Saul Arpino ritorna…


Avete visto quella faccia della foto in vetrina… chi è quello, sono forse io?
Potrei dire di sì ed anche di no…. Sono io per le convenzioni del mondo, non sono io perché l’io non può essere fissato ad un’immagine momentanea e mutevole.
Quell’io che vedete è un attore che recita in una commedia, in un certo senso non ha nome né forma precisa, come tutti gli attori che possono interpretare vari ruoli.
Ma il mio vero “io” non si manifesta solo nei ruoli ma nella sceneggiatura, nei costumi, nelle parti comprimarie, nella musica, nella regia, nelle luci, negli spettatori… eccetera…


Volendo però dargli un nome chiamerò quell’io Saul Arpino. Un nome inventato? Forse sì e forse no.. il nome potrebbe esistere od avrebbe potuto esistere… mio nonno –ad esempio- avrebbe potuto chiamarsi così… poi per motivi banali, di sopravvivenza bruta, prese a chiamarsi Paolo D’Arpini… ed io voglio seguire il suo esempio -ma al contrario- cambio nome e divento Saul Arpino, perlomeno su questo blog.


A proposito di blog… sentivo il desiderio di crearmi un piccolo palcoscenico sul quale recitare alcune parti che non mi sono consentite in altri spazi. Da questo luogo, che forse mi riporta indietro nel tempo, un ritorno ai dinosauri del passato remoto oppure verso un avanti sconosciuto, non so, mi prenderò la libertà di raccontare e mostrare agli accorti lettori alcune segrete immagini dell’essere… di quel che io sono o non sono, descrivibile o indescrivibile…..


Vostro affezionato, Saul Arpino.

giovedì 17 settembre 2015

Il Giornaletto di Saul del 18 settembre 2015 – L'albero delle capre, i giganti sono esistiti, NATO o morto?, Allah Akbar, aree urbane ed effetto serra, ricordando Sabra e Chatila



Care, cari, ho visto su facebook che qualcuno ha postato con letizia un albero nella savana africana completamente pieno di capre che vi si sono arrampicate per mangiare le foglie. Ho dovuto frenare l'allegria animalista ricordando agli entusiasti amici delle capre che il deserto del Sahara e quello d'Arabia e diversi altri deserti del medio oriente sono stati creati, oltre che dalla carenza di piogge dovuta alla separazione della foresta pluviale, dal sistema pastorale estensivo che pian piano ha fatto morire tutta la vegetazione nell'arco di circa 10.000 anni. L'allevamento di armenti, soprattutto capre, protetti dall'uomo contro i naturali predatori e mandati a pascolare ovunque possibile ha creato il deserto. Le capre, infatti, mangiano tutto quel che trovano sino ad arrivare alle radice delle piante e come si vede dalle foto vanno a satollarsi anche sui rami. Pian piano le piante muoiono e di nuove non ne nascono perché fatte fuori appena germogliano... - Continua:

Manifestare o tacere? - Scrive N.V. a commento dell'articolo - http://paolodarpini.blogspot.it/2015/07/francesco-grande-amico-dei-fratelli.html -: "non leggiamo siamo ignoranti e ci sono un sacco di problemi nel mondo fratè! se non interveniamo nelle manifestazioni di piazza siamo venduti o saggi?"

Mia rispostina: "...alle manifestazioni di piazza, a suo tempo, ci ho partecipato e ne ho anche organizzate alcune, dando pure molto fastidio al sistema.... Oggi, forse non ho più l'età, forse non vale più la pena, forse è più "conveniente" sparare da dietro le quinte... Chissà?"

I giganti sono esistiti? - Scrive Claudio Martinotti Doria: “...tracce dei giganti sono state trovate ovunque non solo come scheletri ma anche impronte su basi non falsificabili e databili migliaia di anni addietro. Per quanto riguarda le tracce di giganti in Italia aggiungerei anche la Sardegna dove la civiltà nuragica conserva qualche traccia di creature giganti. In quanto all’origine aliena dell’umanità, almeno in termini di inneschi genetici sulla specie homo, vi sono tracce in tutte le antiche culture del globo, ma proprio tutte, e che tutte quante abbiano avuto la stessa immaginazione, creatività e mitologia, e abbiano raccontato all’unisono le stesse storie con la medesima fantasia, mi sembra altamente improbabile..” - Continua: http://riciclaggiodellamemoria.blogspot.it/2015/09/uomini-giganteschi-sono-esistiti-alcune.html

Vicenza. Ricordando Porta Pia – Scrive Italia Laica: “Vicenza, 20 settembre 2015, ore 10,30, il comitato per le celebrazioni organizza la posa della corona al monumento commemorativo della storica conquista, in piazza XX settembre c/o ponte degli angeli. Per riaffermare la laicità dello stato e delle sue Istituzioni.”

NATO o morto? - Scrive Comitato: “Le potenze occidentali, con capofila gli USA, per quanto in competizione anche tra di loro, perseguono al momento una politica unitaria nei confronti delle potenze emergenti di Russia e Cina ma soprattutto nella manomissione e aggressione verso i Paesi più deboli. Di tale politica unitaria la NATO è il dispositivo principale: uno strumento di convergenza e di coordinamento degli interessi dominanti dell'imperialismo euro-atlantico, uno strumento offensivo al servizio delle mire espansionistiche ed interventistiche delle grandi potenze occidentali, a scala planetaria, che tanti disastri stanno provocando nel mondo...” - Continua: http://www.circolovegetarianocalcata.it/2015/09/17/no-trident-juncture-2015-no-alle-esercitazioni-nato-verso-una-nuova-guerra/

Basta Taglio degli alberi – Scrive Marco Cossu: “Il disboscamento è ormai divenuto un problema di entità planetaria e non possiamo più permettere che si radano al suolo intere foreste per farne fazzoletti e carta igienica. Per cui chiediamo che tutti i prodotti cartacei, debbano contenere una percentuale minima del 51% di carta riciclata per poter essere reputati legalmente idonei alla produzione nonché alla vendita, e che il restante 49% della miscela provenga, senza eccezioni, da foreste correttamente gestite (certificazione FSC)...”

