Saul Arpino ritorna…


Avete visto quella faccia della foto in vetrina… chi è quello, sono forse io?
Potrei dire di sì ed anche di no…. Sono io per le convenzioni del mondo, non sono io perché l’io non può essere fissato ad un’immagine momentanea e mutevole.
Quell’io che vedete è un attore che recita in una commedia, in un certo senso non ha nome né forma precisa, come tutti gli attori che possono interpretare vari ruoli.
Ma il mio vero “io” non si manifesta solo nei ruoli ma nella sceneggiatura, nei costumi, nelle parti comprimarie, nella musica, nella regia, nelle luci, negli spettatori… eccetera…


Volendo però dargli un nome chiamerò quell’io Saul Arpino. Un nome inventato? Forse sì e forse no.. il nome potrebbe esistere od avrebbe potuto esistere… mio nonno –ad esempio- avrebbe potuto chiamarsi così… poi per motivi banali, di sopravvivenza bruta, prese a chiamarsi Paolo D’Arpini… ed io voglio seguire il suo esempio -ma al contrario- cambio nome e divento Saul Arpino, perlomeno su questo blog.


A proposito di blog… sentivo il desiderio di crearmi un piccolo palcoscenico sul quale recitare alcune parti che non mi sono consentite in altri spazi. Da questo luogo, che forse mi riporta indietro nel tempo, un ritorno ai dinosauri del passato remoto oppure verso un avanti sconosciuto, non so, mi prenderò la libertà di raccontare e mostrare agli accorti lettori alcune segrete immagini dell’essere… di quel che io sono o non sono, descrivibile o indescrivibile…..


Vostro affezionato, Saul Arpino.

giovedì 21 ottobre 2010

Il Giornaletto di Saul del 22 ottobre 2010 – Futuro e figli, deputati radicati, pio/regionalismo, mamm'amma, Macerata e Bene Comune...

Care, cari,

cominciamo il Giornaletto odierno dal “futuro” della vita sul pianeta Terra, dal rapporto madri e figli ed dall'osservazione attenta fatta da Caterina Regazzi:
http://www.circolovegetarianocalcata.it/2010/10/21/%e2%80%9cil-futuro-del-mondo-sta-nei-nostri-figli-%e2%80%9d-osservazioni-su-madri-e-figli-da-parte-di-una-madre-di-spilamberto/

E continuiamo con una bella notizia (per i deputati). Scrive Roberto Crosti: "Il giorno 21 settembre 2010 il deputato Antonio Borghesi dell'Italia dei Valori ha proposto l'abolizione del vitalizio che spetta ai parlamentari dopo solo 5 anni di legislatura in quanto affermava che tale trattamento risultava iniquo rispetto a quello previsto dai lavoratori che devono versare 40 anni di contributi per avere diritto ad una pensione. Indovinate un po' come è andata a finire ! :
Presenti 525
Votanti 520
Astenuti 5
Maggioranza 261
Hanno votato sì 22
Hanno votato no 498 -"

E per ridere un po' - Forse i dimissionari pio/regionalisti pensavano di fare come i topi che scappano dalla nave che affonda..... al contrario essi stessi hanno
"provocato" l'affondamento della loro barchetta, ed ora avendo occupato una piccola zattera accroccata con quattro relitti dicono “chi c'é c'é e chi non c'é non c'é”, il che (secondo loro) significa che nessuno si salverà dal diluvio se non loro stessi... che sono i più pii... Ma ricordiamoci del vecchio detto popolare
"chi si loda si sbroda.." Insomma leggetevi un po' di corrispondenza sul melodramma delle “defezioni” in corso: http://paolodarpini.blogspot.com/2010/10/vengo-anchio-no-tu-no-e-perche-perche.html

