Saul Arpino ritorna…


Avete visto quella faccia della foto in vetrina… chi è quello, sono forse io?
Potrei dire di sì ed anche di no…. Sono io per le convenzioni del mondo, non sono io perché l’io non può essere fissato ad un’immagine momentanea e mutevole.
Quell’io che vedete è un attore che recita in una commedia, in un certo senso non ha nome né forma precisa, come tutti gli attori che possono interpretare vari ruoli.
Ma il mio vero “io” non si manifesta solo nei ruoli ma nella sceneggiatura, nei costumi, nelle parti comprimarie, nella musica, nella regia, nelle luci, negli spettatori… eccetera…


Volendo però dargli un nome chiamerò quell’io Saul Arpino. Un nome inventato? Forse sì e forse no.. il nome potrebbe esistere od avrebbe potuto esistere… mio nonno –ad esempio- avrebbe potuto chiamarsi così… poi per motivi banali, di sopravvivenza bruta, prese a chiamarsi Paolo D’Arpini… ed io voglio seguire il suo esempio -ma al contrario- cambio nome e divento Saul Arpino, perlomeno su questo blog.


A proposito di blog… sentivo il desiderio di crearmi un piccolo palcoscenico sul quale recitare alcune parti che non mi sono consentite in altri spazi. Da questo luogo, che forse mi riporta indietro nel tempo, un ritorno ai dinosauri del passato remoto oppure verso un avanti sconosciuto, non so, mi prenderò la libertà di raccontare e mostrare agli accorti lettori alcune segrete immagini dell’essere… di quel che io sono o non sono, descrivibile o indescrivibile…..


Vostro affezionato, Saul Arpino.

martedì 26 ottobre 2010

Il Giornaletto di Saul del 26 ottobre 2010 – Olocausto (Shoah) verità,governospendaccione, yoga, Liguria poetica, anti/ateo Franco Frattini...

Care, cari,

due cose sull'olocausto, la prima é la lettera ricevuta, con memoria
karmica, da Angela Braghin, la quale da un lato inneggia alla libertà
di ricerca storica e dall'altra conferma con la sua esperienza di
un'altra vita quanto avvenuto in Germania negli anni bui del nazismo:
http://www.circolovegetarianocalcata.it/2010/10/24/olocausto-shoah-verita-oppure-un-fotogramma-una-storia-unopinione-una-visione-i-dubbi-di-angela-braghin/

La seconda é la lettera di Peter Boom, che conferma: “Eeeh, eccomi
qui, va bene.. da vecchio, ma sempre sulla breccia (di Porta Pia!!!).
Ho letto con dispiacere che ci sono sempre e ancora dubbi riguardo
l'olocausto. Abitavo allora ad Amsterdam dove hanno fatto fuori il 90%
dei nostri ebrei. I ferrovieri olandesi sono andati in sciopero appena
i Nazi hanno cominciato a deportare uomini, donne e bambini. Chi
nascondeva ebrei veniva bruciato con la casa dove abitava e con tutta
la famiglia. Ma per carità, le prove orripilanti ci sono e devono
rimanere palesi come monito per non farle succedere mai più.(Invece
succedono ancora). Spero che Tu stia bene e non vivi più da emarginato
come a Calcata”

Mia rispostina: “Carissimo fratello Peter, chi meglio di noi che siamo
“mezzi” ebrei può capire certe cose? La verità sull'olocausto é
incontrovertibile... Ed io ringrazio Dio che i miei nonni si sono
staccati dalla loro tradizione per consentirmi di essere una persona
come le altre, uno qualunque nel mondo... Epperò.. lo sai, la mia
faccia, il mio naso, la mia intelligenza acuta e speculativa.. tutto
insomma conferma la mia origine... e sovente ne pago le conseguenze!
Dobbiamo combattere per dimostrare la verità.. con prove documentate
sulle modalità reali in cui l'olocausto si é manifestato (intendi
bene.. c'é stata molta misinterpretazione sul “modo”.. ma la
persecuzione é avvenuta senza alcun dubbio), però non deve essere
fatta una legge sull'olocausto.. questa legge andrebbe contro la
verità storica... e contro la ragione e contro la laicità di
pensiero... E tu mi comprendi, lo so...! Ti abbraccio (Saul/Paolo)”

