Saul Arpino ritorna…


Avete visto quella faccia della foto in vetrina… chi è quello, sono forse io?
Potrei dire di sì ed anche di no…. Sono io per le convenzioni del mondo, non sono io perché l’io non può essere fissato ad un’immagine momentanea e mutevole.
Quell’io che vedete è un attore che recita in una commedia, in un certo senso non ha nome né forma precisa, come tutti gli attori che possono interpretare vari ruoli.
Ma il mio vero “io” non si manifesta solo nei ruoli ma nella sceneggiatura, nei costumi, nelle parti comprimarie, nella musica, nella regia, nelle luci, negli spettatori… eccetera…


Volendo però dargli un nome chiamerò quell’io Saul Arpino. Un nome inventato? Forse sì e forse no.. il nome potrebbe esistere od avrebbe potuto esistere… mio nonno –ad esempio- avrebbe potuto chiamarsi così… poi per motivi banali, di sopravvivenza bruta, prese a chiamarsi Paolo D’Arpini… ed io voglio seguire il suo esempio -ma al contrario- cambio nome e divento Saul Arpino, perlomeno su questo blog.


A proposito di blog… sentivo il desiderio di crearmi un piccolo palcoscenico sul quale recitare alcune parti che non mi sono consentite in altri spazi. Da questo luogo, che forse mi riporta indietro nel tempo, un ritorno ai dinosauri del passato remoto oppure verso un avanti sconosciuto, non so, mi prenderò la libertà di raccontare e mostrare agli accorti lettori alcune segrete immagini dell’essere… di quel che io sono o non sono, descrivibile o indescrivibile…..


Vostro affezionato, Saul Arpino.

sabato 28 novembre 2009

Il Giornaletto di Saul del 28 novembre 2009 - Modena agribio, Rete Bioregionale Italiana, Tuscia Tirrenica Tradita, agricoltori a Roma, Homo Sapiens?

Care, cari,

la Tuscia Tirrenica è stata tradita dalle Istituzioni per gli interessi speculativi di Roma: cementificio, centrale a carbone e centrale atomica in arrivo:
http://www.circolovegetarianocalcata.it/2009/11/27/tuscia-tirrenica-tradita-t-t-t-il-triangolo-maledetto-tra-civitavecchia-tarquinia-allumiere-il-cementificio-taroccato-e-le-ceneri-doro%e2%80%a6-t-v-n/

Renato Pontiroli invia alcuni consigli per l'incontro della Rete Bioregionale Italiana che si tiene a Pratale a cominciare da oggi sino a domenica 29 novembre 2009: "Cari amici della Rete, auguro a tutti un felice e proficuo incontro, lo spaesamento dovuto alla nostra situazione provvisoria e le poche energie di Manù non ci/mi consentono di essere presente. Quindi vi propongo alcuni spunti:
- I quaderni, dato lo scarsissimo numero di abbonamenti e la altalenante qualità degli scritti penso abbiano esaurito la loro storia.
- il blog, che non è mai stato sentito come "quello" della Rete, soffre di poca partecipazione proprio perchè non è collettivo (stessa sorte ha subito quello del CIR), tanto che sono assenti scritti delle persone più rappresentative della Rete.. Giuseppe, Etain, Felice che invece troviamo su Terranauta, Ecofilosofia, sul Sito e sulla pagina facebook di Pratale. Questo anche perchè nella Rete convivono due o tre correnti ...
- il bioregionalismo si è diffuso in molti ambiti: Decrescita (persino Latouche ha aderito alla visione bioregionale e profonda... ed è stato lapidato dalla decroissance francese), Permacultura, Transizione, persino da esponenti del movimento dolciniano, poi da Massimo Fini, dai progetti di Comune partecipativo ...ecc. La Rete no! Anche perché non esiste come movimento (e non potrebbe esistere) ma solo come insieme di persone che hanno, tra le proprie e differenti radici culturali e spirituali "anche" il Bioregionalismo. Non c'è, a mio personale e modesto parere, un modo di vivere bioregionale... esistono degli stili di vita che si ispirano alla semplicità volontaria, alla decrescita, all'agricoltura naturale, al bioregionalismo e all'ecologia profonda, questo in differenti misure e profondità. Ciascuno di noi, con le proprie specificità ha diffuso la visione bioregionale, es. 2 anni fa se digitavi bioregionalismo, trovavi il sito di Ecologia Sociale, pagine dei Giovani Padani, Massimo Fini ecc. ... adesso troviamo il Blog, il sito di Albero Sacro, Piccolo Popolo (che viaggia a una media di 100-120 visite al giorno) il blog del Circolo Vegetariano di Calcata, Selvatici...
Il punto proposto da Francesca: "Come è presente la rete bioregionale nel proprio territorio, la nostra presenza incide, fa una differenza?" ci obbliga alla domanda"perchè non si è riusciti a dare vita a presenze collettive come Rete? Oppure a modificarla "Come è presente il movimento bioregionalista nel nostro territorio..."
- il divario digitale tra chi ha accesso alla rete internet e chi no, comincia a farsi sentire. Faccio un'altro esempio: ho distribuito tramite sito e blog gli ultimi numeri del CIR una media di 700 copie per numero mentre non riusciamo a stamparlo in cartaceo per mancanza di fondi. L'intervista fatta a Mario Cecchi sull'ultimo numero di Lato Selvatico non so da quante persone sia stata letta, una intervista molto simile di Mario che ho pubblicato sul nostro blog un paio di anni fa ha avuto 11300 e passa letture. L'ultimo numero di Quaderni che ho messo su internet è stato scaricato e letto 163 volte. Non so a cosa alluda Stefano per riscrittura del documento di Intesa della Rete. Capisco che la scelta vegetariana e vegana rappresentino uno spartiacque di sensibilità difficilmente colmabile ... Paolo vegetariano e Etain, Martino che tirano il collo a quei bellissimi piccioni bianchi... Quindi mi auguro che nella visione bioregionale ci sia posto per le differenze. Abbiamo dato vita al Rural Network Bionieri che conta, dopo 11 mesi, già 190 membri, 5 gruppi zonali e ha organizzato due incontri. La Rete Bioregionale potrebbe usare uno strumento simile. Buon cammino, boscoselvatico@gmail.com "

