Saul Arpino ritorna…


Avete visto quella faccia della foto in vetrina… chi è quello, sono forse io?
Potrei dire di sì ed anche di no…. Sono io per le convenzioni del mondo, non sono io perché l’io non può essere fissato ad un’immagine momentanea e mutevole.
Quell’io che vedete è un attore che recita in una commedia, in un certo senso non ha nome né forma precisa, come tutti gli attori che possono interpretare vari ruoli.
Ma il mio vero “io” non si manifesta solo nei ruoli ma nella sceneggiatura, nei costumi, nelle parti comprimarie, nella musica, nella regia, nelle luci, negli spettatori… eccetera…


Volendo però dargli un nome chiamerò quell’io Saul Arpino. Un nome inventato? Forse sì e forse no.. il nome potrebbe esistere od avrebbe potuto esistere… mio nonno –ad esempio- avrebbe potuto chiamarsi così… poi per motivi banali, di sopravvivenza bruta, prese a chiamarsi Paolo D’Arpini… ed io voglio seguire il suo esempio -ma al contrario- cambio nome e divento Saul Arpino, perlomeno su questo blog.


A proposito di blog… sentivo il desiderio di crearmi un piccolo palcoscenico sul quale recitare alcune parti che non mi sono consentite in altri spazi. Da questo luogo, che forse mi riporta indietro nel tempo, un ritorno ai dinosauri del passato remoto oppure verso un avanti sconosciuto, non so, mi prenderò la libertà di raccontare e mostrare agli accorti lettori alcune segrete immagini dell’essere… di quel che io sono o non sono, descrivibile o indescrivibile…..


Vostro affezionato, Saul Arpino.

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mercoledì 19 settembre 2012

Roma, 20 settembre 1870: "Porta Pia ed entrata empia..." - Supplemento al Giornaletto di Saul del 20 settembre 2012

Paolo D'Arpini, nel dubbio!


Roma 20 settembre 1870: "Porta Pia ed entrata empia..." – XX Settembre, ricordate? Ricorre l’anniversario della presa di Roma, ovvero si festeggia la breccia di porta Pia attraverso la quale i “nostri” bersaglieri poterono penetrare in città. Il papa Pio IX aveva emesso una scomunica su chi avesse consentito l’accesso degli stranieri nella città eterna.. e siccome i militi piemontesi erano tutti ferventi cattolici e non si trovava nessuno disposto ad accollarsi la maledizione papale l’ordine di aprire il fuoco e praticare la fessura fu impartito da un ufficiale ebreo, così le anime cristiane furono salve e il merito della presa di Roma restò ai giudei.

Questo fatto simbolico ancora “pesa” sull’unità d’Italia. Sono in molti a criticare quel 20 settembre 1870 che consegnò l’Italia intera ai Savoia. Una dinastia di poca qualità. Ma almeno, con la breccia di Porta Pia è finito questo strazio delle scomuniche papaline! Infatti il 20 settembre si celebra la caduta del potere temporale del papato (o meglio dire il suo ridimensionamento).

Accadde con l’entrata strombettante dei bersaglieri dalla breccia di Porta Pia. “Alla breccia di Porta Pia sono entrati i bersaglieri…” faceva il ritornello della canzoncina allegra che si cantava una volta nelle scuole il 20 settembre, ed io l'ho cantata. Oggi non si canta più comunque la data resta a segnare un momento cruciale della nostra storia patria e dell’affermazione (sia pur per un breve momento storico) dei valori della laicità dello stato: “..perché niun savio dell’avvenire – reo di verità discoperta – s’inginocchiasse a un prete..”. Diceva il poeta evidentemente riferendosi alla disavventura di Galileo Galilei, costretto a piegarsi dinnanzi al papa ed a rinnegare la verità dei fatti per salvarsi la pelle.

Parlando di eretici mi sovviene anche l’eretico per antonomasia, nato il 21 settembre del 1452, Gerolamo Savonarola il quale si scontrò con il papa Alessandro VI (il Borgia) e finì sul rogo… Per lui niente cerimonie di commemorazione anche se Gramsci così lo ricorda: “Chi lo ritiene uomo del medioevo non tiene conto della sua lotta al potere ecclesiastico che voleva rendere indipendente Firenze dal potere feudale della chiesa”.

