Saul Arpino ritorna…


Avete visto quella faccia della foto in vetrina… chi è quello, sono forse io?
Potrei dire di sì ed anche di no…. Sono io per le convenzioni del mondo, non sono io perché l’io non può essere fissato ad un’immagine momentanea e mutevole.
Quell’io che vedete è un attore che recita in una commedia, in un certo senso non ha nome né forma precisa, come tutti gli attori che possono interpretare vari ruoli.
Ma il mio vero “io” non si manifesta solo nei ruoli ma nella sceneggiatura, nei costumi, nelle parti comprimarie, nella musica, nella regia, nelle luci, negli spettatori… eccetera…


Volendo però dargli un nome chiamerò quell’io Saul Arpino. Un nome inventato? Forse sì e forse no.. il nome potrebbe esistere od avrebbe potuto esistere… mio nonno –ad esempio- avrebbe potuto chiamarsi così… poi per motivi banali, di sopravvivenza bruta, prese a chiamarsi Paolo D’Arpini… ed io voglio seguire il suo esempio -ma al contrario- cambio nome e divento Saul Arpino, perlomeno su questo blog.


A proposito di blog… sentivo il desiderio di crearmi un piccolo palcoscenico sul quale recitare alcune parti che non mi sono consentite in altri spazi. Da questo luogo, che forse mi riporta indietro nel tempo, un ritorno ai dinosauri del passato remoto oppure verso un avanti sconosciuto, non so, mi prenderò la libertà di raccontare e mostrare agli accorti lettori alcune segrete immagini dell’essere… di quel che io sono o non sono, descrivibile o indescrivibile…..


Vostro affezionato, Saul Arpino.

sabato 30 gennaio 2010

Il Giornaletto di Saul del 31 gennaio 2010 – Alienazione dalla natura, Haiti, Codex Alimentarius, Nisargadatta Maharaj, natura e umanità...

Care, cari,

scrive Franco Libero Manco: “Giovedì 4 febbraio 2010 alle ore 17,30, presso la sede dell’AVA, conferenza della Pr.ssa Carla Rocchi, Antropologa, Presidente Nazionale ENPA, sul tema: “IL LINGUAGGIO DEGLI ANIMALI: SIMBOLISMO E SIGNIFICATO DELLE RELAZIONI”. Come e perché il mondo animale comunica con noi.
www.universalismo.it –“

Scrive Leila: “Nonostante il terremoto, Haiti è sotto il peso schiacciante di un "debito dei dittatori" accumulato anni fa. Firma la petizione per azzerare il debito di Haiti e Avaaz e i suoi partner la consegneranno al Fondo Monetario Internazionale e ai ministri delle finanze chiave la prossima settimana. E sconvolgente: anche se stanno arrivando aiuti ad Haiti per soccorrere la popolazione disperata, in realtà questo denaro si sta utilizzando in gran parte per ripagare l'enorme debito del Paese. -- un debito di più di un miliardo di dollari generato ingiustamente per anni da governi e prestatori senza scrupoli.
La richiesta di un totale azzeramento del debito estero di Haiti sta crescendo in tutto il mondo e ha conquistato anche diversi leaders mondiali - invece si mormora che altri ricchi paesi creditori stiano opponendo resistenza. E non c'è tanto tempo: i Ministri delle Finanze del G7 potrebbero raggiungere un accordo finale la settimana prossima in occasione del vertice in Canada.
Facciamo una richiesta a gran voce, in tutto il mondo, perché si tratti la popolazione di Haiti con giustizia, compassione e buon senso in queste tragiche ore”

Scrive Franca: “Domenica 7 febbraio, h 9.30, GLI EVENTI IN ATTO: COME INTERPRETARLI E MODIFICARLI. Hotel Villa Maria (Sala Congressi). Largo Berchet, 4 Roma
Presenta e modera Raffaella Rosa, giornalista”

