viste – Scrive Vittorio Marinelli: “Dopo Rocky e Rambo, il più atteso remake: "La Siria ha le armi chimiche". Protagonista principale è un presidente, anche lui, come tutti gli americani, che è buono e se ne starebbe tutto il giorno a coltivare l'orto con Michelle e a leggere le favole alle figlie anche se hanno, ormai, novanta anni, però, per colpa di quei testa di cavolo di arabi fanatici, spalleggiati da russi scemi, è costretto a fare una guerra. Buona, però, come tutte le guerre degli americani..”

Firenze. Florilegio – Scrive Riccardo Tartaglia: “Nell’ambito della Mostra Florilegio, che si inaugura il 18 giugno, a Firenze, venerdì 21 giugno alle  18,00  il critico Giorgio Di Genova presenterà, c/o Merlino Bottega d'Arte, i 10 tomi della sua Storia dell'arte italiana del '900" – Continua:  http://altracalcata-altromondo.blogspot.it/2013/06/firenze-florilegio-ospita-giorgio-di.html

Friuli. Lavanda in fiore – Scrive Sergio De Prophertis: “Il 23 giugno visiteremo l’Azienda di Mocchiut e ci riempiremo gli occhi e le narici col delicato colore e l’intenso profumo della LAVANDA FIORITA. Assisteremo alla distillazione della pianta. Ritrovo ore 9.30 ad Aiello, presso il bar ACLI, via Guglielmo Marconi. Verso le 11 proseguiremo per Ruda e da lì, lungo la pista ciclabile, in bici, andremo  fino a Grado. Passeremo per Canneo, piccolissimo villaggio di pescatori sulle foci dell’Isonzo. Pranzo al sacco. Info. sergiodepro@yahoo.it"

La funzione del potere giudiziario – Scrive Paolo Ferraro: “Il potere giudiziario è l’in sé dello Stato moderno: lo Stato e il diritto non esistono senza l’interpretazione e la successiva applicazione della Legge al concreto, attraverso un corpo professionale ( o politico negli stati a common Law) addetto a questa funzione, basilare. Ed è vero che da sempre questo corpo professionale risulta ad esempio, nella Storia costituzionale del nostro paese, indicato come casta sociale , legata ed intrecciata quale elìte borghese  ad altre componenti di elìte, della medesima matrice sociale. Ma è evidente che….” – Continua: http://paolodarpini.blogspot.it/2013/06/la-funzione-del-potere-giudiziario.html

Dal Monferrato  stralcio di previsioni catastrofiste di Claudio Martinotti Doria: “Quando si esauriranno i risparmi ed i patrimoni di famiglia, allora ci saranno tutte le premesse perché la situazione sociale possa esplodere, in seguito ad un evento che faccia da innesco. Il vantaggio di cui dispongono i poteri forti in Italia è che la classe politica parassitaria ha sempre impedito il possesso delle armi, non siamo negli USA dove ogni famiglia possiede armi, soprattutto in provincia, qui da noi le armi sono rare, le armi da fuoco le hanno solo i cacciatori ed i privilegiati di stato, e quindi i reparti antisommossa sanno che tuttalpiù dovranno affrontare persone infuriate e disperate ma disarmate. E la popolazione è priva anche di armi da difesa passiva, in quanto l'Italia è l'unico paese al mondo che le abbia praticamente vietate tutte, in casa potete detenerle ma se le portate fuori di casa siete penalmente perseguibili. Se vi trovano anche solo con un cacciavite in auto venite denunciati per trasporto di arma impropria.  I tumulti saranno gli ultimi a verificarsi prima avverranno in altri paese, anzi sono già avvenuti e continueranno a verificarsi, in Italia avverranno solo quando non potranno più farne a meno… Info. claudio@gc-colibri.com

Rivedere il concordato – Scrive Massimo Teodori: “.....il patto concordatario continua ad essere in Italia un’ingombrante palla al piede sia per la religione cattolica che per lo Stato laico, tanto più con il nuovo Papa della Chiesa povera e con la trasformazione della società italiana nella quale i fedeli alla Chiesa ecclesiastica sono ormai divenuti una minoranza. I Patti Lateranensi stipulati nel 1929 dal cardinal Gasparri e Mussolini, chiudevano dopo sessant’anni la “questione romana” apertasi con Porta Pia, assicuravano la pace, per non dire il sostegno della Chiesa ufficiale al regime fascista..” – Continua: http://altracalcata-altromondo.blogspot.it/2013/06/concordato-tra-stato-e-chiesa-da-abolire.html

Saggezza cinese – “Se il popolo ha fame, ne è causa la quantità di tasse consumate dai suoi superiori: ecco perché ha fame. Se il popolo è difficile da governare, ne è causa l’attività dei suoi superiori: ecco perché è difficile da governare. Se il popolo prende la morte alla leggera, ne è causa l’eccesso dei suoi sforzi per vivere: ecco perché prende la morte alla leggera”. (LXXV Tao Te Ching)

Mio commentino: “vi ricorda qualcosa?”

Pazienza ed animalismo – Scrive Franco Libero Manco: “A poco serve proclamare grandi ideali se poi non siamo in grado di assolvere alle prove più  semplici della vita di relazione. A mio avviso  la più grande ricchezza  di ogni essere umano  sta nel “buon carattere”, nella buona indole fatta di gentilezza, garbo, disponibilità, pazienza, comprensione, da esprimere in ogni circostanza, soprattutto nei confronti di chi non è ancora vegano o animalista. Cercare la propria personale armonia è, a mio avviso, il modo migliore per dare alla nostra causa un fattivo e positivo contributo…” – Continua: http://riciclaggiodellamemoria.blogspot.it/2013/06/carattere-personale-relazioni-sociali.html

E così, gentilmente, vi saluto, Paolo/Saul

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Pensiero poetico del dopo Giornaletto:


“Qualunque cosa distrugga la libertà non è amore. Deve trattarsi di altro, perché amore e libertà vanno a braccetto, sono due ali dello stesso gabbiano. Ogni volta che vedi il tuo amore in conflitto con la tua libertà, significa che stai facendo qualcos'altro in nome dell'amore.” (Osho)

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