Saul Arpino ritorna…


Avete visto quella faccia della foto in vetrina… chi è quello, sono forse io?
Potrei dire di sì ed anche di no…. Sono io per le convenzioni del mondo, non sono io perché l’io non può essere fissato ad un’immagine momentanea e mutevole.
Quell’io che vedete è un attore che recita in una commedia, in un certo senso non ha nome né forma precisa, come tutti gli attori che possono interpretare vari ruoli.
Ma il mio vero “io” non si manifesta solo nei ruoli ma nella sceneggiatura, nei costumi, nelle parti comprimarie, nella musica, nella regia, nelle luci, negli spettatori… eccetera…


Volendo però dargli un nome chiamerò quell’io Saul Arpino. Un nome inventato? Forse sì e forse no.. il nome potrebbe esistere od avrebbe potuto esistere… mio nonno –ad esempio- avrebbe potuto chiamarsi così… poi per motivi banali, di sopravvivenza bruta, prese a chiamarsi Paolo D’Arpini… ed io voglio seguire il suo esempio -ma al contrario- cambio nome e divento Saul Arpino, perlomeno su questo blog.


A proposito di blog… sentivo il desiderio di crearmi un piccolo palcoscenico sul quale recitare alcune parti che non mi sono consentite in altri spazi. Da questo luogo, che forse mi riporta indietro nel tempo, un ritorno ai dinosauri del passato remoto oppure verso un avanti sconosciuto, non so, mi prenderò la libertà di raccontare e mostrare agli accorti lettori alcune segrete immagini dell’essere… di quel che io sono o non sono, descrivibile o indescrivibile…..


Vostro affezionato, Saul Arpino.

lunedì 12 luglio 2010

Il Giornaletto di Saul del 13 luglio 2010 – Il Saul Arpino curioso, strascichi bioregionali, Giuliana Conforto, Gino Sansone e l’ecologia umana

Care, cari,

una nota allegra non deve mai mancare, e con la descrizione fantasy della dipartita di Saul Arpino (alias Paolo D’Arpini) da Calcata e del suo apparire mistico a Spilamberto, inizio il Giornaletto: http://www.circolovegetarianocalcata.it/2010/07/12/%e2%80%9capparizione-a-spilamberto%e2%80%9d-%e2%80%93-dall%e2%80%99odissea-del-saul-arpino-parmenide-smarrito-in-emilia%e2%80%9d-ed-altre-facezie/

Scrive Stefano Panzarasa in risposta a Marco Lenzi (vedi il Giornaletto di ieri): “Ciao Marco, noi non ci conosciamo, penso, ma mi sento in dovere di darti anche io una risposta visto che per oltre 10, 15 anni ho considerato Giuseppe prima e Etain dopo (li feci conoscere io nel 2000) persone stimabilissime e illuminate. Ora però sono volute uscire dalla Rete perché non hanno sopportato il fatto che nella Rete si portassero avanti tematiche, peraltro di grande attualità e importanza, non decise da loro o che addirittura non riconoscono e non approvano. Se hai seguito lo scambio di email avvenuto capirai quali, comunque fondamentalmente si tratta delle nostre radici europee e della questione dell'allevamento (e uccisione di animali) e di conseguenza dell'importanza della scelta vegetariana e vegana. Certo 30, 20 anni fa le questioni erano diverse, le sensibilità pure, certi problemi ambientali del pianeta ancora dovevano manifestarsi in tutta la loro gravità... Oggi il dibattito nella Rete Bioregionale non può fermarsi al sapere di 20 o 30 anni fa e allora ha ragione Paolo quando dice che il, Grande Flusso non si ferma e che il loro ormai (il loro sapere) è diventato un rigagnolo... Certo, magari un giorno tutto si ricollegherà, speriamo... Infine ti dico che non è la prima volta nella storia che i maestri si arrestino (e con loro alcuni loro discepoli) e anzi cerchino di bloccare chiunque proponga il nuovo...”