La storia è solo un racconto. L’angolazione del giudizio sui fatti esaminati dipende solo dalla propensione emozionale a vedere le cose per come le sentiamo vere. Sappiamo però che la storia non è mai qualla raccontata e nemmeno quella percepita con le budella.

La storia, anche nella migliore delle ipotesi, è un mosaico di piccoli particolari ed eventi disgiunti che solo all’analisi successiva appaiono consequenziali… "è comunque fondamentale, assolutamente fondamentale, capire e conoscere i fatti. Non credo al relativismo, credo alla verità e la differenza di punti di vista, nella sua infinita varietà, può essere, tra l’altro, tra due errori, tra un errore ed una verità e tra due verità" (Luca Zolli)

Nella nostra vita abbiamo lo stimolo di rispondere adeguatamente alle occasioni più diverse che ci capitano e non possiamo dire che il filo conduttore sia la nostra volontà di ottenere i risultati che ci siamo prefissati… Succede quel che succede e poi noi esprimiamo il nostro parere: ho fatto questa cosa e mi piace, ho fatto quella cosa e non mi piace… In realtà nessuno fa nulla c’è solo un’intersecazione e commistione di forze diverse che agiscono attraverso di noi. Quel che resta sono i semplici fatti, non le ragioni o le intenzioni. Comunque tendiamo ad esaminare quei fatti con la nostra visione personale ed il nostro senso del giudizio.

La vita è tutta una meravigliosa sorpresa e voler stabilire il suo significato è semplice arroganza! Questa la mia opinione…

Saul Arpino, alias Paolo D’Arpini

mercoledì 20 ottobre 2010

Il Giornaletto di Saul del 21 ottobre 2010 – Verità sull'olocausto, testo per esteso, kronos e kairos, Bullicame di Viterbo, Bene Comune...

Care, cari,

può essere una verità stabilita per legge? Se si vuole che una verità storica venga riconosciuta occorre la libertà di poterla perseguire e studiare nei suoi minimi dettagli ed implicazioni. Altrimenti la ricerca si interrompe alla “verità stabilita per legge”.. un po' quel che accadde ai tempi di Galileo Galilei in cui non si poteva affermare una verità diversa da quella riconosciuta dalla chiesa... Ora le posizioni si sono invertite, la chiesa é favorevole alla ricerca di verità storiche sui fatti dell'olocausto mentre il governo spinge verso una “verità legale” in cui si riconoscono solo alcuni aspetti “codificati” degli eventi drammatici vissuti durante l'ultimo conflitto.. ma leggete l'articolo che segue e capirete meglio:
http://www.circolovegetarianocalcata.it/2010/10/19/olocausto-shoah-stabilito-per-legge-secondo-riccado-pacifici-e-pareri-altri/

Commento di Michele Bonatesta sull'articolo soprastante: “COMPLIMENTI. SONO LE STESSE COSE CHE HO PENSATO IO QUANDO HO LETTO DI QUESTA LEGGE ..”

Mia riflessione aggiunta: “...é solo un fatto di "intelligenza" caro Michele... essa é di vari tipi.. se é protesa al bene comune le conclusioni a cui si arriva sono le stesse...”

Scrive Nicola: “Caro Paolo, sono ormai da qualche anno un tuo affezionato e silente lettore. Ricevere direttamente in e-mail il tuo giornaletto è senza dubbio più comodo e leggibile, soprattutto se uno si trova a leggerlo “in mobilità”. Che nulla ha a che vedere con la sfortunata condizione in cui si trovano molti lavoratori italiani, ma si riferisce alla lettura dei tuoi pensieri su quegli aggeggi tecnologici che sempre più spesso ci seguono: palmari, tablet, iPad, ecc. ecc.. Una volta scaricata la posta sei in grado di leggere direttamente il Giornaletto, senza dover disporre ulteriormente di una connessione e di un browser per visitare il link web. Detto ciò, come cantano allo stadio “ovunque tu sarai, io ti seguirò”! ;)”