Scrive Laura Lucibello: "Il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi
invierà a tutte le famiglie italiane un volume sull'attività svolta
dal governo in questi due anni. Lo ha annunciato lo stesso Berlusconi
nella conferenza stampa tenuta in serata a Palazzo Chigi. ''Invieremo
a tutte le famiglie italiane -ha annunciato- il volume sui nostri
primi due anni di governo''. Berlusconi ha quindi alzato un corposo
fascicolo per farlo vedere a tutti i giornalisti e operatori tv,
sottolineando che ''qui sara' documentato tutto quello che abbiamo
fatto''. E alla domanda su quante copie, in forma di libro, saranno
tirate e spedite, Berlusconi ha risposto ''più di dieci milioni''
(Asca 6.10.10)
Cari amici, se non volete che vi venga recapitato a casa il libro
del presidente del consiglio a spese dello Stato (per cui con i nostri
soldi!!!) per farci raccontare dalle loro parole l'attività del
governo (come se non ci accorgessimo in che stato si trova il nostro
paese), potete fare così: Con riferimento all'annuncio del Presidente
del Consiglio On. Silvio Berlusconi di inviare ad ogni famiglia
italiana il libro "Due anni di governo", mi preme comunicarVi che
desidero assolutamente NON riceverlo, essendo un mio diritto in base
alla legge per la tutela della privacy n. 675/1996 ed il relativo
D.P.R. n. 501/1998, nella fattispecie articolo 13 comma e), e che la
spesa relativa che si risparmierà, venga messa a disposizione del
Ministero della Pubblica istruzione e/o del Ministero della Sanità.
Ringraziando per l'attenzione porgo distinti saluti. - Collegatevi a
questo link e incollate il testo qui sopra nel testo della e-mail
http://www.governo.it/scrivia/scrivi_a_trasparenza.asp -”

Scrive Adele Caprio: "Smirti... si, è proprio lei. Conosci Manuel!? E' proprio piccolo il mondo :-) Abbiamo creato un'accademia di yoga qui a Civita Castellana in collaborazione con il Coni di Viterbo per dare la possibilità di preparare degli insegnanti sul nostro territorio senza dover dipendere da Roma e il seminario di Smriti si colloca all'interno della formazione. Abbiamo stabilito tramite Manuel un
gemellaggio con il suo Centro yoga di Benares e vogliamo creare un gruppo per andare in India l'anno prossimo. Insomma... si cerca sempre di migliorare e di rendere gli altri partecipi dello sviluppo della propria consapevolezza. Lo si può fare in tanti modi, lo yoga è uno di questi... Un abbraccio con la forte sensazione di essere collegati in modo sottile anche senza vedersi sul piano fisico. Info sui corsi: yoga@lenuvoledicivita.it -"

Scrive Gianni Donaudi: "Liguria 2000 News ha aperto una nuova rubrica denominata:
“STANZA DELLA POESIA” dove intende dare spazio, gratuitamente, alla presentazione di lettori amanti della poesia. La nuova rubrica è diretta dal Prof. Francesco Mulè, poeta e operatore culturale. Per la pubblicazione dei loro lavori, gli interessati dovranno trasmettere una loro breve biografia (massimo 15 righe) e 3 poesie (ognuna delle quali non deve superare i 30 versi) a: redazione@liguria2000news.com -"

Kiriosomega ci informa che Mahmoud Ahmadinejad dice la sua a LarryKing della CNN:
"E s'udì un digrignar di denti..." (La Divina Commedia - Dante Alighieri - Purgatorio - Canto XX) - Un salace dibattito, botta e risposta senza peli sulla lingua, fra un Mahmoud Ahmadinejad in stile Beppe Grillo ed un Larry King sul genere Mike Buongiorno..": Leggi tutto: http://altracalcata-altromondo.blogspot.com/2010/10/mahmoud-ahmadinejad-dice-la-sua-larry.html

Franco Frattini? Da benevolo e timido ministro degli esteri diventa fautore di una novella caccia alle streghe.. altro che “notte dei lunghi coltelli” qui si prepara il massacro totale dei laici ed atei dichiarati:
http://paolodarpini.blogspot.com/2010/10/franco-frattini-dixit-il-credente-non-e.html

Siamo quasi giunti al fondo...? Chissà, Saul/Paolo

….......

Pensiero poetico del dopo Giornaletto:

Da solo, l'uomo non può arrivare al termine del viaggio interiore. Non
dovreste tentare di intraprendere da soli la Via. La guida è
indispensabile. Colui che chiamiamo il re è la guida, e colui che
chiamiamo il bambino povero è il cercatore.
Si racconta che il re Mahmud un giorno si ritrovò separato dal suo
esercito. Il re stava cavalcando a buona andatura quando vide un
bambino sulla riva di un fiume. Il fanciullo aveva lanciato la sua
rete nell'acqua e sembrava molto triste.
"Bambino mio", disse il re, "perché sei infelice? Non ho mai visto
nessuno in uno stato simile".
"Maestà", rispose il ragazzo, "siamo sette fratelli e non abbiamo
padre. Viviamo con nostra madre in povertà e senza sostegno. Io vengo
qui ogni giorno con la mia rete sperando di pescare qualche pesce per
la cena. Se non prendo niente di giorno, di sera non c'è niente da
mangiare".
"Bambino mio", disse il re, "vuoi che ti aiuti nel tuo lavoro?". Il
bambino accettò e il re Mahmud gettò la rete. A contatto della mano
regale, la rete si riempì di cento pesci.

Sara Laurencigh

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