Saul Arpino ritorna…


Avete visto quella faccia della foto in vetrina… chi è quello, sono forse io?
Potrei dire di sì ed anche di no…. Sono io per le convenzioni del mondo, non sono io perché l’io non può essere fissato ad un’immagine momentanea e mutevole.
Quell’io che vedete è un attore che recita in una commedia, in un certo senso non ha nome né forma precisa, come tutti gli attori che possono interpretare vari ruoli.
Ma il mio vero “io” non si manifesta solo nei ruoli ma nella sceneggiatura, nei costumi, nelle parti comprimarie, nella musica, nella regia, nelle luci, negli spettatori… eccetera…


Volendo però dargli un nome chiamerò quell’io Saul Arpino. Un nome inventato? Forse sì e forse no.. il nome potrebbe esistere od avrebbe potuto esistere… mio nonno –ad esempio- avrebbe potuto chiamarsi così… poi per motivi banali, di sopravvivenza bruta, prese a chiamarsi Paolo D’Arpini… ed io voglio seguire il suo esempio -ma al contrario- cambio nome e divento Saul Arpino, perlomeno su questo blog.


A proposito di blog… sentivo il desiderio di crearmi un piccolo palcoscenico sul quale recitare alcune parti che non mi sono consentite in altri spazi. Da questo luogo, che forse mi riporta indietro nel tempo, un ritorno ai dinosauri del passato remoto oppure verso un avanti sconosciuto, non so, mi prenderò la libertà di raccontare e mostrare agli accorti lettori alcune segrete immagini dell’essere… di quel che io sono o non sono, descrivibile o indescrivibile…..


Vostro affezionato, Saul Arpino.

giovedì 27 marzo 2014

Il Giornaletto di Saul del 28 marzo 2014 – Treia News, le Province che renzie odia, danza improvvisata, l'Europa del M5S, discorso sul vuoto, Newton l'alchimista, buddismo bioregionale...


Treia - Crollo di una porzione delle mura antiche

Care, cari,

sembra proprio che l'inverno sia tornato alla grande. Da diversi giorni qui a Treia piove e tira vento. Non mi basta indossare tre maglioni a cipolla e quel po' di calduccio del caminetto acceso, la sera debbo anche accendere i termosifoni e magari pure la stufetta elettrica... eh, già si vede che con l'età son diventato più freddoloso. L'altro giorno ho trovato due piccioni che stavano facendo il nido nel davanzale di una camera che aveva le persiane a mezzasta. Li ho scacciati però mi son sentito un po' in colpa... con 'sto freddo poverini avevano trovato un bel riparo... ma come si fa? Beh, almeno campano bene nell'orto dove hanno qualche riparo sotto il poggiolo e rubacchiano il mangime che getto alla gallina. Ah, immagino che sappiate che una gallina, Coccò, la più grande ed affettuosa, è sparita dalla circolazione. Forse essendo avventurosa si è allontanata troppo dall'orto e qualcuno l'ha acchiappata. Ieri le persiane di varie finestre sbatacchiavano per il forte vento e per la pioggia battente ed ho dovuto chiuderle e le mie passeggiate si sono limitate alla piazza... quindi non ho visto i danni causati dal maltempo alle mura. Ho letto sul Resto del Carlino che il “27 marzo un tratto di cinta muraria è crollato a Treia, la cosa è avvenuta nel primo pomeriggio, a causa della pioggia che cade incessante. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco. In quel momento, nel tratto venuto giù, almeno una decina di metri, non passava nessuno. Ma le pietre hanno colpito un'auto che era parcheggiata proprio in quel punto”. Un treiese su FB, ha scritto: “...succede anche a Treia! Purtroppo, era stata richiusa una fessura nel muro poco tempo fa ma sarebbe stato opportuno controllare perché si era creata! E ora chi paga i danni?”. Anche sul fronte cultural-politico le cose non vanno molto bene.. ma questo ve lo racconterò un'altra volta.