Replica di Stefano Panzarasa a Renato Pontiroli: "Caro Renato, ti rispondo principalmente per quello che mi riguarda perché mi hai chiamato in causa... La tua lettera è un pò amara perchè sembra che non ti vada bene niente! "Riportato: Non so a cosa alluda Stefano per riscrittura del documento di Intesa della Rete. Capisco che la scelta vegetariana e vegana rappresentino uno spartiacque di sensibilità difficilmente colmabile ... Paolo vegetariano e Etain, Martino che tirano il collo a quei bellissimi piccioni bianchi... Quindi mi auguro che nella visione bioregionale ci sia posto per le differenze"... Che brutta immagine che hai di Etain e Martino, anche se scherzi (spero...) la cosa non mi piace per niente, per loro e per i poveri piccioni (anche le parole, pur se scherzose hanno un peso...). E poi io non la penso affatto così e accetto le differenze specialmente quelle insite nella Rete che altrimenti non potrebbe esistere . Io ho scritto nell'articolo sulle "vongole felici" che ho inviato a tutti come anticipazione del bollettino:"(...) e poi il primo precetto buddista non è neanche un ordine imperativo per nessuno (c’è ancora per fortuna chi almeno alleva gli animali con grande cura e amore), è solo un invito alla riflessione che la saggezza ecologica può alla fine trasformare in una pratica quotidiana di mangiare meno carne o addirittura rinunciarci." Su questo punto non ti dò ulteriori commenti se non il suggerimento di scusarti con Etain e Martino per la brutta immagine che hai dato di loro (anche se per scherzo). Per quanto riguarda Documento d'Intesa della Rete hai anche interpretato male perché io intendo sottoporre altre questioni come la partecipazione alla riscrittura e la precisazione che le nostre vere radici culturali e materiali sono nella Civiltà dell'Antica Europa neolitica. Poi c'è il blog della Rete che vede poca partecipazione ma grande successo di visitatori.... Bene, hai ragione, è così quindi visto che era stato deciso da tutti di crearlo e molti di noi usano Internet, compreso tu, spiegami perché non lo usi... Caro Renato, a leggere la tua lettera sembra che tutto vada male, in effetti non è così almeno per me che ogni giorno cerco di praticare il bioregionalismo come lo abbiamo sempre inteso e ho persino creato un Programma di Educazione Ambientale per le scuole del Parco dove lavoro e vivo che coinvolge ogni anno circa 2000 bambine e bambini e 100 insegnanti (che puoi vedere su www.parcolucretili.it alla sezione "Un mondo migliore") e che si ispira proprio al bioregionalismo e all'ecologia profonda... Allora vuoi dirci che non c'è un modo di vivere bioregionale? Grazie mille, dopo l'impegno di oltre 15 anni come bioregionalista in Italia e principalmente nel territorio dove vivo, avevo bisogno proprio di queste amare parole... E grazie comunque per le riiflessioni che, almeno tu hai fatto, certo che viviamo proprio in un brutto periodo... Un saluto anche a Manù".

Sul blog "Altra Calcata...altro mondo ho pubblicato il programma della fiera Agribio che si tiene a Modena ai primi di dicembre:
http://altracalcata-altromondo.blogspot.com/2009/11/modena-dalla-terra-alla-tavola-vivi.html

Sul sito del Circolo vegetariano ho pubblicato l'appello degli agricoltori che protestano per la propria sopravvivenza, appuntamento a Roma il 3 e 4 dicembre 2009, con i trattori ed altri mezzi meccanici:
http://www.circolovegetarianocalcata.it/2009/11/28/roma-3-e-4-dicembre-2009-manifestazione-nazionale-degli-agricoltori-con-i-loro-trattori-per-reclamare-il-diritto-alla-vita/

Bene, bene, vi saluto con affetto, vostro Paolo/Saul
.........

Pensiero poetico del dopo Giornaletto:

Camminacammina

cammina cammina
uomo sapiens
ti credi il migliore
ma nulla sai
e nemmeno percepisci il sole
che beve la rugiada
dalla bocca del delizioso papavero
mentre nasce il tuo giorno

Siràne

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