Saul Arpino ritorna…


Avete visto quella faccia della foto in vetrina… chi è quello, sono forse io?
Potrei dire di sì ed anche di no…. Sono io per le convenzioni del mondo, non sono io perché l’io non può essere fissato ad un’immagine momentanea e mutevole.
Quell’io che vedete è un attore che recita in una commedia, in un certo senso non ha nome né forma precisa, come tutti gli attori che possono interpretare vari ruoli.
Ma il mio vero “io” non si manifesta solo nei ruoli ma nella sceneggiatura, nei costumi, nelle parti comprimarie, nella musica, nella regia, nelle luci, negli spettatori… eccetera…


Volendo però dargli un nome chiamerò quell’io Saul Arpino. Un nome inventato? Forse sì e forse no.. il nome potrebbe esistere od avrebbe potuto esistere… mio nonno –ad esempio- avrebbe potuto chiamarsi così… poi per motivi banali, di sopravvivenza bruta, prese a chiamarsi Paolo D’Arpini… ed io voglio seguire il suo esempio -ma al contrario- cambio nome e divento Saul Arpino, perlomeno su questo blog.


A proposito di blog… sentivo il desiderio di crearmi un piccolo palcoscenico sul quale recitare alcune parti che non mi sono consentite in altri spazi. Da questo luogo, che forse mi riporta indietro nel tempo, un ritorno ai dinosauri del passato remoto oppure verso un avanti sconosciuto, non so, mi prenderò la libertà di raccontare e mostrare agli accorti lettori alcune segrete immagini dell’essere… di quel che io sono o non sono, descrivibile o indescrivibile…..


Vostro affezionato, Saul Arpino.

domenica 26 marzo 2017

Il Giornaletto di Saul del 27 marzo 2017 – Nomen Omen e “Le Votaziò” di Treia, l'uomo fuori natura, obsolescenza programmata, ri-abitare il luogo, diversità nell'unità...


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Care, cari, Nomen Omen dicevano i nostri padri ed il detto quadra, perlomeno così ho sentito la sera del 26 marzo 2017 a Treia, mentre assistevo alla piece satirica dialettale “Le Votaziò”, una commedia di Dante Cecchi, messa in scena dalla compagnia Fabiano Valenti coordinata da Fabio Macedoni. Fabio Macedoni non è solo un capocomico, un regista, un uomo di cultura ed un insegnante, ma anche una persona che avrebbe potuto, in una società diversa, incarnare l'ideale del buon governo. Un governo “umano”, dove “l'amore vince sulla politica” (che è una delle battute della recita). Tanto per cominciare la compagnia Fabiano Valenti è la rappresentazione vivente di uno spaccato di società paesana marchigiana dove gli attori sono non solo personaggi ma persone vere. Già una volta dissi... - Continua:

P.S. Questa è stata l'ultima replica della commedia e non me la sono lasciata scappare. Ringrazio Valeria per avermi accompagnato, andare al teatro da soli fa un po' triste....

L'uomo snaturato - Il rapporto fra uomo natura e animali è andato nel corso di questo ultimo secolo deteriorando sino al punto che gli alberi e gli animali, un tempo simboli di vita, totem, archetipi e divinità, sono relegati nei parchi, nelle riserve o negli zoo o utilizzati come cavie o carne da macello, come fossero “oggetti” e non esseri viventi dotati di intelligenza, sensibilità e coscienza di sé. Il metodo utilitaristico, che per altro si applica anche nella società umana verso i più deboli ed i reietti... - Continua: https://circolovegetarianotreia.wordpress.com/2017/03/26/la-separazione-dal-contesto-naturale-e-causa-di-estinzione/

Supponenza tedesca – Scrive Roberto Tumbarello: “La Raggi ha perso l’occasione della sua vita per dimostrare che – seppure neofiti della politica – gli italiani hanno una marcia in più degli altri. La tedesca di Germania si è rivolta alla prima cittadina, che, accanto al premier Gentiloni, indossava, appunto, la fascia tricolore, dicendole “Lei è la sindaca, presumo”. La risposta adeguata sarebbe stata: “No, sono la sarta o la farmacista del Campidoglio”. Ma la ragazza non ha ancora esperienza, né dimestichezza con chi usa la supponenza per imporre la propria superiorità. Merkel, questa è la leader che guida un’Europa a diverse velocità. Sottintendendo che la sua è la più veloce. Probabilmente lo è davvero. Ma soltanto perché ha più soldi...”

