Saul Arpino ritorna…


Avete visto quella faccia della foto in vetrina… chi è quello, sono forse io?
Potrei dire di sì ed anche di no…. Sono io per le convenzioni del mondo, non sono io perché l’io non può essere fissato ad un’immagine momentanea e mutevole.
Quell’io che vedete è un attore che recita in una commedia, in un certo senso non ha nome né forma precisa, come tutti gli attori che possono interpretare vari ruoli.
Ma il mio vero “io” non si manifesta solo nei ruoli ma nella sceneggiatura, nei costumi, nelle parti comprimarie, nella musica, nella regia, nelle luci, negli spettatori… eccetera…


Volendo però dargli un nome chiamerò quell’io Saul Arpino. Un nome inventato? Forse sì e forse no.. il nome potrebbe esistere od avrebbe potuto esistere… mio nonno –ad esempio- avrebbe potuto chiamarsi così… poi per motivi banali, di sopravvivenza bruta, prese a chiamarsi Paolo D’Arpini… ed io voglio seguire il suo esempio -ma al contrario- cambio nome e divento Saul Arpino, perlomeno su questo blog.


A proposito di blog… sentivo il desiderio di crearmi un piccolo palcoscenico sul quale recitare alcune parti che non mi sono consentite in altri spazi. Da questo luogo, che forse mi riporta indietro nel tempo, un ritorno ai dinosauri del passato remoto oppure verso un avanti sconosciuto, non so, mi prenderò la libertà di raccontare e mostrare agli accorti lettori alcune segrete immagini dell’essere… di quel che io sono o non sono, descrivibile o indescrivibile…..


Vostro affezionato, Saul Arpino.

sabato 9 ottobre 2010

Il Giornaletto di Saul del 10 ottobre 2010 – Sole Invitto: Treia Calcata Spilamberto, Regioni inutili, antipredazione, Riserva Frazionaria, Viterbo..

Care, cari,

in questi giorni sto progettando i prossimi eventi invernali. Com'é nella nostra consuetudine dei festeggiamenti solstiziali iniziamo le celebrazioni de Il Sole Invitto, edizione 2010, l'8 dicembre con la presentazione del libro di Lucilla Pavoni sulla tradizione contadina marchigiana, il titolo é “La Figlia del Sarto”, l'evento si svolge nella sala Consiliare del Comune di Treia (vedi comunicato sottostante). Altre manifestazioni a seguire saranno la festa di Santa Lucia del 13 dicembre con una passeggiata fino all'antica chiesa diroccata dedicata alla santa, che si trova lungo il percorso di uno storico sentiero francescano di Treia. Poi mi sposto in Emilia dove festeggeremo il solstizio invernale e compiremo il rito della consueta passeggiata notturna della “Notte senza tempo” del 31 dicembre, accogliendo così il veniente anno sperduti nella natura... Forse durante i giorni a cavallo fra il Natale ed il nuovo anno riuscirò anche a fare un salto a Calcata, dove nel frattempo Sofia e Felix stanno preparando diverse strenne natalizie ed addobbi naturali natalizi (stelle di sapone naturale, pigne dipinte, etc.) nonché frutti colorati di Calcata (cachi, noci e nocciole dorate), che resteranno esposti nella sede del Circolo Vegetariano VV.TT., in via del Fontanile snc a Calcata. Per le attività calcatesi potete chiamare allo 0761/587200. Infine sarò di ritorno nel mio “buen retiro” di Treia per la festa della Befana degli animali del 6 gennaio 2011 e per la chiusura delle celebrazioni per il Sole Invitto 2010. Comunque cominciamo con il programma dell'8 dicembre di Treia:
http://www.circolovegetarianocalcata.it/2010/10/09/treia-8-dicembre-2010-inizio-celebrazioni-de-%e2%80%9cil-sole-invitto-2010%e2%80%9d-presentazione-del-libro-%e2%80%9cla-figlia-del-sarto%e2%80%9d-di-lucilla-pavoni/

Il commento di Roberto Falvella alla mia proposta di abolizione delle Regioni e del mantenimento delle Province: “....dare altro potere e danaro alle classi dirigenti del centronord (che sanno amministrare bene) potrebbe essere cosa giusta. Al contrario, dare altro potere e danaro alle classi dirigenti del sud (che non sanno amministrare, v. sanità, rifiuti, ecc.) sarebbe una catastrofe. Gli enti territoriali sovracomunali allo stato sono: aree metropolitane, provincie, enti parchi e comunità montane: un po troppi. Le aree metropolitane hanno una precisa ragion d'essere perché hanno drammatici problemi urbanistici comuni a ciascuna area. Invece province, enti parchi e comunità montane sono tre enti che svolgono le stesse funzioni sullo stesso territorio: é uno spreco. Due andrebbero subito cancellati. Io cancellerei province e comunità montane. Ne risulterebbe un territorio articolato solo in aree metropolitane ed enti parchi”

