Saul Arpino ritorna…


Avete visto quella faccia della foto in vetrina… chi è quello, sono forse io?
Potrei dire di sì ed anche di no…. Sono io per le convenzioni del mondo, non sono io perché l’io non può essere fissato ad un’immagine momentanea e mutevole.
Quell’io che vedete è un attore che recita in una commedia, in un certo senso non ha nome né forma precisa, come tutti gli attori che possono interpretare vari ruoli.
Ma il mio vero “io” non si manifesta solo nei ruoli ma nella sceneggiatura, nei costumi, nelle parti comprimarie, nella musica, nella regia, nelle luci, negli spettatori… eccetera…


Volendo però dargli un nome chiamerò quell’io Saul Arpino. Un nome inventato? Forse sì e forse no.. il nome potrebbe esistere od avrebbe potuto esistere… mio nonno –ad esempio- avrebbe potuto chiamarsi così… poi per motivi banali, di sopravvivenza bruta, prese a chiamarsi Paolo D’Arpini… ed io voglio seguire il suo esempio -ma al contrario- cambio nome e divento Saul Arpino, perlomeno su questo blog.


A proposito di blog… sentivo il desiderio di crearmi un piccolo palcoscenico sul quale recitare alcune parti che non mi sono consentite in altri spazi. Da questo luogo, che forse mi riporta indietro nel tempo, un ritorno ai dinosauri del passato remoto oppure verso un avanti sconosciuto, non so, mi prenderò la libertà di raccontare e mostrare agli accorti lettori alcune segrete immagini dell’essere… di quel che io sono o non sono, descrivibile o indescrivibile…..


Vostro affezionato, Saul Arpino.

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sabato 14 aprile 2012

Il Giornaletto di Saul del 15 aprile 2012 - Spiritualità Laica, ricci, suggerimenti al Giornaletto, black list israeliana, Siria, Beltane a Treia



Care, cari,

Schopenhauer e la spiritualità laica – Scrive Noemi Longo: “No, con l'inglese non me la cavo molto bene... :-) Io, Paolo, parlo male ogni lingua e di questo soffro molto, dall'Italiano all'inglese, al francese e a seguire... Oggi, tornando a casa mi è capitato di leggere in merito un meraviglioso pensiero di Schopenhauer che mi ha disarmata, uccisa, e generato in me consenso, nonché la medesima aspirazione..” - Continua: http://bioregionalismo-treia.blogspot.it/2012/04/schopenhauer-noemi-longo-il-potere.html

Giornaletto e buona primavera – Scrive Elke Colangelo: “Ciao Paolo! Grazie per il Giornaletto Paolo! Non riesco a leggerlo tutti i giorni, ma appena posso mi godo anche gli arretrati! Come stai? Oggi ho trovato sul web questa notizia e non so se ne avete già parlato, intanto te la segnalo è molto importante è sul referendum riguardo alla caccia in Piemonte. Grazie per tutto! Oggi diffonderò qualche notizia che ho letto qui. Molto interessante quella sulle scie chimiche. Un dramma che prendo molto sul serio. Un abbraccio e buona primavera”

Mia rispostina: “Ciao carissima Elke, avevo già ripetutamente pubblicato le notizie che mi segnali, grazie comunque per la tua premura...”

Giornaletto e Valete Fratres - Scrive C.C.: “Saul, che dire? “In bocca al lupone” e complimenti per l’ostinato e pervicace coraggio con cui profondi Cultura in un deserto arido e pieno di pietre, rosse …che da lontano, non so se per il sole che ottenebra le menti o per l’aria rarefatta o che, sembrano proprio grondare Sangue. O sarà un miracolo?... .. Ma non ti abbattere, mi sembra che te la stia prendendo un po’ troppo: la tua creatura è tua ed hai il merito riconosciuto di averla creata. Ma non vorrai mica pretendere di cambiare il mondo? Siamo polvere...”

Mia rispostina: “...giusto, bisogna sempre avere in mente "l'agire non agire" e l'importanza del dharma rispetto al semplice karma... Grazie!”

Giornaletto e memoria – Scrive Pina Doria: “Caro paolo, sicuramente non ti ricordi di me ma ogni tanto sono venuta a Calcata al Circolo e un capodanno splendido passato insieme, in merito al Giornaletto ti volevo dire che ha ragione Caterina. Io la mattina guardo sempre le notizie che tu mi mandi, poi magari non riesco a leggerlo perbene e magari nel pom. di ritorno dall'ufficio leggo e approfondisco, o magari il giorno dopo. ma per me è essenziale leggerti e leggere tutti quelli che collaborano perché mi da una visione del mondo a 360 gradi, dei fatti che accadono sempre con qualche spunto in più. Vale la pena paolo, capisco ogni tanto le tue riflessioni, ma vale la pena paolo. saluti a Caterina anche se non la conosco”

Giornaletto e resistenza – Scrive Franco Borghi: “......è che riceviamo un sacco di newsletter ed è difficile leggere sempre tutto. ci vorrebbe una giornata di 36 ore.
Buon lavoro e ....resistere, resistere, resistere”

Mia rispostina: “Resistere... resisteremo!”

Giornaletto e incoraggiamento – Scrive Francesca Salvucci: “... purtroppo Paolo, come ti dico sempre non ho tutti i gg il tempo di leggere il giornaletto! ma ritengo che Caterina abbia ragione anche se sono pochi a leggerlo vale sempre la pena!! e poi per chi non lo legge e non si cancella secondo me agiscono un po come me o francesco, non tutti i gg si ha il tempo ma quando si ha o lo si trova il tempo di leggerlo è una cosa davvero piacevole!... spero che non smetterai... a presto”

Giornaletto e consolazione – Scrive Marco Bracci: “...Caro Paolo, se può consolarti, io il Giornaletto lo leggo tutti i giorni e spesso clicco sui link, anche se non tutti. E come puoi vedere, spesso intervengo, anche se a volte riconosco di essere un po' troppo incisivo. Solo che a volte, avendo Tiscali come mail, il G. finiva nelle spam e, prima di scoprirlo, pensavo che quel giorno tu non l'avessi inviato. Ora lo so e vado a sbloccarlo prima di svuotare la cartella spam, ma è un po' che non succede. Se ti piace farlo, il G., continua così, 1 o 1000000 di lettori non fanno differenza. "Non temete, piccolo gregge, perché è piaciuto al Padre vostro donare a voi il Regno dei cieli" -Gesù. Ciò che non fa parte del sistema non trova molta diffusione, essendo le tenebre sempre all'erta per stroncare ciò che ostacola il loro percorso”

Giornaletto ed osservazioni – Scrive Davide Castellani: “Ciao Saul sono Davide. Penso sarebbe un guaio se tu decidessi di non spedire più il Giornaletto a chi magari è preso da altri problemi o a trovato altre strade di intrattenimento. Forse, ma il mio è un giudizio del principiante dovresti magari ridurre l'area dei lamentoni, che siamo un po' tutti, ma ad esagerare....., spesso si espongono problemi senza dare loro uno sbocco, un respiro, alla fine cerchiamo tutti: "la buona novella ", quindi senza cadere nell'altrettanto inutile atteggiamento dell'antilope che mette la testa sotto terra, aspettando chissà cosa, sperando e confidando nel.. ".Ma si..! volemose bene, siamo tutti buoni e bravi !."....., Forse dovresti creare delle rubriche dove ci sono notizie di cultura di vita, libri, ricette, foto, e anche uno spazio per piccoli annunci anche economici.... o anche qualche aneddoto o piccole storie di vita come la tua..; ....aumentare lo spazio della speranza......, aumenta il respiro di tutti noi. Siamo noi che dobbiamo alla fine aumentare la nostra gioia, se vogliamo raggiungere il cuore e la mente dei tanti affaticati: ricordiamo le gesta e le parole dei grandi maestri ; se il messaggio si è fatto strada attraverso i secoli è perché hanno aperto le menti e il cuore di molti alla speranza...! Con umiltà e riconoscenza, spero ti giunga il senso più autentico del mio messaggio..”

Mia rispostina: “Il tuo messaggio propositivo mi piace molto, si sottintende però una maggiore collaborazione da parte dei lettori, infatti, mi pare, questa è una delle rare volte che mi scrivi... fallo più di sovente e i tuoi desideri troveranno sinergia ed attrarranno simpatie di ambito...”

Giornaletto e pseudonimi - Scrive A.C.: "Ciao, sotto lo pseudonimo di walter carmignani mi celo io: a. c. Non so come siamo entrati in contatto, ho letto alcuni tuoi articoli e devo dire che ho trovato interessanti alcuni di essi ad esempio, quello di ieri l'altro sulle radici "profonde" degli scandali di queste ultime ore.. Non demoralizzarti, ha ragione Caterina: la rete è così, una redemption del 10 non è male e con il tempo, proponendo cose utili può crescere, da oggi ti trasferisco sulla mia casella ufficiale così ci conosciamo meglio e ti spiego meglio cosa faccio ciao..."
 
Mia rispostina: "Grazie A.C. per aver dischiuso una parte di te... In fondo hai ragione una redemption del 10 non è male ed in verità a volte è di molto superiore, dipende dagli argomenti. Quell'articolo a cui fai riferimento è però stato ripreso solo da uno o due siti, sinora... Pur che tutto sommato era pure divertente"

Giornaletto e hakers vari - “Scrive Aldo Nardini: “Caro Paolo, la prova con invio di un link fatta per un solo giorno ha un valore statistico molto limitato dovresti farla per più tempo e specificando anche che avevi cambiato modalità di spedizione, alcuni potrebbero interpretare il solo link come un errore del tuo invio o anche una possibile forma di virus che si è mascherato con l'apparenza del tuo Giornaletto. Fenomeno molto comune ultimamente che arrivano inondazioni di mail con possibili link a siti malevoli o con allegati virus nascosti anche in documenti di word. Un'altra cosa che potrebbe essere utile potrebbe essere di utilizzare il blog del sito dove metti gli articoli come un blog effettivo con possibilità degli utenti che li leggono di scrivere un commento, il che faciliterebbe la possibilità di interazione con i lettori, ciao"

Mia rispostina: "Caro Aldo, sei saggio come al solito, i tuoi consigli e le tue deduzioni sono utilissime. Che io sappia si possono inserire commenti, nel blog, almeno qualcuno l'ha fatto, ogni tanto..."

Giornaletto e collaborazione - Scrive Paola Botta Beltramo: "Buongiorno Paolo, leggo tutti i giorni il tuo giornaletto e ti ringrazio molto per questo tuo prezioso lavoro di ricerca di verità. Ringrazio anche tutti coloro che collaborano con te a tale ricerca. Un caro saluto"

Mia rispostina: "....e tu cara Paola sei fra quelli che vanno molto ringraziati per la tua preziosa collaborazione!"

Giornaletto ed abbraccio – Scrive Andras Kocsis: “No! Paolo invece e importantissimo la Tua missione. Continui abbiamo bisogno! Un forte abbraccio”

Giornaletto olistico – Scrive Sonia Baldoni: “grazie paolo del Giornaletto, a Villa Lina di Ronciglione si festeggia Beltane, l'evento è aperto a tutti indipendentemente dal soggiorno e dal 27 aprile al 1 maggio per far conoscere l'olistico..... i giorni 28 e 29 a BLERA a pochi km. ci sarà un incontro di tutti i tipi di orti con antonio a fare l'orticheria ed io il percorso erboristico con raccolta e riconoscimento erbe spontanee bacche e germogli della zona..”

Giornaletto e coraggio – Scrive Cesare Foschi: “...non mollare e fregatene delle percentuali! Un abbraccio”

Mio commento finale: “...e con questo hanno riposto dodici lettori, bel numero!”

