Saul Arpino ritorna…


Avete visto quella faccia della foto in vetrina… chi è quello, sono forse io?
Potrei dire di sì ed anche di no…. Sono io per le convenzioni del mondo, non sono io perché l’io non può essere fissato ad un’immagine momentanea e mutevole.
Quell’io che vedete è un attore che recita in una commedia, in un certo senso non ha nome né forma precisa, come tutti gli attori che possono interpretare vari ruoli.
Ma il mio vero “io” non si manifesta solo nei ruoli ma nella sceneggiatura, nei costumi, nelle parti comprimarie, nella musica, nella regia, nelle luci, negli spettatori… eccetera…


Volendo però dargli un nome chiamerò quell’io Saul Arpino. Un nome inventato? Forse sì e forse no.. il nome potrebbe esistere od avrebbe potuto esistere… mio nonno –ad esempio- avrebbe potuto chiamarsi così… poi per motivi banali, di sopravvivenza bruta, prese a chiamarsi Paolo D’Arpini… ed io voglio seguire il suo esempio -ma al contrario- cambio nome e divento Saul Arpino, perlomeno su questo blog.


A proposito di blog… sentivo il desiderio di crearmi un piccolo palcoscenico sul quale recitare alcune parti che non mi sono consentite in altri spazi. Da questo luogo, che forse mi riporta indietro nel tempo, un ritorno ai dinosauri del passato remoto oppure verso un avanti sconosciuto, non so, mi prenderò la libertà di raccontare e mostrare agli accorti lettori alcune segrete immagini dell’essere… di quel che io sono o non sono, descrivibile o indescrivibile…..


Vostro affezionato, Saul Arpino.

venerdì 10 marzo 2017

Il Giornaletto di Saul del 11 marzo 2017 – Sottosviluppati in rete, eutanasia, l'inganno della realizzazione, Fassina si giustifica, combattere il rumore, transgender: l'Umbria fa da battistrada...



Care, cari, si diceva, prima, sottosviluppato a uno che non sapeva le cose, che non capiva i nessi e non argomentava opinioni. Se eri sottosviluppato eri tagliato fuori dal consesso, si diceva, civile. Non eri nella polis, eri un alieno, un barbaro. Insomma, uno sfigato. Ora, tutti immersi nel liquido amniotico di internet, si scopre che il non sapere le cose, non capire ecc., pare essere una realtà estremamente diffusa e per tanto, in qualche modo, condivisa e accettata. Questo non tocca le anime belle che popolano la rete, quelli che la usano con buona educazione e garbo, quelli che hanno una piena comprensione di un testo scritto di media complessità (gli italiani, come è noto, sono il 7-8%)...” (Mauro Portello) - Continua: https://circolovegetarianotreia.wordpress.com/2017/03/10/tuttologia-e-il-trionfo-dei-social-network/

Ribellarsi o restare indifferenti? - Scrive Andrea Simone a commento dell'articolo http://riciclaggiodellamemoria.blogspot.it/2017/03/osho-ribellione-e-liberazione.html -: “Anche il paradigma della libertà è un vecchio stanco, una vecchia scrittura, la libertà come obiettivo di una disciplina. Per potersi ribellare ad un ideale se ne deve creare un altro, ma così non si finisce più, l'unico stato di grazia è invece l'indifferenza, non distinguo tra legge, disciplina, un sasso, una cascata, la libertà, persuaso che ogni cosa, libertà compresa, è mera illusione...”

Liberarsi – Scrive M.B.: “Il primo passo per liberarsi dai sensi di colpa e dai legami inculcatici dalle religioni è DIVENTARE ATEI. Una volta che sarà passato un po’ di tempo, la voce interiore che ci guida ci dirà quale strada seguire e dov’è la Verità. Cosa impossibile finché siamo legati a delle ideologie, qualunque esse siano...”

