Saul Arpino ritorna…


Avete visto quella faccia della foto in vetrina… chi è quello, sono forse io?
Potrei dire di sì ed anche di no…. Sono io per le convenzioni del mondo, non sono io perché l’io non può essere fissato ad un’immagine momentanea e mutevole.
Quell’io che vedete è un attore che recita in una commedia, in un certo senso non ha nome né forma precisa, come tutti gli attori che possono interpretare vari ruoli.
Ma il mio vero “io” non si manifesta solo nei ruoli ma nella sceneggiatura, nei costumi, nelle parti comprimarie, nella musica, nella regia, nelle luci, negli spettatori… eccetera…


Volendo però dargli un nome chiamerò quell’io Saul Arpino. Un nome inventato? Forse sì e forse no.. il nome potrebbe esistere od avrebbe potuto esistere… mio nonno –ad esempio- avrebbe potuto chiamarsi così… poi per motivi banali, di sopravvivenza bruta, prese a chiamarsi Paolo D’Arpini… ed io voglio seguire il suo esempio -ma al contrario- cambio nome e divento Saul Arpino, perlomeno su questo blog.


A proposito di blog… sentivo il desiderio di crearmi un piccolo palcoscenico sul quale recitare alcune parti che non mi sono consentite in altri spazi. Da questo luogo, che forse mi riporta indietro nel tempo, un ritorno ai dinosauri del passato remoto oppure verso un avanti sconosciuto, non so, mi prenderò la libertà di raccontare e mostrare agli accorti lettori alcune segrete immagini dell’essere… di quel che io sono o non sono, descrivibile o indescrivibile…..


Vostro affezionato, Saul Arpino.

lunedì 18 aprile 2016

Il Giornaletto di Saul del 19 aprile 2016 – Il mito di Saul (Arpino), Mar Baltico se il ladro è l'aggredito, il Referendum l'avevamo vinto prima, spilloni voodoo, Collettivo Ecologista 2016...



Care, cari, ecco la vera storia di Saul (Arpino) e del suo Giornaletto. Nel 2006 mi lasciai convincere dal caro amico Peter Boom di farmi regalare un computer e di collegarmi su internet. La cosa mi costrinse anche a fare l’allaccio all’Enel poiché in quel periodo stavo facendo un esperimento di sopravvivenza bruta, andavo a candele. Precedentemente, dagli anni ‘90 al 2000, mi ero occupato moltissimo di comunicazione ed informazione, avendo collaborato con numerosi giornali e radiotelevisioni, infatti per circa un ventennio fui sulla cresta dell’onda ed ogni fax inviato alle agenzie di stampa ed ai quotidiani ed alle emittenti tv veniva prontamente accolto e utilizzato per trarne articoli e servizi. Tra l’altro io stesso mi ero fatto... - Continua: https://circolovegetarianotreia.wordpress.com/2016/04/18/ecco-la-vesta-storia-di-saul-arpino-e-del-suo-giornaletto/

Qui invece la storia mitologica di Saul (Arpino) e del suo Giornaletto – Scrive Sebastian: “... egli viveva con sua madre in Cornovaglia, un dì trasecolò nella boscaglia dove incontrò Merlino che gli insegnò la magia della parola e dello scambio. L’apprendimento fu lungo e duraturo, alla fine riuscì a tirare fuori la spada dalla roccia, la comunicazione, con coraggio forza pazienza amore determinazione… Intanto io frequentavo spesso quell’isola antropologica così attraente.. – Continua: http://riciclaggiodellamemoria.blogspot.it/2016/04/il-mito-di-saul-arpino-e-del-suo.html

Referendum. Trivelle amare - Scrive Teodoro Margarita: “E' andata. Le corazzate della disinformazione, i monopoli del silenzio hanno vinto. Complice questa cosa assurda del quorum, un paese civile come la Svizzera richiede la maggioranza semplice dei votanti, veniamo sconfitti. Le energie rinnovabili vengono sconfitte in un momento in cui il prezzo del petrolio non è mai stato così basso, estrarre sulle nostre coste non apporta guadagni, restano solo minacciati l'ambiente e il turismo che di posti di lavoro ne salvaguardano infinitamente di più. Amarezza. Ce lo si aspettava. Chi ha condotto esperimenti sulla capacità dei media che contano, tivù e giornali di regime di influenzare l'opinione pubblica ha di che gioire. Ci vedremo ad ottobre quando ci chiederanno di andare in massa alle urne per le riforme anti- costituzionali di Renzi...”

Avevamo già vinto... prima del Referendum – Scrive Medicina Democratica: “Noi avevamo vinto prima del 17 aprile. Anzi abbiamo stravinto. Su cinque dei sei quesiti referendari il governo era stato costretto alla retromarcia per evitare il voto: abbiamo sventato un piano scellerato con decine di altre piattaforme. Ogni quesito chiedeva di abrogare norme introdotte dal governo per facilitare le trivellazioni e per estromettere Regioni ed enti locali dalle decisioni. Per cinque quesiti il governo ha dovuto modificare la legge restituendo il potere agli enti regionali. Il sesto regalo, in eterno, alla superlobby dei petrolieri esenti da royalty è stato mantenuto in vita anche per farci schiantare contro il muro del quorum e umiliarci ora e in futuro...” - Continua:

Mio commentino: "Con il raggiungimento del 32% i votanti al referendum hanno comunque dimostrato di essere il primo partito in Italia... con le regole dell'Italicum sarebbero saliti al governo!"

Referendum di ottobre - Scrive Giuseppe Finamore: “Vuoi vedere che al prossimo referendum, per il quale non ci sarà bisogno di raggiungere il quorum perché è un referendum costituzionale, il popolo si muoverà in massa?”

