Saul Arpino ritorna…


Avete visto quella faccia della foto in vetrina… chi è quello, sono forse io?
Potrei dire di sì ed anche di no…. Sono io per le convenzioni del mondo, non sono io perché l’io non può essere fissato ad un’immagine momentanea e mutevole.
Quell’io che vedete è un attore che recita in una commedia, in un certo senso non ha nome né forma precisa, come tutti gli attori che possono interpretare vari ruoli.
Ma il mio vero “io” non si manifesta solo nei ruoli ma nella sceneggiatura, nei costumi, nelle parti comprimarie, nella musica, nella regia, nelle luci, negli spettatori… eccetera…


Volendo però dargli un nome chiamerò quell’io Saul Arpino. Un nome inventato? Forse sì e forse no.. il nome potrebbe esistere od avrebbe potuto esistere… mio nonno –ad esempio- avrebbe potuto chiamarsi così… poi per motivi banali, di sopravvivenza bruta, prese a chiamarsi Paolo D’Arpini… ed io voglio seguire il suo esempio -ma al contrario- cambio nome e divento Saul Arpino, perlomeno su questo blog.


A proposito di blog… sentivo il desiderio di crearmi un piccolo palcoscenico sul quale recitare alcune parti che non mi sono consentite in altri spazi. Da questo luogo, che forse mi riporta indietro nel tempo, un ritorno ai dinosauri del passato remoto oppure verso un avanti sconosciuto, non so, mi prenderò la libertà di raccontare e mostrare agli accorti lettori alcune segrete immagini dell’essere… di quel che io sono o non sono, descrivibile o indescrivibile…..


Vostro affezionato, Saul Arpino.

sabato 30 gennaio 2010

Il Giornaletto di Saul del 30 gennaio 2010 – Trasferta a Spilamberto, Gandhi & Ercoli, pane, ebook, Vedanta, religione

Care, cari,

sono in trasferta a Spilamberto, già ieri ho incontrato alcuni amici e oggi e domani ne incontrerò altri per decidere assieme su un prossimo incontro di avvicinamento sui temi a noi cari: l’ecologia profonda e la spiritualità laica. L’idea è quella di organizzare qui un prossimo appuntamento per approfondire i temi e studiare percorsi di realizzazione pratica. Forse succederà a maggio prossimo od a giugno, ma intanto gettiamo le basi.

Scrive Antonella Litta: “Oggi ricorre l’uccisione del Mahatma Gandhi, assassinato il 30 gennaio 1948, resta la sua lezione, il suo messaggio, il suo esempio.
Resta l'appello, la proposta, la scelta della nonviolenza.
Resta la consapevolezza che solo la nonviolenza può salvare l'umanità dalla catastrofe.
Solo la nonviolenza promuove i diritti umani di tutti gli esseri umani.
Solo la nonviolenza costruisce relazioni ecoequosolidali tra gli esseri umani e tra gli esseri umani e l'intera biosfera. Il dono grande che Gandhi lascia all'umanità è per tutte le persone di volontà buona un luminoso invito, e un impegno quotidiano. Domani 31 gennaio 2010 il comitato contro il mega-aeroporto promuove una festa in onore del professor Osvaldo Ercoli in occasione del suo ottantesimo compleanno.
L'incontro, che avrà carattere conviviale, si terrà presso il centro sociale autogestito "Valle Faul", in strada Castel d'Asso snc a Viterbo, con inizio alle ore 18.
Sono previste testimonianze di Antonella Litta, Alfio Pannega, Alessandro Pizzi, Antonello Ricci, Peppe Sini. Tutte le persone interessate sono invitate a partecipare. Per informazioni e contatti: e-mail: info@coipiediperterra.org, .
Osvaldo Ercoli e' nato a Vallerano (Vt) il 30 gennaio 1930, già professore amatissimo da generazioni di allievi, già consigliere comunale e provinciale, impegnato nel volontariato, nella difesa dell'ambiente, per la pace e i diritti di tutti, e' per unanime consenso nel viterbese una delle più prestigiose autorità morali. Il suo rigore etico e la sua limpida generosità a Viterbo sono proverbiali. E' tra gli animatori del comitato che si oppone al mega-aeroporto di Viterbo e s'impegna per la riduzione del trasporto aereo. Nel 2007 ha promosso un appello per salvare l'area archeologica, naturalistica e termale del Bulicame dalla devastazione”

Scrive Laura: “Scrivo x chiedere un'informazione o forse meglio un consiglio. Premetto che già in casa faccio il pane a lievitazione naturale (con la madre x intenderci), ma lo cuocio nel fornetto per il pane o nel forno normale mettendo l'impasto nelle tegliette da plum cake. Ho visto che mettendolo in un contenitore la lievitazione viene meglio perché sale di più, invece che tendere ad allargarsi.. Vorrei sapere quanta madre ci serve x fare tipo 5 kg di pane e come fare a moltiplicare la mia. Inoltre vorrei anche qualche dritta x l'impastatura, se va fatto lievitare 2 volte o no, come si fa a capire la giusta temperatura del forno. Grazie - quasiliberi@yahoo.it –“

Scrive Massimo: “Vi ricordo che martedì 2 febbraio ci sarà "Vegetarismo e ambiente" sempre sugli 88,900 FM di Radio Città Aperta, alle ore 14,00.-“

Scrive un Ponte sul Tevere: “…è nato il Consorzio Tiberina, costituito in Roma, con sedi in Roma e Orte (a Palazzo Roberteschi, presso l'Ente Ottava Medievale); abbiamo anche una sede fluviale, sempre in Roma, presso la Società Romana Nuoto 1889 (il più antico Club natatorio d'Italia). tiberina@unpontesultevere.com”

Scrive Gianluca Ferrara: “Ciao, ecco il blog creato da Anita dove scrivere il proprio parere: http://fidarelibri.blogspot.com/2010/01/ebook-discussione-aperta.htmlsono convinto che sia importante manifestare il proprio pensiero e cercaredi fare "massa critica"... a presto”

Nel blog “Altra Calcata… altro mondo” ho inserito un’analisi delle guaine o corpi che velano il Sé e come superarle per giungere alla vera conoscenza:
http://altracalcata-altromondo.blogspot.com/2010/01/origine-dei-veda-delle-upanishad-e-le.html

Nel sito del Circolo Vegetariano ho pubblicato una lettera di Massimo Ages, il quale si chiede cosa ci sia di buono nella religione:
http://www.circolovegetarianocalcata.it/2010/01/30/libero-pensiero-%e2%80%9dc%e2%80%99e-qualcosa-di-buono-nelle-religioni-%e2%80%9d/

Per oggi vi saluto, vostro Saul/Paolo

…………..

Pensiero poetico del dopo Giornaletto:

E tu, Stato
e tu, Statoche tu sia ministro, politico o magistratoo al limite impiegatocomunque pagato inevitabilmente coi soldi del contribuentecioè dalla gente ...... Ma la sola vera riforma delle istituzioniè che ve ne andiate tutti fuori dai coglioni.

(Gaber & Luporini)

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