Saul Arpino ritorna…


Avete visto quella faccia della foto in vetrina… chi è quello, sono forse io?
Potrei dire di sì ed anche di no…. Sono io per le convenzioni del mondo, non sono io perché l’io non può essere fissato ad un’immagine momentanea e mutevole.
Quell’io che vedete è un attore che recita in una commedia, in un certo senso non ha nome né forma precisa, come tutti gli attori che possono interpretare vari ruoli.
Ma il mio vero “io” non si manifesta solo nei ruoli ma nella sceneggiatura, nei costumi, nelle parti comprimarie, nella musica, nella regia, nelle luci, negli spettatori… eccetera…


Volendo però dargli un nome chiamerò quell’io Saul Arpino. Un nome inventato? Forse sì e forse no.. il nome potrebbe esistere od avrebbe potuto esistere… mio nonno –ad esempio- avrebbe potuto chiamarsi così… poi per motivi banali, di sopravvivenza bruta, prese a chiamarsi Paolo D’Arpini… ed io voglio seguire il suo esempio -ma al contrario- cambio nome e divento Saul Arpino, perlomeno su questo blog.


A proposito di blog… sentivo il desiderio di crearmi un piccolo palcoscenico sul quale recitare alcune parti che non mi sono consentite in altri spazi. Da questo luogo, che forse mi riporta indietro nel tempo, un ritorno ai dinosauri del passato remoto oppure verso un avanti sconosciuto, non so, mi prenderò la libertà di raccontare e mostrare agli accorti lettori alcune segrete immagini dell’essere… di quel che io sono o non sono, descrivibile o indescrivibile…..


Vostro affezionato, Saul Arpino.

domenica 21 novembre 2021

Il Giornaletto di Saul del 22 novembre 2021 – India: contadini in lotta, Bielorussia-Polonia: il dramma dei rifugiati, unità d'Italia rivisitata, sceneggiate quirinalizie, non dualismo e spiritualità laica...



Care, cari, prima, storica vittoria di un grande movimento, quello degli agricoltori indiani, che andrà studiato per le sue modalità (pacifiche), le sue dimensioni (oceaniche), la sua costanza (quotidiana), e un contesto interamente sfavorevole (la crisi sanitaria). Una svolta epocale in India. Forse. (Marinella Correggia) – Continua: https://bioregionalismo-treia.blogspot.com/2021/11/continua-la-lotta-dei-contadini-indiani.html


Nota - Giorni fa, il movimento agricolo internazionale La Via Campesina presente in oltre 80 paesi, aveva lanciato l’idea di celebrare l’anno di lotta, il 26 novembre, con eventi e prese di posizione


Bielorussia/Polonia: il dramma dei rifugiati - Scrivono i capi delle maggiori fedi della Biolorussia: “...i tragici eventi legati alla crisi dei rifugiati, che si sta attualmente svolgendo sulla terra bielorussa amante della pace e sofferente per il dolore umano, il dolore di migliaia di persone congelate al confine dei nostri stati, ci hanno spinto a rivolgerci a voi... – Continua: https://altracalcata-altromondo.blogspot.com/2021/11/bielorussiapolonia-il-dramma-dei.html


Commento di V.B.: “Enrico Vigna ha raccolto testimonianze sulle falsità dei mass media occidentali sulla situazione al confine tra Polonia e Bielorussia e sull'assistenza che organizzazioni sindacali, politiche e religiose bielorusse stanno fornendo ai migranti che vogliono entrare nell'Unione Europea...”


