Saul Arpino ritorna…


Avete visto quella faccia della foto in vetrina… chi è quello, sono forse io?
Potrei dire di sì ed anche di no…. Sono io per le convenzioni del mondo, non sono io perché l’io non può essere fissato ad un’immagine momentanea e mutevole.
Quell’io che vedete è un attore che recita in una commedia, in un certo senso non ha nome né forma precisa, come tutti gli attori che possono interpretare vari ruoli.
Ma il mio vero “io” non si manifesta solo nei ruoli ma nella sceneggiatura, nei costumi, nelle parti comprimarie, nella musica, nella regia, nelle luci, negli spettatori… eccetera…


Volendo però dargli un nome chiamerò quell’io Saul Arpino. Un nome inventato? Forse sì e forse no.. il nome potrebbe esistere od avrebbe potuto esistere… mio nonno –ad esempio- avrebbe potuto chiamarsi così… poi per motivi banali, di sopravvivenza bruta, prese a chiamarsi Paolo D’Arpini… ed io voglio seguire il suo esempio -ma al contrario- cambio nome e divento Saul Arpino, perlomeno su questo blog.


A proposito di blog… sentivo il desiderio di crearmi un piccolo palcoscenico sul quale recitare alcune parti che non mi sono consentite in altri spazi. Da questo luogo, che forse mi riporta indietro nel tempo, un ritorno ai dinosauri del passato remoto oppure verso un avanti sconosciuto, non so, mi prenderò la libertà di raccontare e mostrare agli accorti lettori alcune segrete immagini dell’essere… di quel che io sono o non sono, descrivibile o indescrivibile…..


Vostro affezionato, Saul Arpino.

venerdì 15 giugno 2012

Il Giornaletto di Saul del 16 giugno 2012 – Ho fatto un sogno, Libia, Siria e la guerra del gas, il gioco del contribuente, santi culo e camicia….



Care, cari

Il 22, 23 e 24 giugno ci troviamo ad Aprilia, all’Incontro Collettivo Ecologista 2012. Quest’anno è un anno speciale, anche se non se ne parla più, e da molti viene ancora indicato come il tempo di un cambiamento epocale. Stanotte ho fatto un sogno. Ho visto che un piccolo gruppo di amici eravamo riuniti per decidere di salvare il mondo. All’inizio eravamo quattro gatti come suol dirsi poi a mano a mano giungevano altre persone di tutte le razze: mediorientali, cinesi, neri, etc. Lo scopo non era tanto quello di trovare soluzioni per evitare ciò che appariva inevitabile bensì di riuscire a mantenere un’intelligenza, un seme, per la continuazione della specie umana. Infine dovevamo prepararci ad una guerra e il consiglio dell’esperto era: “Per sopravvivere ad una guerra occore non lasciarsi travolgere dalle emozioni cercando bensì di adempiere a quanto necessario senza preoccuparsi delle conseguenze”. Ero anch’io d’accordo… E non siamo forse oggi in procinto di una guerra globale per la sopravvivenza dell’Umanità? Beh, stamattina mi son chiesto, cosa andiamo a fare ad Aprilia? Cosa possiamo risolvere con le nostre chiacchiere e –in più- cosa potremo fare se siamo io mammeta e tu i soliti quattro gatti all’incontro risolutivo per salvare il mondo? Certamente aveva ragione Tonino Bianconi quando anni fa ad ogni incontro in cui ci si trovava con i soliti “intimi” rammentava a noi tutti: “Quel che conta non è la quantità ma la qualità!”. E così sia… sarà benvenuta la qualità, ad Aprilia. Anche perché non dobbiamo decidere alcunché ma solo mescolare le energie e le intelligenze. Un po’ come si fa durante una meditazione collettiva, ci si siede assieme a si reta in assorbimento.. l’inconscio provvede al resto. L’importante durante questo incontro collettivo ecologista del sosltizio estivo sarà di poter essere in grado di gestirci nelle cose minute: cucinare, mantenere la pulizia, essere in grado di ordinarsi all’interno di un insieme, godere di momenti di gioia e di preoccupazione, stabilire i confini fra l’utile e l’inutile, decidere per noi stessi cosa fare di noi stessi, esprimere arte e poesia, immaginarci un futuro…! Continua: http://altracalcata-altromondo.blogspot.it/2012/06/un-sogno-sullincontro-collettivo.html

