Saul Arpino ritorna…


Avete visto quella faccia della foto in vetrina… chi è quello, sono forse io?
Potrei dire di sì ed anche di no…. Sono io per le convenzioni del mondo, non sono io perché l’io non può essere fissato ad un’immagine momentanea e mutevole.
Quell’io che vedete è un attore che recita in una commedia, in un certo senso non ha nome né forma precisa, come tutti gli attori che possono interpretare vari ruoli.
Ma il mio vero “io” non si manifesta solo nei ruoli ma nella sceneggiatura, nei costumi, nelle parti comprimarie, nella musica, nella regia, nelle luci, negli spettatori… eccetera…


Volendo però dargli un nome chiamerò quell’io Saul Arpino. Un nome inventato? Forse sì e forse no.. il nome potrebbe esistere od avrebbe potuto esistere… mio nonno –ad esempio- avrebbe potuto chiamarsi così… poi per motivi banali, di sopravvivenza bruta, prese a chiamarsi Paolo D’Arpini… ed io voglio seguire il suo esempio -ma al contrario- cambio nome e divento Saul Arpino, perlomeno su questo blog.


A proposito di blog… sentivo il desiderio di crearmi un piccolo palcoscenico sul quale recitare alcune parti che non mi sono consentite in altri spazi. Da questo luogo, che forse mi riporta indietro nel tempo, un ritorno ai dinosauri del passato remoto oppure verso un avanti sconosciuto, non so, mi prenderò la libertà di raccontare e mostrare agli accorti lettori alcune segrete immagini dell’essere… di quel che io sono o non sono, descrivibile o indescrivibile…..


Vostro affezionato, Saul Arpino.

martedì 11 giugno 2019

Il Giornaletto di Saul del 12 giugno 2019 – La teoria della pansessualità, D-Day: la "vittoria" americana, da Caravaggio a Kafka, tanatologia e post mortem, Treia: la rinascita possibile, bioregionalismo della concittadinanza, la solitudine del Dharma...



Risultati immagini per La teoria della pansessualità

Care, cari, la teoria della Pansessualità non è una scoperta, dal punto di vista fisiologico, è semplicemente la descrizione di quanto avviene in natura, e cioè che la sessualità ha infinite sfaccettature che si manifestano nella vita di ognuno e differentemente in diverse culture umane. Definire l’uomo eterosessuale od omosessuale è solo una descrizione limitativa che non ha senso alcuno, allo stesso modo in cui non ha senso parlare di “razze” umane. Esiste una sola specie umana dotata di una sessualità che assume vari modi espressivi e basta... - Continua: https://circolovegetarianotreia.wordpress.com/2019/06/11/la-teoria-della-pansessualita-testimonianze-e-descrizione-sincretica-delle-varie-espressioni-sessuali-delluomo/

Commento di M.L.: “...in realtà siamo tutti "pansessuali" in origine, vedi antichi greci e romani, salvo poi che alla nostra natura si sovrappone la "morale" soprattutto quella ipocrita cattolica che nega ogni tipo di piacere (salvo concederlo ai preti pedofili) e dice che il sesso è solo per procreare, sai quanti e quante ne sono vittime ancora oggi...”

D-Day – Scrive P.P.: "Lo sbarco in Normandia fu accompagnato da campagne di bombardamento alleato che costarono 50.000 morti tra i civili francesi. E’ una tipica condotta di guerra statunitense, che prevede di fare preliminarmente terra bruciata con l’aviazione. E’ ciò che è avvenuto recentemente anche a Raqqa, in Siria..." - Continua: http://www.circolovegetarianocalcata.it/2019/06/11/d-day-6-giugno-1944-il-giorno-della-vittoria-americana/

Commento di Anita: "E la storia la scrivono i vincitori. Come i tribunali speciali le corti di giustizia internazionali... e anche i briganti del nostro sud. Scalda il cuore leggervi di questi tempi! Grazie..."

Il bioregionalismo della concittadinanza – Scrive Giovanni Tomei: "Caro Paolo D'Arpini,  non ci conosciamo di persona, ma il bioregionalismo della concittadinanza tra cuore e intelletto va più che bene, perché così è tra consimili umani. E questo offre una speranza al catastrofismo atteso nella transizione senza speranza di cui parli prima della speranzosa conclusione..." - Continua: https://bioregionalismo-treia.blogspot.com/2019/04/il-bioregionalismo-della.html?showComment=1560270275173#c2959520674306564275