L'inganno della realizzazione - U.G.: “Sto parlando? Sto dicendo qualche cosa? E’ come l’ululato dello sciacallo, l’abbaiare di un cane o il raglio di un asino. Se riuscite a porre quello che dico allo stesso livello e sentire solo le vibrazioni siete fuori dall’inganno e non andrete mai più a sentire nessuno. Finito. Non si dovrebbe parlare di autorealizzazione. Voi realizzerete che non c’è la realizzazione, questo è tutto. Non esiste un centro, giusto c’è la vita che sta lavorando in un modo straordinario…” - Continua: http://riciclaggiodellamemoria.blogspot.it/2013/07/uppaluri-gopala-krishnamurti-e-linganno.html

Gli israeliani non sono ebrei – Scrive Antonio Turiddu a commento dell'articolo http://paolodarpini.blogspot.it/2017/01/la-verita-sul-sionismo-gli-israeliani.html -: “questa è una questione che, credo, debba essere approfondita e chiarita una volta per tutte. Certi "signori" giornalisti e opinionisti, fedeli seguaci dell'israele sionista, creano apposta una dizione del tutto errata. Essi scrivono che combattere e criticare lo stato israeliano significa essere contro il "popolo ebraico"! Ma Israele non è il "popolo ebraico", almeno non tutto; ne rappresenta solo una parte, visto che sono molte le comunità ebraiche sparse per il mondo che criticano e combattono il sionismo dello stato di israele! Addirittura alcuni rabbini newyorchesi indicano proprio nella creazione di quello stato un segno del male e ne maledicono la creazione. Israele, viene da loro stessi visto come un segnale di miscredenza della loro religione la quale, riferita e scritta nei loro stessi sacri testi, proibiva e non condivideva la formazione di uno stato ebraico senza per questo attendere la ricomparsa di un nuovo "messia"!...”

Roma. Le giustificazioni sioniste del Fassina – Scrive Rete Romana Palestina: “Rispetto alla accusa di antisemitismo è stato ricordato all'on Fassina che la Campagna BDS è “contro ogni forma di discriminazione razziale, politica, religiosa e di genere e rifiuta l’antisemitismo, il razzismo, l’islamofobia e ogni ideologia fondata su presunte supremazie etniche o razziali.” Quanto agli obiettivi è stato ribadito che essi sono: porre fine all’occupazione e alla colonizzazione di tutte le terre arabe e smantellare il Muro; riconoscere ai cittadini Palestinesi di Israele la piena uguaglianza dei diritti fondamentali; rispettare, proteggere e promuovere il diritto al ritorno dei profughi palestinesi così come stabilito nella risoluzione 194 dell’ONU...” - Continua: http://www.circolovegetarianocalcata.it/2017/03/10/incontro-rete-romana-palestina-fassina-in-merito-al-divieto-della-manifestazione-per-la-palestina-in-campidoglio/

Fiorenzuola. Ecologia e poesia – Scrive Paolo Mario Buttiglieri: “11 marzo 2017, h. 16, presso la sala del bar dell'ospedale di Fiorenzuola (PC) a cura del GDL della Biblioteca Comunale: IL MISTERIOSO MONDO DEI PROFUMI, a cura del dr. Giancarlo Cremonesi – h. 17 ECOLOGIA: SALVIAMO LA TERRA, consigli e rimedi, a cura del biologo Giuseppe Ghezzi. Info. 347.2983592

Eutanasia - Prendo lo spunto dal recente caso di Fabiano Antoniani, il giovane dj rimasto cieco e paralizzato dopo un incidente, che giorni addietro si è recato in Svizzera per sottoporsi al suicidio assistito. Come spesso succede questo fatto di cronaca ha riportato la discussione politica sulla "necessità" di una legge che faciliti la dipartita di chi non se la sente più di vivere in questo mondo, per una ragione o per l'altra. Ma tutto il discorso si può dire che abbia avuto inizio con Socrate e con la sua decisione di sottomettersi volontariamente alla morte. Il filosofo bevve l’infuso mortale e se ne morì descrivendo dettagliatamente le sue esperienze fisiche e psichiche in ogni momento del processo di dipartita. Da un certo punto di vista etico l’interruzione volontaria della propria esistenza ha una sua dignità morale, non solo nella cultura occidentale ma anche in oriente, ove è accettato il “suicidio” onorevole - Continua: http://paolodarpini.blogspot.it/2017/03/eutanasia-discussione-aperta-e-serena.html

Commento di Gianni Caroli: “Eutanasia è un vocabolo greco, composto di un prefisso “eu” che vuol dire buono; e da “tanatos” che significa morte. La “buona morte” che ciascuno si augura per i malati terminali in preda a sofferenze acute, non  ha niente a che vedere però con la morte per disidratazione ed inedia, che i magistrati di Cassazione hanno inflitto alla indifesa Eluana Englaro: essere vivente, e senziente. I cui dolori fisici sono stati inenarrabili, perché se il cervello è spento alla ragione, i sensi ed il sistema nervoso che li irradia in parte funzionano. La morte per sete è orrenda, per i malesseri che provoca prima che intervenga il coma iperglicemico che uccide l’infelice torturato...”