Commento di Hari Atma: “E io accolgo con profonda devozione e rispetto questo "sogno": il miracolo della condivisione, del "banchetto" comune, dove si uniscono i "sensi" nell'unione spirituale e materiale con il creato, con la vita, con la materia.... Cari Paolo e Caterina, in ogni "celebrazione" permettiamo a noi stessi di esistere come "storia", come memoria di qualcosa che vogliamo conservare! Giugno è un mese sacro; è il momento in cui la forza della Vita stessa ama rinnovarsi e rigenerarsi attraverso la materia. Siamo testimoni di questo "miracolo" in modo totale, perchè l'energia che ci arriva è talmente permeante da farci vibrare all'unisono con il "Tutto". Ringrazio chi è in grado di offrire la propria forza creativa a questo momento; accolgo il Bene che da voi mi giunge e spero di poterlo comunicare ad altri, affinchè sia degna di meraviglia la nostra esistenza..... Il mio cuore vi è vicino! A presto”

Invocazioni al dio euro – Commento di marco Bracci: “A tal proposito ricordo la famosa bestia dell'Apocalisse, con 7 teste e 10 corna. Roma (il Vaticano) che sta sui 7 colli (7 teste) e comanderà su 10 Paesi (10 corna-emanazioni). Nessuna meraviglia se la Grecia e poi molte altre nazioni, lasceranno l'Europa”

Seminasogni ad Osimo – Scrive CIR: “Carissimi amici, la data per il prossimo Seminasogni è stata fissata per il 7 e 8 Luglio, il luogo è lo stesso dell’anno scorso….. ovvero casa di Fabrizio ad Osimo! Come al solito quindi per l’incontro estivo staremo insieme dal sabato alla domenica; Montiamo la tenda intorno casa e un telone sull’aia per ombreggiare, faremo un bel fuoco e… la domenica il mercatino!!!
Diffondete l’invito ad amici e parenti, portate i vostri prodotti, e cose che non usate da scambiare e regalare. Se conoscete musicisti o artisti in genere invitateli a suonare!”

Geopolitica e la guerra del gas – Scrive Joe Fallisi: “L'aggressione contro la Siria si configura, simultaneamente, come la prima guerra della "geopolitica del gas", come un attacco inteso a spezzare l'"Asse della Resistenza" e come un tentativo di espellere la Russia dal Mediterraneo. In Siria si decide dove dovranno passare le nuove frontiere che separano i blocchi geopolitici contrapposti: la NATO e l'Organizzazione di Sciangai..” – Continua: http://paolodarpini.blogspot.it/2012/06/laggressione-alla-siria-come-prima.html

L’ultima speranza e la guerra globale – Scrive Arai Daniele: “I programmatori di guerre, che per superare inestricabili baraonde finanziarie non esitano scatenare immani disgrazie, lavorano alacremente in Siria a quanto pare con obiettivi allargati. Metteranno tutto nel calderone del mercato globale, dove le crisi servono come brodo per la propaganda ingrossata da menzogne capaci di servire copiosi bombardamenti per opulenti banchetti. Libia docet. Chi avrebbe immaginato che una canzonata cultura europea, mettendosi in mano alla NATO, FMI e altri, avrebbe ampliato tanto i suoi giochi senza frontiere! Naturalmente quanto al fischio d’inizio della nuova puntata di conflitti, gli arbitri europei si riserveranno di alzare le più dure condizioni agli alleati degli scontri, “senza se e senza ma”: sì, di poter finire almeno le partite e i tornei più televisati! Altrimenti?… si dovrà ridiscutere tutto nei parlamenti con i loro lunghi tempi! Diranno: niente come avere un presidente che decide! Magari concordare qualche guerra, ma senza troppo parlare; sgovernando in linea diretta col gran fratello quella GG, cui l’ultima “G” – è bene spiegare – sta per la 3ª grande G: Globale”