Baku. Colline del Prosecco – Scrive Gianluigi Salvador: "Il caso Colline del prosecco Conegliano Valdobbiadene verrà discusso ai primi di luglio 2019 a Baku (Azerbaijan) da parte del World Heritage Commettee UNESCO  composto da rappresentanze di Stati scelti dall’UNESCO, col compito di iscrivere o bocciare definitivamente, o rinviare, la candidatura dei siti, valutati in precedenza da una commissione “tecnica” ICOMOS. Info: gianlu.cali@libero.it"

Calcata. Da Caravaggio a Kafka, il passo è breve - così mi aveva spiegato Mauro Cremonini - giacché l’inquietudine descritta dal pittore con i pennelli e dallo scrittore con i suoi scritti è una tematica antichissima e facilmente riconoscibile in un piccolo paese come Calcata, simbolo di un mondo eterogeneo e cosmopolita. La storia dì Calcata, misteriosa e piena di colpi di scena, distruzioni, invasioni, lunghi periodi di isolamento, è molto vicina allo spirito de “Il custode del sepolcro”..." - Continua: https://riciclaggiodellamemoria.blogspot.com/2015/07/calcata-il-teatrino-continua-in-scena.html

Macerata. Ruralità contadina – Scrive Letizia Carducci: "La bella stagione porta buone notizie: il prossimo fine settimana (15 e 16 giugno) a Macerata, in Piazza della Libertà partecipiamo alle iniziative organizzate da Copagri, per sostenere il mondo agricolo. Iniziative aperte a tutti e gratuite. Info: identitacontadine@gmail.com"

Tanatologia e post mortem – Scrisse Cesare Boni: "Stiamo vivendo un momento assai buio nella conoscenza  della natura dell’uomo. Si parla tanto della vita senza sapere cosa sia la vita. Quale è, domando, la natura della vita? Dove la trovo? Di che è fatta la vita? Sento pontificare sulla fine della vita. Può mai la vita finire?..." - Continua: http://paolodarpini.blogspot.com/2016/06/post-mortem-la-vita-continua.html

Mio commentino: "Disse Tolle che la maggior parte delle persone nell'ira della dipartita porta in sé troppa resistenza residua, troppa paura, troppo attaccamento all'esperienza sensoriale, troppa identificazione con il mondo manifesto. Allora vedono il "portale" dell'immanifesto e se ne allontanano con timore, quindi perdono la consapevolezza. Beh, teniamoci pronti a riconoscere la nostra vera natura almeno in quel momento..." - Continua in calce al link soprastante

Treia. La rinascita possibile - Treia è come un mosaico al quale noi diamo un aggettivo come caselle e un senso come spettatori. Tutti siamo uniti da fili più o meno sottili tra noi ed il mondo circostante, per sapere la verità basta osservare.  E per chi volesse saperne di più basta andare a chiedere alla pianta mutilata che era li e che ha sofferto e continua a soffrire. Lei non mente e parla tanto quanto noi ma non giudica... - Continua: https://treiacomunitaideale.blogspot.com/2019/06/treia-la-rinascita-possibile.html

Mio commentino: "12 giugno 2019, finalmente a Treia splende il sole... Dopo giorni e giorni di pioggerelle e acquazzoni "autunnali" si scorge uno spiraglio di primavera. A dire il vero tra pochi giorni inizierà l'estate ma il "bel tempo" che tutti desiderano stenta ad arrivare. Siamo ancora in mezzo al guado!"

La solitudine del Dharma – Scrive Caterina Regazzi: "Scrivevo nel 2010: “Paolo, tu parli spesso del “dharma”. Il tuo è agire da rompighiaccio e da seminatore. Il mio, e credo di averlo capito alcuni mesi fa, è quello, nel mio piccolo, di unire le persone, farle incontrare, dando loro l’opportunità, se lo vogliono e se io “ci ho azzeccato” di conoscersi, di scambiarsi idee, esperienze, affetto, aiuto, amore e chi più ne ha più ne metta. Credo proprio sia questo il mio compito in questa “esperienza” che è la vita. E’ come se io fossi una tessitrice, ma di quelle che fanno i tappeti persiani, o le reti da pesca (mi vengono queste due immagini). Io faccio qualche nodo e a volte mi riesce, a volte vengono dei groppi oppure il nodo è troppo sottile e si lacera o non tiene...” - Continua: https://retedellereti.blogspot.com/2016/04/scrivevo-nel-2010-paolo-tu-parlispesso.html

Ciao, Paolo/Saul

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Pensiero poetico del dopo Giornaletto:

"...la verità intrinseca non può essere trasmessa, può essere solo riconosciuta quando appare evidente per diretta esperienza. L'unico modo per -in qualche modo- lasciarla trapelare è viverla come un fatto senza cercare di dimostrarla." (Saul Arpino)




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