Siria – Scrivono alcuni italiani lì residenti: “Ci sentiamo indignati e impotenti di fronte al tipo di informazioni che circolano in Europa e fanno opinione, sostenendo le sanzioni internazionali. Viviamo in Siria da più di sette anni, amiamo questo Paese e il suo popolo. Ci sentiamo indignati e impotenti di fronte al tipo di informazioni che circolano in Europa e fanno opinione, sostenendo le sanzioni internazionali, una delle armi più inique che l’Occidente usa per tenersi le mani pulite e dirigere comunque la storia di altri popoli. Pulite fino a un certo punto: si moltiplicano le segnalazioni della presenza di personale militare inglese, francese (e di altri Paesi) a fianco degli insorti per organizzare le azioni di guerriglia, grave violazione internazionale che passa sotto silenzio....” - Continua: http://www.circolovegetarianocalcata.it/2012/04/14/siria-i-ribelli-fomentano-la-divisione-etnica-ed-il-genocidio-religioso-le-milizie-sono-pagate-per-combattere-assad-ed-ammazzare-i-cristiani/

Manovre sull'art. 81 - Scrive Neo: "Fiscal Compact. Lo “scandalo Lega”, arma di distrazione di massa per nascondere la mostruosa modifica dell’art. 81 cost.? Fra qualche giorno in Senato dovrà essere votata la modifica dell’art. 81 Cost. che introdurrà il cosiddetto pareggio di bilancio, e cioè l’obbligo per lo Stato di pareggiare costi e ricavi. Una norma importante, ma che nasconde un terribile effetto: la consegna definitiva del nostro paese nelle mani delle oligarchie bancarie e finanziarie, perché con il pareggio di bilancio lo Stato non sarà più in grado di controllare e indirizzare l’economia nazionale attraverso le politiche anticicliche"

Voli e Black List israeliana – Scrive Dimitri: “L’arroganza israeliana non conosce limiti. Non contenti di aver dichiarato “persona non grata” il Premio Nobel Gunther Grass, e prima di lui Noam Chomsky, ora i governanti di Tel Aviv minacciano e ricattano le compagnie aeree europee, ingiungendo loro di non imbarcare i passeggeri – in possesso di regolare biglietto – che potrebbero far parte della missione “Benvenuti in Palestina”. Anche il giornale israeliano Haaretz definisce black list gli elenchi di persone che, con una lettera inviata alle diverse compagnie aeree..” - Continua: http://paolodarpini.blogspot.it/2012/04/israele-minaccia-le-compagnie-aeree-e.html

Mondo romano e cultura vedica – Scrive Adriano Romualdi: ”Rispetto al mondo greco il mondo romano ci presenta una spiritualità più secolarizzata. La tradizione olimpica assume qui una fisionomia più terrestre, una vocazione politica e organizzatrice. Vi è la Roma dell'antico calendario, tutta penetrata dalla ritualità dei giorni e degli anniversari, mescolante il terrestre con il cosmico e l'utile con il sacro. Vi é la Roma che col culto del fuoco si connette ai primordi indeuropei e che coi suoi flamini ci offre un parallelo con l'antico ordine bramanico...”

Italians Dormientes – Commento di Daniela all'articolo sull'ariometro di ieri l'altro: http://www.circolovegetarianocalcata.it/category/comunicazioni-di-servizio/ -: “Il problema è che gli italiani non reagiscono, deve scoppiare una rivoluzione, ma chi la fa? Tutti si lamentano ma nessuno ha la forza di andare a Montecitorio a cacciare la gentaglia che ci sta affamando e che sta facendo pagare al popolo le proprie malefatte....

Russia versus USA ed Israele – Scrive Maurizio Barozzi, riportando una notizia odierna di agenzia internazionale: “Queste notizie che seguono, dall'agenzia di stampa GMT, ci confortano sull’intenzione della Russia di difendere le posizioni di Siria ed Iran. La forza militare russa è l’unico e ultimo baluardo contro il mondialismo di Usa ed Israele. A mio avviso tutto si deciderà nei prossimi.....” - Continua: http://paolodarpini.blogspot.it/2012/04/gmt-notizie-navi-da-guerra-russe-verso.html

Operazione segreta di speranza - Scrive G.Q.: "....pare possibile che ci sia in atto, da parte un gruppo di militari e di politici americani, una operazione atta ad impedire che si scateni una terza guerra mondiale, che i poteri finanziari sionisti vanno cercando per risolvere la crisi del debito americano..."

Ecologia - Scrive Gregory Bateson: "Stiamo cominciando a giocherellare con le idee dell'ecologia, e benché subito le degradiamo a commercio o a politica, c'è se non altro ancora un impulso nel cuore degli uomini a unificare e quindi a santificare TUTTO il mondo naturale di cui noi siamo parte"

Ricci – Scrive Castelvetro 5 Stelle: “Ciao a tutti gli automobilisti! Sono qui proprio per ricordarvi di fare molta attenzione sulla strada perché è il periodo dei piccoli ricci. Sono dolci, inoffensivi ed utili…Si nutrono di lumache, uova di serpenti, piccole vipere, larve di insetti dannosi per gli orti ed i giardini” - Ed a proposito di ricci: http://www.circolovegetarianocalcata.it/2011/12/18/simbiosi-utilitaristica-fra-uomo-e-riccio-in-giardino-di-rita-de-angelis/

Implosione certa … e karma – Scrive Marco Bracci: “Nell'articolo Implosione certa – Scrive P.E. si dice: "Mi dispiace solo (e tantissimo) per le nuove generazioni, che pagheranno un prezzo molto caro per colpe non loro... ". Mi permetto di essere di opinione diversa. Come dice anche Hermann Hesse in una sua poesia (La vita che ho scelto), prima di nascere, ad ogni anima viene spiegato tutto ciò che vivrà nella prossima vita e le viene affidato un compito finalizzato alla sua evoluzione. Dopodiché o rifiuta o accetta e quindi si incarna. Ne consegue che ogni anima che si incarna, quindi anche quelle che si incarnano oggi, sa benissimo che cosa l'aspetta e, dal momento che si è incarnata, vuol dire che ha accettato di "partecipare". E poi, in base alla Legge di causa ed effetto/Karma, se nasce oggi, vuol dire che in passato ha contribuito a generare ciò che oggi è e quindi le viene data la possibilità di rimediare agli errori fatti in un'altra incarnazione. Chi nasce oggi è fortunato, visto che le proprie colpe si possono annullare solo in due modi: con il pentimento, la richiesta di perdono e il non ripeterle più OPPURE con la sofferenza (malattie, disgrazie, ....). A noi scegliere quale via seguire”

Mia rispostina: “...effettivamente come diceva sempre l'amica Athon: "il karma è karma.." Ed io aggiungo: "a chi tocca non s'ingrugna"

Scie Chimiche infestanti – Scrive David Rorro: “...Possono essere interessate case farmaceutiche e servizi segreti. Le scie chimiche servono principalmente per studiare dei fenomeni a noi sconosciuti, ma nello stesso tempo si vaglia tutto quello che si scopre. Spargere ogm in tutto il mondo e infettare i terreni. Bloccare i radar. Ecc."

Moveon Italia televisivo - Scrive Adriano: “Paolo, se hai tempo e voglia, fammi sapere come valuti le nostre (MoveOn Italia) iniziative relative a La RAI ai cittadini delle quali continuerai ad avere notizie riteniamo che scassinare la roccaforte del (dis)servizio pubblico dell'informazione televisiva sia una delle priorità del paese per recuperare dignità e autentica democrazia.."

Mia rispostina: "Caro Adriano... comprendo la necessità di correggere l'informazione televisiva... In passato ci son passato anch'io in vari programmi e servizi.. ed ho sempre dovuto faticare moltissimo per far risaltare la verità è non il folklore che è l'unica cosa che interessa loro del mondo alternativo... Però, sai una cosa? Non ho mai avuto la tv e ritengo che se ne potrebbe fare tranquillamente a meno, soprattutto nell'era di internet.. Per cui una campagna di "moralizzazione" può essere utile in una fase transitoria prima di eliminare definitivamente l'informazione "passiva" televisiva... Ecco questa la mia opinione in merito..."

Da che parte sta la Turchia? Scrive Giorgio Vitali: "IL PROBLEMA DELLA TURCHIA NON PUò ESSERE VISTO DRAMMATICAMENTE ed in senso pessimistico. IL PESSIMISMO VA BANDITO QUANDO SI DEVE GIUDICARE UNA SITUAZIONE CHE DEVE ESSERE INTERPRETATA ESCLUSIVAMENTE IN TERMINI GEOPOLITICI. Per l'interpretazione geopolitica (che è quella che garantisce una maggiore approssimazione nelle valutazioni di un possibile futuro) occorre tenere presente tutta la storia dell'Area. La premessa geopolitica è semplice: il comportamento di un popolo non può essere scisso dal territorio nel quale vive. Quindi, nel valutare il futuro della politica estera turca occorre prendere in considerazione i precedenti storici. Che si chiamano, (attenzione!!): Impero Romano d'Oriente e Impero Ottomano. SI TRATTA DI DUE STRUTTURE SEMPRE NEMICHE DELL'OCCIDENTE. (Ultima annotazione: il governo turco attuale ha aumentato le restrizioni nei confronti dei generali presumibilmente golpisti. Questa è la notizia più interessante!"

Commento di Maurizio: "La Turchia di Erdogan, volente o nolente si sta muovendo determinando prese di posizione e situazioni favorevolissime alla politica americana e israeliana contro la Siria e l’Iran. Questo è incontestabile ed è quello che conta. Previsioni geopolitiche, che come ho detto possono avere validità solo se proiettate in termini di secoli, lasciano il tempo che trovano. Non si dimentichi infine, anche rispetto ad una proiezioni di secoli, che l’Europa di oggi, tra poco più di un secolo, sarà un melting pot di razze e di realtà multi etniche, come progettato da chi di dovere e realizzato con un andazzo inarrestabile, sarà quindi irriconoscibile, qualcosa di “altro” e per la quale non varrà neppure più il termine Europa. Pensate sia un caso, tanto per stare all’attualità che in Italia, si stanno organizzando perché si usi la lingua inglese negli esami universitari?"

La verità a volte è diversa da quel che viene raccontato – Scrive Filippo Giannini: “Leggo sul quotidiano Libero del 5 aprile 2012 un articolo dal titolo: “Il 25 Luglio del Senatur”, dal quale estraggo questo concetto: "Forse mi lascio prendere la mano (e mi sembra, un po’ più della mano, ndr) da un confronto storico. Eppure vedo (penso che vede proprio male, ndr) molte analogie nei tramonti di Mussolini e di Bossi. Il leader fascista venne travolto da una serie di errori terribili. Il primo fu di trascinare in guerra un paese impreparato a quell’avventura disperata e sanguinosa. Il secondo fu di non valutare sino in fondo la crisi del regime, testimoniata da scandali e dall’affarismo di troppi ras". Nel contempo mi giunse una mail a firma di D.G. (non posso indicare il nome) che, in linee generali ripropone le stesse accuse..” - Continua:
http://altracalcata-altromondo.blogspot.it/2012/04/filippo-giannini-la-storia-volte-e.html

Conferenza Jainista a Roma – Scrive AVA: “19 aprile 2012, ore 17,30, piazza Asti 5/a Roma, conferenza del Dr. Massimo Tettamanti, Resp. Centro I-CARE, Advisor del Mahatma Gandhi Center, sul tema: “JAINISMO, LA DOTTRINA DELLA NONVIOLENZA E DELLA COMPASSIONE UNIVERSALE”. La più antica dottrina morale e spirituale che estende i codici del rispetto e del diritto alla vita dall’uomo a tutti gli esseri viventi. Info. vegetarianiroma@fastwenet.it”

Beltane a Treia - Giunge Beltane, la festa della Luce splendente dei Celti, festeggiata fra la fine di aprile ed i primi di maggio, corrisponde al nostro 1° maggio, il Calendimaggio romano, ovvero il periodo situato a metà fra l’equinozio di primavera ed il solstizio estivo. In questi giorni nell'antica Roma si celebravano le festività di transizione stagionale, che iniziavano dal 28 aprile, dedicato a Flora, la dea tutelare di Roma preposta alla crescita della vegetazione, e continuavano con i primi di maggio, in cui avvenivano i riti Compitalia, la festa dei Lari delle strade. Quei giorni si offrivano sacrifici nei crocicchi (competa) dove le strade si incrociano (competunt), da qui Compitalia... - Continua con programma della festa a Treia: http://bioregionalismo-treia.blogspot.it/2012/04/treia-mc-29-aprile-2012-vigilia-di.html

Commento di Vincenzo Mannello: "Ma che belli questi inviti con spiegazione ! Li trovo sinteticamente completi e di facile comprensione (per me in testa). Quando li diffondo trovano sincero apprezzamento . Non sono uso a "sviolinamenti" vari ma quando una persona è "speciale" e pure "semplice" ritengo sia giusto comunicarglielo. Affettuosamente..."

Mia rispostina: "..sono nato del Cancro, caro Vincenzo, e scrivo senza pretenziosità e solo per il gusto della comunicazione e dell'intimità amichevole... ma a volte, da buon Cancro, sono anche un po' vendicativo come quando scrivo quelle cose... che hai pubblicato anche tu nel tuo blog..."

Dulcis in fundo - Spesso alcuni lettori si lamentano per le cattive notizie, diversi si sono cancellati per il taglio catastrofista del Giornaletto. Non vogliono sapere, perché sapere significa perdere la fiducia nel sistema. Ma quando leggo i giornali ufficiali (quelli pagati dallo stato) durante il rito del cappuccino non posso fare a meno di scoprire che persino lì è pieno di catastrofi. Oggi ad esempio scopro che il maharajà napoletano, quello foraggiato ed albergato di lusso a spese dello stato, con posto assicurato a vita (dopo il mandato ) in compagnia di altri mangiapane a tradimento, lancia improperi contro il popolo bue che sfugge al salasso. “Chi non paga le tasse e le gabelle è indegno dell'Italia”. Ed infatti molti se ne vanno con i loro risparmi e pure senza soldi, pur di levarsi dal torchio. In 27a pagina leggo degli ultimi suicidi di poveri imprenditori stritolati fino all'osso e lasciati con la corda in mano. Le fiamme gialle intanto continuano a prendersela con i piccoli artigiani e commercianti, quelli ad esempio che fanno le fotocopie violando il “copyright” o vanno a cercare il muratore nero, ed il contadino che non può pagare l'IMU e chi si affitta il posto auto per campare e persino chi si è inventato un lavoro di comparsa al Colosseo... e vai col tango! Bufera (il sanguisuga) incassa e porta a casa (sua). E vai inoltre con le multe e le ammende che corrispondono ad una tassazione aggiunta permanente in pendenza su ogni cittadino che si muove e respira.... Mai però si legge di azioni contro la grande finanza, contro le assicurazioni che campano sulle disgrazie altrui, contro le banche che vivono di usura e non pagano alcuna tassa e non emettono alcun scontrino fiscale, altro che gladiatori del Colosseo. In fondo i più spremuti senza pietà e che mantengono tutta la pletora di fannulloni e bravi sono quelli che realmente lavorano e producono: gli agricoltori, gli artigiani, i commercianti, quelli cioè che fanno veramente qualcosa di utile per la società e che debbono pagare tasse su tasse anche se non hanno di che campare... Per loro le tasse sono obbligatorie perché “iniquitalia” non può credere che chi ha un lavoro autonomo possa non aver guadagnato, sicuramente sono “evasori incalliti” lo confermano pure il napoletano e l'altro senatore a vita amico suo... E giù multe e giù sequestri ed avanti con i capestri in mano.... E ridi che ti passa!

