Saul Arpino ritorna…


Avete visto quella faccia della foto in vetrina… chi è quello, sono forse io?
Potrei dire di sì ed anche di no…. Sono io per le convenzioni del mondo, non sono io perché l’io non può essere fissato ad un’immagine momentanea e mutevole.
Quell’io che vedete è un attore che recita in una commedia, in un certo senso non ha nome né forma precisa, come tutti gli attori che possono interpretare vari ruoli.
Ma il mio vero “io” non si manifesta solo nei ruoli ma nella sceneggiatura, nei costumi, nelle parti comprimarie, nella musica, nella regia, nelle luci, negli spettatori… eccetera…


Volendo però dargli un nome chiamerò quell’io Saul Arpino. Un nome inventato? Forse sì e forse no.. il nome potrebbe esistere od avrebbe potuto esistere… mio nonno –ad esempio- avrebbe potuto chiamarsi così… poi per motivi banali, di sopravvivenza bruta, prese a chiamarsi Paolo D’Arpini… ed io voglio seguire il suo esempio -ma al contrario- cambio nome e divento Saul Arpino, perlomeno su questo blog.


A proposito di blog… sentivo il desiderio di crearmi un piccolo palcoscenico sul quale recitare alcune parti che non mi sono consentite in altri spazi. Da questo luogo, che forse mi riporta indietro nel tempo, un ritorno ai dinosauri del passato remoto oppure verso un avanti sconosciuto, non so, mi prenderò la libertà di raccontare e mostrare agli accorti lettori alcune segrete immagini dell’essere… di quel che io sono o non sono, descrivibile o indescrivibile…..


Vostro affezionato, Saul Arpino.

venerdì 27 marzo 2009

I may bring destruction only.... Scambio epistolare fra Roberto e Saul

Una volta ero presente al discorso che fecero Etain Addey e mio nonno. Ricordo che Etain lo rimproverava di portare scompiglio e disaccordo ad ogni incontro a cui partecipava e gli chiese "perché non cerchi di essere più costruttivo? Porta elementi di coesione invece che di divisione?" . Al che l’avo le rispose "no, posso portare con me solo distruzione…".

Sto ancora meditando su quella risposta, anche perché ho la sensazione che il senso di quelle parole non sia letterale, ma che in esse sia celato un significato diverso. Con questa considerazione in mente stamattina presto mi sono alzato per scrivere qualcosa da inserire nel blog, avevo già in mente di condividere con voi uno scambio epistolare, un commento con commento, fra me e Roberto. Tra l’altro in tema di scissione continua del sé debbo dirvi che Roberto è un altro mio nome, che per un periodo usai anche nei documenti ufficiali, sulla patente, codice fiscale, etc. poi decisi di cancellarlo ma non potei cancellare il mio rapporto con vari altri Roberto che incontrai nella mia vita. Infatti il Roberto di cui sotto leggerete è uno dei pezzi del mio destino crudele, è il mio "grillo parlante". Buona Lettura, Saul Arpino


Lettera ricevuta da Roberto:
…il nuovo ed il vecchio sono solo un illusione, il leader del mio partito non ha mai fatto battaglie generazionali e il mio partito non ha mai avuto sezioni giovanili (salvo poi fare un mare di altre cazzate....) il nuovo cos'è? Il parto in ospedale piuttosto del parto in casa o le centrali nucleari invece delle candele o il...: si stava meglio quando si stava peggio, o il "io questo a mio padre non l'avrei mai fatto..". Hagakure ammonisce che c'è del buono in ogni generazione, il mio pessimismo costruttivo sente puzza...nipote e figlio sono la stessa persona salvo che il nipote di D'Arpini non vuole pagare le colpe (o i conti...) del nonno!? Per cui i D'Arpini sono uno proprio perché sono due! io questo lo sempre saputo sennò non si sarebbe spiegato il cognome plurale.
Vi saluto con affetto.

Risposta di Saul:
Infatti anch'io sono convinto che non serve una sezione giovanile... ed in ogni caso, come spesso succede, il nuovo è il vecchio ed il vecchio è il nuovo! Ma non c'entra nulla con il nonno od il nipote. C'è un fondo di verità nel mio essere nipote di Paolo D'Arpini, in quanto lo sono veramente, contemporaneamente vedendo me stesso come nonno che sta lasciando un'eredità dell'essere...
Ti ricordi la storia della fondazione del Circolo VV.TT. (derivante da Vecchi Tufi)?
Ebbene... ma a questo punto non specifico oltre altrimenti il significato diventa una spiegazione e questo non vale nulla rispetto all'ipotetico "nuovo" Saul Arpino (o riedizione di un possibile me stesso in altra forma). Comunque queste considerazioni ci stanno bene sul blog…
Ciao e grazie dell’affetto dimostrato.

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