Ri-abitare il luogo in cui si è... - Dal 2010 mi sono trasferito in una cittadina delle Marche, Treia, e questo è un successivo passo avanti verso la mia ricerca di una sistemazione sociologica ideale… Insomma sto cercando una giusta via di mezzo, adatta al mantenimento di un sano rapporto con l’ambiente e gli animali senza dover rinunciare ai vantaggi della “civitas”, essendo noi umani esseri altamente socializzanti… - Continua: http://bioregionalismo-treia.blogspot.it/2017/03/bioregionalismo-ri-abitare-il-luogo-in.html

Roma. Vivere per sempre di sole mele – Scrive AVA: “Roma, ore 17,30. in piazza Asti 5/a - giovedì 30 marzo 2017, conferenza del dr. Gabriele Ceracchini “FRUTTARISMO SOSTENIBILE, MELARISMO ED IMMORTALITÀ CELLULARE”. L’alimentazione elettiva per la specie umana apre prospettive di longevità sorprendenti. Info. francolibero.manco@fastwebnet.it”

Obsolescenza programmata – Scrive Claudio Martinotti Doria: “Se alle varie forme di obsolescenza programmata aggiungiamo i difetti di fabbrica, ci ritroveremo una notevole mole di prodotti acquistati che dureranno molto meno delle aspettative e che si trasformeranno in rifiuti pericolosi da smaltire, e questo fenomeno consumistico coinvolge anche i migliori sentimenti ed intenzioni, come in ambito ecologico.  Cito il classico esempio delle lampadine a basso consumo e più di recente quelle a LED...” - Continua: http://paolodarpini.blogspot.it/2017/03/luci-ed-ombre-dell-obsolescenza.html

Commento di Hermann Hesse: “La fanciullezza crollò intorno a me in un mucchio di macerie... Un'aura prosaica falsò e sbiadì i sentimenti e le gioie, il giardino fu senza profumo, il bosco senza allettamenti, il mondo mi circondò come una bottega di cose vecchie, scipito e senza attrattive, i libri furono carta,la musica rumore. Così cadono le fronde intorno all'albero in autunno: esso non ne sa nulla, la pioggia lo bagna o lo colpisce il sole ed il gelo, la vita gli si ritrae lentamente in uno spazio minimo ed intimo. Esso non muore. Aspetta."

Diversità nell'unità - Nel processo infinito della manifestazione l’essere umano è solo uno degli innumerevoli modi espressivi dell’intelligenza. Non c’è limitazione nell’espressione vitale, possiamo immaginare esseri composti di altre materie da quella organica che ci contraddistingue, ad esempio nella cosmologia indiana si parla di “abitanti” di altri mondi astrali e fisici, che condividono con noi l’intelligenza e la coscienza ma in forme completamente diverse dalla nostra... - Continua: http://riciclaggiodellamemoria.blogspot.it/2014/12/diversita-come-simbolo-di-unita.html

Ieri è stata una giornata fortunata, la mattina meditazione e canti ad Helvia Recina, il pomeriggio a teatro... il Giornaletto è breve, che volere di più? Ciao, Paolo/Saul

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Pensiero poetico del dopo Giornaletto:


"Un giorno realizzerai che non c'è nulla che tu possa aggiungere a quello che già sai, che insegnamenti ed esperienze non aggiungono nulla alla comprensione. La vera conoscenza si può solo 'ricordare'. La conoscenza di un uomo non può esserne né più piccola né più grande di lui. Un uomo sa solo ciò che è. Conoscere significa innanzitutto essere... Più sei, più sai." (Stefano D'Anna – Segnalato da Simon Smeraldo) 

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