Saul Arpino ritorna…


Avete visto quella faccia della foto in vetrina… chi è quello, sono forse io?
Potrei dire di sì ed anche di no…. Sono io per le convenzioni del mondo, non sono io perché l’io non può essere fissato ad un’immagine momentanea e mutevole.
Quell’io che vedete è un attore che recita in una commedia, in un certo senso non ha nome né forma precisa, come tutti gli attori che possono interpretare vari ruoli.
Ma il mio vero “io” non si manifesta solo nei ruoli ma nella sceneggiatura, nei costumi, nelle parti comprimarie, nella musica, nella regia, nelle luci, negli spettatori… eccetera…


Volendo però dargli un nome chiamerò quell’io Saul Arpino. Un nome inventato? Forse sì e forse no.. il nome potrebbe esistere od avrebbe potuto esistere… mio nonno –ad esempio- avrebbe potuto chiamarsi così… poi per motivi banali, di sopravvivenza bruta, prese a chiamarsi Paolo D’Arpini… ed io voglio seguire il suo esempio -ma al contrario- cambio nome e divento Saul Arpino, perlomeno su questo blog.


A proposito di blog… sentivo il desiderio di crearmi un piccolo palcoscenico sul quale recitare alcune parti che non mi sono consentite in altri spazi. Da questo luogo, che forse mi riporta indietro nel tempo, un ritorno ai dinosauri del passato remoto oppure verso un avanti sconosciuto, non so, mi prenderò la libertà di raccontare e mostrare agli accorti lettori alcune segrete immagini dell’essere… di quel che io sono o non sono, descrivibile o indescrivibile…..


Vostro affezionato, Saul Arpino.

martedì 17 febbraio 2015

Il Giornaletto di Saul del 18 febbraio 2015 - Lab-oratorio a Treia, c'era una volta Pizzone, Refugium Peccatorum, opere pubbliche incompiute, memoria su Gurumayi



Care, cari - Proposte bioregionali - Scrive Ferdinando Renzetti: “Quello che propongo per la Festa dei Precursori di Treia (del 25 e 26 aprile 2015) sarà un lab-oratorio molto minimal. Tempo fa, a proposito di bastone della parola, qualcuno mi ha parlato di Massimo Angelini e dei suoi “minima ruralia”, ricordo che durante un cerchio parlante lui e Stefano Panzarasa si presero a bastonate (in senso buono e non buono), si misero a discutere su chi aveva diritto al bastone della parola e finirono per lanciarselo di qua e di la. Come dici tu ogni tanto i ricordi affiorano nel grande lago del riciclaggio della memoria. Quando ero piccolo un po' per le illustrazioni delle fiabe un po' per la mia immaginazione ero molto affascinato dalla vita nei borghi in un medioevo fantastico, che oggi definiremmo di genere gotico un po' lirico e un po' rurale. Poi crescendo (anche se li conosco poco) la mia immaginazione si è sedimentata in vari borghi della Marca. In un certo senso sento che sei un uomo molto fortunato anche se le cose non sono mai come sembrano, quest'omino -tu- che si è barricato o bariccato a Treia, antico borgo della Marca centrale..” - Continua: https://circolovegetarianotreia.wordpress.com/2015/02/17/proposte-per-la-festa-dei-precursori-2015-e-memorie-bioregionali/

Mio commentino: “Divertente la storia della bastonatura con il bastone della parola e simpatica l'idea dei semi telematici, ma dove le trovi certe storie...?”

Ed a proposito di incontri bioregionali... Ricordo che l’incontro della Rete Bioregionale del 2007 si svolse in una struttura gestita dal Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise. Il rifugio che ci ospitava è situato a 1500 mt. e sulla cima di Pizzone c'era ancora un po’ di neve, la notte si battevano i denti malgrado dormissi vestito (non c'erano coperte a disposizione, solo materassini). Io dormii per terra su un materassino poiché non potevo sopportare di stare su un letto a castello con tre brande una sull'altra, mi sembrava che la struttura potesse crollare al minimo movimento. Per cercare di scaldarmi avevo comprato da Manu, una delle partecipanti, un cappelletto di lana che indossavo la notte. Stranamente di tutti i cappelletti che ho avuto in vita mia quello ancora lo conservo, ce l'ho qui con me a Treia. Fortunatamente la struttura disponeva di una comoda cucina provvista di pentoloni, piatti, posate e bicchieri per tutti e non ci sono state difficoltà a preparare i pasti e le colazioni (dabbasso potete vedere una foto che mi ritrae in cucina). Ognuno di noi aveva portato qualcosa per riempire la “cambusa” mentre le verdure fresche erano state comprate all’esterno, da Elena e Gigi, che avevano organizzato l'incontro – Continua: http://bioregionalismo-treia.blogspot.it/2015/02/pizzone-memoria-di-un-incontro.html