Scrive Giuliana Conforto: “..stiamo uscendo da una fase che ha assistito all’emergere di verità quali l’inaffidabilità, la corruzione e gli inganni di ogni potere. Per me è stata una fase di forzata, ma feconda immobilità. La causa una frattura alla caviglia, utile a scrivere un breve saggio sui processi che stanno cambiando tutto, uomo, terra e cielo. Il titolo è "L’Aquila Porta Aperta”, dedicato al Messaggio importante che questa città ha già dato e può dare al mondo, oggi più che mai. Lo sto completando con le scoperte che confermano tutte le tesi già esposte in Baby Sun. Il Piccolo Sole, al Centro della Terra, sta per sorgere ed è già manifesto negli esseri che sono “porte aperte” alla Vita. Oggi siamo a una svolta importante, segnata dall’eclisse di Luna che coinvolge la croce cardinale (Cancro, Capricorno, Ariete e Bilancia) e che si rafforzerà poi con l’eclisse di Sole, 11 luglio 2010, che coinvolgerà la croce fissa (Leone, Acquario, Scorpione e Toro). Nessuna delle due eclissi è visibile in Italia, ma per chi sente la Forza, la Vita, le due date segneranno una liberazione, un distacco profondo dai vincoli che ci hanno bloccato e, tra i tanti, dall’idea falsa che libertà e prosperità dipendano dal potere. Libertà e prosperità dipendono da noi, dalla nostra vera ricchezza: l’opera fatta con amore e professionalità, amicizia e rispetto.
Segnalo il mio ultimo articolo sulla previsione dei terremoti http://www.giulianaconforto.it/Italiano/Articoli.html

Nel Blog “Altra calcata.. altro mondo” ho pubblicato una crudele analisi sullo stato di sfruttamento del pianeta e delle altre specie animali che sta portando l’uomo verso la sua stessa estinzione: http://altracalcata-altromondo.blogspot.com/2010/07/luomo-ha-dichiarato-guerra-alla-natura.html

Nel blog di “Paolo D’Arpini” ancora un discorso sull’ecologia umana e l’alimentazione naturale dell’uomo del bioregionalista partenopeo Gino Sansone:
http://paolodarpini.blogspot.com/2010/07/ecologia-umana-ed-alimentazione.html

Mi scrive Caterina: “Per me merito e sensi di colpa sono due facce della stessa medaglia...... io ho "lavorato" fin'ora per cancellare i sensi di colpa ed ora vorre uscire da questi dubbi sul merito e non-merito. Inoltre c'è il fatto, come si dice nella Bhagavad Gita, che ci si affeziona alle proprie "vasanas" e quando senti che stanno svanendo, quasi quasi un po' dispiace, è come se ti togliessi una parte di te e allora ti chiedi: "Ma, se elimino questo e quello....... cosa rimane di me? Non rimarrà un vuoto?" e mi piace tanto osservarmi in questo cammino, è bellissimo! Ed è bellissimo avere te al mio fianco e rendersi conto che su certe cose non si può più tornare indietro, oppure che, anche se ritorni indietro, avendo visto quello che c'è davanti, è troppo forte la spinta........”

Mia rispostina: “…ed é proprio così... e mi sento benedetto di stare al tuo fianco.. allo stesso tempo chiedendomi "qual'é il fianco dello stesso essere?"... La mia adorazione verso la Madre si riversa verso di te e di me che siamo tutti sue emanazioni!”

Però ora basta e vi saluto con affetto, vostro Saul/Paolo

………….

Pensiero poetico del dopo Giornaletto:

“Alla fine, il sacrificio di sé richiesto a coloro che cercano la
Verità non viene affatto percepito come un sacrificio, ma come
l’eterno appagamento della perfetta beatitudine. Prima, però, è
necessario accettare con gioia che non esiste nulla, in nessun angolo
di questo mondo, che valga la pena di essere cercato”
(Yogananda)

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