Libia sciagurata e migranti - Commento di Alberto Mengoni all’articolo di Alessandro Marescotti, pubblicato ieri, sul blocco alle migrazioni effettuato dalla nuova Libia (in accordo con L’Italia): “Nessuno vieta al buon Marescotti di Peacelink di offrirsi come scambio per fare posto ad un nativo dell'Africa, andando lui (e molti altri che vedono le cose allo stesso modo...) nei luoghi di partenza di questi poveri individui che (ancora e ancora) continuano a mettere al mondo una immensità di bocche da sfamare, a causa della loro disinformazione di come il mondo (anche quello Occidentale e soprattutto la nostra povera Italia) sta andando a rotoli... Io credo che l'unica cosa da fare (e che doveva essere fatta diversi anni fà, quando ancora i Paesi del Terzo Mondo non erano così sovrapopolati...) sia di informare le masse di popoli che BISOGNA SMETTERE di fare così tanti figli, per poi mandarli da altre parti... Non ci sono più così tanti Paesi ricchi, nemmeno in Europa. Il Pianeta, poi, non ce la fa più a sostenerci tutti... e i dominatori ci sguazzano nel far venire milioni di diseredati per farli lavorare a due lire e togliere spazio a chi ormai ha dovuto rinunciare a tutto, stringendosi in spazi sempre più angusti e disastrati (terremoti, inquinamento e caos metropolitano)e perfino riducendo al minimo il desiderio di avere figli, vista la grande difficoltà a farli star bene in futuro.... Ed anche se TUTTI in questo mondo dovrebbero avere gli stessi diritti, non è giusto che l'Europa sia a crescita zero (o quasi) ed in Africa (e altrove) il tasso di natalità sia a 10! Basta! Basta far aumentare alcune razze a discapito di altre... Questo fatto non è altro che l'anticamera di una obbligatoria guerra finale per il genere umano!”

Avevavamo un prestatore e l’abbiamo condannato a morte – GHEDDAFI ERA IL NOSTRO PRESTATORE DI ULTIMA ISTANZA E DAVA FASTIDIO A LORO CHE NON POTEVANO SPECULARE COME VOLEVANO. Infatti analizzando le curve dello spread dopo la caduta della libia sono schizzati (E HANNO SVENDUTO) (oltre ad aver parzialmente salvato nell'ordine: fiat, alitalia, unicredit). NOI LEALI COME SEMPRE... (ALL'AMERICA NATURALMENTE) ABBIAMO FATTO IL RESTO. - Scrive Apulia Felix: “Avevamo un prestatore, un prestatore di ultima istanza, uno che garantiva sui mercati internazionali per i nostri debiti; o meglio, i debiti della pubblica amministrazione italiana, dei pubblici amministratori italiani; i quali debiti, per un malinteso principio solidaristico e contro il principio “nessuna libertà senza responsabilità” diventano debiti di tutti nel paese dei barocchi. Non ho sbagliato! Non volevo dire balocchi, ma barocchi, quelli che barano…” – Continua: http://www.circolovegetarianocalcata.it/2012/06/15/in-muammar-gheddafi-avevamo-un-benefattore-prestatore-dellultima-istanza-e-labbiamo-fatto-ammazzare-per-compiacere-gli-usa/

Il gioco del contribuente – Scrive Josy Iapoconi: “I governi hanno in realtà portato a termine una straordinaria opera di propaganda: ci chiamano contribuenti, non vittime, e le tasse costituiscono un qualcosa di “raccolto”, non l’oggetto di un furto. Le tasse vengono anche qualificate come “contributi”, come se si fosse trattato di una scelta. E poiché è il governo che decide se questa forma di furto è legale o no, non c’è niente che possiamo legalmente fare per ottenere la restituzione del maltolto. Per noi, non vige il senso di giustizia del parco giochi…”

Chiesa patriarcale – Scrive Roberto Rivosecchi di Italia Laica: “-Una donna che chiedesse la parità nella Chiesa potrebbe essere paragonata a un nero che chiedesse la parità nel Ku klux Klan-, così Mary Daly ne “La Chiesa e il secondo sesso”, ristampa degli anni settanta. Sembra concordare l’ex monsignor Ravasi, ora cooptato tra i principi della Chiesa, anche lui sottolineando come una concezione maschilistica e patriarcale abbia pesantemente rivestito e condizionato il pensiero religioso del passato. Ma subito denuncia la richiesta inclusivista delle donne quale sessuologia teologica che va a fare il verso al tanto detestato patriarcalismo fallocratico. Ed esorta con intimidazione: oltre l’inclusione e il riconoscimento delle donne, c’è una eccedenza del Vangelo, c’è il custodire la rivelazione. Nell’immaginario del potere religioso la donna, come tutti coloro che si trovano in situazioni di dipendenza, scompare, deve tacere e..” – Continua: http://www.italialaica.it/news/articoli/36615”