E' giunta l'ora del saluto, ciao, Paolo/Saul

….....................

Pensiero poetico del dopo Giornaletto:

“Spezzato il circolo vizioso, conquistata la libertà dal desiderio, la fiumana, prosciugata, non fluisce più; la ruota, infranta, più non rivolve. Questa, solo questa, è la fine del dolore" (Buddha Sakyamuni, in Udana, VII, 2)


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giovedì 15 marzo 2012

Cancellazione dal Giornaletto di Saul e l'illusione delle forme.. "Tutto è maya..." di Simone Sutra

I cinque movimenti - dipinto di Franco Farina

Ciao Paolo/Saul, è con rammarico che ti vorrei chiedere di togliermi dalla mailing list del giornaletto. Vorrei dirti che non è una cosa personale , ma nonostante l'affetto che ho per te, mi riesce difficile capire come si possa portare avanti un forum che ripete all'infinito le stesse tematiche della protesta, di un "laicismo" come lo definisci tu, che davvero non credo si possa conciliare con il ruolo dell'"osservatore" che credo a una persona spiritualmente consapevole tocchi; essere nel mondo ma non di questo mondo, e quindi non partecipare alle sue inique dinamiche se non per quel che è strettamente necessario; il più come dice il vangelo è "dal demonio" nel senso che abbassa fortemente il livello vibratorio per poi non risolvere veramente nulla a livello individuale e tantomeno globale, risultando così essere una trappola energetica bella e buona, uno spreco di tempo e di energia mentale.
Questo l'ho sempre accennato nei miei interventi, ma ovviamente ognuno è libero di vedere le cose come crede, non ritengo di essere il depositario di una verità assoluta, però credo che in un contesto spirituale questo giornaletto non c'entra proprio niente. Non credo quindi in una "spiritualità laica" perchè secondo me una cosa esclude l'altra.
Insomma, il mio percorso mi porta lontano da tutto ciò, e quindi non me ne volere se ti chiedo di togliermi. Ciao, un abbraccio, Simon

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Mia rispostina:

Caro Simone, grazie per avermi scritto. Ben facesti ad esprimerti sinceramente, infatti é molto meglio dire ciò che si pensa senza reticenze o "rispetto umano" piuttosto che subire passivamente un qualcosa che non ci aggrada. Questa, secondo me, é "laicità" (infatti sono d'accordo con te sul futilità di perseguire pedestramente il laicismo).
Ti abbraccio con immutata simpatia ed affetto
Ciao, Paolo/Saul

P.S. Secondo me, l'"osservatore" può essere distaccato dagli eventi osservati, ma non li ignora e non rifugge da essi.

...............

Replica di Simone:

Ciao Paolo, solo un "contrappunto" sul tuo P.S. Ritengo un po' infelice la tua espressione "ignorare" e soprattutto "fuggire" che hai utilizzato in questo caso.
Non è fuga, ma rifiuto di essere coinvolti in manifestazioni di bassa qualità energetica, che riflettono solo lo stato di rimbambimento dell'uomo in balia di dinamiche impostegli da forme collettive ormai sclerotizzate e cristallizzate da fin troppo tempo.
Accettare la "realtà" ufficiale e parteciparvi nelle modalità in cui si esprimono i "corrispondenti" del giornaletto, e cioè anche con logiche contrappositive che però trovano espressione di scontro sullo stesso terreno e con le stesse armi, significa solo avallare quelle fruste e logore, inefficaci e imprigionanti dinamiche, che non fanno che reiterare lo stato di imprigionamento dell'uomo, perfetto carceriere di se stesso.
L'attribuire le colpe e gli effetti a cause (come le possibili soluzioni) sempre esterne a se stessi non è che la ripetizione virtuale di un vittimismo ormai si può dire geneticamente insito nella mente dell'uomo, una trappola sottile ed insidiosa che impedisce di vedere le vere soluzioni, sempre e inevitabilmente interiori, quando si è coscienti della propria natura spirituale, la nostra vera essenza, che trascende questo mondo fenomenico: una trappola che ti dice che non puoi mai essere tu l'artefice della tua vita, ma dipende sempre da altri o da qualcosa .
E' l'adeguarsi al livello della nostra natura spirituale l'unica soluzione, senza farsi coinvolgere nelle varie buffonate di questo sistema di vita (comprese le varie contestazioni e iniziative "alternative"), creato ad hoc per perpetuare se stesso, e per tenerti inchiodato alla macina con gli inganni più sottili (l'idea che si possa per esempio cambiare qualcosa di fondamentale cambiando colore politico dei governanti): elevarsi ad un livello mentale superiore, avulso e distaccato da questi parametri mentali, ti consente di vedere la foresta nel suo complesso, non albero per albero che ti sbarra la visuale. Questo non significa affatto fuggire: significa prendere questa vita per quello che è, un'occasione evolutiva, un apprendimento che non può prendere il via e usare come punto di riferimento le tracce fasulle disseminate da un sistema che ti vuol rendere sempre e comunque uno zombi asservito, anche quei cosiddetti "alternativi" e idealisti che credono che cambiare qualcosa a livello politico rappresenti davvero un cambiamento. (per questo mi facevano ridere tutti gli "incazzati" del giornalino che si scagliavano contro Berlusconi, che rappresentava per loro l'epitome della malvagità, e la scaturigine di ogni loro problema. Chissà se adesso hanno capito che non era l'uomo, ma il principio che sta dietro il sistema, ogni sistema, a metterglielo nel didietro) Questo atteggiamento per me è prendere in giro se stessi e soprattutto non riconoscere che il vero cambiamento viene sempre dall'interno, trasmutando se stessi in base a dinamiche di livello più elevato che non obbediscano al meccanismo di Maya, grande padrone del mondo. E ' il solito meccanismo della dualità contrappositiva, nero contro bianco, di cui francamente non se ne può più, perchè serve solo a ricreare sistemi apparentemente diversi ma perfettamente identici nella sostanza. Nel simbolo del Tao nero e bianco sono complementari e profondamente integrati l'uno nell'altro, mai contrapposti. Ogni contrapposizione è uno spreco di energia, proprio perchè alimenta energeticamente ciò contro cui ci si scaglia contro, cioè l'entità sottile nascosta dietro il sipario ingannevole delle apparenze, vorace divoratrice di ogni tipo di energia, che sia "pro" o "contro" (concetti quantomai primitivi come quello di "bene " e "male"). Certo se uno ha lo sguardo all'apparenza delle cose quello che dico è follia. Chi guarda un albero non ha idea di quanto siano profonde le sue radici, quelle che lo mantengono in vita. Ma nostro compito come interpreti della realtà è andare a monte degli eventi, vedere da dove traggono davvero la loro origine, che non è mai situata sul livello fenomenico, che è solo la punta dell'iceberg, mentre l'immensa mole ben più grande è sommersa e non visibile. Così sono le dinamiche terrene, solo l'ultima propaggine di dinamiche di natura ben superiore e potenti a livello sottile e vibratorio. Per questo non bisogna, se si vuol cambiare davvero qualcosa, agire sullo stesso livello fenomenico, perchè ci si riduce a schermaglie da burattini quali si dimostra di essere dando ragione e credendo come unica realtà possibile quella manifesta a livello materiale e adeguandosi ai suoi mezzi espressivi e alle sue dinamiche impositive: da questo tipo di logica nascono le guerre e ogni tipo di confronto violento fra gli uomini. Perfino la scienza fisica dice che ci sono realtà ben più fondamentali della materia, da cui ha origine la materia.
E' per questo che ti allego uno scritto, non di mia penna, ma frutto di mie ricerche sull'argomento, che ci terrei che tu leggessi.
Poi, sono aperto a qualsiasi commento. Ciao da Simon


Testo menzionato:

