Saul Arpino ritorna…


Avete visto quella faccia della foto in vetrina… chi è quello, sono forse io?
Potrei dire di sì ed anche di no…. Sono io per le convenzioni del mondo, non sono io perché l’io non può essere fissato ad un’immagine momentanea e mutevole.
Quell’io che vedete è un attore che recita in una commedia, in un certo senso non ha nome né forma precisa, come tutti gli attori che possono interpretare vari ruoli.
Ma il mio vero “io” non si manifesta solo nei ruoli ma nella sceneggiatura, nei costumi, nelle parti comprimarie, nella musica, nella regia, nelle luci, negli spettatori… eccetera…


Volendo però dargli un nome chiamerò quell’io Saul Arpino. Un nome inventato? Forse sì e forse no.. il nome potrebbe esistere od avrebbe potuto esistere… mio nonno –ad esempio- avrebbe potuto chiamarsi così… poi per motivi banali, di sopravvivenza bruta, prese a chiamarsi Paolo D’Arpini… ed io voglio seguire il suo esempio -ma al contrario- cambio nome e divento Saul Arpino, perlomeno su questo blog.


A proposito di blog… sentivo il desiderio di crearmi un piccolo palcoscenico sul quale recitare alcune parti che non mi sono consentite in altri spazi. Da questo luogo, che forse mi riporta indietro nel tempo, un ritorno ai dinosauri del passato remoto oppure verso un avanti sconosciuto, non so, mi prenderò la libertà di raccontare e mostrare agli accorti lettori alcune segrete immagini dell’essere… di quel che io sono o non sono, descrivibile o indescrivibile…..


Vostro affezionato, Saul Arpino.

lunedì 1 luglio 2019

Il Giornaletto di Saul del 2 luglio 2019 – Roma Nord: il trenino si ferma, canapa la pianta che ci manca, Parma: no all'accecamento dei macachi, il ritorno alla Madre Universale, Tuscia: monocoltura della nocciola e acqua potabile, la creazione è senza intenzione...



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Care, cari, dal 1 luglio 2019 sono state ridotte corse urbane, extraurbane e soppresse le navette sostitutive del treno, ma il problema sarà proprio l’entrata in vigore del nuovo regolamento. Prevediamo quindi una apocalisse di soppressioni in tratta extraurbana e quelle poche corse effettuate saranno lentissime… al limite dello sfinimento per il povero e (sempre più) martoriato pendolare della Roma Nord. Si potrà prendere il treno forse solo di domenica, quando ci saranno meno corse e meno utenti, e questo è veramente PARADOSSALE... (Comitato pendolari Roma Nord)... - Continua: https://altracalcata-altromondo.blogspot.com/2019/07/roma-nord-la-tratta-piazzale-flaminio.html

Mio commentino: “Quel trenino che parte da Roma da Piazzale Flaminio, ed arriva a Rignano Flaminio, per talvolta proseguire verso Civita Castellana e infine Viterbo, lo presi tante volte quando ancora abitavo a Calcata. Lo chiamavo il trenino indiano del West dove poter stare tranquilli in scompartimenti di legno a guardare il panorama, passando da allevamenti di vacche allo stato brado, cavalli al pascolo, campi di grano, frutteti, boschetti e tanta natura... La vita bella è finita...”

Canapa la pianta che ci manca! - Sull'argomento della canapa bioregionale mi sono già espresso in vari articoli  ma ho voluto egualmente pubblicare questo documento che meglio compendia le motivazioni storiche ed i retroscena economici e politici sulla proibizione e sul conseguente "proibizionismo" di questa pianta salvifica che è amica dell'uomo e che nel Mediterraneo contribuì alla sua civilizzazione...” - Continua: https://circolovegetarianotreia.wordpress.com/2016/07/21/canapa-la-pianta-che-ci-manca/comment-page-1/#comment-461

Mio commentino: “Nell'ambito della rivalutazione dell'agricoltura contadina riteniamo che la canapa bioregionale debba ritornare ad essere considerata una pianta naturale, spontanea o coltivata che sia, come è sempre stata in Italia per millenni, prima delle restrizioni e proibizioni volute dagli USA e subentrate al termine del secondo conflitto mondiale...”