Non più Province. Il rottamatore riesce nell'impresa. Finalmente renzie si può fregiare a pieno titolo del nomignolo che sin dall'inizio della sua carriera nefanda gli è stato affibbiato, quello di “rottamatore”. Sì, ora se lo merita senza ombra di dubbio, è riuscito a compiere l'opera per la quale è stato inviato. Facendo ricorso alla fiducia, il senato ha approvato un testo che di fatto trasforma le province in «enti territoriali di area vasta» affidandone le funzioni alle «città metropolitane». L'Italia è sfranta... rottamata! Basta bene comune, basta identità locale, basta senso della comunità, basta tradizioni culturali.... diventiamo tutti cosmopolitani. Insomma la dismissione delle province ha dato il colpo finale all'italianità. Abbattere le province non giova e non serve a nulla dal punto di vista del risparmio economico e dell'efficienza amministrativa. Le province sono un legante necessario fra i comuni che si identificano in un determinato luogo, con un proprio capoluogo riconosciuto.." - Continua: http://www.circolovegetarianocalcata.it/2014/03/27/litalia-e-rottamata-grazie-a-renzie-in-arte-matteo-renzi-il-rottamatore/

Commento di Francesco Corsi: “Anche questa volta, magari da punti diversi, mi trovo d'accordo con lei. Soprattutto in merito al discorso sulle Regioni: non è un caso che il debito pubblico sia esploso dagli anni Settanta in poi. Ho letto la sua risposta alla mia a commento alla sua sulla Crimea (sono un fans di Branduardi e delle fiere dell'Est): mi scuso per non averle risposto prima”

Mia rispostina: “Bene, caro Francesco, speriamo che l'intelligenza, almeno in qualche nicchia della nazione, prevalga.... (o che perlomeno se ne mantenga il seme)”

Commento di comunista bioregionalista - “Anch'io trovo rènzi intollerabile, ma per motivi diversi da quelli esposti; per me, le Provincie sono infatti un carrozzone, non certo il solo, ma uno, e l'idea di non potermi più definire un provinciale m'aggradrà, quando accadrà. Invece il rènzi mi è inverso perché lo trovo un maleducato e un bugiardo; due ragioni ridondanti; non starò ad annoiare con esempi, pur se ne potrei fare diversi. You Tube, in ogni caso, è lì per servirci. Però l'Italia non è sfranta per colpa sua, ma per colpa di berlusconi e di chi - come Violante (http://www.youtube.com/watch?v=swntE1iWB5Y), D'Alema, Veltroni ed oggi pure rènzi - non gli si è opposto mai. Rivaluto perfino lo spirito di Occhetto, uno che si è sparato sui piedi, sì, ma, almeno, nella convinzione di combattere. rènzi per me non vale quei piedi, è solo un gregario. Ma dell'altra parte, come i precedenti. Oggi l'opposizione unica è quella del Movimento 5 Stelle, essendosene andato tra i più anche il volenteroso (sebbene pasticcione) Di Pietro. Onore anche a lui ed a tutti quelli che sbagliano, mentre fanno.”

Mia rispostina: “Condivisibile l'analisi politica sui reduci del PCI. Anch'io ho apprezzato la buona volontà ed onestà di Occhetto (ero nel PCI a quel tempo). Per quanto riguarda le Province sono d'accordo che attualmente sono malfunzionanti per colpa del malgoverno imperante ma se "sanate" potrebbero ancora rappresentare l'identità locale bioregionale. Vedi anche: https://www.google.com/search?client=gmail&rls=gm&q=no%20alle%20regioni%20s%C3%AC%20alle%20province%20paolo%20d%27arpini

Grottaferrata. Per un'altra Europa – Scrive Enrico Del Vescovo: “La crisi che ha colpito in particolare i paesi mediterranei, ha posto gravi interrogativi sull'Europa e sulla politica economica, in Italia come in altri paesi. SABATO 5 APRILE, ORE 18:00. Grottaferrata, Teatro Comunale, Via Garibaldi: Europa. Quali interrogativi, quali scenari, che fare? Incontro con GIULIETTO CHIESA e ARGYRIS PANAGOPOULOS. Ingresso libero. Info. enricodelv@fastwebnet.it”