Maya, (parola che in sanscrito significa letteralmente “ciò che non c’è”) secondo l’antico pensiero mistico-filosofico indiano è l’illusione fenomenica, e, insieme, il mondo e noi stessi: la pseudo-realtà che ci appare tutt’intorno, ma anche spesso dentro, quella che chiamiamo “io” (la personalità effimera e passeggera di ogni incarnazione).
L’esistenza dell’uomo apparentemente separata da Dio (o sarebbe meglio dire dalla sua stessa condizione divina) è un’illusione, ma tale illusione deve essere da lui esperita, per permettergli poi di superarla e di comprendere la propria unità con Dio (con la sua natura divina).
Capire il codice, la struttura di Maya e dipanarne il velo, decodificarlo, è tutt’uno col conoscere la vera realtà e conseguire la pace interiore.
Maya e il suo potere sembrano non aver confini: abbracciano tutto, anche il mondo concettuale, anche l’intelletto e i suoi sforzi per spiegarsi le cose e districare l’inganno.
Il paradigma di Maya è un sistema di pensiero condiviso subconscio e automatico sia per origini che per funzionamento; è un modo di spiegare e prevedere il mondo, la manifestazione, l’uomo, e il divenire. E’ un paradigma di ordine superiore, non perchè sia “dettato” o “imposto” dall’alto, ma nel senso che sta alla base ossia è il presupposto di tutti gli altri paradigmi (in questa accezione”paradigma” è una sorta di metro di misura mentale in base al quale si formano le opinioni e i comportamenti: un sistema di valori in base ai quali la realtà viene delimitata in maniera funzionale ad essi, e in base ad essi appositamente “costruita”e interpretata e quindi accettata) del pensiero comune, dalla scienza all’economia.
Il famoso motto socratico “so di non sapere” non significa solo “mi rendo conto che so pochissimo, almeno in relazione a tutto quanto c’è da sapere”; ma anche, e forse soprattutto: “ho compreso che molte cose che noi riteniamo di sapere in realtà non è che le sappiamo, ma abbiamo invece solo convinzioni più o meno irrazionali ed erronee circa esse, che abbiamo ereditato e a cui ci adeguiamo, e siamo completamente avviluppati da una realtà illusoria; ossia, che gli strumenti con cui noi riteniamo di acquisire il sapere sono difettosi”. In altre parole, che la funzione del conoscere è ingannevole.
In questo senso Socrate si dimostra ben conscio che ciò che è comunemente considerato come certo è per lo più un inganno della mente, o dei sensi: questa sua consapevolezza ricalca il concetto di Maya, e la sua missione fu di aiutare i suoi discepoli a lacerare il velo di Maya guidandoli dapprima alla presa di coscienza dei loro profondi convincimenti circa certi aspetti della realtà, indi alla scoperta della fallacità dei medesimi, sino a liquidarli e a dischiudere una nuova prospettiva. Platone mise ben a frutto la lezione del suo Maestro quando descrisse la condizione dell’uomo nella parabola della “Caverna”.
Più sottilmente, possiamo osservare e riconoscere che la maggior parte di ciò che riteniamo oggettiva realtà non è realtà oggettiva, ma risultato di qualche giudizio e interpretazione nostri o ricevuti dall’esterno, e dei quali non di rado siamo solo vagamente consapevoli.
Se infatti sotto una data angolazione il reale appare tragico e ineluttabile, da un altro punto di vista ciò si realizza in parte a causa delle nostre scelte individuali/collettive, e in parte ad opera di condizionamenti artificiali volti a creare e ad alimentare un modo di pensare che ci costringe entro gli stretti confini di un circuito di illusioni, tanto convincente da rendere questa nostra “suggestione di realtà” così vera ed insistente.
Ognuno di noi nasce in un tessuto relazionale di siffatti giudizi, interpretazioni, valori, costrutti mentali, non dimostrati, non dialetticamente elaborati o integrati e sovente subconsci, socialmente tramandati ma trattati come la “realtà e basta”; emotivamente caricati da persone da cui dipendiamo fisicamente e psichicamente (i genitori in primo luogo) e che amiamo. Per tutta la nostra vita, ci impegniamo in attività sociali attuanti e comunicanti il pratico riconoscimento dei medesimi giudizi e interpretazioni, la loro condivisione.
Condividere queste idee, queste usanze, questi costrutti, queste “forme mentis”, è un requisito per la nostra integrazione nella società, ossia per trovarci sintonizzati, accuditi, socialmente accettati e riconosciuti dai diversi gruppi di cui diveniamo membri, iniziando con la nostra famiglia e continuando con la scuola, gli amici, la comunità religiosa, i colleghi ecc. ecc. Il porre in dubbio quei convincimenti , interpretazioni e valori innesca in noi un processo di differenziazione e individuazione che può metterci contro il gruppo o la società nel suo insieme, che a questo punto ci sente diversi, destabilizzanti, pericolosi. Un’alternativa è semplicemente estraniarci da tutto questo contesto, scelta che di solito è vissuta come dolorosa e destabilizzante della personalità. Per questa fortissima ragione ogni persona apprende (per lo più inconsapevolmente e in tenera età) a non evolversi per adeguarsi allo status quo; il che produce un’incapacità (di evoluzione interiore) appresa o costruita per via sociale. E’ su questa incapacità che si regge la società, che richiede zombi obbedienti e servitori sottomessi per poter funzionare o addirittura esistere (almeno così come la conosciamo). Porsi domande, interrogare la propria coscienza, ascoltare la voce dell’anima che dice cose contrarie ai sacri principi della società “civile” è praticamente un crimine, e lo era letteralmente nella società ipotizzata dal romanzo orwelliano “1984”, che ricalca una realtà non troppo dissimile dalla nostra.
Le informazioni e le credenze che ci sono state imposte non rappresentano l’intero quadro della realtà; quindi spesso percorriamo la nostra vita su una sola strada dell’esistenza, perdendo di vista una miriade di incredibili opportunità (tutte le conoscenze o ipotesi non ufficiali o “alternative” perché anatema per la scienza o per qualche altra istituzione che si è fatta custode della nostra gabbia mentale) , perché accettare credenze limitanti è come indossare una camicia di forza per tutta la vita. Le persone che scelgono di indossare questa “camicia” e di vivere nella loro gabbietta concettuale (e cioè la stragrande maggioranza della popolazione) non vedono altre diramazioni lungo il cammino; le loro credenze fanno letteralmente da paraocchi, nascondendo ed eliminando ogni altra possibile o probabile via o soluzione alternativa. Le nostre credenze condizionano o definiscono lo spazio che ci circonda, creando un imprinting elettromagnetico che attrae in modo conforme tutte le esperienza della vita (per la legge d’attrazione e di risonanza).
Le masse hanno strutturato la propria vita su di un atto di fede: per loro le credenze sono fatti assoluti, aspetti dell’esistenza la cui “verità” non può mai essere messa in dubbio.
Le credenze culturali sulla natura della realtà che governano la nostra esperienza provengono da profondità lontanissime nel tempo. Le credenze derivano da idee sulla realtà; queste idee poi si tramandano nel corso del tempo evolvendosi in fatti, e questi fatti sembrano confermare ciò che vediamo, ciò che ci è stato detto. Le idee in questo modo formano un anello di energia che continua a ricreare uno schema super-rigido di realtà attorno a noi, supportato dal massiccio contributo di energia della coscienza collettiva. Questo imponente supporto fondato su concetti culturali mai messi in discussione sostiene la struttura complessiva del mondo in cui viviamo. Le credenze di massa determinano una visione illusoria e manipolata della realtà di cui tutti noi ci siamo accordati di far parte; ogni giorno della nostra vita incontriamo questi accordi nelle nostre esperienze sociali, culturali, e di conseguenza anche in quelle personali.
Alcune tra le più influenti credenze di base che imprigionano l’umanità in un circolo vizioso di confusione senza fine derivano certamente da antichi miti sulle origini umane, come per esempio quello di Adamo ed Eva. Nei miti c’è sempre un fondo di verità, dato che essi, oltre ad essere un insieme di insegnamenti o credenze sulla natura della realtà alimentate per lungo tempo, sono anche una registrazione del nostro linguaggio ancestrale. Tuttavia la verità percepita dipenderà dal modo in cui l’evento viene recepito dall’immaginazione, perché è lì che nascono le interpretazioni. In particolare il mito – o meglio la favoletta, perché di questo si tratta - di Adamo ed Eva ha dato vita a una miriade di asserzioni percepite come delle verità indiscutibili: “la disobbedienza si paga” “solo Dio può tutto” “non ci si può fidare delle donne” “i serpenti sono esseri malvagi” “l’umanità non merita nulla, perché ha peccato sin dall’inizio” e via discorrendo. E così, in un modo o nell’altro, la vergogna e la debolezza sono alla base delle comuni interpretazioni di questa favola tanto cara agli uomini, che consacra il vittimismo, ovvero l’estremo stato di impotenza, in quanto credenza radicata culturalmente a livello profondo. Le credenze collettive creano quindi illusioni collettive; nel corso del tempo le credenze sono state manipolate e confezionate affinchè diventassero accordi accettati a livello di massa applicabili all’interno dell’esperienza tridimensionale. Le credenze di massa relative al potere di un’autorità esterna sono saldamente radicate nella nostra psiche; esse sono forti e vecchie, ma, come una foresta di sequoie, possono essere abbattute molto molto velocemente, sollevando tante domande sulla verità di chi noi siamo e sul perché riponiamo la nostra fiducia in entità (credenze, istituzioni, persone) che sono al di fuori di noi stessi.
A tutto ciò corrisponde, a livello individuale, la creazione di un “personaggio” di facciata che ci definisce e a cui aderire diventa il gioco obbligatorio di una Maya tutta personale. Essere completamente se stessi, anziché il personaggio che si crede (o si vuol far credere) di essere, è piuttosto difficile. Proprio per questo la maggior parte degli esseri umani finisce per credere (o fa finta di credere) al personaggio che si è creato. Sono pochissimi quelli che sono disposti ad ammettere di convivere con delle gravi falsità comportamentali: siamo, in genere, completamente sprofondati nei personaggi retorici delle nostre ipocrisie. Ne deriva che gli atteggiamenti con i quali ci proponiamo agli altri o a noi medesimi rendono difficilissima da ritrovare la via per incontrare veramente noi stessi.
Quell’essere che appena nato è quasi libero e privo di sovrastrutture, attraverso una diabolica congiura di educatori, o meglio di indottrinatori (spesso guidati dai genitori stessi) viene in breve tempo coercito a tal punto che finisce per sclerotizzare tutti i suoi atteggiamenti, al fine di evitare la mostruosa serie di frustrazioni, in agguato a ogni deviazione dal comportamento richiesto.
Il “personaggio” non è in cerca di autore, come quelli pirandelliani, in quanto l’autore lo ha già trovato; si comporta perciò nella maniera più subdola, si nasconde, si ammanta d’umiltà o dei vestiti preferiti dal mondo nel quale si è impegnato a vivere (al nostro posto). Riesce in genere ad ingannare sia il suo creatore come gli eventuali interlocutori.
Il “personaggio” è uno stratega: metterlo a nudo è il principale compito del vero ricercatore che, a questo proposito, si aiuterà con uno specchio pulitissimo, il solo in grado di riflettere le immagini del personaggio che sta agendo al suo posto. Come e dove trovare tale specchio spietato? Riconquistando il “ricordo” di chi siamo veramente: esseri appartenenti a una dimensione eterna, esistente al di fuori dal contesto spazio-temporale.
Fino a quando un’entità qualsiasi non viene oggettivata con un contorno definito, la coscienza è costretta ad identificarsi in essa strettamente: ciò significa che fino a quando non ci rendiamo conto che la nostra personalità (o meglio il “personaggio” che interpretiamo in questa sequenza spazio-temporale) è una “forma” temporanea, continueremo a pensare di esistere unicamente grazie al “vestito” che ci portiamo addosso.
Il fatto di cominciare a vedere il “personaggio” come qualcosa di diverso da ciò che siamo veramente ci consente innanzitutto di affrontare la vita di ogni giorno da un’angolazione altrimenti inconcepibile.
C’è da dire però che, quando i “personaggi” vengono scoperti, si arrabbiano sempre e a volte non ammettono di esistere. Ciò provoca la depressione degli uomini che li hanno creati e la gioia degli psichiatri che li prendono in cura. Pretendere di sopprimerli è inutile; la convivenza coattiva è invece difficile e porta a volte alla schizofrenia. E’ comunque necessario andare alla loro ricerca, al fine di conoscerne la natura; in tal modo scopriremo forse che essi sono il vero manto di cui la nostra natura si copre, per non essere svelata. La Maya buddista e induista non è quindi solo un coacervo di veli esterni: la distinzione fra fuori e dentro, in questo caso, è fonte di ulteriore illusione. Siamo NOI l’illusione, noi siamo il velo da sollevare; siamo noi l’illusionista del nostro mondo illusorio.
Ma forse ammettere e rendersi consapevoli di tutto ciò può risultare un po’ difficile: il nostro ego è infatti costantemente e faticosamente impegnato a mantenere in vita tutti questi parassiti, dedicando a questa operazione un’energia equivalente a quella di una centrale atomica; e la morte di tali “personaggi” ci terrorizza. Il nostro ego, disidentificandosi da tali mostri, teme di dissolversi e non permette alla nostra vera essenza di essere quello che è.
Come vedremo nel capitolo dedicato ai guardiani della “Matrice” (Vedi capitolo VI di questo stesso libro) e come vedremo nel prossimo capitolo dedicato alle religioni, esse svolgono un ruolo fondamentale nell’ambito di questo processo di irretimento della persona nell’inganno di Maya. Di solito, infatti, se nasci e cresci in un ambiente cattolico o islamico, diventerai cattolico, oppure islamico, e riterrai che la tua religione sia il non plus ultra, la massima e l’unica verità. Anche se le credenze di una data religione (o formazione politica, o scuola scientifica) sono indimostrate e addirittura confutate, devi nondimeno crederle e metterle in pratica come tutti gli altri, o sarai espulso dal gruppo e perderai l’amore, l’approvazione, l’accettazione, il sostegno anche materiale dei tuoi compagni, dei correligiosi, del capo, del falso guru (il guru vero sarebbe, al contrario, quello che ti libera da tutto ciò gradualmente, rispettando i tuoi tempi).
Le “incapacità” (di scrutinio interiore, di messa in discussione di questo stato di cose, infine di comprensione spirituale e di acquisizione di consapevolezza) impediscono il precipitare di questa “crisi”, ti aiutano a stare nel gruppo, da cui dipendi per i tuoi bisogni emotivi, esistenziali, sociali. Come dice Bertrand Russel: “la fede è un rigido insieme di convincimenti, che non può essere modificato dalla prova contraria”. La causa di questo suo non poter essere modificato dalla prova in contrario è l’incapacità appresa ( e cioè, come si diceva, una sorta di condizione di handicappati spirituali che non vedono – o non vogliono vedere- oltre la cortina fumogena della società prigioniera di Maya) e il bisogno oggettivo di appartenere a un gruppo organizzato, e l’esigenza da parte del gruppo o società che le forme pensiero condivise rimangano tali e quali.
Noi apprendiamo, in effetti, a vedere e trattare i convincimenti della società come se fossero fatti reali e percezioni dirette della realtà, anziché giudizi e interpretazioni; e, attraverso questa pratica comportamentale finiamo per perdere la facoltà e la motivazione di discriminare gli uni dagli altri. Apprendiamo a vivere come dati di fatto quelli che invece sono cumuli e concrezioni di giudizi e opinioni, sovente trasmessi da propaganda e pubblicità, che vanno a costituire un intero paradigma di pensiero, in quanto utili alla nostra integrazione sociale, religiosa e professionale o alla nostra gestione e manipolazione da parte di enti come la politica, lo stato, la religione ecc.
Alcuni di questi giudizi e interpretazioni hanno contenuto morale o sociale – che cosa è bene e che cosa è male, che cosa è giusto e che cosa non lo è, valori civili e politici come libertà e democrazia, gusti e mode – altri invece hanno contenuto antropologico e religioso – da dove viene l’uomo, qual è il vero Dio e che cosa vuole – altri ancora riguardano il modo di acquisire e certificare la conoscenza – lauree, carriere accademiche e professionali, ecc - e altri ancora infine sono molto profondi e riguardano la stessa natura del mondo e della realtà; qui si trovano le idee fondanti del pensiero e della gestione della materia riguardanti spazio, tempo, causalità.
Ovviamente alla stragrande maggioranza della popolazione non viene assolutamente in mente di mettere in discussione i paradigmi delle “certezze” ricevute/imposte; se fosse diversamente, è verosimile che la nostra vita sociale sarebbe del tutto diversa da come in effetti è, ed è attraverso le nostre illusioni e i nostri legami con esse che perdiamo la libertà e siamo dominati.
Se dedichiamo un momento a riflettere su tutto ciò, riconosceremo come tutto il nostro vivere (agire, pensare, volere, soffrire, gioire) presuppone quel paradigma, quell’insieme di giudizi, e non lo mette mai in dubbio. E non solo il nostro vivere quotidiano lo fa, ma anche la nostra scienza, la tecnologia, la legge, la guerra, il commercio ecc.
Le stesse fedi religiose, ancora prima di credere nelle rispettive divinità presuppongono e sono fedeli a quello stesso paradigma, quella cornice di realtà, come se fosse vero, e parlano il suo linguaggio.
E che dire del massiccio dogmatismo che permea il mondo scientifico? Esso ne è una funzione importantissima, e la scienza non potrebbe esserci senza di esso. La giustificazione per lo speciale trattamento della scienza, per adottarla come conoscenza ufficiale e neutrale dai governi (ossia il suo essere garantita come affidabile grazie al suo metodo qualitativamente distinto) è falsa, poiché la sua distinzione, la sua eccellenza si è dimostrata pure falsa. La giustificazione vera, dietro quella falsa, è il potere di fatto della scienza e della tecnologia: potere e capacità di produrre profitto sono così la fonte finale di legittimazione. L’asserzione che non ci sia conoscenza al di fuori della scienza altro non è che un’opportunistica favola, un modo di dirti: “guarda che non c’è nient’altro oltre ciò che ti diciamo noi: quindi vedi bene di sottometterti – e di comprare i nostri prodotti (il “prodotto” che la scienza ha da vendere sono le sue stesse risultanze, in base alle quali tutto un sistema commerciale, ma non solo, viene messo in moto: in fondo agli scienziati tutto ciò che importa veramente è essere messi su di un piedistallo e venerati come dei. Offrire proposizioni differenti dalla loro sacra parola potrebbe farli cadere da lassù, e non sono disposti a correre il rischio). Anche la psicologia, come le altre scienze occidentali, poggia sulla dicotomia della realtà, sul dualismo che abbiamo definito il paradigma di Maya.
Il primo passo di chi cerca la libertà dalla dominazione di Maya deve essere ineluttabilmente il riconoscimento e la sospensione dei giudizi e delle interpretazioni che costituiscono il mondo “creduto”, a cominciare dai più generali e fondamentali tra essi, che sono quelli relativi alla realtà come tale, all’idea e al riconoscimento del “reale”, quel paradigma che opera tacitamente, come un filtro o “stampo” dietro la nostra coscienza, dentro la nostra emotività, attraverso le nostre percezioni.
Spesso si è imprigionati nel piano mentale da forme-pensiero create dall’uomo, dall’illusione che sbarra momentaneamente tutte le vie d’uscita verso i regni delle realtà metafisiche, sovrasensibili. La maggior parte delle forme-pensiero che affollano il piano mentale trae la propria esistenza dal fatto che la mente inferiore è controllata dal desiderio, ed è il prodotto delle masse di uomini e donne ancora focalizzati sul piano astrale. Queste forme-pensiero originano in realtà dal regno delle idee, ma a causa dell’effetto deformante delle turbinose correnti e delle nebbie del mondo emotivo sono state piegate al servizio degli scopi egoistici dell’uomo. Queste forme-pensiero sono state trasformate nelle forme-pensiero che affollano e rafforzano il mondo dell’illusione, e sono quindi pochi coloro che si sottraggono al loro influsso rimanendo liberi dall’inganno.
Uno dei principali danni prodotti dall’illusione è che può dominare la mente a un punto tale da impedire l’ingresso di nuove idee. La capacità mentale dell’uomo rimane così limitata e bloccata dall’illusione, e il suo progresso viene ritardato, perché la persona vittima dell’illusione resta devoto e schiavo di un concetto soltanto parziale, o di un’espressione deformata, di un’idea o di un’ideale, e la verità nel suo insieme gli sfugge. E’ l’illusione che origina il fanatismo, l’idealismo astratto, ripugnanti applicazioni di idee distorte e di versioni confuse di uomini e donne dalla mente ristretta che vogliono imporre con la forza la loro visione distorta ai propri simili, senza ammettere neppure la possibilità di punti di vista differenti.E’ la nascita di queste idee distorte nella mente di personalità forti ma illuse che ha causato tanta miseria e sofferenza nel mondo. Quando queste idee erronee vengono imposte dai leader sotto forma di ideologie l’effetto può risultare catastrofico. Ma nel corso del loro sviluppo spirituale tutti devono inevitabilmente passare attraverso lo stadio della Grande Illusione, cioè attraverso l’errata interpretazione del mondo fenomenico da parte della mente. E finchè predominano il mondo fenomenico e la vita del desiderio l’individuo è confinato nei limiti di Maya, e inizia a spezzare questo influsso solo quando diventa consapevole dell’esistenza del mondo soggettivo (le dimensioni non viste) della realtà e , passo dopo passo, si sottrae alle trappole dell’illusione.

