Saul Arpino ritorna…


Avete visto quella faccia della foto in vetrina… chi è quello, sono forse io?
Potrei dire di sì ed anche di no…. Sono io per le convenzioni del mondo, non sono io perché l’io non può essere fissato ad un’immagine momentanea e mutevole.
Quell’io che vedete è un attore che recita in una commedia, in un certo senso non ha nome né forma precisa, come tutti gli attori che possono interpretare vari ruoli.
Ma il mio vero “io” non si manifesta solo nei ruoli ma nella sceneggiatura, nei costumi, nelle parti comprimarie, nella musica, nella regia, nelle luci, negli spettatori… eccetera…


Volendo però dargli un nome chiamerò quell’io Saul Arpino. Un nome inventato? Forse sì e forse no.. il nome potrebbe esistere od avrebbe potuto esistere… mio nonno –ad esempio- avrebbe potuto chiamarsi così… poi per motivi banali, di sopravvivenza bruta, prese a chiamarsi Paolo D’Arpini… ed io voglio seguire il suo esempio -ma al contrario- cambio nome e divento Saul Arpino, perlomeno su questo blog.


A proposito di blog… sentivo il desiderio di crearmi un piccolo palcoscenico sul quale recitare alcune parti che non mi sono consentite in altri spazi. Da questo luogo, che forse mi riporta indietro nel tempo, un ritorno ai dinosauri del passato remoto oppure verso un avanti sconosciuto, non so, mi prenderò la libertà di raccontare e mostrare agli accorti lettori alcune segrete immagini dell’essere… di quel che io sono o non sono, descrivibile o indescrivibile…..


Vostro affezionato, Saul Arpino.

martedì 27 ottobre 2020

Il Giornaletto di Saul del 28 ottobre 2020 – La neo-trinità della Natura, nonviolenza, il lato buono della follia che stiamo vivendo, c'è una causa alle cause?...



Care, cari, bioregionalismo, ecologia profonda e spiritualità laica sono la trinità della nuova “religione” della natura. L’ecologia profonda analizza l’organismo, le componenti vitali e geomorfologiche, le loro correlazioni e funzionamento organico ed il bioregionalismo riconosce gli ambiti territoriali (bioregioni) in cui tali processi si manifestano in forma qualificata di “organi” territoriali e culturali. Come terzo elemento componente c’è “l’osservatore”, cioè l’Intelligenza Coscienza che anima il processo conoscitivo, da me definita “spiritualità laica”. Ovvero la capacità e lo stimolo di ricerca e comprensione della vita che analizza se stessa. E soprattutto la sua messa in pratica... - Continua: https://bioregionalismo-treia.blogspot.com/2018/04/tracce-di-bioregionalismo-spiritualita.html?showComment=1603794408265#c6142262854150549747


Commento di Guido Dalla Casa: “Dobbiamo renderci conto fino in fondo che noi facciamo parte della Terra come un tipo di cellule in un Organismo. Non esiste alcun "ambiente". Non possiamo far scivolare sempre questo grande problema scientifico-filosofico nel politico, nel sociale e nell'economico, nè pensare che sotto ad ogni situazione grave ci sia sempre qualche "complotto"...” - Continua in calce al link


Nonviolenza - L'approccio “nonviolento” nei confronti dei viventi, della politica e dell'economia, è la semplice conseguenza della consapevolezza di partecipare ad un tutto inscindibile in cui l’altro e noi stessi siamo un’unica entità. In questo senso la parola “nonviolenza” assume un significato più profondo, non è semplice astensione dal praticare atti offensivi bensì la comprensione che qualsiasi azione “violenta” è comunque rivolta a se stessi. Quindi l’uso della “violenza”, nel senso di determinazione, è limitato alle sole azioni propedeutiche alla crescita, mai al soddisfacimento di vantaggi egoistici o di punizione e vendetta gratuita... - Continua: http://www.lteconomy.it/blog/2020/10/27/nonviolenza-per-lattuazione-del-bioregionalismo-ecologia-profonda-e-spiritualita-laica/#respond


Appello nonviolento – Scrive Peppe Sini: “Proponiamo che il 4 novembre si realizzino in tutte le città d'Italia commemorazioni nonviolente delle vittime di tutte le guerre, commemorazioni che siano anche solenne impegno contro tutte le guerre e le violenze. Affinchè il 4 novembre, anniversario della fine dell'"inutile strage" della prima guerra mondiale, cessi di essere il giorno in cui i poteri assassini irridono gli assassinati, e diventi invece il giorno in cui, nel ricordo degli esseri umani defunti vittime delle guerre, gli esseri umani viventi esprimano l'impegno affinchè non ci siano mai più guerre, uccisioni e persecuzioni.”

Il lato buono della follia che stiamo vivendo... - Scrive Silvia Pallini: “Quali sono i nostri problemi oggi? Scartato il fatto che la nuova malattia asintomatica sia il vero problema, e su questo non mi fermo ma rimando alle testimonianze dei medici e ricercatori coraggiosi e onesti che si stanno sgolando, è invece un vero problema un sistema politico corrotto che sta portando il nostro paese alla rovina, adesso questo è molto evidente ma il processo è in atto da tempo...” - Continua: https://paolodarpini.blogspot.com/2020/10/il-lato-buono-della-follia-che-stiamo.html?showComment=1603787275345#c4756919894005342904


Commento di M.D.G.: “La popolazione precarizzata (dal disoccupato al piccolo imprenditore) è il miglior ricatto per una economia sviluppista e anti-ecologica. Parlo in questo caso di ecologia sociale perché dare dignità e giustizia al lavoro autonomo è uno dei primi passi per ricostituire una comunità resiliente alla finanza multinazionale e alla cultura imperialista del profitto ad ogni costo”


C'è una causa alle cause? - Scrive Lorenzo Merlo: “Secondo la lettura esoterica della vicenda umana siamo dentro la dimensione del male. Tutta la storia, così come comunemente la intendiamo, è storia del male. Il diavolo cristiano, le egregore esoteriche, i voladores toltechi non sono invenzioni della fantasia, non sono parole di ciarlatani, né suggestioni buone per il pasto degli ignoranti. La loro presenza ha l’età delle più antiche scritture degli uomini. Già nei Veda –XX secolo a.C.– l’argomento è centrale...” - Continua: https://riciclaggiodellamemoria.blogspot.com/2020/10/ce-una-causa-alle-cause.html


Ciao, Paolo/Saul



…........................


Pensiero poetico del dopo Giornaletto:


“essere o non essere affatto

parlare per non dire niente

emozione psichica associativa

azione reciproca riflettore di realtà

per cercare mezzogiorno alle tre

una metà e un quarto più tre quarti

danzare al suono del flauto

occasione onnipresente”

(Ferdinando Renzetti)



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