Salento. Olivi da salvare – Scrive Ambiente e salute: “NO al folle Biocidio di tutto il Salento! MOBILITAZIONE CIVICA per fermare il folle piano messo su nella farsa costruita sulla fantomatica Xylella in Puglia, che si sta rivelando cavallo di Troia per interessi non solo ben lontani ma del tutto avversi al Bene Comune! Formazione di un coordinamento provinciale. Info. forumambientesalute@gmail.com

Sandrigo. Euro – Scrive Gianni Girotto: “Il 20 febbraio 2015 interverrò a Sandrigo (VI) ad una conferenza sull'euro. Alle ore 21 nella biblioteca comunale "Pittarini", in viale Ippodromo 5. Altri relatori: Laura Castelli, Jacopo Berti e Marco Della Gassa.”

Refugium Peccatorum – Benvenuti nel Partito Dei (cannibali) - Scrive Anthony Ceresa: “La Mafia istituzionalizzata scambiata per una virtù ben diffusa a livello Nazionale, ha raggiunto ogni Regione ed ogni angolo del Paese con la perdita di migliaia di miliardi per continuare a sostenere posizioni inaudite, come quelle pronunciate dal Primo Ministro Renzi e dal Ministro degli esteri Gentiloni, i quali uno canta “l’Italia è ricca” e l’altro l’accompagna con la chitarra sostenendo: “l'Italia è pronta a combattere una guerra che secondo lui è già vinta, mascherata da un quadro di legalità' internazionale". Una legalità soffocata dai diritti alle Ingiustizie Nazionali continue, che ai livelli Politici di Governo appaiono profondamente sconosciute. Combattere contro chi? E per conto di chi? Non sono sufficienti i sessant’anni di guerra della Politica contro i cittadini Italiani?..” - Continua: http://altracalcata-altromondo.blogspot.it/2015/02/benvenuti-nel-partito-dei-cannibali.html

Disse Pierpaolo Pasolini: "Prevedo la spoliticizzazione completa dell'Italia: diventeremo un gran corpo senza nervi, senza più riflessi. Lo so: i comitati di quartiere, la partecipazione dei genitori nelle scuole, la politica dal basso... Ma sono tutte iniziative pratiche, utilitaristiche, in definitiva non politiche. La strada maestra, fatta di qualunquismo e di alienante egoismo, è già tracciata. Resterà forse, come sempre è accaduto in passato, qualche sentiero: non so però chi lo percorrerà, e come."

Modena. La parola agli agricoltori: “Scrive Giovanni Cambi: “GASMO e MIOGAS e Biopomposa e Biodisera organizzano un convegno di piccoli agricoltori biologici della provincia di Modena, in cui loro stessi presenteranno la propria esperienza e le proprie idee su come preservare e diffondere la piccola agricoltura biologica in un'ottica di sovranità alimentare e difesa della biodiversità. 21 febbraio 2015, ore 16, Centro Polivalente, Via Pio La Torre 61 – Modena. Info. gasvignola@gmail.com”

