Saul Arpino ritorna…


Avete visto quella faccia della foto in vetrina… chi è quello, sono forse io?
Potrei dire di sì ed anche di no…. Sono io per le convenzioni del mondo, non sono io perché l’io non può essere fissato ad un’immagine momentanea e mutevole.
Quell’io che vedete è un attore che recita in una commedia, in un certo senso non ha nome né forma precisa, come tutti gli attori che possono interpretare vari ruoli.
Ma il mio vero “io” non si manifesta solo nei ruoli ma nella sceneggiatura, nei costumi, nelle parti comprimarie, nella musica, nella regia, nelle luci, negli spettatori… eccetera…


Volendo però dargli un nome chiamerò quell’io Saul Arpino. Un nome inventato? Forse sì e forse no.. il nome potrebbe esistere od avrebbe potuto esistere… mio nonno –ad esempio- avrebbe potuto chiamarsi così… poi per motivi banali, di sopravvivenza bruta, prese a chiamarsi Paolo D’Arpini… ed io voglio seguire il suo esempio -ma al contrario- cambio nome e divento Saul Arpino, perlomeno su questo blog.


A proposito di blog… sentivo il desiderio di crearmi un piccolo palcoscenico sul quale recitare alcune parti che non mi sono consentite in altri spazi. Da questo luogo, che forse mi riporta indietro nel tempo, un ritorno ai dinosauri del passato remoto oppure verso un avanti sconosciuto, non so, mi prenderò la libertà di raccontare e mostrare agli accorti lettori alcune segrete immagini dell’essere… di quel che io sono o non sono, descrivibile o indescrivibile…..


Vostro affezionato, Saul Arpino.

martedì 16 febbraio 2010

Il Giornaletto di Saul del 17 febbraio 2010 - Giordano Bruno, medicina naturale, energie pulite, equilibrio alimentare, nucleare passivo, Atharva Veda

Care, cari

vi ricordo che oggi si tiene la commemorazione del rogo di Giordano Bruno. Il filosofo verrà ricordato stamattina in via Saffi a Viterbo, da Osvaldo Ercoli,con la deposizione di una corona, sotto la lapide a lui dedicata, e nel pomeriggio a Roma, da Maria Mantello, in piazza Campo de' Fiori, ove fu ucciso.
La figura storica ed il pensiero del martire vengono qui illustrati da Giorgio Vitali:
http://www.circolovegetarianocalcata.it/2010/02/16/giorgio-vitali-%e2%80%9cad-memoriam-di-giordano-bruno%e2%80%9d-libero-intervento-per-il-mese-bruniano-di-poggio-mirteto-rieti-che-si-svolge-dal-20-marzo-al-9-aprile-2010/

Scrive Marco Bracci: "Mercoledì 24 febbraio 2010 a Lodrino (Ticino) c/o Sala Patriziale 1 - Maria Carmela BOGNUDA, Educatrice Nutrizionale, Gestione disturbi del comportamento alimentare ed insonnia.
Ali CHOULI, Preparatore Atletico e Terapeuta Sportivo in Riabilitazione Cardiaca. Training Cardiovascolari di Prevenzione e Riabilitazione. Info: -"

Mi scrive Caterina Regazzi: "Ho letto lo scritto di Sabine Eck sul digiuno e l'acqua di mare, interessante! E' proprio vero che ogni tanto bisognerebbe disintossicarsi un po'... Questi due giorni mi sono limitata, ma ho mangiato di sicuro di più e cose più elaborate, a cui, comunque, vedo che mi sto disabituando, non ne sento il desiderio più di tanto, anzi, ho mangiato più che altro per "la compagnia", so che è sbagliato e che bisogna agire con la propria testa, cerco comunque di scegliere le cose più semplici e con poca o niente carne e/o pesce...."

Mia rispostina: "Tendere... tendere verso l'equilibrio alimentare finché lo ritrovi spontaneamente!"

Scrive Massimo Ages: "Caro Paolo, tu scrivi: "..In questa società tutto ha un prezzo (Velina D'Arpina Cadaverina). Questo momento storico, in particolare, è caratterizzato da un continuo calcolo costi-ricavi, gli inglesi lo chiamano "bargain". La politica non ne è esente, anzi è la punta di diamante di questo metodo contrattuale..." - Quanto tu dici e’ vero, ma non credi che la stragrande maggioranza del nostro popolo abbia partecipato a questa involuzione? Abbiamo voluto rifiutare le ideologie, ebbene che cosa ci è rimasto? Le ideologie, per quanto criticabili, ci indicavano degli obiettivi e delle strade da seguire. Cadute queste non ci è rimasto altro che "IL PREZZO" e ognuno vuole partecipare ad uno spicchio di detto prezzo. Permettimi una domanda provocatoria: non ritieni che il costante richiamo ai principi e alle feste orientali, alla cognizione e coscienza del sé, ecc. ecc, abbia allontanato dai problemi della società civile chiudendoci in noi stessi, a seconda delle personali vocazioni? Non ritieni che come è un mistero l’esistenza di un dio o di più dei (ad Atene c’era un tempio dedicato ad un dio ignoto), non sia altrettanto un mistero il ricercato Sé? Non ritieni che questo Sé abbia sostituito la religione come "oppio dei poveri". Saluti e sempre complimenti per il tuo Giornaletto di Saul"

