Saul Arpino ritorna…


Avete visto quella faccia della foto in vetrina… chi è quello, sono forse io?
Potrei dire di sì ed anche di no…. Sono io per le convenzioni del mondo, non sono io perché l’io non può essere fissato ad un’immagine momentanea e mutevole.
Quell’io che vedete è un attore che recita in una commedia, in un certo senso non ha nome né forma precisa, come tutti gli attori che possono interpretare vari ruoli.
Ma il mio vero “io” non si manifesta solo nei ruoli ma nella sceneggiatura, nei costumi, nelle parti comprimarie, nella musica, nella regia, nelle luci, negli spettatori… eccetera…


Volendo però dargli un nome chiamerò quell’io Saul Arpino. Un nome inventato? Forse sì e forse no.. il nome potrebbe esistere od avrebbe potuto esistere… mio nonno –ad esempio- avrebbe potuto chiamarsi così… poi per motivi banali, di sopravvivenza bruta, prese a chiamarsi Paolo D’Arpini… ed io voglio seguire il suo esempio -ma al contrario- cambio nome e divento Saul Arpino, perlomeno su questo blog.


A proposito di blog… sentivo il desiderio di crearmi un piccolo palcoscenico sul quale recitare alcune parti che non mi sono consentite in altri spazi. Da questo luogo, che forse mi riporta indietro nel tempo, un ritorno ai dinosauri del passato remoto oppure verso un avanti sconosciuto, non so, mi prenderò la libertà di raccontare e mostrare agli accorti lettori alcune segrete immagini dell’essere… di quel che io sono o non sono, descrivibile o indescrivibile…..


Vostro affezionato, Saul Arpino.

sabato 17 giugno 2017

Il Giornaletto di Saul del 18 giugno 2017 – UE in armi, Evola morì in piedi, una memoria della RBI, nota diplomatica sul Qatar, Lunaria terra di Pace, Treia: la storia della disfida del bracciale...


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Care, cari, la settimana scorsa la Commissione Ue ha proposto destinare circa 500 milioni di euro all’anno dal budget Ue alla Ricerca ed allo sviluppo del settore bellico e delle tecnologie militari. Questo denaro non sarà quindi destinato ad altri settori come lo sviluppo sostenibile e la tutela dell’ambiente. Questa manovra è lo specchio delle intenzioni della lobby europea dell’industria bellica... - (Amalia Navoni) – Continua: http://www.circolovegetarianocalcata.it/2017/06/17/ue-lindustria-bellica-vuole-i-nostri-soldi/

Roma. Manifestazione anti-voucher – Scrive A.C.: "Ieri si è svolta a Roma la manifestazione della CGIL anti voucher. Dirò una cosa terribilmente impopolare. I voucher non sono il male assoluto. A me, direttrice di un ente scientifico senza fini di lucro, avrebbero fatto comodo, ad esempio. Andavano regolamentati, vietati in certi ambiti, ma non eliminati. Ma questo è un paese manicheo. Non c'è più spazio per la riflessione e le battaglie, da qualunque parte provengono, sono sempre più ideologiche e ipocrite, perché spostano l'oggetto del contendere. Detto ciò, viva sempre il sindacato, perché essere critici con delle scelte non vuol dire essere contro chi le fa. Ma la dialettica è una cosa che non va più di moda..."

La fine di Evola – Scrisse Carlo Cerbone: "L’11 giugno del 1974 moriva il filosofo Julius Evola. *Ha voluto morire in piedi* – come è vissuto – dinanzi al suo tavolo di lavoro al quale da molto tempo ormai non si accostava, costretto come era all’assoluta immobilità. Presentendo la fine, Julius Evola ha chiesto di essere trasportato al suo scrittoio e lì, pochi minuti dopo, si è spento. Chi lo ha conosciuto, chi conosce la sua opera ed il Suo insegnamento, sa che quest’ultima sua volontà non è solo un “gesto”, sia pur bello, ma è molto di più poiché ha un significato..." - Continua: http://riciclaggiodellamemoria.blogspot.it/2017/06/morire-in-piedi-la-morte-di-julius-evola.html

Vaccini poco urgenti – Scrive V.Z.: "Il 7 giugno Mortarella ha firmato il decreto killer Lorenzin. E qui c' è un fatto importante: 20 giorni di attesa smentiscono lo stato di urgenza, facendo mancare il prerequisito necessario del decreto legge. Cortocircuito logico e incostituzionalità palese. I ministri vanno arrestati per attentato alla costituzione e truffa ai danni dello stato..."

