Saul Arpino ritorna…


Avete visto quella faccia della foto in vetrina… chi è quello, sono forse io?
Potrei dire di sì ed anche di no…. Sono io per le convenzioni del mondo, non sono io perché l’io non può essere fissato ad un’immagine momentanea e mutevole.
Quell’io che vedete è un attore che recita in una commedia, in un certo senso non ha nome né forma precisa, come tutti gli attori che possono interpretare vari ruoli.
Ma il mio vero “io” non si manifesta solo nei ruoli ma nella sceneggiatura, nei costumi, nelle parti comprimarie, nella musica, nella regia, nelle luci, negli spettatori… eccetera…


Volendo però dargli un nome chiamerò quell’io Saul Arpino. Un nome inventato? Forse sì e forse no.. il nome potrebbe esistere od avrebbe potuto esistere… mio nonno –ad esempio- avrebbe potuto chiamarsi così… poi per motivi banali, di sopravvivenza bruta, prese a chiamarsi Paolo D’Arpini… ed io voglio seguire il suo esempio -ma al contrario- cambio nome e divento Saul Arpino, perlomeno su questo blog.


A proposito di blog… sentivo il desiderio di crearmi un piccolo palcoscenico sul quale recitare alcune parti che non mi sono consentite in altri spazi. Da questo luogo, che forse mi riporta indietro nel tempo, un ritorno ai dinosauri del passato remoto oppure verso un avanti sconosciuto, non so, mi prenderò la libertà di raccontare e mostrare agli accorti lettori alcune segrete immagini dell’essere… di quel che io sono o non sono, descrivibile o indescrivibile…..


Vostro affezionato, Saul Arpino.

giovedì 6 dicembre 2018

Il Giornaletto di Saul del 7 dicembre 2018 – Le scie chimiche cambiano nome, la differenza tra labor e ars, USA: la crisi che verrà, USA: la guerra preparatoria, Treia: Caldo Natale 2018...



Risultati immagini per Le scie chimiche

Care, cari, non potendo più nascondere un fenomeno oramai alla portata di putto, non potendo più occultare se stesso da se stesso, dato che ai suoi "araldi meteropatici" in tv, talvolta, sfuggono frasi, riferimenti, dato che i siti industriali di controllo climatico ne parlano pubblicamente e, soprattutto, dato che i cieli non possono essere più ignorati, i geni dell'aereonautica, i giornalisti lacchè di riferimento e, soprattutto, i commentatori che ottusamente mostrano il lato peggiore dell'essere umano, hanno deciso che basta cambiare il nome al fenomeno ed è tutto fatto, tutto risolto... - Continua: http://www.circolovegetarianocalcata.it/2018/12/06/bufale-volanti-il-megapresidente-e-uno-stronzo-ma-le-scie-chimiche-non-esistono/

Russia e USA ed Europa in mezzo. La disputa sui missili a corto raggio – Scrive Yurii Colombo: “Il 3 dicembre Mike Pompeo aveva posto un ultimatum di 60 giorni alla Russia per «interrompere le violazioni al trattato sugli accordi per i missili a corto e medio e raggio in Europa, passati i quali gli Usa vi usciranno unilateralmente». Secondo Washington, Mosca ha violato l’obbligo «di non produrre e testare un missile da crociera a terra con un raggio da 500 a 5,5mila chilometri» installando il missile modello 9M729 che per gli Usa sarebbe stato testato a distanze ben superiori ai 500 km. L'Ultimatum è destinato a restare lettera morta, come ha confermato Putin, non solo perché il missile, secondo i russi, sarebbe stato provato solo per percorrere una distanza di 480 km. ma soprattutto perché si pretenderebbe che Mosca restasse a braccia conserte mentre «da anni è stato avviato da parte statunitense un vastissimo programma di militarizzazione in Europa orientale»...”

La differenza tra labor e ars – Scrive Giorgio Vitali: “Oggi l’uomo è avulso dalla centralità dell’Universo. Isolato dentro la Massa, si sente escluso dal Tutto. Cacciato dal Paradiso Terrestre, non in termini mitologici ma nella concretezza giornaliera.  Dal momento in cui vive dentro le metropoli-giungle di cemento l’uomo ha perduto la sua essenza. Non può più essere considerato “umano”, bensì l’umanoide degli scrittori di fantascienza. Il recupero può avvenire solo ripristinando una visione olistica e bioregionale...” - Continua: http://bioregionalismo-treia.blogspot.com/2018/06/la-differenza-tra-labor-ed-ars-nella.html

Macerata. Coi piedi per terra – Scrive Radici nel Cielo: “Il documentario CON I PIEDI PER TERRA arriva a Macerata! Cinema Italia - giovedì 13 dicembre ore 21.00 insieme al regista Andrea Pierdicca e Paolo Albucci (apicoltore e protagonista). Un viaggio in giro per l'Italia alla ricerca dei protagonisti di una piccola rivoluzione silenziosa. Un bell’affresco del nuovo-antico mondo contadino italiano, fatto di bizzarri visionari che stanno riscoprendo e valorizzando il suolo come bene comune.”