Simone Sutra


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Citazione sullo "spirito laico" del saggio che vive nel mondo, tratto dal Vashista Saram e da me commentato.

S. 27 – “Con apparenti emozioni e piaceri, con apparenti agitazioni ed asti, e con sforzo apparente nello svolgere ogni attività, ma senza attaccamento, gioca nel mondo, oh eroe! Essendo libero da ogni sorta di schiavitù, avendo raggiunto l’equanimità in tutte le situazioni, compiendo azioni confacenti, secondo la tua parte, gioca nel mondo, oh eroe!”

Commento – Un Jnani (conoscitore della Verità) fa la sua parte nel mondo, come ogni altro. Ma le sue azioni e le sue emozioni che sono aldilà di esse, sono solo apparenti. Egli può esultare o sembrare depresso ma in realtà non è così (si ricordi qui la descrizione data del Cristo come Dio e come uomo allo stesso tempo). Allo stesso modo il saggio sembra preparare e perseguire progetti, sembra fare tutto ciò che compie un uomo del mondo ma egli conosce l’irrealtà di tutto questo. Come in un gioco od in una commedia egli svolge meramente la sua parte e non viene toccato da quel che accade. Questo in conseguenza del suo stato di equanimità ed assenza di desideri.

Paolo/Saul

mercoledì 25 gennaio 2012

Un parere sul Giornaletto di Saul

In penombra


Un parere sul Giornaletto di Saul

Scrive Nelly: “ciao Paolo, vorrei darti la mia visone sul tuo giornalino ..... è bellissimo anche se non scrivo mai, comunque lo leggo sempre, una sbirciatina quando non ho tempo, approfonditamente quando ho più tempo ..... molti dei tuoi articoli mi affascinano e mi aprono nuovi spunti e nuove finestre sul mondo. Grazie per questo servizio che fai, anche se non lo sai, mi stai accompagnando da circa un anno. In questa lettura condivisa che mi permette di vedere il mondo da un punto di vista non politico ... non religioso ... non di marketing ..... Insomma quello che pensa la gente normale che si crede sola, nel sentirsi controcorrente alla forza mediatica di TV e giornali. Gli argomenti che preferisco sono: la tua visione della spiritualità laica ..... (di cui mi trovo sul tuo medesimo sentiero); l'ecologia vista da punti diversi (l'alimentazione, la casa, l'energia) mi sono piaciuti alcuni articoli su esperienze di vita semplici nella natura in condivisione, che alcuni gruppi stanno portando avanti. (ammiro il loro coraggio); il top .... sono i tuoi racconti in India ..... La politica che si esprime nel tuo blog .... non sempre è condivisa da me ...... perché è satura dall'ego che queste persone .. trasudano ... non riesco neppure a concentrarmi sulle loro parole … Comunque in conclusione ti scrivo solo per dirti ... per favore continua a fare il giornalino.
Grazie e buona giornata! Nelly”



Mia rispostina: " Cara Nelly, incoraggiamenti come il tuo allietano il cuore...
Per quella brutta cosa che si chiama "politica" di cui debbo però occuparmi, vivendo in questo mondo, ti dico che è vero.. Di solito le persone che si occupano della cosa pubblica lo fanno essenzialmente per un loro interesse, se non è per denaro o potere talvolta è per mettersi in mostra... Però, però.. non dobbiamo esentarci da questo discorso, anzi, quel che cerco di fare è riportare la "politica" alla sua giusta dimensione di attività umana nella società. A questo proposito ricorderai la frase di Ramana Maharshi che diceva: "Una società è l’organismo; i suoi membri costituenti sono gli arti che svolgono le sue funzioni. Un membro prospera quando è leale nel servizio alla società come un organo ben coordinato funziona nell’organismo. Mentre sta fedelmente servendo la comunità, in pensieri, parole ed opere, un membro di essa dovrebbe promuoverne la causa presso gli altri membri della comunità, rendendoli coscienti ed inducendoli ad essere fedeli alla società, come forma di progresso per quest’ultima.”

domenica 23 ottobre 2011

Il Giornaletto di Saul del 24 ottobre 2011 – Alberto Meriggi, tassa RSU, chemio, Simone Sutra, Shiva/Shakti, Tiziano Terzani, fatti in Libia...

Care, Cari,

... mentre a Roma si svolgeva la fatidica marcia contro la corruzione del sistema, purtroppo degenerata in tafferugli non voluti dagli organizzatori, a Treia si cantava e descriveva il vantaggio ricevuto dalla comunità locale nel ricongiungersi pienamente alla patria. Ed anche Treia ha svolto la sua parte per la ricongiunzione... Questo ha comunicato Alberto Meriggi, corroborando le sue parole con numerose testimonianze. Durante la manifestazione comunale ho notato il religioso silenzio della folla numerosa e attenta. Io stesso sono rimasto avvinto ed immobile per tutto il tempo della narrazione e delle varie performances. Potrei meglio definire questo “talk show” con il titolo di lectio magistralis”- Segue:
http://retedellereti.blogspot.com/2011/10/alberto-meriggi-e-treia-storia-cultura.html

Scrive Giuseppe Altieri: “La Cassazione ha finalmente stabilito che la tassa sui rifiuti solidi urbani è di fatto una tassa e non una tariffa; di conseguenza hanno applicato l'IVA su un importo dove non doveva essere applicata in quanto appunto "tassa". Pertanto tutti gli utenti hanno diritto al rimborso del 10% dei 10 anni retroattivi; inoltre controllando sul sito "Federconsumatori" si evince che chi richiede il rimborso (che come al solito arriverà, lentamente ma arriverà) bloccherà di fatto l'iva sulle prossime fatture. Chi non lo fa si troverà a continuare a pagare tutto come prima perché, come capita solo in Italia, gente come anziani o fasce inferiori che non conoscono i loro diritti non ne usufruiscono "in automatico", ma solo se se ne accorgono e fanno richiesta. Fate girare comunque tale comunicazione perché, come spesso avviene, i mezzi di comunicazione non ne parlano sufficientemente”

Scrive Elena Hagi per informarci che contro l'impianto eolico pesante di Piansano è stato presentato ricorso al Presidente della Repubblica: ”...Quanto al fumus bonis iuris che assiste il presente ricorso, è sufficiente un rinvio ai motivi di diritto precedentemente esposti. Quanto al periculum in mora, va da sé che in caso di mancata sospensione dell’efficacia del provvedimento impugnato, nelle more del giudizio la Società E. E. potrebbe terminare i lavori inerenti la realizzazione dell’impianto di produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili, sulla base di provvedimenti autorizzativi illegittime e realizzando una irreversibile trasformazione dei terreni, in ciò frustrando in termini irreparabili l’utilità che dal presente ricorso potrebbe derivare in capo al ricorrente...” - Continua: http://altracalcata-altromondo.blogspot.com/2011/10/piansano-viterbo-ricorso-al-presidente.html

Scrive Antonio Borghesi: "'Berlusconi rinunci ad andare a Bruxelles. L'Italia ne guadagnerà in credibilità e serietà. Il premier italiano non gode della stima degli altri capi di governo europei, ed in particolare non ha la fiducia di Sarkozy e della Merkel, ai quali si è rivolto in modo arrogante. I risultati lo condannano e soprattutto condannano l'Italia se è lui a rappresentarla'

Scrive Antonio M.: "...dovendo fare un corso di sicurezza sul lavoro, RSPP si chiama, e mi sono imbattuto in un simpatico libricino sul "Rischio di manipolazione di chemioterapici", e se andate a pag 4 vedete che tutti sono cancerogeni (!?!?!?!), mentre sulle confezioni non c'è scritto; per una convenzione atta a non "destabilizzare la popolazione". Quindi la prox volta che uno fà la chemio, ditegli che quella roba il cancro lo fa venire...."