Un paradigma diverso – Scrive Salvatore Santoru: “...secondo l'economista e filosofo Serge Latouche, bisogna abbandonare gradualmente il modello di sviluppo economico attuale basato sull'illusione della crescita economica illimitata, mettendo in discussione la stessa odierna globalizzazione che si basa su di esso. L'obbiettivo è quello di costruire una democrazia reale e diretta , fondata per quanto possibile sull'autogestione e l'autodeterminazione di individui e comunità, che per funzionare non ha bisogno di "moloch burocratici" nazionali e tanto meno globali, e che per questo sia più vicina a bisogni e interessi degli individui...” - Continua: http://bioregionalismo-treia.blogspot.it/2014/03/ecologia-profonda-e-bioregionalimo.html

Firenze. Mostra – Scrive Gallerja: “Bizhan Bassiri: LA BATTAGLIA, a cura di Bruno Corà e Fabio De Chirico. Inaugurazione venerdì 28 marzo 2014 – Ore 17.00. Salone dei Cinquecento, Museo di Palazzo Vecchio, Piazza della Signoria – Firenze”

Putin, l'invirtuale – Scrive Marco Bracci a commento di http://paolodarpini.blogspot.it/2014/03/vladimir-putin-il-non-virtuale-che.html -: “Non ha internet? Non ha cellulare? Buon per lui, perché mantiene attivi i metodi di comunicazione tradizionali e quando a breve non ci sarà più internet e il telefono, sarà avvantaggiato rispetto agli occidentali. Infatti si dice che stia aumentando i mezzi di difesa meccanici, molto probabilmente perché sa come distruggere le difese americane elettronizzate e, di conseguenza, non usa cell. e internet per non trovarsi spiazzato dopo che le avrà distrutte”

Rosignano Marittimo. Danza improvvisata – Scrive Spazio Nomade: “Non si può definire la danza. La danza è movimento le parole rimangono ferme. La contact improvisation è impermanenza: per me è una pura meditazione sulla impermanenza delle cose, alla ricerca di ciò che dovremmo catturare non al di là, ma attraverso la forma delle cose. A me non interessa il punto di contatto, mantenerlo o lasciarlo ma quanto noi riusciamo a vederci una cosa unica con noi stessi, con il partner, all’interno della stanza, all’interno dell’universo. Seminario il 26 e 27 aprile con ..” - Continua: http://retedellereti.blogspot.it/2014/03/rosignano-marittimo-26-e-27-aprile-2014.html

Recanati. Libro sulla famiglia – Scrive Centro Armonico: “Venerdì 4 Aprile ore 18.30 in C.so Persiani, 45 Recanati, presentazione del libro: “Per una sana relazione tra figli e genitori separati” di Elisabetta Paparoni. Per l'occasione sarà servito un piccolo buffet. Ingresso Libero. Info. info@centroarmonico.it”

L'Europa del M5S e Bella Ciao – Scrive Doriana Goracci: “Dice un proverbio «Attraverso le asperità si giunge alle stelle.». Non me lo posso permettere? Le asperità non mancano da anni e ormai abbiamo anche le stelle, sia pure cinque. Devono fare molte attenzione Lor Signori, che minacciano di andarsene se gli toccano un euro dei loro vergognosi compensi. Minacciano i creativi della Finanza della Moda dell’Industria della Politica… La campagna elettorale sarà nelle piazze, quelle che sono diventate deserte e disertate da tutti negli ultimi dieci anni: “Se il M5S avrà una forte affermazione elettorale ed entrerà nel Parlamento europeo gli attuali equilibri salteranno. Il M5S vuole il ritorno ai principi di solidarietà e di comunità. L’Europa si chiamava Comunità Europea, oggi si è trasformata in Unione Europea. Il M5S vuole un’Europa solidale o nessuna Europa.” - La mia non è una dichiarazione di voto e chi mi legge e mi sopporta da anni sa quanto poco io mi occupi di cosiddetta Politica e Partiti, ma una constatazione da pensionata, di fatti. O misfatti, a voi la scelta, compreso votare. - Ed ora passiamo ad altro....” - Continua: http://altracalcata-altromondo.blogspot.it/2014/03/bella-ciao-discorso-alle-folle.html