Mia rispostina: “Caro Nicola, sono lieto di aver "solleticato" in te lo stimolo a
scrivermi... quello che mi piace di più nel lavoro (gioco) del comporre questo Giornaletto é scoprire quali sono le risposte e le "reazioni" dei lettori, come te... Grazie per avermi scritto e per aver spiegato le tue ragioni... Vorrei però renderti edotto del motivo per cui non sempre invio il Giornaletto per esteso.. dipende dai "concessionari" (server o account, non so come si chiamano) che a volte mi rifiutano il testo "perché sospetto spam", e mi rimandano indietro la mail inevasa... ho scoperto che dipende anche dal numero di link aperti inseriti nel testo, sto perciò tentando di diminuirli per così bypassare quelle "forche caudine"... Un abbraccio affettuoso”

Scrive la solerte e costante Rita De Angelis: “Caro Paolo ti invio un articolo sul fatto di lavorare un po' meno e godersi la vita, per la nostra soddisfazione personale e per la salvaguardia del pianeta terra:
http://altracalcata-altromondo.blogspot.com/2010/10/erik-assadourian-lavorare-tutti.html

Scrive Mauro Tiberi: "Buon giorno. Ancora un appuntamento sul canto armonico e sulla vocalità antica, sacra e misterica. Anche questa un'esperienza per conoscere mondi del suono e territori interiori poco frequentati. Sarà un momento unico da vivere insieme. Domenica 24 Ottobre ore 18,00 Basilica di San Giorgio al Velabro, via del Velabro è una traversa di via di San Teodoro, nei pressi di piazza Bocca della Verità, dietro l'arco di Giano. Concerto di Mauro Tiberi e il gruppo vocale composto da: Barbara Celani, Elena De Gennaro, Tiziana Di Pietro, Teresa Ruggeri, Mario Lupi, Michele Rizzi, Nirav Picciolo. Kairos (καιρός) è una parola che dall'antica Grecia significa "momento giusto o opportuno" o "tempo di Dio". Gli antichi greci avevano due parole per il tempo, Kronos e kairos. Mentre Kronos si riferisce al tempo logico e sequenziale Kairos significa "un tempo nel mezzo", un momento di un periodo di tempo indeterminato nel quale "qualcosa" di speciale accade. Tutto questo può essere legato alla musica intuitiva, al momento irripetibile che unisce le persone nel fare e nell'ascoltare la musica. Ingresso Libero. Gradita un'offerta per l'organizzazione dell'incontro. Inf. 347.7512897 -"

Scrive Barbara Massimo: “Conferenza La Nuova Direttiva Europea sulla Vivisezione e politiche regionali sulla Caccia in Deroga. Padova, giovedì 21 ottobre 2010 alle ore 20,45 presso la Sala Polivalente di Via Diego Valeri (vicino FFSS)”

Scrive Beppe Sini da Viterbo: “La seduta del consiglio comunale di Viterbo del 18 ottobre 2010 ha approvato, coi soli voti della maggioranza di destra, un ulteriore atto verso la realizzazione dell'illegale ed insensato mega-aeroporto che devasterebbe la preziosa area naturalistica, archeologica e termale del Bullicame ed avvelenerebbe la popolazione viterbese, il sedime é infatti a ridosso di popolosi quartieri della città...."

Scrive Monia Benini: "Verso un nuovo soggetto politico. Invio il seguente comunicato stampa con cortese richiesta di pubblicazione/diffusione. Monia Benini Presidente della lista civica nazionale PER IL BENE COMUNE. Cell. 335 8475749 - rpmlc@yahoo.it -" Leggi tutto: http://paolodarpini.blogspot.com/2010/10/torino-movimenti-e-liste-di-cittadinaza.html

Scrive Democrazia a Km Zero: "Carissime/i, siamo in tanti ad associarci per resistere, nei territori, alla cancellazione dei diritti, al consumo di suolo, ad una green economy malintesa, alla privatizzazione dei beni comuni (spiagge, acqua, paesaggio), alla distruzione della ruralità, alla precarizzazione della vita e del lavoro. Incontro 6 e 7 novembre 2010 | Sala Kursall, viale Colombo, Grottammare (Ascoli Piceno) - Inf. 320/4395338 - info@luoghi-comuni.org -"

….............

Pensiero poetico del dopo Giornaletto:

Una vela bianca
Il vento si alza impetuoso,
gli spruzzi alzano sagole
e cime.
Ma quando la paura cessa
e diventa Amore,
forse un delfino verrà
in superficie
e guarderà la vela bianca…

Luca Rosati