Saul Arpino ritorna…


Avete visto quella faccia della foto in vetrina… chi è quello, sono forse io?
Potrei dire di sì ed anche di no…. Sono io per le convenzioni del mondo, non sono io perché l’io non può essere fissato ad un’immagine momentanea e mutevole.
Quell’io che vedete è un attore che recita in una commedia, in un certo senso non ha nome né forma precisa, come tutti gli attori che possono interpretare vari ruoli.
Ma il mio vero “io” non si manifesta solo nei ruoli ma nella sceneggiatura, nei costumi, nelle parti comprimarie, nella musica, nella regia, nelle luci, negli spettatori… eccetera…


Volendo però dargli un nome chiamerò quell’io Saul Arpino. Un nome inventato? Forse sì e forse no.. il nome potrebbe esistere od avrebbe potuto esistere… mio nonno –ad esempio- avrebbe potuto chiamarsi così… poi per motivi banali, di sopravvivenza bruta, prese a chiamarsi Paolo D’Arpini… ed io voglio seguire il suo esempio -ma al contrario- cambio nome e divento Saul Arpino, perlomeno su questo blog.


A proposito di blog… sentivo il desiderio di crearmi un piccolo palcoscenico sul quale recitare alcune parti che non mi sono consentite in altri spazi. Da questo luogo, che forse mi riporta indietro nel tempo, un ritorno ai dinosauri del passato remoto oppure verso un avanti sconosciuto, non so, mi prenderò la libertà di raccontare e mostrare agli accorti lettori alcune segrete immagini dell’essere… di quel che io sono o non sono, descrivibile o indescrivibile…..


Vostro affezionato, Saul Arpino.

mercoledì 1 luglio 2009

“Ugo, Ugo, Ugoooo…. mi senti... ?” – Ugo Sposetti non risponde mai, anche se chiamato, peccato! - Open Letter, con consiglio spirituale -

La via diretta:

Ugo Sposetti, croce e delizia della politica "rossa", mi tocca scriverti questa lettera aperta per chiederti di lasciar perdere… Avete fatto già abbastanza per la democrazia… tu e l’amico D’Alema, il duo Fasano della sinistra, del centro sinistra, del centro democratico, del centro (dell’io solo c’entro). La sai la storia di Pinocchio e del gatto e la volpe? In fondo quei due non ci hanno guadagnato un granché con i loro magheggi…. Pensaci!

Ti ricordi, tanto per fare un esempio, quella volta che avete liberalizzato la riscossione dei crediti delle banche, aiutando di fatto i grandi banchieri americani, con l'ignobile legge 130 del 1999 (governo D'Alema), che ha loro consentito di "cartolarizzare" i crediti inesigibili in Italia? Che ci avete guadagnato, tu e l'altro baffetto?

E nella Tuscia, con tutta la tua foga tardo-attivista, che ci guadagni a distruggere "l’ingenuo" Parroncini, spaccando in tal modo i rimasugli del PD? E cosa ci guadagni ad inciuciare con gli affaristi di destra per –a tutti i costi- realizzare un mega aeroporto a Viterbo, quando sai benissimo le conseguenze che avrebbe sul territorio?

Ma chi te lo fa fare di essere così "altruista", caro Ugo? Ti ricordi (ma non credo perché nemmeno sai che faccia ho..) quella volta a Palazzo dei Priori con tutte le poltrone rosse, e tu, come un Richelieu, rosso pure tu ma di prosopopea, che vagavi benedicente le tue omaggianti truppe? Quante di queste sceneggiate hai vissuto sin’ora… cosa ci hai guadagnato, compagno Ugo?

Ti prego, per il bene della Patria, ritirati e lascia che spontaneamente rinasca una possibilità politica democratica a Viterbo… finché ci sei tu ad occupare gli scranni ed a dettare la linea ci saranno solo cloni-sposetti, nel PD, solo sposettini piccoli piccoli.

"31 Gennaio 2009. Sposetti. Io non sono il PD, io sono Sposetti (Ugo Sposetti, Corriere della Sera)".

Cordiali saluti di commiato, Paolo D’Arpini, co-fondatore del Partito Democratico (ma fuori del coro).

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Postilla filosofica:

L'autoconoscenza secondo Ramana Maharshi
Poiché tutti gli esseri viventi vorrebbero essere completamente felici, poiché nel caso di ognuno si osserva un amore supremo per se stessi, poiché la gioia è la sola causa dell'amore, per raggiungere quella felicità che costituisce la propria natura e che viene vissuta nello stato in cui si arresta ogni processo mentale, si dovrebbe conoscere il proprio sé, interrogandosi: "Chi sono io?".

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