Commento di Vittorio Marinelli: “Il Movimento 5 Stelle è il primo movimento politico che, per le Europee, permette a tutti di candidarsi con una sorta di primarie, via internet, che tutti hanno sbandierato per anni ma, poi, non hanno mai messo in pratica. Peccato che, per candidarsi, bisogna essere iscritti al forum da prima del 31-12-2012 e io non ci rientro però, a parte questo, il principio è ottimo”

Discorso sul ”vuoto” (compreso quello politico) - Prima parte: Il discorso di Subhuti. Subhuti era discepolo di Buddha. Era capace di capire la potenza del vuoto, il punto di vista che nulla esiste se non nei suoi rapporti di soggettività e di oggettività. Un giorno Subhuti, in uno stato d’animo di vuoto sublime, era seduto sotto un albero. Dei fiori cominciarono a cadergli tutt’intorno. « Ti stiamo lodando per il tuo discorso sul vuoto » gli mormorarono gli dèi. «Ma io non ho parlato del vuoto» disse Subhuti. «Tu non hai parlato del vuoto, noi non abbiamo udito il vuoto» risposero gli Dèi. «Questo è il vero vuoto». E le gemme cadevano su di lui come una pioggia. Seconda parte: Sarò "breve e circonciso".... voglio darvi un piccolo consiglio: Registrate un discorso di Renzi e poi sbobinatelo. Scoprirete una cosa meravigliosa....” - Continua: http://www.circolovegetarianocalcata.it/2014/03/27/il-discorso-di-renzi-sul-vuoto-ma-non-e-zen-e-vuota-politica/

Telefonata che scotta – Scrive Fernando Rossi: “Intercettazione della telefonata tra La Ruzza (del partito dei Fratelli di Gianfranco Addams) e l'ex Cavalier Berlusca Silvio (dell'omonima onorata casa), andata in onda il 30/2, su Radio 25: "Silvio, cerca di capire, gli italiani sono incazzati con l'Euro e con l'Europa delle banche ...noi siamo in gara con la Lega su chi raccoglierà i voti di destra.. ti fidi più di noi o della Lega? Tanto i voti è a te che li portiamo... Ho capito che i tuoi amici delle banche e della NATO si arrabbieranno un po', ma tu spiegagli che è solo per prendere finalmente un po' di voti, ora che l'eredità di Almirante ce la siamo già mangiata a Montecarlo. Non vedi che anche il PD ha messo in campo Vendola con la Lista Placebo? Loro raccoglieranno gli incazzati di sinistra e li porteranno a Renzi, noi quelli di destra e li porteremo a te! Credimi ...'ne vale LE PEN', come direbbe l'amico Fitto..."

Isaac Newton e la pietra filosofale – Scrive Medail Cesare: “Uno dei padri del pensiero scientifico in realtà dedicò vent'anni allo studio della magia. Come dimostrano una nuova biografia e le carte acquistate all'asta dall'economista Keynes - NEWTON La via alchemica alla legge di gravità. «Newton non fu il primo scienziato dell'età della ragione. Piuttosto fu l' ultimo dei maghi, l'ultimo dei Babilonesi e dei Sumeri, l'ultima grande mente capace di vedere con gli occhi di coloro che cominciarono a costruire il nostro patrimonio intellettuale poco meno di diecimila anni fa», disse nel 1942 il celebre economista John Maynard Keynes...” - Continua:

Ed anche questa è fatta, ciao, Paolo/Saul

…........................

Pensiero poetico del dopo Giornaletto:

“Proviamo oggi a regalare qualcosa di noi magari a chi non pensavamo più da tanto tempo? Anche una telefonata, una lettera, un dono che arriverà all'improvviso, come qualcosa di magico e speciale..... Gli inventori dei sogni siamo sempre noi! Sparirà con me ciò che trattengo, ma ciò che dono resterà nelle mani di tutti.” (Rabindranath Tagore)



Nessun commento:

Posta un commento