USA. La crisi che verrà... – Scrive Piotr: “Se adesso che gli USA sono ancora l'entità più potente del mondo (anche se non più quella egemone), se adesso che hanno un Dollaro ancora forte e riconosciuto, hanno però una società devastata, con la più alta popolazione carceraria del mondo in termini non solo relativi ma persino assoluti (e uno dei più alti tassi di stupri del mondo), con quasi 39 milioni di persone (12,3% della popolazione) sotto la soglia di povertà, con una polarizzazione della ricchezza così vergognosa che farebbe impallidire persino i vecchi liberisti, con sistemi sanitari e di protezione sociale di fatto inesistenti, se così stanno le cose adesso, provate a pensare cosa succederebbe se gli USA dovessero perdere i loro privilegi esorbitanti.” - Continua: https://paolodarpini.blogspot.com/2018/12/usa-la-crisi-che-verra-fara-impallidire.html

Attività solare in calo – Scrive Haran: “Il 2018 è stato un anno senza macchie solari e l’attività della nostra stella è stata molto debole. Questo ha cominciato a influenzare il clima terrestre e i primi effetti si vedono già ora. Il nostro Sole si sta comportando in modo molto strano, e questo comportamento sta iniziando a influenzare i nostri modelli meteorologici. Nel 2018 l’attività solare è scesa a livelli allarmanti. Di conseguenza, la nostra atmosfera si è raffreddata mentre gli esperti avvertono che ci stiamo dirigendo verso un inverno tristemente pungente e freddo...”

USA. La guerra preparatoria – Scrive Manlio Dinucci: “Il Pentagono definisce la Cina «competitore strategico che usa una economia predatoria per intimidire i suoi vicini», dimenticando la serie di guerre condotte dagli Stati uniti, anche contro la Cina fino al 1949, per depredare i paesi delle loro risorse. Mentre la Cina costruisce dighe, ferrovie e ponti utili anche allo sviluppo dei paesi in cui vengono realizzati, nelle guerre Usa dighe, ferrovie e ponti sono i primi obiettivi ad essere distrutti...” - Continua: http://www.circolovegetarianocalcata.it/2018/12/06/usa-versus-cina-la-guerra-commerciale-preparatoria-per-la-guerra-nucleare/

Mestre. Mala Terra – Scrive Rete Ecologista: “Domenica 9 dicembre 2018 al Centro Culturale CittAperta, Mestre, via Col Moschin 20, alle ore 17 tè e pasticcini fatti in casa (chi può, ne porti !), alle ore 17.30 la giornalista e scrittrice Marina Forti presenta il suo ultimo, libro “Mala Terra. Come hanno avvelenato l’Italia” e ne discute con Michele e Stefano Boato e Franco Rigosi. Info: micheleboato@tin.it”

Treia. Caldo Natale 2018 - In questi giorni d'inizio dicembre 2018,  io e Paolo abbiamo fatto diversi giri per Treia, sia fuori che nel centro storico. Si sta cercando di creare un'atmosfera natalizia: il Comune, pur commissariato, ha predisposto un bell'albero di Natale, con addobbi vari; i cittadini ed i negozianti stanno decorando gli ingressi, le finestre e le vetrine. Pur se il Centro storico è ancora poco popolato, c'è chi si da da fare e questo fa ben sperare. Treia potrebbe e dovrebbe, piano piano, diventare quella comunità dove solidarietà, amicizia, convivialità e collaborazione sono alla base dei rapporti interpersonali e del tessuto sociale... - Continua: https://treiacomunitaideale.blogspot.com/2018/12/treia-caldo-natale-2018.html

Ciao, Paolo/Saul

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Pensiero poetico del dopo Giornaletto:

“Nebbia e neve cancellano il mondo. Alberi stecchiti ammantati dal ghiaccio. Una coppia ride sotto un monumento, ma dietro un'ispida siepe una donna in nero intona un canto funebre. La vecchiaia è solitudine. Il ricordo dei defunti mi perseguita. Sono mai stato pronto a indossare questo nero mantello? Esso ha soffocato una gioventù spensierata. Ora non ho genitori, né amici, né compagna, e la fama è cosa lontana come le foglie di primavera.” (Deng Ming Dao)



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