Scrive Simone Sutra: “Vagò a lungo, fra rupi scoscese e formazioni rocciose cristalline, arbusti e conifere…senza sapere di che si trattasse in realtà. Aperse le braccia verso un raggio di luce che si era fatta strada tra la nebbia, come a voler ricontattare il suo mondo, la vastità in cui si era cullato fino a …un attimo prima, sembrava…ma …che cos’è un attimo? E’ tempo, sussurrò una voce dentro di lui. Tempo….tempo? Non capiva questa parola, anche se era consapevole che i suoi processi interiori ora seguivano strade diverse: che vedeva, sentiva, toccava…..” - Continua: http://www.circolovegetarianocalcata.it/2011/10/23/un-racconto-mitologico-di-simone-sutra-uno-due%e2%80%a6che-differenza-fa/

Scrive Karim, sul come tener lontani insetti ed animali molesti senza nuocergli: “Misure alternative possono essere usate per evitare i danni causati da topi, ratti, piccioni, gabbiani, cinghiali, cani randagi, scarafaggi, scorpioni, ecc. In casa, ho zanzariere alle porte ed alle finestre, inoltre se necessario, uso degli apparecchi ad ultrasuoni, che allontanano topi e scarafaggi, e possono essere usati anche per difendersi da cani randagi. Per gli scarafaggi e le mosche uso anche un altro sistema : riesco a prenderle con un barattolo di vetro : Mi avvicino da dietro agli scarafaggi e metto sopra di loro il barattolo mentre per le mosche scendo lentamente dall'alto col barattolo. Quando sono nel barattolo prendo un foglio rigido, che passo sotto all'insetto in modo che resti nel barattolo, lo rovescio e a volte lo chiudo con un coperchio bucherellato. Poi metto gli insetti in libertà fuori casa, spesso uso diversi barattoli. Per zanzare e mosche chiudo tutte le persiane in modo che le stanze siano buie e lascio leggermente aperta la porta e loro escono seguendo la luce.... Poi chiudo la porta e riapro le persiane o tapparelle. Non caccio via quasi mai i ragni. Solo quando ho degli ospiti, tolgo le ragnatele e poi loro le rifanno. Ed i gechi sono i benvenuti. Per evitare che gli uccelli si fermino in un certo punto dove abbiamo piantato qualcosa ci sono dei lunghi leggeri nastri metallici che sospinti dal vento fanno un leggero suono che li allontana. Se delle vespe fanno un nido in un posto pericoloso per noi, aspetto la notte e le allontano con del fumo, così andranno a fare un nido da un altra parte. Sono dei sistemi poco cruenti e poco costosi”

Scrivono qualcosa di interessante Vincenzo Mannello, Joe Fallisi, Dante Bedini, Alessandro Marescotti e Sandro Pertini sui fatti libici e sullo scempio sui cadaveri dei vinti. Inizio di Vincenzo: “L'Onu e la Nato, Sarkozy, Cameron, Obama, la "volpe del deserto" Frattini con Napolitano e La Russa, altri..."minori". Tutti, dicesi tutti , hanno partecipato (più o meno secondo le loro possibilità) ad armare le ali "invincibili" degli aerei Nato impegnati nello sport, tutto occidentale, del "tiro al piccione". Dove il piccione principale era Gheddafi mentre quelli da addestramento sono state le truppe lealiste libiche di terra, aria e mare (queste "non pervenute"). Con variazioni tutte "democratiche" chiamate danni collaterali" - Continua: http://paolodarpini.blogspot.com/2011/10/ecco-gli-eroi-della-guerra-di-libia-e.html

Commento di Roberto Falvella: “...anche Mussolini "aveva un programma sociale molto avanzato", anche Hitler, di Stalin non ne parliamo! ..... peccato che avessero anche qualche altra, pessima abitudine....”

Commento di Caterina Regazzi: “... Questo é il link di un sito (del Parlamento?) in cui c'è l'elenco dei senatori che votarono contro o si astennero dalla votazione al Trattato Italia-Libia, contrariamente da quanto indicato dai gruppi di appartenenza... interessante.... http://parlamento.openpolis.it/votazione/25597”

Scrive Econews: “Tunisi, elezione dell’Assemblea Costituente: 118 partiti politici (dal Partito Patriottico, ai Comunisti)….. quale ruolo avrà la Religione? Primavera Araba, i primi risultati delle rivoluzioni: ieri le Elezioni in Tunisia, a giugno le Elezioni in Libia: ammutoliti i Pacifisti nostrani. Rigorosissime le regole elettorali, incredibile: il 50 % dei candidati è riservato alle donne!”

Scrive AVA: “Giovedì 27 ottobre alle ore 17,30, in piazza Asti 5/a Roma, conferenza del Dr. Franco Libero Manco, presidente AVA e Movimento Universalista, sul tema: “LATTE, FORMAGGI, LATTICINI, UOVA: CIBI INCOMPATIBILI CON L’ESSERE UMANO” Il segreto della vera salute negli alimenti conciliabili con la nostra natura di esseri fruttariani. Il Relatore risponderà alle domande del pubblico”

Scriveva Tiziano Terzani: “Mi piaceva pensare che i problemi dell'umanità potessero essere risolti un giorno da una congiura di poeti: un piccolo gruppo si prepara a prendere le sorti del mondo perché solo dei poeti ormai, solo della gente che lascia il cuore volare, che lascia libera la propria fantasia senza la pesantezza del quotidiano, è capace di pensare diversamente. Ed è questo di cui avremmo bisogno oggi: pensare diversamente”

Scrive Luigi Faraci: “Caro Paolo, vivo in Brasile e vorrei molto divulgare i testi sulla spiritualitá laica. Chiedo, pertanto, l'autorizzazione di tradurre in portoghese e divulgare, sempre citando l'originale. Grazie per l'attenzione”

Mia rispostina: “Caro Luigi.. è quel che ho sempre "sperato", e chiesto ai lettori in più occasioni, di divulgare i messaggi sulla Spiritualità Laica. Io non sono più su Facebook (la mia pagina è ancora esistente ma non interloquisco) comunque assieme ad alcuni amici "volontari dallo spirito laico" abbiamo aperto un Gruppo di condivisione: http://www.facebook.com/?ref=home#!/groups/195270400546639/ - in cui si parla di spiritualità naturale, laica e pure atea, di nuove e vecchie religioni, di ricerca del Sé, etica e morale purificate da preconcetti culturali, ed altro ancora. Inoltre sto riordinando tutti gli scritti già prodotti su questo tema inserendoli pian piano nel blog: http://bioregionalismo-treia.blogspot.com/search?q=spiritualit%C3%A0+laica - Puoi attingere e tradurre i testi che ritieni più idonei e contribuire a tua volta al discorso con tuoi saggi, riflessioni e commenti...”

Nel mondo dei concetti e delle convenzioni sociali possiamo dare il nome “spiritualità laica” a quella “nostalgia” per ciò che realmente siamo: quel Cuore. I cercatori spirituali che riconoscono in sé e negli altri la presenza dello spirito (coscienza ed intelligenza) si fondono nel tutto in una condivisione “alchemica”, un’unione osmotica di intelligenza laica e libera da dogmi ma “vicina” al Cuore di ognuno. - Continua: http://bioregionalismo-treia.blogspot.com/2011/10/spirito-materia-spirito-natura-spirito.html

Ed ora vi saluto, basta così per oggi, Paolo/Saul

….............

Pensieri poetici del dopo Giornaletto:

“Denaro, potere, prestigio ti rendono astuto.
Se cerchi il piacere perderai la tua innocenza.
E perdere la propria innocenza significa perdere tutto!”
(Osho)

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"Truth is not a reward for good behavior, nor a prize for passing some tests. It cannot be brought about. It is the primary, the unborn, the ancient source of all that is. You are eligible because you are. You need not merit truth. It is your own. Just stop running away by running after. Stand still, be... quiet."
(Nisargadatta Maharaj)

“...not a self that has acquired emptiness. He just is empty from the beginning"
(Dr. Suzuki)

lunedì 26 settembre 2011

Il Giornaletto di Saul del 27 settembre 2011 – Pace marcia, argilla a Blera, addio a Dio, debito pubblico, brava Cina, ancora sulla spiritualità laica

Care, cari,

scrive Lorenzo: “Altro che pace... è un'ipocrita guerra! Ho appena visto il servizio del tg3 sulla Marcia della pace Perugia Assisi, con le parole di Lotti, “ci sono troppe guerre”, che è come dire nulla, e poi tutte le interviste ai politici: Ferrero, Vendola, Bonelli, Orlando e Bindi…” - Continua: http://retedellereti.blogspot.com/2011/09/marcia-pacifista-assisi-perugia-bella.html

E, ancora sulla pace marcia, continua quasi con lo stesso tono (leggermente più benevolo): “Chi ha fatto la marcia non si è accorto della manipolazione strumentale dei politici, favoriti da Flavio Lotti (ha ragione Lorenzo, mezzo anonimo, vedi articolo soprastante)..” – Continua: http://bioregionalismo-treia.blogspot.com/2011/09/enrico-peyretti-e-le-note-critiche.html

Scrive Vincenzo Mannello sulla incipiente “legge bavaglio” di cui ieri..: “Caro Paolo, ovviamente non credo affatto al tuo stupore... ironico. Non è solo l'Italia a rischiare di godere di questa nuova forma di protezione della "democrazia" secondo gli interessi della classe dominante . Tutti i governi dell'Occidente credono sia inevitabile limitare al massimo la libertà offerta da Internet . Pensiamo alla Gran Bretagna dopo le ultime rivolte giovanili . Mettiamoci la Francia per gli argomenti che hanno irritato Sarkozy e la Grecia per tamponare le sommosse popolari . Senza contare le "limitazioni" di fatto presenti negli Usa e persino in Canada. A mio modesto parere temono che si ripeta, a loro sfavore , quello per cui strepitano sempre quando a limitare Internet sono le dittature di varia origine . Ovvero che le proteste provenienti dal basso possano, con questo mezzo, trasformarsi in collante per rivolte reali che minaccino realmente le "istituzioni". Arance o meno, nostra età a parte, non ci riusciranno. La strada per un nuovo ordine in Occidente si formerà sulle macerie del sistema liberal-capitalista. Ed Internet (o qualche sua evoluzione) sarà uno strumento indispensabile per viaggiarci ad una maggiore velocità…”

Scrivono Marco e Marina: “Cari amici, DOMENICA 2 OTTOBRE a Blera ci si vede in campagna, al rustico da noi, per costruire un FORNO D'ARGILLA PER IL PANE. Cominceremo Sabato mattina, con i più coraggiosi :-), la raccolta dell'argilla presente nel territorio e proseguiremo Domenica dalle 9.30 in poi. La partecipazione è aperta a tutti i volenterosi che vogliano impiastricciarsi con l'argilla, mani e piedi. Per questa volta :-) lasciate a casa i tacchi a spillo e portate scarpe adatte allo scopo. Ciascuno porti cibo e vino da condividere a pranzo. Al pane e ai dolci pensiamo noi! Un abbraccio dai vostri 'zappatisti'.. Info. lunisulmignone@vodafone.it”

Scrive Econews: “Sfontanare”: una miracolosa, faticosa tecnica agricola contro le prossime alluvioni in arrivo. Finalmente gli aridi e polverosi solchi del Sud sono stati bagnati da poche gocce di pioggia e ora si può procedere con le semine invernali (Fave, Finocchi, ecc). oggi altre poche gocce, quindi (primi di Ottobre) arrivano piogge torrenziali, alluvioni, frane, ecc. ecc…….. c’è rimedio? Continua: http://www.eco-news.it”

Scrive Lorenzo Merlo, a commento dell’articolo di ieri sulla Spiritualità Laica: “Grazie per la riflessione. Ma quanto alla frase:"Mentre per sentenziare l'assunzione di una fede o la mancanza di una fede non possiamo fare a meno di usare il termine "credo" oppure "non credo". " vorrei aggiungere come spunto che la "fede" non ha nulla in comune con il "credere in Dio". La fede trascende la dualità soggetto-oggetto che invece si ha nel credere, in cui colui che crede, crede in qualcosa di oggettivizzato, Dio, o in una religione, o in una chiesa. Inoltre il credere è un atto mentale. Fede non è credere ma è disporsi nel silenzio della mente al "Mistero", che in quanto tale non è definibile neppure con la parola "Dio" e a cui non è possibile credere, come si potrebbe credere in qualcosa di misterioso?”

Mia rispostina: “Accetto quanto espresso in merito al concetto di "fede".. ovviamente nell'accezione usata da Lorenzo è così, cioè: "Fede non è credere ma è disporsi nel silenzio della mente al Mistero".. ma la mia descrizione riguarda il "sentenziare l'assunzione di una fede o la mancanza di una fede."

Commento sullo stesso tema di Aurobind Padiyath: “Come ho capito, ci sono idee sbagliate relative alla stessa parola "fede". La fede non è un atto, ma uno stato di esistenza. Quando si crede o sviluppare la fede, in realtà te riposizionamento di una nuova identità che ha già acquisito lo stato. Lì dopo le azioni sono regolate dallo stato di avere fede. Quindi, le affermazioni se inizia con "io", ecc, denota lo stand della fede stabilita. Non deve necessariamente essere Dio correlati. La tua convinzione che sei un uomo o una donna o indiani o italiani sono tutti basati su una fede che tutti noi assunte come vere e non contestati. Anche in questo caso ci sono vari livelli di fede, dalla fede cieca abbiamo avuto come bambino e abbiamo saltato a chi mai ci ha chiesto di passare alla fede finale dove abbiamo la conferma con la mente corpo e intelletto la presenza di un potere superiore che noi chiamiamo Dio e poi come il credente si fonde con la credevano l'espressione oggettiva di Dio disolves in una esistenza dell'individuo. Così come crediamo che siamo diventati anziani e non ci sono limiti di età per il funzionamento del corpo. in relaity il corpo può essere in grado di raccogliere la sfida, ma la nostra fede o credo che abbiamo invecchiato limiti. L'altro caso è di delimitazione. questo è tutto ...”