Afganistan fondamentalista – Scrive: Enrico Piovesana: “Il governo di Karzai minaccia di sciogliere l’unico partito politico afgano laico e progressista, il Partito afgano della solidarietà (Hamabastaghì), per aver organizzato lo scorso 28 aprile una dimostrazione di protesta contro i criminali di guerra al governo in coincidenza con le celebrazioni nazionali del ‘Giorno della vittoria dei mujaheddin del 28 aprile’. Nella memoria collettiva del popolo afgano – spiega a E-il Mensile Said Mahmood Pahiz, portavoce di Hamabastaghì – quella data segna l’inizio dell’incubo della guerra civile tra le fazioni di mujaheddin che per anni si combatterono per contendersi il controllo di Kabul provocando centinaia di migliaia di vittime civili”

Rio+20 di Rio – Scrive Giuseppe De Marzo: “In ballo al vertice di Rio+20 c’è la nostra sopravvivenza, messa in discussione dalla più grave crisi planetaria che l’umanità ricordi. La sfida sarà su come costruire un modello che tenga insieme giustizia e sostenibilità, dove per giustizia intendiamo quella ambientale e sociale, attraverso cui “democratizzazione” lo sviluppo. Ma quello che minaccia l’ennesimo e per certi versi inevitabile fallimento della conferenza è la natura della governance. Il modello liberista è convinta che sia il mercato il luogo in cui risolvere la crisi ecologica” – Continua: http://retedellereti.blogspot.it/2012/06/iniziato-il-rio20-in-brasile-azioni.html

Col salvataggio della Spagna fallisce l’Italia – Scrive Umberto Ciucciarelli: “L'intervento di Nigel Farage al Parlamento Europeo lo scorso 13 giugno. Dei 100 miliardi di prestito alle banche spagnole l'Italia ne sottoscriverà una parte, che la Spagna ci restituirà ad un tasso del 3% quando a noi costeranno il 7%. Gran bell'affare, non c'è che dire”

Qui tutto a posto.. – Scrive Caterina: “Qui tutto a posto, sono andata in porcilaia, poi all'allevamento di vitelloni, poi al canile e fatto un po' di chiacchiere in giro. Oggi mi pare che tutti abbiano voglia di parlare, allora ho fatto tardi alla porcilaia e mi sono scusata con l'allevatore raccontando questo fatto, lui mi ha risposto: "Beh, meglio così, no? Mica bello quando nessuno ti rivolge la parola!" Ed anche lui, poi, a chiacchierare dei maiali, dei mangimi, della crisi, ecc.”

Memorie di viaggio e rapporto con alcuni “santi” - Molto spesso ho notato che una volta che qualcuno è stato riconosciuto come “santo” tutti quelli che lo incontrarono, nel bene e nel male, hanno qualcosa da raccontare su di lui, magari si professano suoi discepoli, pur che -con il “santo” in vita- non avevano avuto con lui particolari rapporti, forse l’avevano ignorato, chissà, o erano stati ignorati dal “santo” stesso. Insomma succede come per la gente famosa del mondo una volta decollata nelle classifiche trovano sempre qualcuno pronto a dire “Ah, io lo conoscevo bene, da tanti anni ho avuto rapporti con lui, abbiamo mangiato tante volte nello stesso piatto, eravamo culo e camicia…” – Continua: http://bioregionalismo-treia.blogspot.it/2012/06/la-ritrosia-nel-giudizio-e-la-lucidita.html

Con questa storiella vi saluto, ciao, Saul/Paolo

………….

Pensiero poetico del dopo Giornaletto:

"All your discriminations and classifications are quite all right, but they do not exist in my case. As the description of a dream may be detailed and accurate, though without having any foundation, so does your pattern fit nothing but your own assumptions. You begin with an idea and you end up with the same idea under a different garb." (Nisargadatta Maharaj)



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