Una memoria sulla Rete - La Rete Bioregionale Italiana, nata nella primavera del 1996, si pone come "terreno comune" per gruppi e singole persone per condividere idee, informazioni, emozioni, esperienze e progetti al fine di sviluppare forme e pratiche -culturali, sociali, spirituali politiche ed economiche- appropriate di vita in armonia con il proprio luogo, la propria Bioregione, con le altre Bioregioni ed il pianeta terra... - Continua: http://bioregionalismo-treia.blogspot.it/2015/06/una-memoria-sulla-rete-bioregionale.html

Il cambiamento del sistema è possibile? - Scrive Uberto Tommasi: "TUTTI SANNO CHE I POLITICI RUBANO, ORMAI MANCA SOLO UNA SCINTILLA. C'É MANCATO POCO CON I NO-TAV, IN UN PICCOLO PAESE. L'UNICO DRAMMA É CHE SARÁ UNA RIVOLTA POPOLARE, SENZA REGOLE, FORSE DALLA SICILIA O DA NAPOLI... Quando comincerà non vorrei essere nei panni dei politici..."

Mio commentino: "Una rivolta? Non servirà a nulla poiché il 33% della cittadinanza ci mangia con questo sistema e quel 33% impedisce ogni insurrezione anzi partecipa alla repressione, sono i militi le forze dell'ordine ed i compartecipi alla spremitura continua, mettici anche le coop le imprese colluse, le mafie, gli statali, i regionali, i provinciali, i comunali, gli enti, le banche, le massonerie, etc. etc. Attualmente vota il 50% della popolazione ma anche se votasse solo il 30% la maggioranza sarebbe sempre del sistema, poiché a votare ci andrebbero sempre loro con i partiti finti ed inciuciati... l'abbiamo visto con l'inversione della sinistra, della destra, del centro, dei populisti, etc. Perché finché dura c'è verdura. In effetti diceva bene il Degrelle: Le grandi rivoluzioni non sono politiche o economiche. Queste sono piccole rivoluzioni: un mutamento di macchina. (…) La vera rivoluzione è assai più complicata: essa rimette a punto non la macchina dello Stato, ma la vita segreta di ogni anima...”

Nota diplomatica. Retroscena sul Qatar. - Scrive James Hansen: "...l’anomala aggressione diplomatica ed economica saudita nei confronti dell’Emirato del Qatar forse merita un po’ d’attenzione. È una daga che mira al cuore e al trono del giovane Emiro, Tamim bin Hamad al-Thani, ma la situazione presenta qualche complessità. Tra le altre cose, nei momenti più concitati del tentato golpe “gulenista” di un anno fa contro il Presidente della Turchia Erdoğan, la sicurezza personale di quest’ultimo sarebbe stata garantita non da truppe nazionali - chi poteva sapere con chi stessero? - ma da 150 uomini delle forze speciali del Qatar, prestati dall’Emiro al suo “fratello” turco…" - Continua: http://paolodarpini.blogspot.it/2017/06/arabia-di-rapina-i-sauditi-per-pagare.html

Roma. Sinistra unita? - Scrive Patrick Boylan: "Domenica mattina, 18 giugno 2017, al Teatro Brancaccio, via Merulana 244, Roma, prove tecniche per una sinistra unita: assemblea aperta ai partiti, movimenti, associazioni, comitati della Sinistra. Info. patrick@boylan.it "

Commento critico di Mauro Gemma: "Il mio parere su questa ennesima ammucchiata della "sinistra radicale" l'ho già espresso ed è di assoluto scetticismo. Ed è molto improbabile che sulle emergenze della situazione internazionale (che dovrebbero essere al centro dell'attenzione di forze di una sinistra degna di considerazione) chi dirigerà le danze dirà qualcosa di diverso da quello che siamo abituati ormai a sentire da tempo dai Vendola, Fratoianni, Civati e compagnia cantante (quelli che in parlamento si astengono sulle sanzioni alla Russia e che scrivono documenti di apertura all'ipotesi di esercito europeo...?"

Commento di Marco Palombo: "Quanto all'assemblea di domenica (oggi) la presenza, al momento quasi certa, di alcuni di noi con lo striscione per il bando delle armi nucleari insieme a quello preparato da Patrick e ad atri cartelli e volantini, ha lo scopo di ricordare a centinaia di attivisti, persone politicizzate da anni, i temi del riarmo e della guerra. Personalmente vedo l' insieme degli attivisti presenti domani distinto dall'insieme dei gruppi dirigenti presenti. Lo scopo della presenza è richiamare i temi della guerra, informeremo poi su come siamo riusciti a farlo..."