Allarme PD(uista) – Scrive Adriano Colafrancesco: “Matteo Renzi è, con tutta evidenza, la carta di sostituzione di Silvio Berlusconi, nel quadro di attuazione del “piano di rinascita” di Licio Gelli. L’avevamo denunciato da tempo: allarme, son piduisti!” - Continua: http://altracalcata-altromondo.blogspot.it/2015/09/allarmi-allarmi-sion-pduisti.html

Integrazione del Coordinamento per la Democrazia Costituzionale: “Una martellante campagna rilanciata dalla grande maggioranza degli strumenti di informazione vuole convincerci che per sbloccare l’Italia c’è bisogno delle “riforme” costituzionali e istituzionali propugnate dal governo Renzi. In realtà lo stravolgimento della Costituzione e del sistema elettorale, come della pubblica amministrazione e della scuola, non tendono a sbloccare l’Italia, ma convergono verso un unico fine, quello di “bloccare” la democrazia..” - Continua in calce al link segnato

Commento di Fernando Rossi: “Quanto al PDirenzi...inutile infierire o tentare di far riflettere la marea dei suoi clientes &complici, come dice il proverbio siriano "A provare di lavar la testa all'asino, ci si rimette l'acqua ed il sapone..."

Aree urbane ed effetto serra – Scrive Arpat: “I ricercatori dell’Istituto di Biometeorologia del CNR svolgono ormai da molti anni ricerche in questo ambito, studiando soprattutto le complesse dinamiche che determinano le variazioni termiche spaziali in ambiente urbano e valutando i potenziali effetti che tali anomalie microclimatiche possono avere sulla salute della popolazione e in particolare sui soggetti più vulnerabili. I motivi per i quali c’è grande interesse verso questo tipo di ricerche sono molteplici..” - Continua: http://bioregionalismo-treia.blogspot.it/2015/09/cnr-le-aree-urbane-incrementano.html

Viterbo. Raccolta per le case famiglia – Scrivono Grilli Viterbesi: “In piazza a Viterbo per le case famiglia, quanto raccolto verrà distribuito ai bambini, mamme e famiglie in difficoltà. L’appuntamento è per sabato 19 settembre 2015, in Piazza Martiri della Libertà, dalle ore 15.30 alle ore 19.30. Info. grilliviterbesi@gmail.com”

Allah Akbar – Scrive Filippo Mariani: “...ci riferiscono alcuni nostri amici residenti al Cairo, nelle prediche degli imam del venerdì in alcune moschee si è parlato del disegno di Allah che, “attraverso il sacrificio dei suoi figli (vedi i morti nel Mediterraneo), sta attuando la sua volontà di conquistare l’Europa degli infedeli. Questo perché il numero dei musulmani crescerà fino a raggiungere quello degli infedeli cristiani…”. Su questo vorrei riflettere un po’ con voi.  Il problema da affrontare quindi si concentra sull'aspetto geopolitico e religioso dell'emigrazione di massa. Tutti sanno, ormai da più di un secolo, che uno degli slogan più in uso nel mondo islamico rivolto a noi occidentali infedeli è: “Prima vi invaderemo e poi vi domineremo” - Continua: http://paolodarpini.blogspot.it/2015/09/allah-akbar-le-nuove-regole-per-leuropa.html

Diffidare è meglio? - Scrive F.M.: “Diffidate da tutti quei fantomatici rivoluzionari che nascondono il potere monetario, che non parlano del valore del denaro e che non sanno cosa significhi essere uomini liberi. Queste persone parlano di sovranità abusando della parola, poiché il loro intento non è darvi la libertà e risvegliare le coscienze, ma rinchiudervi dentro un nuovo recinto. Per questo non vi dicono la verità e la negano o deridono. Gli fate comodo così come siete, in attesa che un nuovo finanziatore-speculatore li premi per il trucco ben allestito e li corrompa, facendovi fare la fine dei polli tra i nuovi rampolli...”

Ricordando Sabra e Chatila. Il sangue palestinese scorre ancora - Migliaia di donne e bambini barbaramente uccisi dai falangisti libanesi con la complicità di Israele che aveva lanciato la sua operazione “Pace in Galilea” invadendo, per la seconda volta, il Libano. Migliaia di palestinesi massacrati con coltelli, accette, pugnali, sventrati, sgozzati, decapitati, violentati. Un orrore senza fine, una carneficina tra le più barbare della storia recente. Era il 16 settembre del 1982 quando le milizie cristiano-falangiste di Elie Hobeika entrano nei campi profughi palestinesi di Sabra e Shatila..” - Continua: http://retedellereti.blogspot.it/2015/09/ricordando-sabra-e-chatila.html

Siamo un po' pieni... E concludo qui! Ciao, Paolo/Saul

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Pensiero poetico del dopo Giornaletto:

“Il non parlare, di per sé, riesce già a generare un livello significativo di pace. Se riusciamo anche a offrire a noi stessi il più profondo silenzio del non pensare possiamo trovare, in quella quiete, una magnifica leggerezza e libertà.” (Thing Nhat Hanh)


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