Saul Arpino ritorna…


Avete visto quella faccia della foto in vetrina… chi è quello, sono forse io?
Potrei dire di sì ed anche di no…. Sono io per le convenzioni del mondo, non sono io perché l’io non può essere fissato ad un’immagine momentanea e mutevole.
Quell’io che vedete è un attore che recita in una commedia, in un certo senso non ha nome né forma precisa, come tutti gli attori che possono interpretare vari ruoli.
Ma il mio vero “io” non si manifesta solo nei ruoli ma nella sceneggiatura, nei costumi, nelle parti comprimarie, nella musica, nella regia, nelle luci, negli spettatori… eccetera…


Volendo però dargli un nome chiamerò quell’io Saul Arpino. Un nome inventato? Forse sì e forse no.. il nome potrebbe esistere od avrebbe potuto esistere… mio nonno –ad esempio- avrebbe potuto chiamarsi così… poi per motivi banali, di sopravvivenza bruta, prese a chiamarsi Paolo D’Arpini… ed io voglio seguire il suo esempio -ma al contrario- cambio nome e divento Saul Arpino, perlomeno su questo blog.


A proposito di blog… sentivo il desiderio di crearmi un piccolo palcoscenico sul quale recitare alcune parti che non mi sono consentite in altri spazi. Da questo luogo, che forse mi riporta indietro nel tempo, un ritorno ai dinosauri del passato remoto oppure verso un avanti sconosciuto, non so, mi prenderò la libertà di raccontare e mostrare agli accorti lettori alcune segrete immagini dell’essere… di quel che io sono o non sono, descrivibile o indescrivibile…..


Vostro affezionato, Saul Arpino.

venerdì 31 luglio 2009

Il Giornaletto di Saul del 1 agosto 2009 - In cui si parla di: "... Vaticana?", ecologia delle piccole cose, Afghanistan, Lago di Bolsena e dintorni

Care, cari,

sono quasi partito, anzi sto partendo, per Castro dei Volsci (Ciociaria), ma non voglio farvi mancare nemmeno oggi il consueto giornaletto di Saul Arpino.

Qui in continuazione si ode un rimbombo di bassi tremendi, pare che sorgano dalle viscere della terra, tutta colpa dei suonatori di tecno music e rock and roll che impazzano.... Si chiamano musicisti o produttori di rumore? E poi dicono che Calcata è un "villaggio ideale", ma chi l'ha detto e per chi, poi, è ideale? Tocca pazientare in attesa del 2012, sperando che l'inferno li inghiotta tutti..... con le loro grancasse e tamburi ed altoparlanti... assieme a chi gli consente questa barbarie nel parco del Treja.

Ho ricevuto due interessanti commenti alla lettera aperta al papa: "Vaticano o Vaticana?". Ve li annoto qui di seguito:
"Caro Paolo e Circolo tutto, leggo con immenso orrore quello che non mi interessa affatto, diventare una papessa, mettermi alla pari di un vescovo, che dico di una tonaca o un clergymen a far messa. Personalmente io ce l'ho con tutte le chiese e i luoghi di potere, non sarò io a cacciarle dallla natura e dalla faccia della Terra ma mi farebbe piacere che scomparissero, con tutte le ancelle e i servi. Non sono affatto del parere di fare alcuna rivoluzione dall'interno, come da decenni si assiste a chi fedele All' Idea, la rimesta da dentro. Sto fuori da queste congreghe, eppure sono donna, anzi che dico... persona e bestia.
Buon Cocomero, piuttosto, che assunte nei regni... del cielo, che mi piace guardare da viva e non immaginare quanto sia bello esserci, da morta. Un caro saluto da Capranica, in pieni fermenti cattolici , all'Ombra della Macchina che avanza, come il papa. Preferisco il mio orto e le acque di Vetralla, dette masse di San Sisto come chiesto ad un autista del Cotral, il quale mi ha chiesto quando è stato fatto santo e da dove sbucava questo tale. Gli ho risposto, non so, son forestiera, foresta..." (Doriana Goracci)

A cui ho risposto: "Certo Doriana, hai ragione ma la mia era una provocazione... anche se magari con una veste rosa di chiffon... non staresti male come papessa.."

