Saul Arpino ritorna…


Avete visto quella faccia della foto in vetrina… chi è quello, sono forse io?
Potrei dire di sì ed anche di no…. Sono io per le convenzioni del mondo, non sono io perché l’io non può essere fissato ad un’immagine momentanea e mutevole.
Quell’io che vedete è un attore che recita in una commedia, in un certo senso non ha nome né forma precisa, come tutti gli attori che possono interpretare vari ruoli.
Ma il mio vero “io” non si manifesta solo nei ruoli ma nella sceneggiatura, nei costumi, nelle parti comprimarie, nella musica, nella regia, nelle luci, negli spettatori… eccetera…


Volendo però dargli un nome chiamerò quell’io Saul Arpino. Un nome inventato? Forse sì e forse no.. il nome potrebbe esistere od avrebbe potuto esistere… mio nonno –ad esempio- avrebbe potuto chiamarsi così… poi per motivi banali, di sopravvivenza bruta, prese a chiamarsi Paolo D’Arpini… ed io voglio seguire il suo esempio -ma al contrario- cambio nome e divento Saul Arpino, perlomeno su questo blog.


A proposito di blog… sentivo il desiderio di crearmi un piccolo palcoscenico sul quale recitare alcune parti che non mi sono consentite in altri spazi. Da questo luogo, che forse mi riporta indietro nel tempo, un ritorno ai dinosauri del passato remoto oppure verso un avanti sconosciuto, non so, mi prenderò la libertà di raccontare e mostrare agli accorti lettori alcune segrete immagini dell’essere… di quel che io sono o non sono, descrivibile o indescrivibile…..


Vostro affezionato, Saul Arpino.

giovedì 14 dicembre 2023

Letterina ai lettori del Giornaletto di Saul

 



Sapete che non sono un "dipendente" dell'informazione cosiddetta "pubblica", ovvero giornaloni, radio e televisioni,  ma un semplice osservatore laico. Purtroppo durante le colazioni mattutine al bar,  non posso far a meno di osservare la gente "normale"  che legge  le notizie sparate dai giornali locali o peggio guarda la TV. Mi meraviglio ogni volta come questa gente possa restare seria davanti alle bugie  che vengono ammannite come verità supreme.

Mi meraviglio sempre più che ci siano persone che danno bado a certe moine, mentre le notizie importanti, i fatti veri, vengono taciuti. Eppure sempre più sono le "anime semplici" che abboccano all'amo, almeno così pare... Il Grande Fratello ha già vinto, o forse è l'ignavia ad aver vinto? Perché dobbiamo essere così passivi?

Di tutta l'informazione  che il mondo ci offre, sta a noi scegliere ciò che ci garba o meno. Ma l'esercizio del libero pensiero non è da tutti. Forse  è sempre stato così. In passato  si era condizionati dai dettami della chiesa o dei re   e nella società erano presenti mille  pregiudizi. Oggi i pregiudizi  e le fakes news sono fornite dalla "corretta informazione democratica".  Potremmo proseguire illustrando sinteticamente le  opinioni precotte sulla Storia e la Politica, sulla Geopolitica e le Relazioni internazionali: il tutto si riduce a “cattivi” – Russia, Cina, Corea, Iran, Siria, eccetera – e “buoni” – Nord America, Israele, UE, eccetera; ovvero la “libbertà” con due B contro “dittatura”.

L'unica cosa che possiamo fare, per mantenerci sani,   è facilitare il pensiero critico.

Saul/Paolo





Integrazioni:

Commento di P.S.: “Inutile girarci intorno, qualsiasi  governo "democratico" (eletto o non eletto dal popolo) resterà perfettamente in linea con l'andazzo  occidentale della Verità per Legge. L'indicazione è che il Palazzo può fare tutto ciò che vuole (finché il popolo tace...)”

Commento  di M.P.: “L'espressione fake news ormai è sulla bocca di tutti. Ma quali sono le vere fake news? Vi ricordate della provetta esposta alle Nazioni Unite da Colin Powell? Quella era una fake news e ha scatenato la guerra in Iraq. È bene stabilire quali siano le notizie finte che generano confusione e guerra e quelle che generano la pace.  Trovo che la politica di pace sia un qualcosa di nobile che ci deve far rendere grazie a questi popoli resistenti seppure oppressi. Tanto di cappello a questo “asse della pace”, dato che purtroppo noi stiamo seduti dalla parte dell’asse della guerra...”

Integrazione di E.G.: "Alcuni godono nell’essere presi per i fondelli sistematicamente ed in maniera plateale, ma senza che abbiano di ciò alcun sentore. La certezza inscalfibile che le cose stanno  come vengono descritte dai "Grandi Media"  sulla base dell’osservazione del comportamento e delle reazioni di molte persone che anche di fronte alle più abbacinanti prove di ciò che di nocivo viene ordito a loro danno dal potere continuano o a far finta di nulla o a ritenere che chi denuncia l’estrema malvagità di questo potere è un povero complottista pazzo..."

Commento di A.C.: “Non so in quanti siamo come lettori del Giornaletto, ma in tempi di informazione farlocca (per usare un eufemismo) di redattori di buona volontà ce n'è assai bisogno. Saluti e... salute!”

Mia rispostina: “Hai perfettamente ragione, caro A.C. , anche se fossimo solo in tre, qui non si lotta per i numeri ma per la profondità del pensiero... (sempre in sintonia con la teoria degli pseudopodi...). Intanto ho fatto un lavoretto in cucina, per intercalare il lavoro telematico, sbucciando il cavolo rapa del contadino Ivano di Appignano”

(P.D'A.)



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