Saul Arpino ritorna…


Avete visto quella faccia della foto in vetrina… chi è quello, sono forse io?
Potrei dire di sì ed anche di no…. Sono io per le convenzioni del mondo, non sono io perché l’io non può essere fissato ad un’immagine momentanea e mutevole.
Quell’io che vedete è un attore che recita in una commedia, in un certo senso non ha nome né forma precisa, come tutti gli attori che possono interpretare vari ruoli.
Ma il mio vero “io” non si manifesta solo nei ruoli ma nella sceneggiatura, nei costumi, nelle parti comprimarie, nella musica, nella regia, nelle luci, negli spettatori… eccetera…


Volendo però dargli un nome chiamerò quell’io Saul Arpino. Un nome inventato? Forse sì e forse no.. il nome potrebbe esistere od avrebbe potuto esistere… mio nonno –ad esempio- avrebbe potuto chiamarsi così… poi per motivi banali, di sopravvivenza bruta, prese a chiamarsi Paolo D’Arpini… ed io voglio seguire il suo esempio -ma al contrario- cambio nome e divento Saul Arpino, perlomeno su questo blog.


A proposito di blog… sentivo il desiderio di crearmi un piccolo palcoscenico sul quale recitare alcune parti che non mi sono consentite in altri spazi. Da questo luogo, che forse mi riporta indietro nel tempo, un ritorno ai dinosauri del passato remoto oppure verso un avanti sconosciuto, non so, mi prenderò la libertà di raccontare e mostrare agli accorti lettori alcune segrete immagini dell’essere… di quel che io sono o non sono, descrivibile o indescrivibile…..


Vostro affezionato, Saul Arpino.

lunedì 1 febbraio 2010

Il Giornaletto di Saul del 1 febbraio 2010 – Recensioni varie, caccia la caccia, nucleare tedesco, dimensione spirituale, dimensione legale…

Care, cari,

nevica nevica e siamo bloccati a Spilamberto, debbo rimandare il ritorno a Calcata, credo di poter partire martedì 3 febbraio. In questi giorni sono stato a fare varie passeggiate sul territorio circostante. Ieri ad esempio ho camminato con Caterina e la cagnetta Magò lungo il Panaro, un fiume a carattere torrentizio che scorre da queste parti. Ieri sera abbiamo fatto un incontro cenetta a casa di Marco e Valeria che vivono in un bosco nelle pendici montane, ad Ospitaletto di Marano. Siamo stati attorno al camino accesso a raccontare varie avventure di vita, senza pretese di voler trasmettere messaggi filosofici, mentre la piccola Viola di un anno giocava in mezzo a noi. Anche oggi avremo un altro incontro con diversi amici, saremmo dovuti andare su una collina dove abita un pastore, Nicola, ma la strada è impervia ed il maltempo ha consigliato di ritirarci qui in casa invitando quei pochi coraggiosi che vorranno muoversi per raggiungerci qui. Non so se questa è una vacanza od un ritiro oppure un sogno. Ieri pomeriggio mi sono ritrovato nel pieno di un festicciola di adolescenti che cantavano il Karaoke, un bagno di gioventù e spensieratezza, mentre in cucina la mamma Antonella impastava pizze e pizzette ed un po’ di persone chiacchieravano in giro in modo informale. Io mi sono leggiucchiato un libricino di Ovidio. Ho trascritto alcune frasi prese a caso, che mi avevano colpito: “La bellezza è un dono di Dio, quante mai donne insuperbiscono per la bellezza? Mentre gran parte di loro è priva di tale dono. (!).. Anche voi non appesantite le orecchie con pietruzze di gran prezzo, che l’Indo dal colore alterato raccoglie nella sua acqua verde… (!) Evoé.. mentre i satiri gridavano Evoé..”

Eventi culturali: “Martedì 9 febbraio 2010, presso la segreteria del sindaco di Spilamberto, alle h. 20.30, viene presentato il libro “storia di Spilamberto”, di Silvio Cevolani, che narra la storia di confine di Spilamberto e del territorio del Panaro, dall’alto medioevo ai nostri giorni. Infatti Spilamberto fu resa Castrum dal comune di Modena nel 1210 che intendeva così contrastare la costruzione di Piumazzo, fatto costruire dal comune di Bologna pochi anni prima nell’ambito della nota rivalità fra le due città”.

Scrive Patrizia Fantilli del WWF: “Cara Amica, Caro Amico, ti scrivo perché siamo in una situazione di estrema emergenza: c'è il rischio che venerdì prossimo il Senato approvi l'Articolo 38 della cosiddetta Legge Comunitaria che, tra le tante cose, prevede la cancellazione degli attuali limiti massimi della stagione venatoria, si aprirebbe così una stagione di Caccia Selvaggia per tutto l'anno. Gli autori di questa proposta scandalosa contano sul fatto che nessuno se ne accorga... Aiutaci a farli fallire! Per impedire che questo Articolo sia approvato, diffondi più che puoi l'informazione. Più siamo e più forte sentiranno il nostro NO”
Scrive Sara: “L'uomo non è spirituale. La spiritualità è una dimensione,quella reale.
Gli uomini spirituali hanno semplicemente avuto,ed hanno accesso alla dimensione spirituale,che è l'essenza. Non bisogna confondere i sentimenti con l essenza. I sentimenti sono una funzione l'essenza è.”

Scrive Econews: “La Germania ci ripensa: 17 reattori nucleari resteranno accesi ..... per ora. Accordo della Merkel con i Produttori di Energia: fino a quando le Energie Rinnovabili ed Ecologiche non daranno più del 20 % del fabbisogno energetico nazionale, la Germania proseguirà col Nucleare. E’ un colpo di coda della Lobby Nucleare…”


Nel sito del Circolo vegetariano ho pubblicato alcune recensioni su Sincronicità; Il Destino come Scelta; Il Dito e la Luna:
http://www.circolovegetarianocalcata.it/2010/01/31/ecensioni-su-sincronicita-il-destino-come-scelta-il-dito-e-la-luna-di-simone-sutra/

Nel Blog “Altra Calcata.. altro mondo” Kiriosomega si chiede se per caso la legge sia uguale per tutti, ma proprio tutti:
http://altracalcata-altromondo.blogspot.com/2010/01/la-legge-e-uguale-per-tutti-avvio-del.html

Null’altro per il momento, che salutarvi con affetto, vostro Saul/Paolo
………

Pensieri poetici del dopo Giornaletto:

“L’onore della donna è come un’isola dirupata e senza approdi. Quando la si è lasciata non si può più farvi ritorno”. (Boileau – satires -10)

Tutti gli esseri vivono in Dio.
La dualità permette all'uomo di svincolarsi dall'illusione della vita nel momento in cui riconosce in se stesso il seme del "bene" e il seme del "male".
Da qui la grande possibilità.
Quando l'uomo nel secondo vive tutta la dolcezza della vita reale realizza il senso della sua esistenza.
Da allora un uomo nuovo, un mondo nuovo.
(Sara)

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