Parma. No all'accecamento dei macachi – Scrive Silvia Premoli: “Tony Curcio, attivista vercellese dell'Associazione Vegani Italiani, continua lo sciopero della fame iniziato domenica 23 giugno per protestare conto la sperimentazione dei macachi che inizierà dopo l’estate presso l'Università di Parma in collaborazione con il Dipartimento della Facoltà di Psicologia dell'Università di Torino. La coraggiosa decisione di Tony sta interessando i media locali e nazionali, mentre attivisti di ogni città si recano a Parma, vicino a piazza Garibaldi e al Municipio, per sostenerlo...” - Continua: https://paolodarpini.blogspot.com/2019/07/vivisezione-laccecamento-dei-macachi-e.html

La capitana del racket ed il PD – Scrive Luigi Caroli a commento poetico dell'articolo https://altracalcata-altromondo.blogspot.com/2019/06/capitana-rackete-carola-eroina-del-mare.html?showComment=1561992704398#c8322387121103772316 -: “Hai dubbi su chi è del PD peggiore? Madre Natura lo nomò "migliore". E chi - tra tutti - più smodato ha l'io? E' facile da dir: Grazian Del Rio. Laddove 'ndrangheta raduna i capannelli ciancian comari. Esulta Zingarelli...”

Tuscia. I veleni della monocultura della nocciola – Scrive Raimondo Chiricozzi: “A seguito della proposta di estendere la monocoltura della nocciola attorno al lago di Bolsena e alla levata di scudi dei Sindaci, il Prefetto di Viterbo ha preso una buona iniziativa istituendo un tavolo tecnico sull’utilizzo dei prodotti fitosanitari sulle colture agricole. Alla prima riunione d’insediamento abbiamo avuto modo di esprimere alcune considerazioni. Tra queste la più importante che vogliamo ricordare riguarda il lago di Vico e i bacini idrici di acque superficiali della Regione e cioè le contraddizione di leggi che vietano e nello stesso tempo favoriscono l’uso di pesticidi...” - Continua: https://bioregionalismo-treia.blogspot.com/2019/07/tuscia-i-veleni-della-monocultura-della.html

Pietralunga. Capre in vendita – Scrive Seminasogni: “Fabio, pastore di Pietralunga (PG), vende le sue 25 capre buone lattifere, pascolatrici abituate ai cani. Gregge intero o a blocchi. Sbizzarritevi! Divertitevi! Info: 3339309557”

La persona ed il ritorno alla Madre Universale – Scrive Subramanyam: “...ci sono interpretazioni dei termini “persona” ed “antropocentrismo” che trovo deleteri, poiché pretendono di conferire agli uomini il diritto di sfruttare la Natura vivente quasi fosse un oggetto disanimato radicalmente distinto da sé. Se invece si pensa che la persona umana rappresenta il momento eminentemente coscienziale della Natura, fungendo da trait d’union tra il sensibile e il sovrasensibile, allora si possono comprendere espressioni quali “Custode, Amico dell’Esistenza” e non possono non apparirci in tutta la loro evidenza la sua grande responsabilità, unita alla sua spontanea devozione per la Madre dalla quale proviene e attraverso la quale deve necessariamente passare-ritornare per accedere a superiori stati dell’Essere...” - Continua: https://bioregionalismo-treia.blogspot.com/2019/07/ecologia-profonda-la-persona-ed-il.html

La cultura dominante – Scrive Vincenzo Zamboni: “Nella cultura della Grecia classica il lavoro manuale, "banausía", era considerato con dichiarato disprezzo dalla classe dominante, che lo reputava esplicitamente indegno degli uomini liberi, benché costoro avessero bisogno dei suoi frutti. Ne risultava una società divisa in due caste: quella dei lavoratori manuali, che dovevano obbedire, e quella di chi ne era esente, destinato a comandare. Fondamentalmente questa concezione sociale rimase inalterata nella storia occidentale...”

La creazione è senza intenzione - La manifestazione appare nell’Assoluto attraverso uno spontaneo “olo-movimento”, o “Potere” (Shakti) in esso intrinseco. L’Assoluto non crea… egli semplicemente è. Non ha volontà né desiderio. Nel non-dualismo tutto l’esistente è una naturale espressione dell’energia propria dell’Essere, non c’è compimento deliberato o finalità nella manifestazione. Dal punto di vista “empirico” la spiegazione che viene data dell’evento “creativo” è quella del movimento energetico, un “gradiente” che viene a formarsi in seguito all’apparizione nello specchio della mente cosmica del concetto di spazio e di tempo. Una sorta di capacità della mente di proiettarsi in quel “continuum” attraverso la formazione di una serie incessante di “fotogrammi”, definiti “momenti” e “luoghi”... - Continua con testo bilingue: https://bioregionalismo.blogspot.com/2018/11/creation-occurs-without-intent-la.html

Ciao, Paolo/Saul

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Pensiero poetico del dopo Giornaletto:

“Il tempo e lo spazio sono come parole scritte sulla carta; la carta è reale, ma le parole sono solo una convenzione. Il tempo è infinito, benché limitato, l’eternità avviene nello spaccato del momento presente. La manchiamo perché la mente fa la spola fra il passato e il futuro e non si ferma a mettere a fuoco il presente. Ma questa è una cosa che si può fare abbastanza facilmente, se si desta l’interesse.” (Nisargadatta Maharaj)



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