Saul Arpino ritorna…


Avete visto quella faccia della foto in vetrina… chi è quello, sono forse io?
Potrei dire di sì ed anche di no…. Sono io per le convenzioni del mondo, non sono io perché l’io non può essere fissato ad un’immagine momentanea e mutevole.
Quell’io che vedete è un attore che recita in una commedia, in un certo senso non ha nome né forma precisa, come tutti gli attori che possono interpretare vari ruoli.
Ma il mio vero “io” non si manifesta solo nei ruoli ma nella sceneggiatura, nei costumi, nelle parti comprimarie, nella musica, nella regia, nelle luci, negli spettatori… eccetera…


Volendo però dargli un nome chiamerò quell’io Saul Arpino. Un nome inventato? Forse sì e forse no.. il nome potrebbe esistere od avrebbe potuto esistere… mio nonno –ad esempio- avrebbe potuto chiamarsi così… poi per motivi banali, di sopravvivenza bruta, prese a chiamarsi Paolo D’Arpini… ed io voglio seguire il suo esempio -ma al contrario- cambio nome e divento Saul Arpino, perlomeno su questo blog.


A proposito di blog… sentivo il desiderio di crearmi un piccolo palcoscenico sul quale recitare alcune parti che non mi sono consentite in altri spazi. Da questo luogo, che forse mi riporta indietro nel tempo, un ritorno ai dinosauri del passato remoto oppure verso un avanti sconosciuto, non so, mi prenderò la libertà di raccontare e mostrare agli accorti lettori alcune segrete immagini dell’essere… di quel che io sono o non sono, descrivibile o indescrivibile…..


Vostro affezionato, Saul Arpino.

giovedì 2 luglio 2020

Il Giornaletto di Saul del 3 luglio 2020 – Il percorso è già la meta, un contadino in Sabina, il canto dell'illuminazione, riconoscersi in ciò che è...



Riciclaggio della memoria: Il percorso è già la meta ...

Care, cari, “Per aspera ad astra”... adoro "l’idea" della scalata come simbolo verso la conoscenza.. (e questa è l’immagine che solitamente si da all'ascesa, in tutte le tradizioni spirituali), ma nella mia natura umana e spirituale permane una fondamentale “pigrizia” verso l’agire per l’ottenimento di una conoscenza. Mi piace molto il detto Zen: “Seduto senza far nulla, viene la primavera e l’erba cresce da sé”… - Continua: http://bioregionalismo-treia.blogspot.com/2016/10/il-percorso-e-gia-la-meta-riflessioni.html

Fermate il 5G – Scrive Clarabella: “14 luglio 2020, dalle ore 10.30 alle 12, davanti alla sala consiliare del Campidoglio, a Roma, si terrà un importante sit-in organizzato dal Comitato Roma STOP 5G. Tutti uniti per opporci alla proliferazione incontrollata di pericolose antenne e chiedere alla sindaca la moratoria e l'immediata sospensione di tutte le installazioni. Vogliamo che si applichi il principio di precauzione per tutelare la salute di tutti. Non restate a casa. Facciamoci vedere uniti!

Alvaro. Un contadino in Sabina – Scrive Lidia: “La Sabina è una terra ricchissima di uliveti e la coltivazione dell’ulivo è una passione che molto spesso non muore con il decesso del nonno. E’ anche vero che molti giovani hanno abbandonato i terreni ed hanno optato per una vita più comoda, meno faticosa dell’agricoltura, ma la passione per la coltivazione dell’ulivo non è del tutto cessata e non c’è famiglia in Sabina che...” - Continua: https://altracalcata-altromondo.blogspot.com/2020/07/la-storia-di-alvaro-contadino-in-sabina.html

Mio commentino: “Eh sì, purtroppo non sono molti i giovani che amano la terra, speriamo che con il buon esempio ed una nuova presa di coscienza si possa riabitare il pianeta in modo ecologico e sano...”

Il canto dell'illuminazione di Swami Ramatirtha: “Il mio cuore straripa, si scioglie, in un dolce tormento. Sono avido di Pace, incantato nel pensiero di Pace. Ogni desiderio è svanito dai confini del mio cuore trasformandosi in “unione permanente”...” - Continua: http://www.circolovegetarianocalcata.it/2019/05/04/il-canto-dell%e2%80%99illuminazione-di-swami-ramatirtha/

Mio commentino: “Il Sé, che è la Realtà Assoluta, ha la natura della Conoscenza Assoluta, non nel senso di una conoscenza mentale ma in quello di Consapevolezza incondizionata in cui non appare né un soggetto né un oggetto né l’atto del conoscere. Ma quella stessa Consapevolezza, se osservata dal punto di vista della mente che è alla base della conoscenza-ignoranza empirica, produce il miraggio di nome e forma in cui la mente s’identifica…”

Riconoscersi in ciò che è... - La negazione della creazione, in quanto opera di un Dio personale, è ben più antica delle “scoperte scientifiche” o delle “intuizioni spirituali laiche”. Addirittura essa risale a migliaia di anni prima della nostra era. Il concetto era già presente nella filosofia “Nonduale” dell’India e nel Taoismo Cinese, ed ebbe una sponda anche nella teoria buddista del “Vuoto” (o Sunyata). La manifestazione appare nell’Assoluto attraverso uno spontaneo “olomovimento”, o “Potere” (Shakti) in esso intrinseco. L’Assoluto non crea... egli semplicemente è... - Continua con testo bilingue: https://bioregionalismo.blogspot.com/2020/07/holomotion-or-creation-recognize.html

Ciao, Paolo/Saul

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Pensiero poetico del dopo Giornaletto:

“Resta nello stato in cui ti trovavi prima che ti insegnassero qualcosa.” (Nisargadatta Maharaj)



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