Umbria. Battistrada transgender – Scrive F.T.: “ In Umbria è all'esame una legge regionale che sancirà la DITTATURA transgender e sessocentrica, nelle scuole,  nella società, nei media, nelle istituzioni ragionali... fin dentro le famiglie! Perché lo fanno?! Me lo sono chiesto tante volte... e ora credo di aver trovato almeno una traccia dell'ideologia distorta e perversa delle pseudo-élite di potere. E' arrivata per tutti l'ora di comprendere che la dittatura economica, il capitalismo monopolistico delle multinazionali e quello finanziario, alla fine dei conti sono solo strumenti per l'acquisizione di un più generale e TOTALE potere sugli altri esseri umani!..” - Continua: http://altracalcata-altromondo.blogspot.it/2017/03/umbria-battistrada-della-dittatura.html

Commento di Daniele Di Lorenzo: “in me ha preso sempre più forza l'idea che in origine sulla terra c'erano solo donne lilith (saffiche) e eva (lesbiche) si riproducevano per sincretismo e generavano solo donne... il paradiso terrestre era fatto da donne solo donne... il serpente potrebbe essere la razza rettiliana arrivata sulla terra che convinse alcune donne ad accoppiarsi con alcuni maschi rettiliani e nacquero degli adamiti maschi. Lilith si incazzò parecchio e li scacciò su Mallona (estromissione dal paradiso terrestre), quello che potrebbe essere successo dopo lo lascio alla tua immaginazione. Per quanto riguarda l'uomo è arrivato in incarnazione qui molto dopo le donne (sono più evolute è evidente) e dopo anche altre razze per via spirituale. Come saprai non considero l'umanità una razza ma un lignaggio spirituale innato insieme a sataniche e luciferini...”

Mia rispostina: “ Partenogenesi? https://it.wikipedia.org/wiki/Partenogenesi – In natura esiste! Ad esempio le femmine dei  varani possono riprodursi senza accoppiarsi con i maschi, ma in quel caso dalle uova nascono solo varani maschi. Per far nascere altre femmine esse debbono per forza accoppiarsi con un maschio...”

Combattere il rumore con l'asfalto riciclato – Scrive Arpat: “In Europa sono 125 milioni le persone esposte quotidianamente a livelli eccessivi di rumore da traffico e che per questo rischiano conseguenze anche gravi per la salute, come sottolineato più volte anche dall'Organizzazione Mondiale della Sanità. Una problematica che, anche se spesso sottovalutata, si fa "sentire". Tra le azioni di contrasto possibili c'è l'impiego di asfalti “fonoassorbenti”, realizzati grazie all'aggiunta di polverino di gomma da Pneumatici Fuori Uso al bitume...” - Continua: http://bioregionalismo-treia.blogspot.it/2017/03/inquinamento-acustico-nuove-superfici.html

Uffah, quanto “rumore” per nulla... Ciao, Paolo/Saul

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Pensiero poetico del dopo Giornaletto:

"Una Nazione può sopravvivere ai propri stolti e anche agli ambiziosi. Ma non può sopravvivere un tradimento che avviene all'interno. Un nemico al portone è meno formidabile perché egli è conosciuto e sventola la propria bandiera apertamente. Ma il traditore si muove tra coloro che sono da questa parte del portone, i suoi bisbigli frusciano fino ai vicoli e arrivano fino dentro il palazzo del Governo. Perché il traditore non appare tale, egli parla in un accento che è famigliare alle sue vittime ed indossa i loro stessi panni. Egli fa marcire l'anima di una Nazione, lavora in incognito nella notte per indebolire i pilastri di una Città. C'è meno da temere da un assassino" (Marco Tullio Cicerone)


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