Saul Arpino ritorna…


Avete visto quella faccia della foto in vetrina… chi è quello, sono forse io?
Potrei dire di sì ed anche di no…. Sono io per le convenzioni del mondo, non sono io perché l’io non può essere fissato ad un’immagine momentanea e mutevole.
Quell’io che vedete è un attore che recita in una commedia, in un certo senso non ha nome né forma precisa, come tutti gli attori che possono interpretare vari ruoli.
Ma il mio vero “io” non si manifesta solo nei ruoli ma nella sceneggiatura, nei costumi, nelle parti comprimarie, nella musica, nella regia, nelle luci, negli spettatori… eccetera…


Volendo però dargli un nome chiamerò quell’io Saul Arpino. Un nome inventato? Forse sì e forse no.. il nome potrebbe esistere od avrebbe potuto esistere… mio nonno –ad esempio- avrebbe potuto chiamarsi così… poi per motivi banali, di sopravvivenza bruta, prese a chiamarsi Paolo D’Arpini… ed io voglio seguire il suo esempio -ma al contrario- cambio nome e divento Saul Arpino, perlomeno su questo blog.


A proposito di blog… sentivo il desiderio di crearmi un piccolo palcoscenico sul quale recitare alcune parti che non mi sono consentite in altri spazi. Da questo luogo, che forse mi riporta indietro nel tempo, un ritorno ai dinosauri del passato remoto oppure verso un avanti sconosciuto, non so, mi prenderò la libertà di raccontare e mostrare agli accorti lettori alcune segrete immagini dell’essere… di quel che io sono o non sono, descrivibile o indescrivibile…..


Vostro affezionato, Saul Arpino.

mercoledì 10 febbraio 2010

Il Giornaletto di Saul dell'11 febbraio 2010 - TAC, Alkoa, B12, aule di giustizia pulite, prison valley, Tuscia, India, Amalfi, nucleare in arrivo..

Care, cari,

inizio con l'invito a non assumere posizioni precostituite... e contemporaneamente faccio un passo indietro... ieri vi consigliavo di non farvi la TAC, perché potrebbe essere pericolosa per la salute, ed oggi vi dico che talvolta può essere necessario fare una TAC per il mantenimento della salute... Incongruenza? No Riposta immediata alla situazione del momento... ma leggete la lettera di Caterina Regazzi e capirete meglio:
http://www.circolovegetarianocalcata.it/2010/02/10/tac-come-velenomedicina-puo-far-male-puo-far-bene-dipende-dalla-misura-lettera-di-caterina-regazzi/

Scrive Massimo Ages: "Caro Paolo il tuo Giornaletto sta diventando sempre più interessante. Ho letto la discussione sulla certificazione cadaverica. Riconosco che il tema è estremamente importante, ma per me, che non sono un medico né ho esperienze al riguardo, è difficile andare oltre una certa soglia. In via di massima a me appare di condividere la tesi di Kiriosomega, cioé bisogna operare sulla base delle attuali cognizioni scientifiche. Faccio un esempio come giurista. Prendiamo il caso delle leggi. Certamente ci sono delle leggi che in determinate situazioni possono sembrare ingiuste. Ma non si puo’ andare dietro all’etica in una azione giudiziaria, altrimenti nulla é piu’ certo. Oggi ci sono determinate leggi, ebbene queste debbono essere applicate, finché nuovi interventi non le cambieranno. Così dicasi per la scienza, altrimenti cadremmo nel totale immobilismo, anche perché non credo che ci sia nulla di assoluto, tutto ha il rovescio della medaglia. Scusami una eresia. Prendiamo una automobile che ha ancora un motore funzionante, ma ha la ventilazione rotta, il differenziale rotto, i freni rotti, la trasmissione rotta, la frizione non funzionante, i supporti delle ruote che hanno ceduto, il telaio arrugginito, ecc.ecc. Ebbene dimmi, abbiamo ancora un’automobile?"

Scrive Ciro Aurigemma, per Sara: "Caro Paolo, in risposta a Sara, poichè il sito avi è fermo in ristrutturazione ti invio il link della d.ssa Baroni. Comunque l'integratore consigliato ai vegetariani è il livito di birra ma almeno 6-8 pastiglie al giorno per alcuni mesi o l'aloe pura al 100% da bere, per la b 12:
http://www.scienzavegetariana.it/nutrizione/b12_baluardo_carnivori.html"

Scrive Antonello Ricci: "IMMAGINI D’IDENTITA’ DELLA TUSCIA. Aula Radulet - Facoltà di Lingue e Letterature Straniere Moderne- 11-12 febbraio 2010. All’Università due giornate di discussione organizzate dal CIRIV (Centro Interdipartimentale di Ricerca sul Viaggio) in collaborazione con l’assessorato alla cultura della Provincia di Viterbo. Info: ricciantonello@alice.it -"