Mia rispostina: "Caro Massimo, ti invito a leggere la poesia nel link
http://www.circolovegetarianocalcata.it/2009/03/07/%e2%80%9cdio-e-in-me-ed-io-sono-in-dio%e2%80%9d-di-swami-ramatirtha/ -"

Scrive Sara in risposta a Massimo sul tema della Preghiera Smplice: "Interpretiamo il mondo con i mezzi che abbiamo.. a seconda di ciò che conosciamo di noi stessi percepiamo i vari strati della realtà.... L'io è una parte fondamentale dell'essere uomo,nel senso che ne è una parte costitutiva. Il problema non è l'io, che è il frutto della visione di se stessi in rapporto con la vita, ma il rimanere fermi nelle proprie idee. Invece di giudicare, erroneamente vista la dinamica del movimento del pensiero logico, cerchiamo di comprendere e cioè di fare nostro qualcosa che non conosciamo. Nella preghiera semplice la volontà di essere strumento di Dio. L'io non può servire Dio? ....E questo da quando? L'io non può essere distrutto,vorrebbe dire diventare folli. L'io può essere amato e può conoscere in questa vita l'amore del suo creatore...e a quel punto scoprire che l'io non esiste....... Si dice che quando la domanda è corretta (cioè formulata nell'impeccabilità) la risposta arriva"

Mi scrive Benito Castorina: "Caro Paolo, hai fatto benissimo pubblicando il link con la mia favola sugli OGM http://radioalma.blogspot.com/2008/05/favola-ogm.html - Scusami se non ti ho scritto prima ma ero impegnato col convegno sulla Free Energy e poi con la corriera a visitare gli impianti micro-eolici del Lazio. Durante il giro ho fatto vedere come si separa il vetiver ed ho regalato una piantina ad ogni convenuto. La fiaba ha quella struttura perché è fatta per i bimbi ed in modo che loro possano fare i disegni a lato..."

Mia rispostina: "Caro Benito, spero che le piantine del vetiver possano essere presentate anche qui a Calcata, prossimamente per i primi di marzo si sta organizzando una tavola rotonda sulle energie rinnovabili oppure a metà aprile ci sarà la Fiera Arti Creative, entrambe buone occasioni per una tua partecipazione diretta..."

Nel sito del Circolo Vegetariano ho pubblicato l'intervento di Benito Castorina al convegno della Free Energy, in cui si parla dell'utilità dell'erba indiana vetiver, sia come fonte energetica che come aiuto per trattenere il suolo contro frane ed alluvioni, quest'erba è buona anche per ricavarne profumi aromatici, leggete tutto:
http://www.circolovegetarianocalcata.it/2010/02/16/benito-castorina-erba-vetiver-per-il-riequilibrio-dell%e2%80%99ecosistema-contro-alluvioni-e-frane%e2%80%a6-la-natura-ci-viene-incontro-e-noi/

Scrive Claudio Martinotti: "Altri due Comuni deliberano il "SI' al fotovoltaico, ma non su terreni liberi". Sono Portoferraio (Livorno) e Rivalta (Torino), che si aggiungono a San Costanzo. Avanti così ..."

Nel blog "Altra Calcata... altro mondo" Tiziano Bagarolo fa l'analisi dei costi-ricavi sull'energia nucleare. I finanzieri dicono che non conviene:
http://altracalcata-altromondo.blogspot.com/2010/02/tiziano-bagarolo-costi-e-rischi.html

Ed ora godiamoci il meritato "riposo" con il finale poetico, vostro Saul/Paolo
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Pensieri poetici del dopo Giornaletto:

Il tempo generò il cielo.
Il tempo generò anche queste terre.
Il passato ed il presente
dal tempo si dispiega.
Il tempo produsse la Terra,
nel tempo arde il sole.
Nel tempo sono tutti gli esseri,
nel tempo l’occhio guarda in ogni direzione.
Nel tempo la mente, nel tempo il respiro,
nel tempo è contenuto il nome,
da quando venne il tempo
si rallegrano tutte le creature.

(Inno al tempo dall’Atharva Veda)

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"O Dhananjaya, rimanendo immerso nello yoga (unione con lo Spirito attraverso la meditazione) compi tutte le azioni abbandonando l'attaccamento (ai loro frutti). Rimani indifferente al successo e al fallimento (mentre agisci). L'equanimità mentale durante tutti gli stati d'attività (risultanti in successo o fallimento) è chiamata yoga".

(Bhagavad Gita Verso 48 del Capitolo secondo)

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