Unità d'Italia rivisitata e distruzione morale economica e politica del centro-sud – Scrive I segreti di Pulcinella: “Il 5 maggio del 1860, un'accozzaglia di 1162 straccioni, al comando di Giuseppe Garibaldi, che Cavour aveva coinvolto al solo scopo di disfarsene, s'imbarca, senza munizioni né polvere da sparo, sui vapori Piemonte e Lombardo alla volta di Marsala, dove sbarcano l'11 di maggio. All'alba di questo infausto giorno, sarebbero bastate due "palle" di cannone e, noi non saremmo qui a discutere, mentre i Savoia avrebbero "pianto" i 1089 straccioni in rosso (se ne erano persi alcuni strada facendo). Mercé i tradimenti e le inettitudini dell'esercito borbonico e dei suoi ufficiali, senza tirarla per le lunghe, il futuro eroe dei due mondi, il giorno 7 settembre 1861 fa il suo "trionfale" ingresso in Napoli...” - Continua: https://riciclaggiodellamemoria.blogspot.com/2015/12/unita-ditalia-rivisitata-e-distruzione.html


Maternità? - Scrive Roberto Tumbarello: “Hanno ordinato una bambina a una signora ucraina che ha messo a disposizione il proprio utero, poi hanno disdetto. È come acquistare una mercanzia attraverso Amazon. Mentre il pacco viaggia, ci si ripensa e si rifiuta. Ora si può fare anche con gli esseri umani, con una bambina appena nata. Si chiama maternità surrogata, ma è una porcheria di cui la società deve vergognarsi e cancellarla. “Volevamo un figlio”, si giustificano gli acquirenti. “Poi ci siamo accorti che non ce la sentiamo di crescere una bimba che non è nostra”. Questo caso vomitevole ci deve far capire che l’utero in affitto non è una conquista della scienza, ma uno schifo. Ora che ne faranno? Per recuperare le spese, la metteranno all’asta?”


Sceneggiate quirinalizie e la zampata di Draghi – Scrive l'eretico Michele Rallo: “Tutte le mosse della politica italiana, in questi ultimi mesi, sono fortemente condizionate dalla battaglia per il Quirinale. E piú la scadenza si avvicina, piú questo condizionamento appare essenziale, pervasivo, determinante. L’esito di quella battaglia, con buona probabilitá, potrebbe giá esser stato deciso in altissimo loco...” - Continua: https://paolodarpini.blogspot.com/2021/11/sceneggiate-quirinalizie-mentre-draghi.html


Viterbo. Acqua fredda al Bullicame - Scrive Giovanni Faperdue: “L'unica vasca del Parco del Bullicame balneabile nel periodo invernale riceve solo un filo d'acqua dalla "callara" e questo esiguo rivolo arriva freddo a destinazione. Facciamo appello all'assessore al termalismo, al direttore di miniera e al dirigente del comune di Viterbo affinchè questa situazione venga sanata al più presto. Infatti, l'acqua nella “callara” c'è, ma non defluisce perché c'è da raschiare il calcare accumulato nella canaletta di uscita, che impedisce il deflusso...”


Non dualismo e spiritualità laica - Per comprendere meglio le implicazioni del pensiero spirituale laico occorre fare un passo indietro nel tempo, riportando l’attenzione all’alba formativa dell’Advaita Vedanta, la conoscenza nonduale della Realtà, espressa nelle porzioni terminali dei Veda (Vedanta) e nelle Upanishad. Ad esempio nel commento sulla Taittirya Upanishad fatto dal grande saggio Shankaracharya, vissuto nel V secolo, così viene detto: “Conoscenza e ignoranza appartengono al reame di nome e forma; essi non sono gli attributi del Sé… Ed essi - nome e forma - vengono “immaginati” (sovraimposti) così come lo sono il giorno e la notte in riferimento al sole”...” - Continua con testo bilingue: https://bioregionalismo.blogspot.com/2019/02/advaita-vedanta-and-lay-spirituality.html


Ciao, Saul/Paolo


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Pensiero poetico del dopo Giornaletto:


La maggioranza è formata da sciocchi, da veri sciocchi. Guardati dalla maggioranza. Se tante persone seguono qualcosa, è una prova sufficiente che è una cosa sbagliata. La verità accade agli individui, non alle masse.” (Osho)


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