Saul Arpino ritorna…


Avete visto quella faccia della foto in vetrina… chi è quello, sono forse io?
Potrei dire di sì ed anche di no…. Sono io per le convenzioni del mondo, non sono io perché l’io non può essere fissato ad un’immagine momentanea e mutevole.
Quell’io che vedete è un attore che recita in una commedia, in un certo senso non ha nome né forma precisa, come tutti gli attori che possono interpretare vari ruoli.
Ma il mio vero “io” non si manifesta solo nei ruoli ma nella sceneggiatura, nei costumi, nelle parti comprimarie, nella musica, nella regia, nelle luci, negli spettatori… eccetera…


Volendo però dargli un nome chiamerò quell’io Saul Arpino. Un nome inventato? Forse sì e forse no.. il nome potrebbe esistere od avrebbe potuto esistere… mio nonno –ad esempio- avrebbe potuto chiamarsi così… poi per motivi banali, di sopravvivenza bruta, prese a chiamarsi Paolo D’Arpini… ed io voglio seguire il suo esempio -ma al contrario- cambio nome e divento Saul Arpino, perlomeno su questo blog.


A proposito di blog… sentivo il desiderio di crearmi un piccolo palcoscenico sul quale recitare alcune parti che non mi sono consentite in altri spazi. Da questo luogo, che forse mi riporta indietro nel tempo, un ritorno ai dinosauri del passato remoto oppure verso un avanti sconosciuto, non so, mi prenderò la libertà di raccontare e mostrare agli accorti lettori alcune segrete immagini dell’essere… di quel che io sono o non sono, descrivibile o indescrivibile…..


Vostro affezionato, Saul Arpino.

giovedì 25 febbraio 2010

Il Giornaletto di Saul del 26 febbraio 2010 - Vegetarismo, salgo a Viterbo, parole a peso, enteroclisma, Sanremo, Basilicata umana, universo femminile

Care, cari,

inizio con un articolo sull'ecologia alimentare di Ciro Aurigemma:
http://www.circolovegetarianocalcata.it/2010/02/25/vegetarismo-una-speranza-per-la-pace-e-per-l%e2%80%99ecologia-nel-mondo-di-ciro-aurigemma/

Mia visita a Viterbo: "E' dal 1994 che inseguo l'idea di realizzare una Biennale d'Arte creativa per Viterbo... Malgrado tutto pare che dopo oltre tre lustri la cosa si potrà fare... La biennale è stata accettata e patrocinata dal Comune e dalla Provincia di Viterbo e vedrà la sua prima edizione quest'anno dal 29 maggio al 6 giugno. Il modello culturale e politico degli Etruschi e dei Falisci era basato sul policentrismo, sulla conservazione dell’habitat e sulla diversificazione espressiva, la loro era una civiltà che sapeva usare le mani ed il cervello per plasmare, forgiare, produrre in modo creativo e sapevano esprimerlo attraverso manufatti, musica, poesia, articoli di moda, di uso domestico e religioso, etc. etc. La Biennale d'arte creativa, che si tiene a Viterbo in quanto capoluogo della Tuscia, però non è una semplice ri-proposizione di un’immagine del passato ma è il vivere quello spirito creativo nelle condizioni presenti. E sono particolarmente i giovani ad essere chiamati a raccolta. I modi espressivi dell'arte nel nostro tempo sono diversi dal passato ma l'intensità e il valore può essere lo stesso... Perciò per predisporre gli eventi che si svolgeranno in vari luoghi di Viterbo, sabato 27 febbraio 2010, assieme a Laura Lucibello, visiterò il capoluogo e mi ci tratterrò l'intera giornata per incontrare amici vecchi e nuovi. Chi è interessato a partecipare in qualsiasi forma alla prima edizione sperimentale di questa Biennale può prendere con noi appuntamento telefonando al 333.5994451 - oppure 0761/587200 - L'iniziativa è proposta dal Circolo Vegetariano VV.TT. e dall’Associazione per la Promozione delle Arti in Italia. (Paolo D'Arpini) - Bozza di programma su: http://www.google.com/search?client=gmail&q=biennale%20arte%20creativa%20viterbo%202010 -"

Mi scrive Sara: "Buongiorno caro Paolo la gioia nelle tue parole mi regala gioia. Sono proprio contenta per te. A volte tagli per ovvi motivi ciò che ti viene scritto e quindi leggendo si potrebbe percepire le cose così come si vuole....insomma quello che voglio dirti ti sembra modo di rispondere ad una donna (Caterina) che ti sta dicendo voglio viverti un po' di più?"