E sul tema di Amma Amritanandamayi scrive Maria Clotilde Balestrieri: “...caro Paolo, ho letto qualche giorno fa il tuo articolo su Amma ripetuto poi l'altro ieri. Io vado ad incontrare Amma dalle prime volte che è venuta qui in Umbria più di venti anni fa. Da quando poi si è spostata a Milano è più difficile arrivarci e non vado tutti gli anni. Non mi ritengo partecipe della categoria di ingenui o peggio come tu definisci quelli che la seguono; visto che nessuno ha risposto ho pensato che tutti i lettori la vedessero come te e che forse questo Giornaletto non mi rappresentasse e fosse meglio lasciar perdere, ma visto che continuo a leggerlo preferisco dire la mia. Mi sono stupita di ciò che hai scritto perché mi ricordo che una volta mi hai parlato di aver conosciuto un maestro indiano e di averlo apprezzato. Non credo che sia giusto giudicare così aspramente ciò che non si conosce a fondo, ci sono tante persone che tentano di svolgere un lavoro per il bene dell'umanità, in modi diversi e con differenti risultati, ma anche le persone sono diverse e hanno bisogno di differenti approcci. L'impegno che è fatto con amore e disinteresse anche se non tocca noi ma viene positivamente accolto da altri, va rispettato. E' molto facile e di 'moda' criticare tutto e tutti ma ci chiediamo mai cosa facciamo noi realmente? O pensiamo 'chi non fa non falla'? Io non sono una 'devota' di un guru o di un altro, ma ringrazio chi porta un po' d'amore e aiuta ogni tanto a ritrovare la strada. Poi è nostro impegno seguire nella vita la direzione che sentiamo giusta per noi, non è responsabilità del 'guru' quello che facciamo. E le persone che ci sembra seguano percorsi diversi, stanno comunque collaborando con noi nel farci fare esperienze forse necessarie, o semplicemente vivendo su questo pianeta nello stesso periodo in cui ci stiamo noi e completando così il quadro in cui noi ci muoviamo. Non si può rispettare qualcuno si e qualcun altro no, specie poi le persone che seguono un sentiero spirituale; ma trovo che sia giusto guardarsi intorno per capire meglio la realtà e i giochi che ci sono dietro, per aumentare comunque la nostra consapevolezza, per non lasciarci usare o manipolare, questo in tutti i campi della vita. Ma che ognuno apra gli occhi, si guardi intorno e trovi la sua strada, quella che in questa vita è più opportuna per lui. Non possiamo dire noi agli altri qual'è il maestro giusto e quello sbagliato, la vita è maestra per tutti!”

Mia rispostina: “Cara Clotilde, rispetto la tua posizione e sentimento, hai fatto bene a scrivere prima di decidere di "tranciare".. Non volevo con il mio articolo influenzare nessuno ho solo raccontato la mia esperienza con questa amma mata Amritanandamayi, come altre volte e con diversi toni ho raccontato mie esperienze con altri yogi e santi... Evidentemente questa mata non é per me.. ma se é per te... tienila nel cuore, e continua a tenere nel cuore tutti i tuoi fratelli umani... Il mondo é bello perché vario!... Un "abbraccio" affettuoso”

Scrive Adriano Rebecchi: "Per meglio capire da che pulpito viene la predica contro l'evasione fiscale, ricordiamo che il Ministro Giulio Tremonti ha dichiarato per l'anno 2009 un reddito di 39mila euro. Per un parlamentare, ministro, avvocato e professore universitario, è veramente un po' pochino, tanto pochino!"

Scrive WWF: "Passeggiate nell'Agro Falisco - 31 Ottobre Visita guidata archeologica a Falerii Novi e alla via Amerina N.partecipanti: min 8 persone - Appuntamento: ore 10.00 presso il punto Informativo di Corchiano, Via Roma 46 - Mattina visita al tratto di via Amerina di Cavo degli Zucchi e Tre Ponti; durata: circa 2 ore - Difficoltà del percorso: facile - Pomeriggio visita a Falerii Novi, durata circa 1 ora. Prenotazione obligatoria entro 29 ottobre ore 18. piansantangelo@wwf.it -"

Scrive Monia della Rete per il Bene Comune, in risposta al nostro invito per l'incontro del 30 e 31 p.v. a San Severino Marche: “Ciao Paolo, ti ringrazio moltissimo. Ho già girato il tuo invito a tutta la rete e al nostro referente marchigiano. Noi facciamo l'assemblea a Macerata questo sabato alle 17,30 (località Piediripa): riuscite ad esserci? Saremmo onorati della vostra presenza. Grazie e in bocca al lupo! - Info. presidente@perilbenecomune.net -”

Mia rispostina: “Cara Monia, ti ringrazio per l'invito, ho difficoltà di spostamento.. ma giro l'informazione e spero che qualcuno possa intervenire... P.S. Quando abitavo nel Lazio avevo appoggiato la Rete dei Cittadini di Marzia Marzoli, la conosci?”

Scrive Giovanni Faperdue da Viterbo: "Bullicame, Bullicame, specchio delle mie brame… Sempre a proposito dell’uso dell’acqua del Bullicame ci sentiamo in dovere di denunciare un altro aspetto che rischia di portare al collasso la nostra callara”... continua con testo dell'esposto-denuncia alla Procura:
http://altracalcata-altromondo.blogspot.com/2010/10/bullicame-delle-mie-brame-esposto.html

Eccoci qui alla fine del percorso... pure oggi... ma allora é sempre uguale?! Ciao, Saul/Paolo

…....

Pensiero poetico del dopo Giornaletto:

Vivo con il mio cuore.
é la parte più piccola di me...
decide per la mia vita, e quando non è lui a decidere mi sento morire.
Non importa cosa sceglie, io so che ogni sua decisione racconta di sé, ed io amo conoscerlo.
Quando è libero di esprimersi sia nella gioia che nella sofferenza lui è contento, perché è nella libertà che si sente amato.
E quanta tenerezza mi fa il mio cuore...
forte quanto fragile
coraggioso quanto codardo...
e che risate si fa il mio cuore quando capisce di non essere nè questo nè quello.


Sara Laurencigh

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