Riflessione: “Sto riflettendo sul significato che do al termine Spiritualità Laica. In effetti dal punto di vista etimologico e glottologico questa espressione non ha molta attinenza con la “meraviglia di sè” la scoperta dell’autoconoscenza che è alla base di ogni spiritualità. Prima delle religioni e delle filosofie l’uomo ha percepito l’anelito spontaneo della coscienza a scoprire la sua origine. Questa stessa ricerca immessa nel quotidiano dei nostri giorni può essere meglio definita (vivendo in un mondo fortemente ideologizzato) “Spiritualità Laica”. Accolgo questo termine come un aggiustamento linguistico per descrivere la ricerca spirituale in termini di libera espressione individuale. Le filosofie son gabbie schematiche e l’anelito verso l’autoconoscenza non ha bisogno di alcun concetto od ideologia. Anzi direi che il fine della Spiritualità Laica è quello di liberare l’uomo da tali ideologie”

Scrive Luana De Rossi: “Addio a Dio.. E' UN COLPO AL CUORE - è feroce - è un lavoro di otto lunghi mesi sulle documentazioni, E' UN FILM VERO - reale - NECESSARIO. ACCUSA UNA CHIESA che ha dimenticato le parole di GESU' - che ha inventato una MADDALENA PROSTITUTA per un potere maschilista, che si č distaccata totalmente dall'aiutare i poveri e che spesso troppo spesso ha invitato i fedeli a votare il potere di destra” – Continua: http://paolodarpini.blogspot.com/2011/09/adieu-dieu-addio-dio-un-film-mezzo-ateo.html

Scrive Maria: “Mentre Putin e Hu Jintao firmano accordi energetici, di ricerca, di collaborazione, che fanno USA e UK? Si preparano alla guerra. Per spezzare Eurasia, le mignatte londinesi formano una 'Nato' ( North Atlantic Terrorists ) con Scandinavia e Balkani a Nord ( ma guarda! le bombe di Breivik pare abbiano funzionato... ), mentre gli USA armano di tutto punto Taiwan e si apprestano a farla diventare base USA contro la Cina. Ma la Cina non tace: chiama infuriata l'ambasciatore americano, e ingiunge a Washington di ritirare la balzana idea. Altrimenti li manda in bancarotta. Brava Cina!

Scrive Franco Pinerolo: “Mentre la Confindustria, lancia in queste ore un’offensiva sulla crisi economica, annunciando un programma di liberismo selvaggio in cinque punti è utile che si faccia chiarezza su ciò che sta accadendo, per assegnare le responsabilità di questo stato di cose… CHI HA CAUSATO IL DEBITO PUBBLICO?” – Continua con interventi salaci di Giorgio Vitali, Giorgio Quarantotto e Antonio Miclavez: http://altracalcata-altromondo.blogspot.com/2011/09/pareri-vari-ed-opposti-sule-cause.html

Scrive Caterina: “Mercoledì 28 settembre al termine del mercatino del biologico, quindi intorno alle 20, che si tiene presso l'azienda biodinamica "La bifolca" di Maria Miani a Vignola, via dei Gelsi (vicino al parcheggio della piscina). Presentazione di Vita Senza Tempo. Vi aspettiamo. Info. caterinareg@gmail.com”

Con questo potremmo anche salutarci, ciao, Paolo/Saul

……………

Pensiero poetico del dopo Giornaletto:

“That which you are, your true self, you love it, and whatever you do, you do for your own happiness. To find it, to know it, to cherish it is you basic urge.
Be true to your own self, love your self absolutely.
Do not pretend that you love others as yourself.
Unless you have realized them as one with yourself, you cannot love them.
Don't pretend to be what you are not, don't refuse to be what you are.
Your love of others is the result of self-knowledge, not its cause.
Without self-realization, no virtue is genuine.
When you know beyond all doubting that the same life flows through all that is and you are that life, you will love all naturally and spontaneously.
(Sri Nisargadatta)

mercoledì 20 aprile 2011

Il Giornaletto di Saul del 21 aprile 2011 – Bioregionalismo e sentimento, Veganfest, San Venanzo, Natale di Roma, Cuba medica, acqua sporca…

Care, cari,

al fine di chiarire meglio l’interdipendenza fra spiritualità laica ed ecologia profonda, anche nella considerazione del pari valore di uomo, animali, extraterrestri, luoghi, elementi, etc. presento qui un brevissimo appunto:
http://www.circolovegetarianocalcata.it/2011/04/20/paolo-darpini-annotazioni-sul-concetto-di-spiritualita-laica-e-suo-rapporto-con-l%e2%80%99ecologia-profonda/

Commento ricevuto sull’articolo soprastante da Loredana: “Grazie Paolo per la tua condivisione, che non so come mi sia arrivata perché non mi sembra di conoscerti… ma che sono felice comunque di aver ricevuto. Le tue parole mi risuonano profondamente, le condivido con il cuore (e non solo con la testa) e vivo nella speranza di poterle praticare in tutti gli aspetti della mia esistenza…anche se la mia fallibile natura umana a volte non mi supporta al cento per cento…Grata per la tua presenza ti saluto”

Scrive Promiseland: “Finalmente ci siamo… Tra poco avranno inizio le 4 giornate più Vegan mai viste prima. Un evento Vegan di dimensioni ed afflusso straordinari, come mai avremmo potuto immaginare solo pochi anni fa. Anche le previsioni per Pasqua ci confermano in Versilia un tempo bellissimo (lassù qualcuno ci ama)… Chi verrà a visitare il VEGANFEST troverà un mondo Vegan enorme, pieno di novità, proposte, idee e iniziative di ogni genere. I cinque ettari del parco, saranno a disposizione per passeggiate e spuntini sotto gli alberi. I tanti eventi culturali e gli spettacoli musicali previsti, accompagneranno il visitatore in ognuno dei 4 giorni, senza mai interruzioni, il tutto completamente gratuito sia per quanto riguarda l’ingresso, che per la partecipazione ai corsi, i workshop, gli spettacoli ed ogni altro momento di intrattenimento e cultura. Dal 22 al 25 Aprile a Camaiore: Unica regola… Non mancare!”

Scrive Agire Ora: “La notte tra il 19 e il 20 aprile, degli sconosciuti si sono aperti un varco nella rete dell'enorme recinto dove gli animali salvati dal macello e da altre situazioni orribili, trascorrono le giornate fra alberelli, prati e pozze d'acqua, ritrovando quei luoghi che l'uomo ha sempre loro negato. 7 capre 7 sono state portate via, da individui ignobili, che, con ogni probabilità, le vorranno uccidere. Chiunque abbia informazioni, abbia visto qualcosa, ci contatti ai numeri 02.93871132 - 349.0581076 - vitadacani@vitadacani.org”

Scrive la Proloco di San Venanzo Spoleto: “Grande attesa per la manifestazione di "San Venanzo Festival", che si svolgerà presso il Verde Attrezzato di San Venanzo , dal 16 al 25 giugno 2011. L'evento su cui punta l'organizzazione è "CANTO ANCH'IO", che vuole offrire ai ragazzi del comprensorio Umbro e non solo, una opportunità per poter far conoscere le proprie capacità interpretative e le qualità canore di ragazzi che vanno dai 6 ai 14 anni. Info. info@cantoanchio.com”

Scrive Alba Montori: “Dopo diverse denunce da parte dei partecipanti a ad un corso per diventare militi volontari della Croce Rossa, l’associazione delle vittime del savonese ieri in un blitz di verifica ha scoperto che da più di un mese vi si ritrova iscritto Don, forse ex don, Nello Giraudo, tuttora indagato per pedofilia. Come è possibile che non sia scattata alcuna misura cautelativa, almeno fino alla fine delle indagini ? Come è possibile che un pedofilo riesca a reintegrarsi così facilmente tra le famiglie, possa avere accesso ad ospedali, possa avvicinarsi con così tanta facilità ai pionieri della Croce Rossa?”

Oggi ricorre il Natale di Roma. Prima che Spilamberto divenisse Spilamberto, attorno al VI secolo d.C., allorchè le invasioni barbariche avevano ridotto la un tempo florida pianura padana in un deserto abbandonato da Dio e dagli uomini, lungo il Panaro si concentrò la lotta fra i romani bizantini e le orde longobarde. I longobardi furono bruti di particolare spessore, ignoravano completamente il valore della civiltà essendo dediti essenzialmente ai sacrifici cruenti, alla razzia di bestiame, al saccheggio delle abitazioni ed alla schiavizzazione della popolazione locale di origine romana. Fortunatamente buona parte del territorio emiliano e romagnolo si salvò dal loro sperone e per ricordare l’epica lotta di resistenza contro questi germani dell’est in occasione del Natale di Roma di quest’anno compiremo a Spilamberto un pellegrinaggio lungo il fiume Panaro, il corso d’acqua che fu testimone di cento e cento battaglie. Programma:
http://paolodarpini.blogspot.com/2011/04/21-aprile-2011-natale-di-roma.html

Scrive Fomafomic: “Carissimo Saul. Visto stasera il Film Habemus Papam avevo deciso di scriverti che il buon Peter ha sbagliato tutto, sarebbe stato proprio un gran Cardinale, ma ora mi accorgo che lo hai già scritto tu, preoccupante!?!?”

Mia rispostina: “Normale”

Scrive Claudio Martinotti Doria: “Una volta queste argomentazioni in Italia circolavano fra pochi emarginati e pubblicati solo sui propri blog ... ora invece.. http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/04/20/il-debito-usa-minaccia-l’europa-piu-della-grecia/105648/ possono essere lette da centinaia di migliaia di persone ...
Seguite il corso dell'oro e dell'argento e vedrete quanto sono fondate queste analisi, per altro conosciute da parecchi anni da ogni libertario e studioso della teoria economica austriaca…. Per chi invece ama soffrire ed autocommiserarsi, ci sono sempre in circolazione gli schemi di Ponzi (che colpiscono da circa un secolo) i cui promotori fanno promesse di rendimento e garantiscono il capitale versato come fossero politici di professione, se qualcuno vuole consegnare loro i propri risparmi, può sempre sperare in qualche comparsata in televisione, dopo essere stato turlupinato ... Nel frattempo vi rammento che un autorevole economista a Davos ha pubblicamente dichiarato che l'Euro è un cadavere ambulante che presto collasserà (figuriamoci allora cosa dovrebbe succedere al dollaro!), che l'University of Texas ha deciso di prendere in consegna l'oro fisico anziché dollari! E si parla di 21,5 tonnellate … che lo stato dello Utah ha deciso di tornare all'oro ed all'argento come mezzi di pagamento, che nella confederazione Svizzera vi è una proposta di leggere per tornare al Franco Aureo, in Inghilterra si vuole togliere la riserva frazionaria alle banche ed obbligarle al 100% di riserva, TANTO PER CITARE ALCUNI ESEMPI DI ASSUNZIONE DI CONSAPEVOLEZZA E RESPONSABILITA', in Italia invece si continua a cazzeggiare … e come se si giocasse e ballasse a bordo di una nave che sta affondando, ma forse non sanno neppure di essere a bordo di una nave, ed ancor meno si rendono conto che sta affondando”

Scrive Gianni Donaudi: “... All’Havana c’è un ospedale per stranieri, il Ciro Garcia, che ha un reparto di oftalmologia di livello mondiale. Molti emigrati cubani di Miami vengono a farsi curare qui, visto quanto è cara (e fallace) la sanità negli Stati Uniti; (i medici americani, denuncia il Journal American Medical Association, uccidono più dell’AIDS, del cancro al seno, degli incidenti automobilistici e degli incidenti sul lavoro). Lo stesso fanno brasiliani, argentini, venezuelani, ecc. che a Cuba ricevono cure di ottima qualità a un prezzo assai inferiore ... (e spesso gratis) ...”

Scrive Villaggio Globale: “Anche quest'anno si rinnova l'appuntamento con il Convegno Nazionale di Psicomatica, ormai giunto alla 22° edizione. L'argomento è "IL CERVELLO EMOTIVO. Il ruolo delle emozioni e degli ormoni nelle malattie psicosomatiche". Parteciperanno numerosi professori che presenteranno le ultime ricerche e scoperte su questo importante tema.Il Convegno si terrà presso la Sala Ademollo del Palazzo Ducale di Lucca, in piazza Napoleone. L'INGRESSO E' GRATUITO. Info. info@globalvillage-it.com”

Scrive Fulvio Di Dio: “Ciao Paolo, il 27 aprile esce ACQUA SPORCA, un libro che denuncia i loschi traffici alla base della proposta di privatizzazione del bene più prezioso per l'umanità..” – Continua: http://altracalcata-altromondo.blogspot.com/2011/04/lacqua-sporca-di-fulvio-di-dio-libro.html

Eccoci giunti in fondo, vi saluto, Paolo/Saul

……..