Ed ecco l'altro commento ricevuto: "Lo spezzettamento del cristianesimo nelle sue componenti essenziali è già iniziato. Da un lato l'interesse verso lo stoicismo, Seneca in particolare, che fu preso come modello dai padri della chiesa per tratteggiare la figura di cristo. Poi Marco Aurelio, il grande re, e tutti a cercare di attuare un personaggio "giusto" per eccellenza, che nella cultura diffusa di allora era Socrate, ed il di lui discepolo per eccellenza, Platone, creatore di quella filosofia che pervade da sempre il cristianesimo. D'altra parte, ritorna prepotente il desiderio di una religione naturalistica, per reazione contro la scissione tra uomo e natura. Religione naturalistica, la più sana religione possibile, la divinizzazione degli astri, delle forze naturali, dei luoghi naturali! Quando gli dei erano tra gli uomini non erano solo dei, vi era la divinizzazione della natura! L'uomo coltivava, venerava, apprezzava, temeva, anche, la natura ma le stava "dentro"! Oggi invece la natura è perduta per l'uomo. Il sentimento millenario dell'immedesimazione deve essere riconquistato. Per cui, se esiste ancora la possibilità della rinascita del sentimento religioso, questa non può avvenire sul piano dello "spirituale", perché lo spirituale ci disincarna dalla natura. L'uomo che respira, sente, tocca, vede la natura si arricchisce e rafforza il suo amore per la vita. Amore per la vita altro non è che partecipazione sensoriale alla realtà. Ecco perché occore recuperare il senso del reale contro le fumisticherie ottocentesche delle mitologie e delle ideologie nate al di fuori del sano realismo mediterraneo di cui noi dobbiamo recuperare il senso...." (Giorgio Vitali)

Al quale ho risposto: "...mi piace questa discussione in corso in cui si cerca di tirar fuori un "senso" (come dice Giorgio) che unisca materia e spirito, religione e scienza, natura e cultura. Ma il punto chiaramente è che il "messaggio" deve accorpare anche la sostanza. Vi voglio confidare una cosa, ho sentito l'ispirazione di proporre una "papessa" (per una nuova chiesa o religione che sia) dopo aver ri-visitato Etain Addey, una "santa" (non in senso cattolico) che vive in Umbria....". Rileggetevi il resoconto del viaggio: (http://www.circolovegetarianocalcata.it/2009/07/29/la-mia-seconda-visita-a-pratale-e-le-sorprese-che-non-ti-aspetti-mai-di-laura-lucibello/ )

Riporto ora l'attenzione a come la "santità" possa manifestarsi in ognuno di noi. Santità significa interezza, onestà, integrità... e per viverla consqpevolmente dobbiamo per forza di cose partire da noi stessi, metterla in pratica nella nostra vita quotidiana, tenedo conto del dare avere e del giusto respiro, mangiare e bere che ci compete.... Insomma è come l'ecologia delle piccole cose di cui parlo nell'articolo pubblicato nel blog "Altra Calcata... altro mondo":
http://altracalcata-altromondo.blogspot.com/

Ho rivevuto una lettera di Luca Bellincioni, che dice: "Ciao Paolo, di sfuggita di ritorno dal campeggio al Lago Volsino e in partenza per la mia casetta del Piglio in Ciociaria, ti scrivo per salutarti e per segnalarti il mio nuovo articolo sul paesaggio Volsino e dei Calanchi (e sull'incuria amministrativa alla quale è soggetto) che spero tu possa pubblicare. Ieri sulla via del ritorno stavo per farti una sorpresa ma s’è fatto troppo tardi poiché mi sono dilungato fra i massi trachitici del Cimino. Ciao ed a presto....". Di conseguenza ho inserito l'interessante articolo di Luca nel sito del Circolo Vegetariano:
http://www.circolovegetarianocalcata.it/2009/08/01/lago-di-bolsena-monti-volsini-e-calanchi-candidati-allunesco-come-patrimonio-dellumanita-ma-gli-amministratori-lo-sanno-la-pagella-politico-ambientale-di-luca-bellincioni-per-lalta-tu/

Per oggi vi saluto e ringrazio voi tutti per l'attenzione sin'ora prestata, vostro Saul/Paolo

P.S. La prova del 9: "Roma. Dopo l’OK della Camera, via libera anche delle Commissioni Esteri e Difesa del Senato al rifinanziamento delle missioni italiane all’estero, tra cui quella in Afghanistan. La maggioranza e l’opposizione hanno votato unanimamente....."

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