Lunaria. Una prece al dio della Pace! - Scrive Ferdinando Renzetti: "Ecco allora la gioia che abbiamo provato noi ebrei cristiani musulmani ma anche buddisti africani o solo laici nello stare insieme nella stessa casa come spettatori in ascolto per ricostruire una forma in tempo reale. Una forma possibile, una delle tante della supplica al dio della pace. Fu la luna che ci salvò e ci diede la parola, lei schiarì la notte primordiale, se ora è caduta per il mondo, se qui è rinata per le vostre contrade senza nome è segno che voi conservate la memoria, l'antica lingua del sogno che lenisce e che consola. Lunaria da ora in poi si chiamerà questa contrada..." - Continua: http://bioregionalismo-treia.blogspot.it/2017/06/macro-bioregione-mediterraneo-da.html

Il mondo va a remengo? - Scrive Claudio Martinotti Doria a commento dell'articolo https://circolovegetarianotreia.wordpress.com/2017/06/16/il-mondo-va-a-remengo-e-tutta-colpa-degli-arconti/ -: "Tra gli autori contempranei che hanno capito quanto molto sinteticamente rivelato nel soprastante articolo, dobbiamo annoverare tra i precursori Salvador Freixedo, un grande anticipatore di Mauro Biglino (che da sette anni si dedica a questi argomenti, attingendo limitatamente alla Bibbia e pochi altri testi antichi) ma anche di tanti altri studiosi. molti sono italiani, che sono pervenuti ben dopo di lui alle stesse convinzioni. Freixedo è un ultranovantenne erudito spagnolo, ex teologo gesuita (per 30 anni), antropologo, sociologo, psicologo e parapsicologo, che per le sue posizioni inconciliabili con la chiesa venne espulso e siccome all’epoca in Spagna c’era ancora il franchismo fini pure in carcere. Sintetizzando al massimo per motivi di spazio, posso ridurre concettualmente le sue tesi principali a questo parallelo..." - Continua in calce al link segnalato

Treia. La storia della "Disfida del Bracciale" - Il 6 agosto 2017 a Treia si tiene la finalissima della Disfida del Bracciale. Le 4 squadre delle contrade treiesi sin dai giorni precedenti saranno in lizza per le qualificazioni e durante la finalissima si conoscerà quale rione avrà conquistato la palma di Vincitore. Noi di Auser Treia saremo presenti all'importante evento, anzi proprio dal 6 agosto 2017 inizierà la Settimana della Condivisione, ovvero le "Feriae Augusti", durante i cui giorni si terranno diverse iniziative aperte ai soci ed ai simpatizzanti (vedere locandina al link). Ma visto che la nostra Settimana inizia proprio con la finalissima della Disfida del Bracciale sarà opportuno che facciamo un po' di cronistoria sul come questo gioco del Pallone fu riportato in auge a Treia, incidentalmente da colui che oggi... - Continua: https://auser-treia.blogspot.it/2017/06/treia-la-storia-della-disfida-del.html

Ecco, ciao, Paolo/Saul

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Pensiero poetico del dopo Giornaletto:

"Patria della mia tenerezza e dei miei dolori,
Patria di amore, di primavera e d’acqua,
oggi sanguinano le tue bandiere tricolori
sui recinti in filo spinato di Pisagua.
Però uscirai all’aria, all’allegria,
uscirai dalla pena di queste agonie
e da questa sommersa primavera
libera nella dignità del tuo diritto
e canterà nella luce a pieno petto
la tua dolce voce, o Patria prigioniera.
Esisti, Patria, al di là dei timori
e arde il tuo cuore di fuoco e fucina,
oggi tra carcerieri e traditori,
ieri tra le muraglie di Rancagua.
Però uscirai all’aria, all’allegria,
uscirai dalla pena di queste agonie
e da questa sommersa primavera
libera nella dignità del tuo diritto
e canterà nella luce a pieno petto
la tua dolce voce, o Patria prigioniera."

(Pablo Neruda)



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Commento ricevuto via Email: 

"Vorrei dire ad Amalia Navoni che le cose non sono cosí semplici come lei le fa apparire.
La realtà è che se non vogliamo rimanere sotto la morsa degli Stati Uniti ab aeternum, l’Europa deve dotarsi di una difesa comune.
Certo è un guaio dover sottrarre delle risorse allo sviluppo sostenibile e alla tutela dell’ambiente ma purtroppo siamo confrontati ad una situazione come minimo tragica. Tra i due mali: la totale dipendenza dagli Stati Uniti o la creazione di una difesa europea comune, personalmente, non esiterei a scegliere il minore, vale a dire la costituzione di una difesa comune europea. Tuttavia, a mio parere, si dovrebbe poter contare sulla chiaroveggenza delle istituzioni europee al fine di non sacrificare alcuna delle due priorità.

Gli Italiani, in genere, sono ormai talmente abituati a stare sotto i piedi degli Statunitensi, in tutto e per tutto, anche in ambito linguistico e culturale, che non se ne rendono più conto, anzi lo trovano del tutto normale. Ciò è messo in evidenza dall’uso e dall’abuso, generalizzato, soprattutto da parte di politici e pseudo-intellettuali, di parole in inglese allorché le corrispondenti parole italiane esistono e sono di una grande chiarezza. Perché imporre a tutti (contadini, operai, comuni cittadini che non hanno mai studiato l’inglese) il “summit” allorché c’è l’italiano “vertice” che tutti possono comprendere, anche la categoria di coloro che i falsi intellettuali considerano il popolaccio bue, il quale, non è altro che il popolo italiano, il Popolo sovrano."

Anna Maria Campogrande

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