Mia rispostina: “Caro Roberto Falvella, nella mia proposta si sottintende che gli Enti Regionali (le Regioni) andrebbero eliminati e le loro competenze passate a Province ed Aree metropolitane.
(vedi altro articolo: http://www.circolovegetarianocalcata.it/2008/12/25/prosegue-il-discorso-sul-bioregionalismo-per-leuropa-si-alle-province-bioregionali-e-no-alle-regioni-carrozzoni/ -)
I Parchi non sono Enti Amministrativi ma enti preposti alla tutela del territorio. Cari saluti”

Altra lettera sullo stesso tema bioregionale. Scrive Claudio Martinotti Doria sulla proposta di abolire le Regioni: "...condivido aggiungendo che la priorità che dovrebbe porsi la società civile dovrebbe essere l'abolizione della politica di professione, che inevitabilmente porta ad abusi, associazioni a scopo di business e delinquere, autoritarismo e inamovibilità, impunità, ecc.. QUINDI MAI E POI MAI SI DOVREBBE DELEGARE AD ALTRI L'ESERCIZIO DELLA POLITICA, intesa nella sua accezione più nobile ed originaria, un abbraccio"

Scrive il Comitato Giovani Matteo Ciarimboli: “Venerdì 8 ottobre all'interno della trasmissione "Forum" in onda su Rete4, Rita Dalla Chiesa e Marco Senise hanno fatto pubblicità all'iniziativa della classica pianta di Anthurium, distribuita in questi giorni in varie piazze italiane dalle associazioni pro-trapianto. Sono state usate le parole "non se ne parla mai abbastanza di donazione di organi" Mentre a noi sembra che se ne parli anche troppo, semmai non si parla abbastanza di espianto a cuore battente e sangue circolante. Facciamo notare a questi servi del potere che ci siamo e che l'opposizione è forte e decisa mandando e-mail a: forum@mediaset.it -”

Scrive Danilo D'Antonio: "Protesta studenti in tutta Italia. 08/10/2010 Fonte: ansa: ROMA - Studenti in piazza in tutta Italia per protestare contro le politiche  per l'istruzione del governo Berlusconi. L'Unione degli Studenti annuncia una  novantina di cortei all'insegna dello slogan "Chi apre una scuola chiude una  prigione".  Leggete ora l'intervento dello scrivente in merito:
http://paolodarpini.blogspot.com/2010/10/scuola-pubblica-come-lacqua-contro-la.html

Ed ora passiamo ad argomenti economici e finanziari, per chi ha il coraggio di leggere: “Proposta anglosassone di Abolizione della Riserva Frazionaria, una delle cause primarie della degenerazione finanziaria globale”:
http://altracalcata-altromondo.blogspot.com/2010/10/jesus-huerta-de-soto-proposta-di.html

E per finire, scrive l'amico Peter Boom da Viterbo: “Una  multa, anzi una multona, la farei al Comune di Viterbo che è gravemente carente  ed incapace per quanto riguarda il controllo sui posti riservati agli  handicappati.. “ Continua:
http://www.circolovegetarianocalcata.it/2010/10/09/il-comune-di-viterbo-sanziona-peter-boom-perche-disabile-lettera-al-direttore/

Commento fuori testo di Peter: "....ebbene sì me ne succedono tante e mi pare che il signor  vigile che mi ha fatto la multa,  è uno di quelli al quale avevo esposto le mie ragioni. In Italia non si può  parlare, criticare liberamente ed educatamente a persone in divisa, infatti la  vera democrazia qui non esiste. E' una società basata sulla soggezione, la  paura e la criminalità. Anche a Bagnaia la gente non reagisce ai miei articoli, probabilmente perché sono gay, straniero, persona strana (che però si fa rispettare....).  Alcuni capocci di associazioni qui, anche di sinistra, probabilmente sono gay  latenti e cercano con ogni cura di evitarmi, eh, la gente potrebbe pensare che fossero omosessuali anche loro. Ma....., come vedi vado avanti ugualmente anche se mi verrebbe gran voglia di rifugiarmi anch'io in qualche luogo più  sopportabile e civile...."

Mio commento: “Fratello Peter... non te la prendere, tutto il mondo é paese, sono scappato da Calcata per sfuggire alle musicacce e qui a Treia in piazza fanno le musicacce ancora più a palla... per fortuna che la casa in cui abito é abbastanza lontana... Occorre resistere dove siamo e basta!”

Che sia ora di chiudere? Vi saluto, Paolo/Saul

…..............

Pensiero poetico del dopo Giornaletto:

Preparate, amici, il mio letto di morte
in un frutteto verde di foglie,
non spazientitevi della breve attesa,
lasciate che dica al mondo ancora una parola!
(Changramputa, poesia malayam)

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