Pensiero poetico del dopo Giornaletto:

“L'incontro con se stessi
è una delle esperienze più sgradevoli
alle quali si sfugge proiettando
tutto ciò che è negativo sul mondo circostante.
Chi è in condizione di vedere la propria ombra
e di sopportarne la conoscenza
ha già assolto una piccola parte del compito”

(C. G. Jung)

sabato 20 novembre 2010

Il Giornaletto di Saul del 21 novembre 2010 – Sir Galahad, Claudio Martinotti Doria, Coldelcece, moria di api nel mondo, Urbino di Paolo Villa...

Care, cari,

stamattina, anche per ammorbidire la tensione degli ultimi giorni, inizio con una fiaba di Simone Sutra, ma non so se é proprio a lieto fine...
http://www.circolovegetarianocalcata.it/2010/11/20/dormire-sognare-forse-vedere-%e2%80%93-lultima-cavalcata-di-sir-galahad/

Pubblico parte di una mia lettera a Claudio Martinotti Doria, del Monferrato: “Caro Claudio, come stai? Negli ultimi tempi ti ho mandato varie notizie sulla Rete Bioregionale Italiana, avrai notato che é cambiata la struttura e che ora la Rete mantiene una forma operativa più elastica e meno accentratrice. Ci sono dei Referenti tematici che portano avanti un discorso specifico, sulla base delle loro competenze e possibilità. Ho visto che spesso anche tu ti sei occupato del bioregionalismo e che ti occupi anche di tematiche economiche alternative. Vorrei perciò chiederti se intendi mettere a disposizione della Rete le tue conoscenze e proposte. L'impegno non sarà molto oneroso, di tanto in tanto puoi inviare qualche articolo o proposta che pubblicheremo sul blog della Rete Bioregionale. Ovviamente se organizzeremo degli incontri collettivi la tua presenza sarà gradita. L'incontro del 2010 si é svolto nelle Marche e quello del prossimo anno si farà presumibilmente in Emilia, dove risiede un certo numero di aderenti e dove abbiamo luoghi disponibili per incontrarci, quindi non molto distante dal luogo in cui tu abiti... Lì a Torino abbiamo anche degli amici che hanno partecipato alla fondazione della Rete nel 1996, assieme a me, si chiamano Claudio e Daniela Viano, gestiscono un centro macrobiotico vegetariano, La Mezzaluna, lo conosci? Se vuoi puoi visitare il blog della Rete così vedi meglio il da farsi: http://www.retebioregionale.ilcannocchiale.it/ -”

E qui uno stralcio della sua risposta: “...Di solito me ne sto defilato … per vari motivi di famiglia... per cui non partecipo personalmente, se non tramite internet. La mia collaborazione pertanto può essere on line.... Apprezzo sempre la delicatezza con cui proponi e "solleciti" motivando ...”

Ed ecco un primo articolo, appena ricevuto, di carattere economico alternativo, pubblicato oltre che nel blog della Rete anche nel blog di Paolo D'Arpini:
http://paolodarpini.blogspot.com/2010/11/italia-2010-parassitismo-sociale.html

Scrive Antonella, al proposito dell'articolo di ieri sulle proteste contro la riforma Gelmini: “Ho letto per caso il tuo collage e l'ho anche "fatto leggere" a dei colleghi che ti hanno rivolto tanti meritati complimenti.. pensa che ho acceso il computer con l'idea di ringraziarti e di dirti che veramente hai creato un
"mosaico" bellissimo!! Stai realizzando un lavoro importante e "corposo"..grazie Paolo, grazie di cuore!”

Scrive Sonia: “paolo, ma forse arriva un giorno che ti muovi anche al di fuori di Treia Modena, che ne dici? Ti chiedo se PER FAVORE e solo se ti fa gioia e TI RISUONA SE PUOI pubblicare sul tuo Giornaletto il progetto che trovi sul BLOG di COLDELCECE progetto di economia sacra...”

Mia rispostina: “...spero proprio di potermi muovere fori dalla tratta Spilamberto Treia... un giorno succederà vedrai. Per quanto riguarda il testo che mi consigli di pubblicare sicuramente lo farei.. ma di solito non vado nei siti a copiare i testi altrui.. se gli amici di Coldelcece lo ritengono opportuno possono mandarmi un loro articolo che poi riprendo qui sul Giornaletto di Saul...”

Scrive un amico burlone: “Finalmente depositata la sentenza della condanna di Dell'Utri: "Dell'Utri è mediatore tra il presidente del consiglio Berlusconi e la mafia, ed è specifico canale di collegamento tra i due!” Così è affermato nelle motivazioni espresse dai giudici della Corte d'Appello di Palermo. Commento alla notizia: Cribbio, i magistrati sono tutti rossi!"

Scrive Adriano Rebecchi: "Era il 28 ottobre ed il Presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, in visita all'inceneritore di Acerra (NA), colse l'occasione della storica data (anniversario della Marcia su Roma) per gonfiare le mascelle e tuonare: "Napoli sarà pulita in TRE giorni e la crisi dell'immondizia si risolverà in DIECI giorni e, tra un anno e mezzo entrerà in funzione il nuovo inceneritore". Solo che il meschinello non si era reso conto che quel giorno era sì il 28 ottobre, ma del 2010, non del 1922. Infatti di giorni ne sono passati oramai 22 e la situazione, lungi dall'essere risolta sta drammaticamente precipitando: per terra a Napoli ci sono oltre 3.000 tonnellate di immondizia ed in provincia ce ne sono oltre 6.000..."

Ed ancora a proposito di 22, scrive Alba Montori: "Vanno in pensione a 3000 Euro al mese con solo 5 anni di contributi (i parlamentari si intende). E quando uno di loro (santo subito!) propone di eliminare questo privilegio assurdo rispondono NO in 498 e SI' in 22, i soliti 6 radicali e quelli dell'Italia dei Valori"

Scrive Kiriosomega sui dubbi di alcuni cardinali sulla tolleranza zero verso la pedofilia ecclesiastica: "E' sempre facile descrivere, commentare, proporre, spiegare... resta però certo il fatto che, se per spiegare la pedofilia ecclesiastica si afferma come vero il concetto di maggiore o minore gravità dell'atto commesso, che è e permane gravissimo perché sempre tende ad un soddisfacimento di un piacere sessuale personale attraverso l'abuso su un minore, è lecito asserire che maggiore è il numero delle leggi, dei distinguo, della possibilità di applicazione delle lettera o dello spirito della legge stessa, maggiore sarà il turbamento nelle genti. Turbamento che sempre più produrrà un solco profondo di distanza tra chiesa e popolo, anche credente, che vorrà tornare ad una fede privata e non gerarchica che, sia detto chiaramente, non ha alcun senso per le blasfemie che adotta spacciandole per verità"

Mi permetto di aggiungere una mia considerazione in termini di Spiritualità Laica: “La nostra vera natura spirituale, se ascoltata con rispetto, è aldilà del dualismo. Purtroppo lo schema mentale delle religioni, sovrimposto alla spontanea rivelazione dell’umano in noi, continua ad offuscare la semplice coscienza di esistere, di appartenere ad un tutto inscindibile di cui siamo parte integrante. Prima ancora di essere cristiani, maomettani o buddisti, noi siamo “coscienza” ma tale consapevolezza è talmente offuscata che le nostre intrinseche qualità vengono sommerse da una pletora di idee, costrizioni e strutturazioni precostituite da vari credo religiosi. Un recinto che impedisce la libertà espressiva in termini di spiritualità naturale dell’uomo. Basti vedere l’uso improprio che viene fatto del termine “laico” dalla religione cattolica, sottintendendo si tratti di persona non appartenente alla classe sacerdotale ma membro della religione. Cosa assurda dal punto di vista etimologico e glottologico, in quanto “laico” (dal greco laikos) significa aldifuori di ogni contesto politico e religioso (una sorta di fuoricasta). Ma il misuso cattolico del termine viene portato sfacciatamente avanti nelle menzioni fatte dal vaticano in riferimento ai cosiddetti credenti
“laici” (intendendo persone comuni, capifamiglia od altro non ordinati nella casta sacerdotale ma comunque appartenenti alla religione). Questo imbroglio lessicale contribuisce a mistificare e differenziare quel che è assolutamente indivisibile: lo spirito”

Scrive AVA: “Giovedì 25 novembre 2010 alle ore 17,30, presso la sede AVA in piazza Asti 5/a Roma, conferenza della Dr.ssa Paola Nisticò sul tema: “DIETA, SISTEMA IMMUNITARIO E CANCRO” La correlazione tra stile di vita, alimentazione e malattie cronico-degenerative”

Scrive Campagne per Animali: "Segnaliamo un interessante dossier sul veganismo dal titolo "Vivere senza crudeltà". Il dossier è a cura di Adriano Fragano e Dora Grieco di Campagne per gli animali Il mensile ha anche dedicato la copertina del numero all'argomento. Terra Nuova si può trovare nelle maggiori librerie"

Scrive Antonio Pantano, al proposito delle alluvioni venete: “Caro Paolo D'Arpini, pur "sotto pressione" per il trasloco della mia modesta biblioteca di oltre 60.000 pezzi, ogni tanto ti leggo. E chioso. Mi diverte vedere l'Italia, che oggi è veramente una Italyland, sprofondare sotto la livellatrice giustizia del tempo atmosferico. Ciò specialmente nel mio Veneto (ove nacqui), da oltre 60 anni imbrigliato nelle giaculatorie para/religiose, ed ora vocato nelle scemenze paranoiche leghiste. Tra il 1923 ed il 1928 furono varate 4 leggi FONDAMENTALI volute da Arrigo Serpieri, poste sotto il titolo della "bonifica integrale", che portarono l'Italia del tempo al governo razionale del territorio, dai monti al mare, in maniera esemplare, poi copiata dal mondo. Con "decreto luogotenenziale" imposto dagli occupanti Alleati e dal governo AMGOT (che fu sovrano assoluto in Italy dal 9 settembre 1943 al 25 maggio 1948), quelle leggi di salvaguardia ferrea del territorio furono cassate, perché "fasciste". E nel 1950 il Polesine, con buona parte della pianura padana, andò sotto acqua. Acqua democratica, ma antifascista. E così via, fino ad oggi, quando normali piogge autunnali hanno allagato Padova e Vicenza con relative province, e fatto franare sud (gestito dalle mafie partitiche) e nord (gestito dalle identiche mafie partitiche). Novene alle varie madonne non servono, a fronte della pervicace imbecillità degli italioti, che, come il Pennacchi non ha saputo raccontare, hanno edificato anche al centro del "Canale Mussolini", per libidine di denaro, e, quindi, per creare inevitabilmente il ritorno alle secolari paludi ed ai parassiti che conseguiranno.
Quel ridicolo personaggio che fu a fingere di fare il Ministro dell'Agricoltura, ed oggi "sgoverna" il Veneto laborioso (malgrado lui), invoca risarcimenti monetari, di natura precaria, ma non invoca un radicale ritorno al governo dei monti, dei colli, delle pianure, dei litorali, eseguito quotidianamente da uomini responsabili!
Drogati, annientati avviliti dalle pettegole flatulenze dei politicanti, gli italioti di oggi "chiagnono" fottuti! E "sono contenti", come il pugile Gassman del film "I mostri". De profundis, per questa Italyland meritevole di sprofondare nella sua ignavia, cercata, invocata, pretesa!”

Mia rispostina: Caro fratello veronese, quando quest'estate sono andato a ri-visitare la nostra bella Verona, camminando lungo l'Adige, fino al Ponte Pietra, ho notato diversi cambiamenti sui banchi del fiume. Soprattutto all'altezza di Castel Vecchio.. Quasi non riconoscevo il paesaggio.. Ma certo, i corsi dei fiumi cambiano.. e noi?

E per cambiare discorso, teniamoci pronti alla fine del mondo: “Se l’ape scomparisse dalla terra, all’umanità resterebbero quattro anni di vita; niente più api, niente più impollinazione, niente più piante, niente più animali, niente più esseri umani.” (Albert Einstein). Questa frase, attribuita al geniale scienziato tedesco e a lungo considerata solo un paradosso e nient’altro che un’ipotesi quasi fantascientifica, si sta rivelando, da qualche anno a questa parte, molto più vicina alla realtà di quanto avremmo mai potuto immaginare. Leggete tutto l'articolo su:
http://altracalcata-altromondo.blogspot.com/2010/11/moria-di-api-nel-mondo-il-dramma.html

Insomma abbiamo cominciato e adesso finiamo, bene o male, e vi saluto, Saul/Paolo

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Pensiero poetico del dopo Giornaletto:

URBINO

Come la città ideale/ Guido da Montefeltro
costruì il Palazzo Ducale.
Un piccolo treno/ tra le verdi vallate delle Marche
ti porta in un' angusta stazione.
Più in là Gradara/ dove Gianciotto compì l'orribile delitto.
Le possenti mura ti salutano, / strade dritte e geometriche
t'accolgono;
gloria di un'Italia utopica/ di grandi palazzi e poemi,
di cavalleresche virtù/ e d'erotici amplessi.
Boiardov cantava le gesta di Orlando/ Ruzante il popolo,
Lorenzo la fugevol vita/ Leonardo sognava il volo
Michelangelo colpiva la Pietà.
Come la Gioconda/ con il suo sorriso ermetico
così scomparve un' epoca.

Paolo Villa