Mia rispostina: "Sara cara, la tua sensibilità femminile è notevole... Hai visto giusto! Ma purtroppo debbo usare il bilancino nelle mie espressioni... tu non sai quante reazioni ci sono a volte per una parola in più od in meno... Comunque con Caterina non ci sono sostanziali problemi di comprensione... Ben venuta in questo giorno"

Scrive Gianni Donaudi: "Carissimo, leggo tante iniziative e idee interessanti. Ma C'è ANCORA UN ARGOMENTO CHE NON è STATO TRATTATO: l'importanza della pulizia periodica del nostro còlon, visto le schifezze a cui siamo abituati a mangiare da anni e decenni. Sarebbe utile, a mio avviso, cercare di coinvolgere i lettori in questo discorso, che il più delle volte viene ignorato o respinto in quanto "nauseante", mentre penso che il còlon sia una parte del corpo come un' altra, per cui si può parlare ANCHE di quello. Ritengo sempre utile la vecchia pratica dell'enteroclisma, che nonostante i mass media fanno risalire alle "nostre nonne", in realtà è andato avanti fino alla fine degli anni 80 del secolo scorso. Ricordo molti amici e amiche che ogni tanto lo praticavano e qualcuno lo fa ancor oggi, seppur più di rado. Perché vergognarcene dunque? Ci si può confrontare anche su questo argomento... per eliminare le vecchie impurità. Vedi comunque i libri della Dr Kousmine, di Yogi Ramarachaca, di Luigi Costacurta, etc."

Mia rispostina: "Mi pare che l'argomento da te toccato sia interessante, caro Gianni, come tu dici occorre prima un lavaggio preliminare però successivamente -per mia esperienza personale- se si mangia molta fibra grezza (frutta cruda, cereali integrali, etc.) non c'è bisogno di ripetere tale pulizia, se non in casi eccezionali..."
Mi scrive Cristina: "..ti ringrazio, per l'invito di domenica 28 febbraio al Circolo di Calcata, ma non credo che riuscirò ad esserci, mi piacerebbe molto. Per ora seguirò il calendario iniziative sperando di potermi unire, prima o poi. Grazie!"

Mi scrive Giuliana Conforto: "Caro Paolo ti segnalo il mio video su Giordano Bruno e l’amore http://www.youtube.com/watch?v=SD4kgGuJLic - E il mio intervento al Convegno sulla sessualità, a Roma il 27 FEBBRAIO. SESSUALITA': IL TABU' CHE CELA LA VERA FORZA DELLA VITA - Residenza Universitaria, via Cesare de Lollis 20 - -"

Scrive Dossetti: "MALATTIE RARE E DISABILITA' - "Siamo Rari ... ma Tanti"
Venerdì 5 Marzo 2010, ore 08.30 - 17.00 - PROVINCIA DI ROMA, Palazzo Valentini - Sala Mons. Luigi di Liegro, Via IV Novembre, 119/A Roma. Iscrizioni: -"

Scrive Tra Terra e Cielo: "PELLEGRINI A PIEDI DA LUCCA A SIENA lu 29 mar - sa 3 aprile. LUCCA, PISA, FIRENZE, SIENA. Come gli antichi pellegrini sulla via per Roma, che per secoli è stata percorsa da viandanti e predicatori, uomini di fede e commercianti. Incontriamo vigneti ed oliveti, i Torrioni di Monteriggioni, il fiume Arno, le processioni del Venerdi Santo, Piazza del Campo, perché tutte le strade portano a Roma. lettera@traterraecielo.it -"

Il Festival di Sanremo? Non sono solo canzonette ci sono pure dubbi affari di mezzo... leggete sul sito del Circolo vegetariano la denunzia di Vittorio Marinelli:
http://www.circolovegetarianocalcata.it/2010/02/25/vittorio-marinelli-sanremo-sono-solo-canzonette-processo-canzonatorio-per-il-festival-piu-discusso-ditalia-da-osservatorio-antiplagio-european-consumers/

Nel blog "Altra Calcata... altro mondo" c'é bisogno di leggere l'accorata lettera di Florenzo Doino dalla Basilicata:
http://altracalcata-altromondo.blogspot.com/2010/02/florenzo-doino-dalla-basilicata-nella.html

Anche oggi chiudiamo e vi saluto, vostro Paolo/Saul
.............

Pensiero poetico del dopo Giornaletto:

Universo femminile
Non rinchiudermi nella gabbia del tempo.
Sono una bambina che ama.
Amo la vita,il sole,la luna,le stelle,i prati...
Amo tutto ciò che è vivo.
Non dirmi che questo non è vero,
lasciami vivere la verità e se vuoi vieni con me e condividiamo.
Non rinchiudermi nella gabbia del tempo.
Sono una donna che ama.
Amo i tuoi occhi,
Amo il tuo respiro,
Amo la vita che si spiega in ogni tuo gesto.
La tua presenza è un fiume di dolcezza nel mio cuore.
Non dirmi che questo non è vero.
Lascia che la mia esistenza abbia un senso.
Permettimi di vivere ciò che in me è vita.

(Sara)

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