Scrive Orizzonti Ristretti: "C’è un’industria negli Stati Uniti d’America che non ha risentito in nessun modo della crisi globale dell’economia: è quella dei penitenziari privati. All’interno di queste prigioni super tecnologiche, controllare i detenuti costa molto poco e le spese di gestione sono praticamente irrisorie grazie a un numero minimo personale di vigilanza a fronte di un massimo numero di reclusi. L’esasperazione del sistema panottico al servizio del business. A Denver, nel Colorado, ci sono detenuti lavoranti che guadagnano due dollari l’ora, rendendo altamente competitivi i prodotti per il bassissimo costo della mano d’opera. Due giornalisti francesi, David Dufresne e Philippe Brault, dopo aver visitato 14 penitenziari dello stato del Colorado (tra i quali il famoso Supermax dove sono rinchiusi più di cinquecento detenuti) hanno realizzato il film documentario Prison Valley con il quale raccontano i meccanismi di funzionamento e la quotidianità di chi vive al di là delle mura carcerarie. Info: redazione@ristretti.it -"

Scrive Gino Sansone: "Vi invito a partecipare a due viaggi-vacanza molto particolari: TRINATH YATRA EXPRESS: PELLEGRINAGGIO DELL'INDIA DEL NORD dagli anteposti del deserto alle rive del Gange 23 marzo - 14 aprile 2010 - LO YOGA dei CHAKRA e i SETTE SENTIERI della TRASFORMAZIONE UMANA seminario-vacanza di una settimana tra il cielo, il sole, la montagna e il mare della costiera amalfitana dal 3 all'11 luglio 2010. Info varie: Gianna 349 4248355 - info@1virgola618.it -"

Nel sito del Circolo Vegetariano Stefano Andreoli ci sussurra "la voce del silenzio", dal suo Diario del Sottosuolo:
http://www.circolovegetarianocalcata.it/2010/02/10/stefano-andreoli-“vuoto-solitudine-silenzio…”-cosa-vi-dicono-queste-parole-nella-spiritualita-laica-descrivono-la-pienezza-del-se-e-la-sua-pace-nel-contesto-umano-evo/

Nel blog "Altra Calcata... altro mondo" ho inserito una tesi dell'avv. Massimo Sega in merito alla motivazione etica che impone la rimozione dei simboli religiosi dalle Aule di Giustizia:
http://altracalcata-altromondo.blogspot.com/2010/02/rimozione-dei-simboli-religiosi-dai.html

Anche stavolta è fatta... au revoir... ou adieu, vostro Paolo/Saul

Contr'ordine ragazzi. Notizie nucleari dell'ultima ora in arrivo. Quel che il popolo sovrano aveva stabilito con un referendum è ora disdetto da una combriccola di oligarchi. Ieri, nemmeno passando attraverso le Camere ma in una semplice Consiglio dei Ministri è stato deciso il ritorno del nucleare in Italia, i siti delle nuove centrali? Un segreto:
http://www.circolovegetarianocalcata.it/2010/02/10/italia-nucleare-in-arrivo-lazio-con-montalto-di-castro-in-pole-position-ma-qualcuno-a-roma-in-segreto-rema-contro…-e-sapete-chi-e/
..........

Pensiero poetico del dopo Giornaletto:

L´ ordine sparso
(dedicato ai lavoratori dell´ALKOA, e a tutti quelli che lottano)

Dammi una bandiera. Kuella kaduta. Kuella kosparsa. E rimetti a noi i nostri krediti. Kome noi li rimettiamo ai nostri kreditori. Plus valore nei forni kreditori. Non più rivendikiamo. Vendikiamo, compagni perduti. Nostro ordine sparso. Brigate kosparse. Niente resta. Uno. Cento. Mille. Centomila, giorni. Vendetta per sempre. Ma kosa resta? Kosa resterà di noi? Skonfitti. Perduti. Apparsi in ordine sparso. Uno. Cento. Mille. Centomila. Ci ammazzeranno tutti. Uno ad uno. Io sto kon gli skonfitti. In attesa della morte. C´è una kroce sul soffitto. Datemi una kroce. Kuella kaduta. Kuella dispersa. E rimetti a noi i nostri creati. Kome noi li rimettiamo ai nostri creatori. Legge, Treu. Legge, Biagi. Asino chi legge. Intanto noi prekari. Allora dammi la bandiera. Kuella kaduta. Dalle tue mani bukate. Dammi la bandiera. Ke mi resta una kroce. Inkiodo questa bandiera. A questa kroce. In attesa di tempi diversi. Kome io e te. Diversi. Dispersi. In ordine sparso. Kom´è atroce questa transumanza. Io inkiodo fabbrike alla kroce. Ma ogni kroce kade dal soffitto. E fabbrike vanno all´ inferno. E tu mi dici kose. Non è ciò ke vorrei. Non darmi un punto d´appoggio. E ti solleverò il mondo. A te il kapitalismo. A noi i kapitali. Hai taciuto kueste parole. Sempre hai taciuto kueste parole. Per rendermi perso. Per farmi disperso. Per tuoi konti. Per tuoi tornakonti. Dammi la parola. D´ordine. Fuori dal mio ordine. Sparso. Ke ti voglio rikonoscere. Io, Brigata dispersa. Io. Brigata riapparsa. Brigata partigiana. Kos´avevi kapito? Operaio partigiano. Operaio disperso. Ma riapparso. C´è una kroce ke kade. No. E´ il tuo nome. Sulla meridiana. Di questa apokalisse. E´ l´ora.

Giuliano Bugani, operaio, giornalista, poeta

Nessun commento:

Posta un commento