Scrive Massimo Ages: “Caro Saul, purtroppo non riesco sempre a leggere quotidianamente il tuo interessante giornalino, per cui rimango arretrato. Con la presente mi riferisco al tuo messaggio del 19 u.s. relativo alla spiritualità laica. Tu cominci con il ricordare una frase di Nisargadatta Maharaj, cioè SII CIO’ CHE SEI…Scusa il mio “razzismo”. Tu ritieni che tutti gli uomini “siano”, naturalmente da un punto di vista spirituale ? Consentimi di esprimerti un mio “ razzista “ pensiero: ci sono animali uomini e altri animali, che hanno le stesse sembianze degli uomini, ma che sono a livello di bestie. Naturalmente non mi riferisco al bene o al male, ma alla spiritualità di questi. Permettimi di riportarti due risposte alle mie ricerche di spiritualità. “Io voglio vivere la mia vita privata a pieno ...il lato pubblico, la società la affronto giornalmente nel mio piccolo comportandomi, come ritengo, nel modo più corretto e leale, non sempre approvando ciò che mi circonda ma affrontandolo e combattendolo solo se va ad attaccare la mai vita privata!!” Ecco un’altra risposta: “ con i miei amici e con i miei colleghi di lavoro spesso discutiamo degli eventi che stanno caratterizzando i ns anni: a volte ci accaloriamo, strilliamo il ns disappunto su un articolo letto e manifestiamo sdegno ..........ma parliamo anche di come sia difficile arrivare a fine mese, di quanto sia difficile gestire una ristrutturazione, come crescere un figlio (o un cane), di quello che semplicemente si è fatto il giorno prima, parliamo di calcio a volte ci prendiamo in giro come fossimo bambini! Sono fatto così ed è così che voglio essere. Posso sbagliare, ma credi tu che certe risposte abbiano un qualcosa di spiritualità umana ? Non credi tu che se le bestie potessero parlare, darebbero le stesse risposte ? Ma forse no, ce ne sarebbero alcune che darebbero risposte più spirituali”

Mia rispostina: “Caro Massimo, Nisargadatta si riferisce all’Essere in quanto Coscienza priva di ogni identificazione. La pura Consapevolezza di Sé che non è macchiata dall’identità separativa di nome forma”

Nel sito del Circolo Vegetariano ho inserito una lettera di Caterina Regazzi esemplificativa del distacco creatosi fra il sistema naturale e quello umano:
http://www.circolovegetarianocalcata.it/2010/01/30/scollamento-dal-sistema-biologico-e-sfruttamento-delle-risorse-naturali-ed-animali/

Nel blog “Altra Calcata.. altro mondo” potete leggere ulteriori ragguagli sulle finalità del Codex Alimentarius:
http://altracalcata-altromondo.blogspot.com/2010/01/ulteriori-notizie-sul-codex.html



Sempre vi saluto con affetto, vostro, Paolo/Saul
……….

Pensiero poetico del dopo Giornaletto:

ANCHE SE

Anche se tutto intorno ora sommerge
l’intima purezza delle cose,
anche se nulla più parla d’Amore
e ormai si spegne la saggezza antica,
anche se più nessuno crede nei sogni
ed è vilipesa ogni virtù dell’anima,
io non credo che la vita
sia un’onda che s’infrange sulla terra,
che tutto oscilla nell’anarchia del caso;
non credo che i monti sono di pietra
e che solo l’uomo è ad immagine di Dio;
non credo che la felicità possa prostituirsi
per trenta dosi e una pelliccia di visone.
Anche se tutta l’acqua azzurra degli oceani
si tramutasse in lave di metallo
e i petali dei fiori divenissero
acuminate lance,
anche se tutte le bandiere naufragassero
sino a mutare le sembianze del reale,
mai ti darò o mondo il mio consenso
quale tributo per una fossa comune:
io ti smentirò ai quattro venti
finché non sia redenta ogni ingiustizia,
spezzata ogni catena,
curata ogni ferita,
ma se vorrai ascendere l’abisso
per te saprò morire mille volte
e con te risorgere con un cuore nuovo
all’alba di una nuova dimensione.

Franco Libero Manco

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