Libia. Si raccoglie ciò che si è seminato – Scrive Marinella Correggia: “Con atrocità e massacri, l’intero Medioriente e buona parte dell’Africa pagano per le guerre dei governanti occidentali e l'ignavia dei relativi popoli. In tanti dovrebbero mettersi in ginocchio. Adesso che il nazismo dello Stato sedicente islamico dilaga in Libia e sgozza lavoratori migranti egiziani sulle spiagge mentre altri frutti delle guerre occidentali dirette o indirette continuano a morire in mare; adesso che il risultato della guerra Nato del 2011 si dispiega pienamente, adesso che- veramente da tempo -  gli altri effetti sono in Siria, Iraq, Africa, ammetterà qualche colpa chi allora non fece nulla, tacque o peggio avallò le menzogne mena-guerra dei cosiddetti “ribelli democratici” poi rivelatisi bande islamiste e razziste che ora confluiscono nel califfato nazista - nazista per le infernali azioni e l'equivalente pensiero?” - Continua: http://paolodarpini.blogspot.it/2015/02/libia-quel-che-si-semina-si-raccoglie.html

Commento dell'autrice: “...a mo' di grillo parlante, se non di cassandra - finiscono male entrambi; ma il dolore misto a rabbia provoca questi effetti; perché le vittime dei nostri errori assurdi, poi, son sempre gli altri popoli e paesi. Basta..”

Commento di Piero: “Grillo sta dando i numeri. Ha dichiarato che le decapitazioni dell'Isis sono niente rispetto alle atrocità di Gheddafi. Forse l'intento è quello di togliere giustificazioni alla nuova guerra, ma lo strumento è un boomerang degno di un perfetto imbecille..”

Opere incompiute (e pagate dai contribuenti) – Scrive incompiutosiciliano.org: “Sono 320 le opere pubbliche mai ultimate in Italia, di cui sinora si ha notizia. Il record in Sicilia. Le opere pubbliche abbandonate a metà sono una storia vecchia. Ma oggi, grazie a un lavoro certosino di ricerca possiamo rifarci gli occhi vedendole tutte in fila in un elenco che fa paura. Non esiste una stima globale di questo spreco ma parliamo di miliardi di euro buttati al cesso...” - Continua: http://www.circolovegetarianocalcata.it/2015/02/17/tutte-le-opere-pubbliche-incompiute-a-spese-dei-contribuenti/

Torrita Tiberina. Libraria - Scrive Comune: "Venerdì 20 Febbraio 2015, alle ore 17.00, presso la sala consiliare del comune di Torrita Tiberina (RM), si terrà la presentazione del libro “L’arca i Noè” di William Sersanti.  Raccolta di versi dialettali ispirata all'opera del celeberrimo scrittore romanesco Trilussa, racchiude 50 piccanti componimenti che, attraverso la metafora degli animali e delle piante, mettono in ridicolo i vizi e le debolezze dell'uomo. Info. avventurasoratte@gmail.com"

Roma - Una memoria su Gurumayi - A Roma la incontrai all’Ergife, l’hotel per conferenze di periferia, quando era già un famoso Guru (non so come si dice al femminile forse Guri?) ma la prima volta che la conobbi fu in India, quando eravamo semplici “fratelli spirituali” per questo nel racconto che segue parlo di Malti, la ragazza indiana conosciuta a Ganeshpuri. Magari dovrei raccontare qualcosa di più sulla settimana trascorsa con lei all’Ergife (1982 od ‘83 ?), giorno dopo giorno, meditazione dopo meditazione, emozione dopo emozione, una settimana romana piena di “spirito” e con tanti segnali. Ad esempio ricordo come certi amici sderenati di Calcata che erano venuti ad incontrarla -su mia indicazione- non poterono vederla perché si rifiutarono di vestirsi in modo decente, sapete com’è la gente di Calcata si crede tutta speciale, ognuno veste come un personaggio unico, chi in maschera, chi con le paillettes, chi con le borchie, chi pieno di toppe, chi… - Continua: http://riciclaggiodellamemoria.blogspot.it/2015/02/una-memoria-su-gurumayi-chidvilasananda.html

Una delle cose che sempre mi ha meravigliato, visto che sono un patito delle memorie, è la mia incapacità di ricordare le date.... Per parecchio tempo non fui nemmeno sicuro della mia data di nascita finché non l'abbinai alla vigilia di San Giovanni e da allora me la ricordai sempre... Ciao, Paolo/Saul

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Pensiero poetico del dopo Giornaletto:

“Muoviti, ma non muoverti nel modo in cui la paura ti muove.” (Rumi)




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