Mio commentino: ”...non vorrei fare il menagramo, ma siccome non è necessario raggiungere il quorum, e quindi c'è il solido rischio di sconfitta per lui, vedrai che renzie farà una leggina apposita per rendere anche in questo caso obbligatorio il quorum...”

Roma. Inusitato zelo dei controllori al Referendum – Scrive Adriano Colafrancesco: “Il 17 aprile 2016 recatomi a votare per il referendum sulle “trivelle nei mari” la presidentessa del seggio mi ha informato della invalidità della mia scheda elettorale per esaurimento degli spazi di timbratura attestante la partecipazione al voto. In realtà con la stessa scheda, in occasione della votazione del maggio 2014, il problema non si è posto come dimostra...” - Continua: http://retedellereti.blogspot.it/2016/04/roma-inusitato-zelo-nel-controllo-delle.html

Trivelle amare. Un'altra voce – Scrive A,R.: In fondo il quesito era in-importante ed il referendum è stato utilizzato in modo “anomalo” perché le attuali opposizioni politiche, dietro l’alibi di difendere l'ambiente, il mare, l'acqua, le spiagge, la salute, i cittadini, in realtà lo sostenevano sperando di vincerlo per poi dare una spallata al Governo e magari tentare di farlo cadere. Su questo obiettivo si sono mobilitati, chi più chi meno, il M5Stelle, l’estrema sinistra, la Lega e la lobby berlusconiana, con corollario di antagonisti, populisti ed euroscettici... Gli è andata male...”

Spilloni voodoo e pupazzetti – Scrive Fabrizio Belloni: “Renzi sta soffrendo di megalomania. Esplosione dell’ego. Delirio di onnipotenza. La funzione (primo ministro) ha cancellato l’autocoscienza. Ne dice di tale natura da cancellare tutti i comici che sculettano in Tv. La realtà supera la fantasia. Si è dimenticato di essere un servo messo a fare un compitino. Sgradevole e leccapiedi, ma sempre compitino, precisamente delimitato. Renzi non dura: ha deluso i padroni. Ha strabordato. E quando cerca di fare ciò che gli è stato ordinato, lo fa male, dibattendosi fra ego e realtà. Non ha capito. Non è cattivo (presupporrebbe intelligenza politica): lo hanno disegnato così...” - Continua: http://altracalcata-altromondo.blogspot.it/2016/04/non-perdiamo-le-cattive-abitudini.html

Vescovi contro - Scrive Tadeusz Pieronek, vescovo polacco: "Corriamo il rischio della islamizzazione. Noi per loro siamo degli infedeli. Non escludo affatto che dietro questi enormi flussi migratori si nasconda un piano studiato per cancellare le origini e la identità del continente europeo, un piano gradito e probabilmente promosso da grandi potenze e dalla finanza. Chiudere le frontiere è un errore, però qualche cosa va fatta realisticamente..."

Roma. Bolivar – Scrive Ambasciata: “L' Ambasciata della Repubblica Bolivariana del Venezuela in occasione del 206° Anniversario del 19 aprile - giorno del primo grido d'Indipendenza del Venezuela, ha il piacere di invitarLa all'anteprima in Italia del film "El Libertador". Martedì 19 aprile 2016, ore 19.30, Casa del Cinema Lgo. Marcello Mastroianni, 1 – Roma - Seguirà Vino d'Onore.

Mar Baltico. Se il ladro ha diritto d'accesso in casa altrui – Scrive Enrico Galoppini: “Una nave da guerra americana transita in acque europee, nel Mar Baltico, a 70 miglia nautiche dall’enclave russa di Kaliningrad, e siccome la sorvolano dei caccia russi – per sincerarsi delle intenzioni di quella nave, o anche solo per far capire “l’antifona” – la solita “stampa libera” occidentale titola: “Caccia russi a volo radente su nave Usa nel Baltico”, instillando automaticamente nel suddito euro-atlantico l’idea che è la Russia a “provocare” l’America, e non il contrario...” - Continua: http://paolodarpini.blogspot.it/2016/04/mar-baltico-la-solita-storia-gli-usa.html

Brera. Semi da salvare – Scrive Civiltà Contadina: “Giovedì 21 aprile 2016 Civiltà Contadina sarà a Brera, Accademia di Belle Arti, Milano. La lezione è aperta. salvatori di semi collaborano con Brera per realizzare un Erbario di biodiversità nella Sala napoleonica. Brera ecosostenibile. Info. thermidore@yahoo.com”

Ronciglione. Incontro Collettivo Ecologista 2016 – L'incontro Collettivo Ecologista si tiene quest'anno il 25 ed il 26 giugno 2016, nel Lazio, a Ronciglione, in provincia di Viterbo, presso la struttura denominata la “Casa del Pastore”, che è una delle abitazioni storiche di Villa Lina (in Viale Della Resistenza, 65) ove un tempo viveva il pastore in servizio all’allevamento estensivo interno alla Villa. Questa casa è molto caratteristica ed è dotata di servizi e camere comode ed accoglienti. Ronciglione, il bel paese della Tuscia, si trova a 45 km da Roma, ed è facilmente raggiungibile sia da Viterbo che da Roma con un servizio di corriere e di treno regionale, e non è nemmeno distante dall’A1... - Continua: http://bioregionalismo-treia.blogspot.it/2016/04/lincontro-collettivo-ecologista-tiene.html

Quanti semi da salvare, quanti semi da seminare... Ciao, Paolo/Saul

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Pensierino poetico del dopo Giornaletto:

“Fin quando crederemo
che il nemico è fuori di noi
il nemico sarà dentro di noi”
(Paolo Mario Buttiglieri)



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